MEMENTO MORI - Le recensioni degli utenti

Discussioni generali sui Depeche Mode

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V10LAT0R
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Messaggio da V10LAT0R »

Tomma ha scritto:Credo sia la seconda volta che scrivo, se sono fuori tema o fuori luogo mi scuso in anticipo. Sono un fan dei Depeche, outsider per definizione.

* I dischi con Alan sono 6, quelli senza sono 7, anzi 9 se conti anche i primi 2. Per non parlare degli anni. 12 con Alan, 30 senza. Questo per dire che misurare tutto sulla presenza/assenza di Alan forse non ha molto senso. Alan è stato un periodo, che magari è il preferito di qualcuno, ma è solo una parte della storia dei DM.

* A 60 anni è naturale e giusto essere meno creativi e meno ispirati che a 25. Però si hanno altre cose, tipo la misura, l'esperienza, un certo tipo di coraggio e un certo tipo di prudenza. Il punto è se queste cose tengono insieme un disco, o una carriera musicale.

* Senza Fletch forse si capisce a cosa serviva. Forse era il primo dei fan speranzosi e insoddisfatti che recensiscono, il custode dell'identità e dell'ortodossia dei DM. Se è così si capisce l'affetto, la mancanza e anche il sollievo che traspare in diverse interviste dei superstiti. Per questo MM somiglia tanto ai Soulsavers, ai solisti di Martin. Ma è più libero e secondo me infinitamente più efficace: quel po' di ispirazione e creatività che rimane arriva tutta.

* I testi di MM sono abbastanza innegabilmente migliori di Spirit (ci voleva poco e magari Butler aiuta). La composizione musicale è sullo stesso livello, la produzione molto migliore. Ma il motivo per cui mi piace secondo me è ancora un altro.

* Mi domando se l'idea alla base dei DM sia sempre stata ricercare la dialettica nelle canzoni tra sviluppo melodico e armonico (composizione della musica) e sviluppo dei suoni (composizione del suono - non a caso). Canzoni mononota o quasi con loop che si stratificano, melodie ardite con arrangiamento minimale. E però, per un periodo Martin scrive melodie così belle, e Alan crea strati così azzeccati, e Dave canta divinamente, che il "progetto" deriva verso il successo. Generazioni di fan che cercano la "nuova" Personal Jesus. E si frustrano, senza ricordarsi che il repertorio DM ha molti più pezzi sperimentali che hit. Personal Jesus, Violator, è un episodio (come Alan). E Fletch si frustra con loro, chiede disperatamente a Martin di comporne un'altra, o qualcosa che ci si avvicini. A ogni nuovo disco ci dice che somiglia a Violator, non solo per fare lo spiritoso, ma perché ci crede, lo vuole fortissimamente come tutti i fan. Ma Martin vuole fare la techno, le cover, e il third chimp, e non ce l'ha una Enjoy the silence, e neanche una Halo, in canna (e chi ce l'ha?). E Dave vuole scrivere. E Fletch soffre.

* E ora invece (finalmente?) sono liberi, fanno quello che sanno e possono e vogliono essere. Riprendono il filo e lo spezzano. My favourite stranger è senza compromessi, senza chours, senza special, senza bridge, solo sviluppo dei suoni. E forse è bellissima. Always you mette un bridge al posto del ritornello, e fa finta di raddoppiare il tempo e invece si stoppa. Perché la canzone dice che mi basti tu in questo mondo orribile, e invece non è vero. Ma ognuna ha la sua ragione di esistere, questo non succedeva da tempo, e Ghosts Again è bellissima.

*Sono ancora tantissimo Depeche, ma non sono più costretti a esserlo. Per qualcuno non lo sono abbastanza, ci può stare, mi dispiace per loro. Sono quello che gli pare, sono Dave e Martin, DM. Si sente.
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violator88
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Messaggio da violator88 »

Tomma ha scritto:I dischi con Alan sono 6, quelli senza sono 7, anzi 9 se conti anche i primi 2. Per non parlare degli anni. 12 con Alan, 30 senza. Questo per dire che misurare tutto sulla presenza/assenza di Alan forse non ha molto senso. Alan è stato un periodo, che magari è il preferito di qualcuno, ma è solo una parte della storia dei DM.
Caso vuole che la sua presenza coincida con il periodo artistico migliore della band. Personal Jesus è un episodio, In Your Room un altro, Walking un altro ancora, Stripped, Enjoy, Never Let Me Down Again, Halo, Songs, Black Celebration, e così via. Gli episodi iniziano ad essere tanti, forse un pò tanti (anche se racchiusi in un periodo di tempo relativamente breve, ma relativamente ad una storia di più di 40 anni) per essere considerati dei meri episodi. I brani iconoci, coincidenza, riconosciuti da loro stessi (le setlist parlano chiaro, lasciamo perdere sul come... che è meglio), provengono tutti da li, dal periodo di cui parliamo. Sarà che coincidenza fortuita (per noi e per loro) ha voluto che tutti e tre gli elementi artistici (spero comprendiate il perchè parli di tre) fossero ed abbiano raggiunto il loro top contestualmente, progressivamente e contemporaneamente.

Ps: scrivi di più e più spesso :wink:
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Hell'o
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Messaggio da Hell'o »

Diciamo che in generale i dischi migliori li fai i primi 20 anni, non mi risulta che qualcuno abbia iniziato a fare dischi memorabili dopo 20/25 anni di carriera.

Alan come un eroe romantico ha lasciato all'inizio della fine e come eroe romantico verrà ricordato, gli altri sono invecchiati e di loro verrà ricordata anche la fase senile. C'est la vie.
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violator88
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Messaggio da violator88 »

Hell'o ha scritto: Diciamo che in generale i dischi migliori li fai i primi 20 anni, non mi risulta che qualcuno abbia iniziato a fare dischi memorabili dopo 20/25 anni di carriera.
Diciamo di si, credo di si. Penso, nella mia ottica, ai NIN che i loro 2 capolavori li hanno fatti al secondo e terzo album (con più stacco di tempo tra un lavoro e l'altro rispetto ai Depeche), ai Cure che ci sono arrivati progressivamente come i Depeche (Disintegration), gli U2 idem (Achtung Baby). I Duran invece quasi subito (Rio), I New Order al primo colpo (Power, Corruption And Lies). Il discorso più che altro verte sul fatto che si poteva invecchiare meglio, e MM ne è la prova per me, ed è dipeso anche da scelte/volontà nonchè compromessi/cambiamenti artistici, oltre che da un'inevitabile calo fisiologico. Ma la penso più o meno alla stessa maniera in altri campi artistici, come il cinema. Può cambiare il percorso, la parabola, ma tutto ha un inizio ed una conseguente una fine. Ogni ciclo si apre e si chiude, la grande differenza è sul livello che si riesce a mantenere all'interno di quest'ultimo, e sul come si riesce/vuole a chiuderlo. Per deformazione sono portato a fare spesso paragoni calcistici. apprezzo di più un Nedved che sceglie di appendere gli scarpini al chiudo quando ancora poteva dare qualcosa (di più o meno importante), ma non certo quanto prima, che certi altri grandi giocatori che si trascinano fino all'ultimo, tanto da diventare un peso (oltre che un dispiacere per chi li ha visti nel loro splendore). Certo, poi mi arriva un caso più unico che raro come Zidane che tira fuori una delle sue migliori prestazioni 2 partite prima di ritirarsi, a 36 anni suonati (quarti di finale Francia - Brasile 2006).
Hell'o ha scritto:Alan come un eroe romantico ha lasciato all'inizio della fine e come eroe romantico verrà ricordato, gli altri sono invecchiati e di loro verrà ricordata anche la fase senile. C'est la vie.
Eroe? Non arrivo a definirlo tale nonostante la mia foto profilo parli chiaro :lol:
Il suo comunicato parla chiaro, se si legge tra le righe. A me, quello che fa rabbia, è che non sia stato fatto nulla per... ne tantomeno per sostituirlo. Anzi.
A differenza di quanto successo negli anni 2000 con un altro componente, di pari importanza (artistica), ma di maggiore nonchè fondamentale importanza sotto l'aspetto economico. No Dave, no live, no money, tanto per essere chiari (*).
Io sono e resto un semplice fan, non un fanatico. La differenza è quanto più o meno sottile, ma c'è.

(*)"ho visto in che cosa consiste l'attrattiva, l'ho capito finalmente" (cit. l'eroe romantico con dinanzi un altro eroe, quest'ultimo forse si davvero romantico :lol: :) :wink: )
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Hell'o
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Messaggio da Hell'o »

Alan è salito sul treno DM quando il trauma Vince era stato riassorbito da Martin che era.pronto per partire verso nuove avventure, con i DM è cresciuto ed ha contribuito a quella sublime alchimia artistica, poi è sceso dopo aver raggiunto l'apice creativo e fisiologico della band, insomma appena ha visto le nuvole nere all'orizzonte ha detto ciao ciao: un' uscita di scena in grande stile che gli ha conferito questo status di eterno genio.

Gli altri sono rimasti e hanno continuato esponendoi alle leggi del tempo e al continuo confronto con la loro gioventù. La musica non è il calcio, se sei un cantante canti, non appendi l'ugola al chiodo.

Marc Almond nella sua autobiografia ad un certo punto parla di cosa significhi continuare a fare quello che ami anche dopo il successo, dice che quando gli chiedevano "ancora canti?"e lui rispondeva "sono un cantante cosa vuoi che faccia?".

Degli artisti che amo a me interessa anche capire come affrontano le varie fasi della carriera, mi interessa capire quali strategie adottano per ovviare a ciò che la gioventù si è portata via; mi interessa perché sono persone e non miti, l'idealizzazione è un fatto giovanile, la lotta contro il proprio decadimento è la vita.
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violator88
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Messaggio da violator88 »

Hell'o ha scritto: insomma appena ha visto le nuvole nere all'orizzonte ha detto ciao ciao:
Prova a starci tu in un ambiente di lavoro con un alcolizzato con crisi epilettiche e un drogato con istinti suicidi (è la nuda e certamente cruda verità), e con chi aveva proprio il ruolo di tenere tutto assieme in preda ad una crisi depressiva. Eroe (se vogliamo) lo è stato nel portare avanti la baracca (Devotional/Exotic in particolare) sostanzialmente quasi da solo. Per il resto, perchè continuare, sottopagato (in confronto ad altri) pure? A che pro?
Il non accettare la proposta dei Cure la dice lunga sul fatto che non volesse più avere a che fare con le dinamiche che possono esserci/ci sono in una band.
Hell'o ha scritto:un' uscita di scena in grande stile che gli ha conferito questo status di eterno genio.
Di eterno c'è poco o nulla nella vita. I suoi lavori solisti sono li a dimostrarlo.
Hell'o ha scritto:La musica non è il calcio, se sei un cantante canti, non appendi l'ugola al chiodo.
Ad una certa età non puoi cantare e dimenarti contemporaneamente come quando ne avevi una minore. Dovresti essere intelligente a capirlo. E il bello è che (nel 98) l'avevi capito, visto lo stato fisico conseguente a quanto appena successo/passato.
Allo stesso modo, così come cala il fisico, cala/può calare l'ispirazione.
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Hell'o
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Messaggio da Hell'o »

Sono scelte, di certo chi si ritira nell'ombra di side projects per pochissimi è meno esposto al giudizio delle masse (e forse si tutela pure dal vedersi invecchiare agli occhi dei fan che da te si aspettano sempre il meglio). Per quanto riguarda i DM mi pare sia oggettivo che Martin e Dave siano oggi e sono sempre stati il fulcro della band, hanno le chiavi della baracca e ci fanno quello che vogliono perché lo possono fare, proprio in virtù della loro permanenza in tutte le ere geologiche. Mica solo Alan ha vissuto periodi di merda nella vita eh?

IMHO
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violator88
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Messaggio da violator88 »

Hell'o ha scritto: hanno le chiavi della baracca e ci fanno quello che vogliono perché lo possono fare, proprio in virtù della loro permanenza in tutte le ere geologiche.
Pure io ho le chiavi della mia auto. Il fatto che la sappia guidare benissimo non mi fa sentire onnipotente, per cui quando si sfascia qualcosa la porto da chi, di mestiere, ha le competenze per metterci sopra le mani. Certo, potrei benissimo farlo io stesso, nessuno me lo impedisce. Bisogna solo vedere con che risultati poi però.
Hell'o ha scritto: Mica solo Alan ha vissuto periodi di merda nella vita eh
Ho forse detto questo? Forse quasi l'esatto contrario per certi versi. Di sicuro poi lui era l'unico mentalmente lucido, sicuramente più lucido degli altri.
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Hell'o
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Messaggio da Hell'o »

violator88 ha scritto:Ho forse detto questo? Forse quasi l'esatto contrario per certi versi. Di sicuro poi lui era l'unico mentalmente lucido, sicuramente più lucido degli altri.
Bene, buon per lui.
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Messaggio da katullo »

Tomma ha scritto:
* I dischi con Alan sono 6, quelli senza sono 7, anzi 9 se conti anche i primi 2. Per non parlare degli anni. 12 con Alan, 30 senza. Questo per dire che misurare tutto sulla presenza/assenza di Alan forse non ha molto senso. Alan è stato un periodo, che magari è il preferito di qualcuno, ma è solo una parte della storia dei DM.

ho paura che abbia coinciso anche con la maggior parte del periodo migliore. Senza volerlo credo tu abbia fatto un grande complimento a Mr. Wilder: meno tempo, sfruttato meglio.

* A 60 anni è naturale e giusto essere meno creativi e meno ispirati che a 25. Però si hanno altre cose, tipo la misura, l'esperienza, un certo tipo di coraggio e un certo tipo di prudenza. Il punto è se queste cose tengono insieme un disco, o una carriera musicale.

la misura tipo non poter più sculettare e per questo freezarsi a mo' di granchio (come ha fatto anche a Sanremo, braccia fisse avanti e piedi sulle punte) e smorfiare anche dove non è richiesto? Hai presente quando muoveva solo la testa, come se si annuisse, magari cantando del buon technopop?(mi sovviene lo Strangelove bianco, ma era quasi sempre e meravigliosamente così...)

* Senza Fletch forse si capisce a cosa serviva. Forse era il primo dei fan speranzosi e insoddisfatti che recensiscono, il custode dell'identità e dell'ortodossia dei DM. Se è così si capisce l'affetto, la mancanza e anche il sollievo che traspare in diverse interviste dei superstiti. Per questo MM somiglia tanto ai Soulsavers, ai solisti di Martin. Ma è più libero e secondo me infinitamente più efficace: quel po' di ispirazione e creatività che rimane arriva tutta.

Andy era, anzi voleva essere, per sua stessa ammissione, la parte pop che unita con quella elettronica costituiva un po' la magia del tutto. Nessuna particolare ortodossia, potrebbe trattarsi di semplici coerenza, logica, perché no. Che la sua dipartita abbia poi creato anche sollievo, beh, abbasso la libertà a 'sto punto.

Personal Jesus, Violator, è un episodio (come Alan). E Fletch si frustra con loro, chiede disperatamente a Martin di comporne un'altra, o qualcosa che ci si avvicini. A ogni nuovo disco ci dice che somiglia a Violator, non solo per fare lo spiritoso, ma perché ci crede, lo vuole fortissimamente come tutti i fan. Ma Martin vuole fare la techno, le cover, e il third chimp, e non ce l'ha una Enjoy the silence, e neanche una Halo, in canna (e chi ce l'ha?).

mah. Tralascio il ruolo di Personal Jesus che, volente o nolente, parla da se, ma definire Wilder un episodio mi sembra un pizzico riduttivo. Giusto un pizzico eh. In quanto alle hit, peccato che Precious sia del 2005 e più o meno un lustro dopo arrivi anche Wrong, con i dovuti distinguo. Roba che solo perché partorita nel nuovo, fantasmagorico millennio ha patito più dei precedenti, quando, mi sembra di averlo digitato solo ieri, la centralità della musica è stata stravolta dalla globalizzazione della stessa.
Ma non vorrei ripetermi, la noia è dietro il kat-angolo.


* E ora invece (finalmente?) sono liberi, fanno quello che sanno e possono e vogliono essere. Riprendono il filo e lo spezzano. My favourite stranger è senza compromessi, senza chours, senza special, senza bridge, solo sviluppo dei suoni. E forse è bellissima. Always you mette un bridge al posto del ritornello, e fa finta di raddoppiare il tempo e invece si stoppa. Perché la canzone dice che mi basti tu in questo mondo orribile, e invece non è vero. Ma ognuna ha la sua ragione di esistere, questo non succedeva da tempo, e Ghosts Again è bellissima.

se siete d'accordo aprirei un cold case. Indaghiamo e scopriamo chi ha costretto, dietro minaccia armata, a far fare ai depeche Mode per oltre vent'anni il pop-elettronico migliore del mondo. Solo quest'ultimo primato dovrebbe giustificare un'indagine quantomeno doverosa. Possiamo usare anche i fondi europei, volendo.

*Sono ancora tantissimo Depeche, ma non sono più costretti a esserlo. Per qualcuno non lo sono abbastanza, ci può stare, mi dispiace per loro. Sono quello che gli pare, sono Dave e Martin, DM. Si sente.

Come sopra, questa cosa della costrizione deve avere un responsabile, che salti fuori per diamine! :) Che poi ci sia o meno un leggero profumo di ossimoro nell'ultimo art.* quotato, lascio ai fortunati estimatori così come agli sfortunati delusi, le proprie valutazioni in merito :wink:


best allinaquote
Ultima modifica di katullo il sab apr 01, 2023 2:16 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da alanwilder91 »

violator88 ha scritto:Di sicuro poi lui era l'unico mentalmente lucido, sicuramente più lucido degli altri.
Poco ma sicuro, infatti fu lui a voler continuare con l'Exotic. Chissà come mai.
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violator88
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Messaggio da violator88 »

alanwilder91 ha scritto:Poco ma sicuro, infatti fu lui a voler continuare con l'Exotic. Chissà come mai.
Il Devotional era costato, in tutti i sensi. All for themselves, after all.
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The Thing
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Messaggio da The Thing »

in questo M|M trovo totalmente fuori luogo Caroline's Monkey
pure peggio di GA che ormai, come ho già detto e ripetuto, speravo di non sentire più quelle drum machine alla Heaven, nella seconda parte almeno l'hanno riempita di riff. Un senso lo recupera.
Quella di Gahan mi sa troppo di "gahanata" ... cori ed archi l'hanno infiocchettata ma non mi trasmette nulla
People are good, con l'innesto dei Kraftwerk, è veramente ben costruita e entra sotto pelle
Always you è la tipica scrittura di Gore, davvero mi colpisce tanto la melodia molto malinconica. In mani meno sbrigative (avete letto cosa dice James Ford sui modi e tempi di produrre un brano?) poteva essere un gioiello anche di suoni ... in pratica il crescendo del canto non è valorizzato abbastanza... sento troppi suoni simili a fireworks e in sostanza restituiscono noise e poca sostanza
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Alessandro The Revelator
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Messaggio da Alessandro The Revelator »

Vorrei far notare che spesso, per non dire sempre, chi riporta a galla il nome di Wilder è colui che incensa il nuovo album difendendolo quasi a spada tratta e non chi muove una critica più o meno costruttiva perchè differentemente è rimasto deluso dallo stesso.

Inoltre continuo a non comprendere il discorso secondo il quale l'età anagrafica (leggasi calo fisiologico) e il lungo trascorso di anni di carriera all'apice dovrebbero rappresentare una scusante per approvare qualsivoglia nuova pubblicazione, sovente accompagnato da paragoni con altre band coetanee/veterane. Non ha il minimo senso logico. Ma questo punto è stato già affrontato in modo esaustivo ed impeccabile da altri utenti nelle pagine scorse.

A rigor di logica, Bowie prima di lasciare questo mondo (pace all'anima sua) ci ha donato una perla come "Blackstar", ma anche il precedente "The next day" è assai pregevole.
Nick Cave che con i suoi due ultimi album "The skeleton tree" e "Ghosteen" annichilisce tale assurda teoria.
Continuo e menziono ancora una volta "Made of rain" dei Psychedelic furs, disco che ha dell'incredibile, maturato in seguito ad una reunion che non vedeva la band insieme da quasi 30 anni. Sono i primi esempi che mi sono venuti in mente.

Insomma, c'è chi si accontenta del minimo sindacale (chiamasi anche compitino) sfociato in un album a mio avviso mediocre e a malapena sufficiente, e chi no.

Imho.
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Messaggio da alanwilder91 »

The Thing ha scritto:(avete letto cosa dice James Ford sui modi e tempi di produrre un brano?)
In effetti non l'avrei mai detto che fosse lui il "colpevole" per la rapidità delle registrazioni. E pensare che li abbiamo crocifissi quando loro invece avevano pianificato di rimanere in studio il doppio del tempo (e anche di portarselo live, che non sarebbe stato male).
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