St.Jarna ha scritto:Sono stato forse il primissimo, appena uscita GA, a rimpiangere un ritmo e percussione a-la-Strangelove, che avrebbero elevato il pezzo non poco. Quindi non posso che essere d'accordo con Saturn.
Continuo a restare piuttosto positivo sul nuovo disco, ma è indubbio che con un lavoro maggiore poteva diventare un album notevolissimo. Del resto, lo stesso Ford ha affermato che hanno fatto in due mesi... Non mi prendete per nostalgico a tutti i costi, ma ai tempi di Alan, due mesi era quasi il tempo per affinare una canzone con arrangiamenti molto più complessi. . . . . .
Una maggiore lavorazione dei suoni (percussioni su tutti) avrebbe dato maggiore slancio al disco.
Di certo, si è fatto un bel passo avanti nella produzione rispetto a Spirit ma non è totalmente sufficiente.
Il problema dei DM post Wilder (ci metto dentro anche Ultra anche se lo adoro) è la mancanza di dinamicità nei suoni.
Se ascoltiamo dischi come Unsound Methods e Liquid, sentiamo delle percussioni vive e dinamiche. Un groove nel vero senso della parola.
Alan si faceva il mazzo in studio e questo è confermato da tutti coloro che hanno lavorato con lui.
Bon basta incensare Wilder.
Credo che Gore sia particolarmente geloso delle sue canzoni, che è anche comprensibile, e questo blocca qualsiasi produttore dal fare qualcosa.
Playing The Angel, ha avuto in discreto input da parte di Benny Hill e, oggettivamente, è un buon disco.
Memento Mori sembra aver avuto lo stesso trattamento ed è per questo che funzia meglio dei 3 precedenti.
Se si lascia fare ad ognuno il suo lavoro le cose funzionano.






