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katullo
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PET SHOP BOYS - LOST EP - 2023

01. The Lost Room
02. I will fall
03. Skeletons in the closet
04. Kaputnik
05. Living in the past


come si fa ad ignorare i Boys?
Non si può, è syntheticamente scorretto, e quindi questo LOST, cinquina di brani primaverili (per niente! Cover docet) che poco aggiunge senza nulla togliere alla petshopgrafia anche se la cura è sempre una spanna sopra, pur nella presentazione (vedasi il video di "The Lost Room" realizzato in un bianco e nero britannicamente neorealista).
Certo, anche qui, è da un pezzo che si attendono ritorni all'altezza.

best almostspringtimes
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The Thing
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Messaggio da The Thing »

Lettera 22 ha scritto: ps. Musa è la I am you del 2023 8)
clamoroso? prendi I'm you e la ricanti in italiano... ma clamoroso de che???

aaah quindi sti "poveracci rincoglioniti" dei DM alla fine, ancora infestano il mondo elettronico così pare
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Lettera 22
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Messaggio da Lettera 22 »

katullo ha scritto:Immagine



best almostspringtimes
Ecco magari se proprio dovevo una Kaputnik non la mettevo eh? :lol:
Però Living in the past e soprattutto The Lost Room sono bei pezzi.
I Will Fall suona PSB puro distillato.
Però li trovo bene i Pet.
E, ti dirò anche Hotspot mi era piaciuto, tranne un paio di pezzi orridi, Only the dark arriva dal periodo d'oro <3
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katullo
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Messaggio da katullo »

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EVERYTHING BUT THE GIRL - FUSE - 2023

01. Nothing Left to Lose
02. Run a Red Light
03. Caution to the Wind
04. When You Mess Up
05. Time and Time Again
06. No One Knows We’re Dancing
07. Lost
08. Forever
09. Interior Space
10. Karaoke


quasi un quarto di secolo per godersi il nuovo full lenght (tutto domestico) dei coniugi Thorn/Watt, un po' troppo, eppure il disco ammanta la lunga attesa con una cascata (veloce, appena 35' di durata) di raffinata elettronica, conclamata classe.

Apertura clubbing di mestiere con "Nothing left to lose" per poi lasciare spazio alla splendida doppietta di "Run a red light" (ballata stellare, forse la migliore in scaletta) e "Caution to the Wind", quasi un classico EBTG, forte del rintocco elettronico che si aiuta con un clapping cadenzato ed un crescendo dancefloor che apre ad augurabili rimaneggiamenti ed estensioni.

La voce di Tracey è profonda, biologicamente distante da molto passato, per questo è ancora più penetrante, in "When You mess Up" anche saltuariamente campionata; Ben è ottimamente disposto sui suoni, elaborati, praticamente ogni brano è curato al massimo ("Karaoke" anche di più) e se mancano picchi da hit credo che il duo abbia deliberatamente scelto di spalmare la qualità con assoluta consapevolezza.

Anche se come con Caution to the Wind, "No one Knows We're Dancing" è probabilmente destinata a smentire il kat-pensiero precedente; il suono degli EBTG come già digitato, si offre a molteplici interpretazioni, non mi stupirebbero versions d'uopo.

Altra cavia perfetta, altro potenziale "classico" da classifica: "Forever".

Insomma, il disco che un po' ci si aspettava dopo cotanto sabbatico riposo, fatto sì di vicende e passi personalissimi (i libri della Thorn, le escursioni solistiche), ma foriero di un ritorno neanche così scontato.

best everythingalsothesynths
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Mr. Agony
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Messaggio da Mr. Agony »

<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/JiBz9ydHCZ0" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share"></iframe>
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katullo
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Messaggio da katullo »

Ecco, appunto, questi upgrade HD .. Fundamental (2006)... i Boys hanno ispirato schiere di artisti (i Lowe di..."Tenant" hanno addirittura osato di più :)) e sono sul podio da sempre; ecco perché anche un EP come LOST oggi suona così così, non si discute di qualità nella produzione, ma di quel maledetto virus che fa mancare le canzoni, evidentemente diffuso anche oltremanica.

Ma parliamo di icone, pure e semplici leggende


<iframe width="400" height="225" src="https://www.youtube.com/embed/RPC-lvlLYVA" title="Pet Shop Boys - Love Comes Quickly (Live London R.O.H. 22.07.16)" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share"></iframe>

"Inner Sanctum", il live, uno dei tour più spettacolari degli ultimi anni, è la prova forse più recente dell' esistenza di un Olimpo pop-elettronico.

L'apertura con "Opportunities", certi incipit come in "The Dictator Decides"...
Su "Love comes Quickly" (si ferma il tempo) Neil "impegnato" sulla tastiera diventa simbolo di se stesso.
Grandissima la keyboardist, sporadica feat-singer, nelle retrovie.

Lowe granitico, ammetto che più volte l'ho letteralmente sognato al posto di qualcun altro, in un fiabesco featuring, come e cosa sarebbe potuto diventare l'utopistico (tutto torna :wink:) futuro.

Per il resto, dico solo che per "It's Alright" avrei dato via qualche arto, ma son kat-storie lunghe.

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katullo
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Messaggio da katullo »

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VNV NATION - ELECTRIC SUN -2023

01. Electric Sun
02. Before the Rain
03. The Game
04. Invictus
05. Artifice
06. In the Temple
07. Prophet
08. Wait
09. At Horizon’s End
10. Run
11. Sunflare
12. Under Sky


Finora le pochissime considerazioni rilasciate da Ronan Harris avevano preannunciato il nuovo "Electric Sun" come un lavoro indefinito, in effetti l'apertura della title track è una gran bella ballad malinconica lontana dallo scoppiettante ebm di cui il marchio VNV N è principe incontrastato e con cui venivano spesso inaugurati i precedenti albi.
Una vera synthalebana insomma, alla cosa chiedere di più.

In realtà, com'è parere di molta della critica di settore, Harris è artista che difficilmente tradisce le aspettative, e che ha fatto di certa coerenza un motto distinguibile (avercene), direi quindi che anche quest'ultimo sforzo si incanala nella tradizione.
Ma.

Ma se non mancano gli episodi tipici e cari alla fan-base (tra "Invictus" e "Artifice" è facile ricordare doppiette alla Praise the Fallen), l'opera di questo scultore elettronico si fa sublime con la galoppante "The Game", arpeggi e sequencer sguinzagliati a dovere, tra le kat-preferite insieme col brano di apertura, mentre "Prophet" fonde le specialità suddette a mezzo di potentissimi synths con una electronic-body-matrix a 360°, arricchita dal refrain che sembra accennarsi quando esplode. Siparietto di synthetizzatura centrale compreso.
Le sospensioni strumentali inebriano la struttura, e i bpm sono naturalmente lasciati liberi di scorrazzare.

Di "Wait", secondo estratto che nella album version segue allacciata alla precedente e si propone con un incipit ancora più killer, se ne è già digitato, forse top player indiscussa, forse sì, specie se qui rappresentata dalla (semi)extended, con tanto di apnea sinfonica centrale.
Molto bello il video.

Quando ci sembra di aver già goduto abbastanza, però, ci tocca predisporci ad altro.

"At Horizon's End" è il puntuale felpone a cui il buon Ron ci ha ormai abituati da tempo, i suoi avi si chiamano "Illusion", "From my Hands"; poi c'è "Run" ritenuta da molti fans la migliore del lotto: epica è epica, ed Harris la sente tutta, come inno non poteva mancare, anche se a parer mio si basa un po' troppo sulla (inconfondibile e) forte tonalità del suo autore insieme con le tastiere temporalesche un tantinello invadenti.

Si giunge ai saluti tra una "Sunflare", in tema, dal pop pomposo e solenne, e "Under Sky", a mezzo di un crossfade ancora una volta provvidenziale, stupendi tre minuti voiceless dalla chiara impronta ost-movie.

<iframe width="400" height="225" src="https://www.youtube.com/embed/1KGCWsDr-4o" title="The Game" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share"></iframe>

Nell'era dell'elettrico ad ogni costo, il sole verde dei VnV N può splendere traquillamente nelle discografie dei nationals insieme con tutto l'imponente trascorso. Si raccomanda solo una protezione sonora adeguata, giusto per non finire folgorati.

best teslamusic
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Alessandro The Revelator
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Messaggio da Alessandro The Revelator »

katullo ha scritto:VNV NATION - ELECTRIC SUN -2023
Un solo ascolto dell'album è bastato per far sì che io rimanessi abbagliato dall'inquietante maestosità dell'opener e title track "Electric Sun" (probabilmente il vertice assoluto di questa nuova produzione), dalla commovente strumentale "In the Temple" e dalle fluttuazioni cosmiche di "At Horizon's End".

Queste sono le mie tre tracce preferite.
Seguono a ruota l'incedere adrenalinico di "Wait", l'avvolgente "The Game" e la martellante "Sunflare".
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Lettera 22
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Messaggio da Lettera 22 »

Pezzo clamoroso, a metà tra Bowie e Numan :!:
Grandissimo questo neozelandese!

<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/0URITx3mPuY" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share"></iframe>
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cippico
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Messaggio da cippico »

katullo ha scritto:Immagine

VNV NATION - ELECTRIC SUN -2023

01. Electric Sun
02. Before the Rain
03. The Game
04. Invictus
05. Artifice
06. In the Temple
07. Prophet
08. Wait
09. At Horizon’s End
10. Run
11. Sunflare
12. Under Sky




best teslamusic[/color]
non so cosa dire ragazzi,non riesco a farmeli piacere...eppure il genere è quello che di solito mi piace...in passato avevo provato ad ascoltarli...
i loro album tra i miei artisti non ci sono...sarò strano io... :cry:

ciaooo a tutti
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The Thing
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Messaggio da The Thing »

Lettera 22 ha scritto:Pezzo clamoroso, a metà tra Bowie e Numan :!:
Grandissimo questo neozelandese!
interessante :P
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katullo
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Messaggio da katullo »

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AURORA - THE GODS WE CAN TOUCH - 2022

01. The Forbidden Fruits of Eden
02. Everything Matters (ft. Pomme)
03. Giving In to the Love
04. Cure for Me
05. You Keep Me Crawling
06. Exist for Love
07. Heathens
08. The Innocent
09. Exhale, Inhale
10. A Temporary High
11. A Dangerous Thing
12. Artemis
13. Blood in the Wine
14. This Could Be a Dream
15. A Little Place Called the Moon


Uscendo per il tempo di un kat-post dal seminato, anche se non troppo poiché la tizia dell'elettronica se ne serve eccome, tuffiamoci nel mondo incantato di Aurora Aksnes (artisticamente: Aurora), ninfetta norvegese dallo stile barefooting, tutta agghindata di merletti e laccetti, corpetti e sguardi furbetti, come la sua produzione apparentemente così fuori dagli schemi (ma non quelli commerciali...) da entrare per fasullo paradosso nel mainstream del pop internazionale.

Di lei, che ha iniziato in tenerissima età spronata a quanto pare dalla madre, parlano tra ispirazione e ammirazione celebri colleghe quali Kate Perry e Billie Eilish ed anche se questo non ne autorizza un'automatica consacrazione, almeno da queste kat-parti, va riconosciuto che la biondina canta bene (l'altra sera al Concertone ne ha fornito anche le italiche prove con la bella "Giving in To The Love") e si muove meglio, conservando gelosamente la sua immagine fatata (chissà quanto, poi, lo sanno solo gli Dei che in realtà non possiamo né toccare, né tantomeno interpellare).

Per il resto, tra electro-folk e solita liquidità sessuale (tempi duri per gli oramai disgraziatissimi etero), un trittico discografico fino al gennaio '22, con quest'ultima quindicina di folletti sonori tra cui vale la pena, oltre alla citata tra parentesi, segnalare "A Temporary High", "Blood in the Wine" indulgendo sul melodicamente non disprezzabile resto. (Forse) Enya, un po' di Cranberries (ma qui ci si va cauti assai) e (giusto) un micro-pizzico di Björk.

<iframe width="400" height="225" src="https://www.youtube.com/embed/QrC8yyp32wY" title="AURORA - Giving In To The Love" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share"></iframe>

best barefooters
Ultima modifica di katullo il mer mag 03, 2023 3:07 pm, modificato 1 volta in totale.
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nuovo disco dei Sea Of Sin

Messaggio da cippico »

ho trovato i brani solo su bancamp...che linko...

titolo: Tired of Chasing Ghosts

https://seaofsin1.bandcamp.com/album/ti ... ing-ghosts

buon ascolto a tutti

ciaooo
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P.O.R.N. - HEIRS OF THE RED NIGHTS - 2023

01. Sadie wants the Night
02. The dagger in the flesh
03. She dreams in black
04. While the world slowly dies
05. Nothing is certain
06. The Heartbeat of the Night
07. The devil in their dreams
08. A walk with the Shining One
09. All it takes is a little fear


Da oggi il nuovo album dei P.O.R.N., "Heirs of the Red Nights" insieme con il rilascio dell'ultimo inedito "She Dreams in Black", nel solco della tradizione electropop già manifestata finora. Philippe Deschemin, leader, compositore e produttore del progetto francese non demorde, e impacchetta una nuova collezione di ottimi siluri pop-elettronici concludendo il secondo capitolo della seconda trilogia dedicata al fatidico alter-ego, il tenebroso Mr. Strangler.

Notti movimentate quelle dei Pure Obsessions & Red Nights, dalla videografia, ehm :oops:, altrettanto interessante (causa sventole da frullati di bromuro).

Lontano dall'industrial dark-wave delle origini, Philippe si offre generosamente sul Tubo ringraziando, volta per volta, chi lo apprezza e lo segue fedelmente, e pubblicando ogni brano con puntualità fino alla confezione completa; dei nove del nuovo album note di merito vanno a "All it Takes is a little Fear", "The Devil in their Dreams", l'ultima in ordine di apparizione "She Dreams in Black" e "The Dagger in The Flesh" a cui Mr. Agony dona una forma perfetta col suo Dripping Mix da favola.

Di stoffa ce n'è talmente tanta che è difficile trovare punti deboli veri e propri, forse, se proprio se ne vuole trovare mezzo, una certa partitura monocorde, ampiamente gestita, ma solo per padiglioni poco allenati al genere.

Continua così Phil, se la prima e la seconda son state così buone, figuriamoci la terza.


<iframe width="400" height="225" src="https://www.youtube.com/embed/tyqgTePXeaA" title="Pure Obsessions & Red Nights - She dreams in black / Official Visualizer" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share"></iframe>

best synthirds
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P.O.R.N. - HEIRS OF THE RED NIGHTS - 2023

01. Sadie wants the Night
02. The dagger in the flesh
03. She dreams in black
04. While the world slowly dies
05. Nothing is certain
06. The Heartbeat of the Night
07. The devil in their dreams
08. A walk with the Shining One
09. All it takes is a little fear


Da oggi il nuovo album dei P.O.R.N., "Heirs of the Red Nights" insieme con il rilascio dell'ultimo inedito "She Dreams in Black", nel solco della tradizione electropop già manifestata finora. Philippe Deschemin, leader, compositore e produttore del progetto francese non demorde, e impacchetta una nuova collezione di ottimi siluri pop-elettronici concludendo il secondo capitolo della seconda trilogia dedicata al fatidico alter-ego, il tenebroso Mr. Strangler.

Notti movimentate quelle dei Pure Obsessions & Red Nights, dalla videografia, ehm :oops:, altrettanto interessante (causa sventole da frullati di bromuro).

Lontano dall'industrial dark-wave delle origini, Philippe si offre generosamente sul Tubo ringraziando, volta per volta, chi lo apprezza e lo segue fedelmente, e pubblicando ogni brano con puntualità fino alla confezione completa; dei nove del nuovo album note di merito vanno a "All it Takes is a little Fear", "The Devil in their Dreams", l'ultima in ordine di apparizione "She Dreams in Black" e "The Dagger in The Flesh" a cui Mr. Agony dona una forma perfetta col suo Dripping Mix da favola.

Di stoffa ce n'è talmente tanta che è difficile trovare punti deboli veri e propri, forse, se proprio se ne vuole trovare mezzo, una certa partitura monocorde, ampiamente gestita, ma solo per padiglioni poco allenati al genere.

Continua così Phil, se la prima e la seconda son state così buone, figuriamoci la terza.


<iframe width="400" height="225" src="https://www.youtube.com/embed/tyqgTePXeaA" title="Pure Obsessions & Red Nights - She dreams in black / Official Visualizer" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share"></iframe>

best synthirds
molto bello...aggiungo link a bandcamp pe rascolto di tutti i brani

https://pureobsessionsrednights.bandcam ... nubar=true

grazie pe la segnalazione...è già il loro secondo album che trovo proprio bello...precedentemente quello del 2022...i precedenti però non mi sono piaciuti più di tanto...

ciaooo a tutti
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