MEMENTO MORI - Le recensioni degli utenti
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
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Le primissime mie impressioni sono di un disco dove sicuramente le sonorità in generale sono la cosa migliore.
Enorme passo avanti, per me, dopo un paio di decenni abbondanti nei quali del sound che me li aveva fatti amare così tanto non c'era praticamente più traccia.
A scanso di equivoci: niente di miracoloso, siamo comunque anni luce dall'eccelso che fu, però almeno finora non c'ho ancora il mal di schiena a furia di tirar su braccia (per non dire altro) che mi cadono.
Peccato che troppo spesso manchi l'ispirazione compositiva e che altrettanto troppo spesso il diavolo abbia fatto la pentola ma che manchi poi il coperchio. La pentola sta per la strofa, il coperchio sta per il refrain.
Mediamente buona la performance di Dave Gahan, la canzone di Martin è uno dei pezzi forti anche se come lui canta, da un po' di tempo a questa parte, mi fa storcere il naso.
Il migliore post-Ultra, come qualcuno ha osato affermare? Ovviamente troppo presto per dirlo, probabilmente comunque no, dato che -anche se a me non piace- Exciter è oggettivamente come minimo un mezzo scalino sopra.
Farà anche questo parte dell'enorme calderone sonoro dove cambiano le dosi ma gli ingredienti son sempre gli stessi quale io considero la discografia dei Depeche Mode degli anni duemila? Ho come la vaga impressione che purtroppo, per l'ennesima volta la risposta è sì, ma ho anche la ancor più vaga sensazione che forse Memento Mori sarà quello che verrà reinserito nel cassetto del lettore cd un po' più spesso degli altri.
Enorme passo avanti, per me, dopo un paio di decenni abbondanti nei quali del sound che me li aveva fatti amare così tanto non c'era praticamente più traccia.
A scanso di equivoci: niente di miracoloso, siamo comunque anni luce dall'eccelso che fu, però almeno finora non c'ho ancora il mal di schiena a furia di tirar su braccia (per non dire altro) che mi cadono.
Peccato che troppo spesso manchi l'ispirazione compositiva e che altrettanto troppo spesso il diavolo abbia fatto la pentola ma che manchi poi il coperchio. La pentola sta per la strofa, il coperchio sta per il refrain.
Mediamente buona la performance di Dave Gahan, la canzone di Martin è uno dei pezzi forti anche se come lui canta, da un po' di tempo a questa parte, mi fa storcere il naso.
Il migliore post-Ultra, come qualcuno ha osato affermare? Ovviamente troppo presto per dirlo, probabilmente comunque no, dato che -anche se a me non piace- Exciter è oggettivamente come minimo un mezzo scalino sopra.
Farà anche questo parte dell'enorme calderone sonoro dove cambiano le dosi ma gli ingredienti son sempre gli stessi quale io considero la discografia dei Depeche Mode degli anni duemila? Ho come la vaga impressione che purtroppo, per l'ennesima volta la risposta è sì, ma ho anche la ancor più vaga sensazione che forse Memento Mori sarà quello che verrà reinserito nel cassetto del lettore cd un po' più spesso degli altri.
- violator88
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- violator88
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Sto morendo dalle risate, giuro.Lettera 22 ha scritto:Termino con un'amara considerazione: sino a Spirit si è sempre detto che il sottile ma vincente equilibrio all'interno della band è venuto meno da PTA con l'ingresso di Gahan come songwriter, e ok, ci sta.
Qui con MM però siamo di fronte al'apocalisse.
Questo disco sembra un bastardino, paragono il tutto a una cagnetta che viene montata da una decina di maschietti e quando nasce il figlioletto non si capisce di chi sia la paternità, non si capisce più niente di chi scrive cosa, di chi coscrive, di chi produce davvero o coproduce, un troiaio totale che poi ditemi voi come si fa a concepire in queste condizioni un prodotto coeso e vincente.
Siamo di fronte a una cooperativa musicale dove chiunque che porta qualcosa è utile alla causa, che davvero è l'antitesi di quella che è stata la storia della band, il motivo più importante perchè è diventata leggendaria (la famosa suddivisione dei ruoli).
Seriamente adesso invece. In quest'antitesi c'è paradossalmente la riuscita, in parte, del disco. E' già successo, in maniera simile, in Ultra. Qui certo si aggiunge un troiaio anche in fase di scrittura. E li viene a mancare, dove più dove meno, proprio il detentore, una volta indiscusso e indiscutibile, del ruolo.
- this twilight garden
- Master

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Compagni di fede e devozione, ben trovati.
Il rito della recensione di un nuovo lavoro è come un raduno di ex compagni di classe.
Su MM non mi esprimo, perché non l'ho ancora ascoltato per intero.
Ho solo una curiosità: anche a voi, MCIM ha ricordato Welcome to my World come atmosfera ma con un cucù al posto del ritornello?
E' bellissimo: mi vedo Gore in un orologio che a un certo punto esce e fa "No more, no more..."
Fantastico!
Il rito della recensione di un nuovo lavoro è come un raduno di ex compagni di classe.
Su MM non mi esprimo, perché non l'ho ancora ascoltato per intero.
Ho solo una curiosità: anche a voi, MCIM ha ricordato Welcome to my World come atmosfera ma con un cucù al posto del ritornello?
E' bellissimo: mi vedo Gore in un orologio che a un certo punto esce e fa "No more, no more..."
Fantastico!
non mi fraintendere, con tutto il rispetto, la domanda è seria?this twilight garden ha scritto: Ho solo una curiosità: anche a voi, MCIM ha ricordato Welcome to my World come atmosfera ma con un cucù al posto del ritornello?
E' bellissimo: mi vedo Gore in un orologio che a un certo punto esce e fa "No more, no more..."
Fantastico!
best nostavoltapasso
- Alessandro The Revelator
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quando l'ho sentita la prima volta..ho capito che doveva essere ascoltata in una baita di montagna..fuori la tempesta di neve e le urla (...il vento?)..dentro una lampada a olio..NeverLetMeGo in loop e qualche altro lp di scorta..unknown pleasures,first and last and always, in the flat field..neuronifolli ha scritto:Never let me go è dolorosamente Joy Division.
Per ora non mi sbilancio ma, durante gli ascolti sento un groppo in gola...e me ne frego perfino di stabilire la qualità audio...alzo il volume e resto immobile, come immoto in un luogo sacro, con suoni ancestrali che tornano...e tornano...e tornano...
Questo è positivo...
la luce della mattina arrivo' tardi quel giorno..le prime parole che ho sentito al risveglio dopo NeverLetMeGo erano..
"....bury me..spoken in tongues of many colours in the colours of heaven in the colours of hell.."
...il destino chiamava..falling into darkness..
Ultima modifica di dael il sab mar 25, 2023 8:23 pm, modificato 1 volta in totale.
- Lettera 22
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- Lettera 22
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Lettera 22 ha scritto:Premesso che, lato produzione, non mi pare che MM sia così diverso da Spirit, anzi.....(mentre qui si grida al miracolo come se Ford fosse stato l'orco cattivo nel disco precedente e nel nuovo invece abbia sostituito Fletch nel preparare i caffè)..... premesso questo, non ci trovo nemmeno troppe differenze nella qualità dei pezzi.
Cmq, come già scritto, mancano melodie davvero efficaci, manca l'armonia proprio, non c'è sviluppo praticamente in nessun brano. Ripetitività a gogo, gli arrangiamenti sono talmente minimal che o non ci sono o passano cmq sotto traccia. I finali buttati via quasi tutti alla pene di segugio (Speak to me, e con tutti i peana sui nastri della Salogni che mi sono dovuto sorbire, beh il risultato è davvero imbarazzante, al limite dell'autosabotaggio), inizi di canzoni promettenti che poi si perdono in refrain frettolosi che annullano il potenziale delle strofe (Always You con l'aggravante di quella cantilena che ripete il titolo all'infinito, ma non bastava già la gahaniana Secrets to the end, pezzo dall'incredibile potenziale rovinato nello stesso identico modo?) almeno 3 pezzi dove i rimandi (Almond, Kraftwerk, Joy) sono davvero troppo troppo troppo espliciti e che non vengono poi nemmeno premiati a livello di qualità (con People are good poi siamo quasi a livello di cover).
Poi vabè, i sempre più numerosi intermezzi Soulsavers in chiave electro, il pezzo hollywoodiano di Gore che se ci campioni la voce della povera Whitney potrebbe arrivare alla statuetta.....quella robetta insulsa di Perfect Strangers dove chi ha inserito quei ridicoli percussivi che sembrano uno che bussa al portone di casa Gore durante le registrazioni è da internare (forse si è deciso di lasciarli così perchè Eigner potesse avere una polluzione istantanea anche prima di sbatacchiare le pelli nel tour, una sorta di ejaculatio precox in salsa drums).
Insomma, per farla breve, intro di Cosmos a parte che a me non dispiace ma che, appunto, è lì perchè dovrebbe avere funzione introduttiva, per ascoltare qualcosa che mi rimanda alla band già Depeche Mode, devo skippare all'impazzata e arrivare alla traccia 8, UNICO episodio davvero meritorio di MM.
E Before We Drawn è davvero un bel pezzo che avrebbe fatto cmq la sua discreta figura nel periodo aureo, e che qui, in mezzo a cotanta sciatteria, assurge a ruolo di capobranco per distacco.
E' il migliore perchè ha tutti gli ingredienti che servono all'occorrenza: bella melodia, soprattutto non ruffiana nè melensa, ottimi suoni, zero stridulii chitarristici, arrangiamento di classe e mai invasivo, con un finale finalmente incisivo e pieno di colori.
Mi spingo a un voto pari a 7,5 per questo gioiellino, peccato che predichi nel deserto....e cmq chapeau al Ganzo che qua ci ha dato dentro tosto.
Termino con un'amara considerazione: sino a Spirit si è sempre detto che il sottile ma vincente equilibrio all'interno della band è venuto meno da PTA con l'ingresso di Gahan come songwriter, e ok, ci sta.
Qui con MM però siamo di fronte al'apocalisse.
Questo disco sembra un bastardino, paragono il tutto a una cagnetta che viene montata da una decina di maschietti e quando nasce il figlioletto non si capisce di chi sia la paternità, non si capisce più niente di chi scrive cosa, di chi coscrive, di chi produce davvero o coproduce, un troiaio totale che poi ditemi voi come si fa a concepire in queste condizioni un prodotto coeso e vincente.
Siamo di fronte a una cooperativa musicale dove chiunque che porta qualcosa è utile alla causa, che davvero è l'antitesi di quella che è stata la storia della band, il motivo più importante perchè è diventata leggendaria (la famosa suddivisione dei ruoli).
Cmq voto 5 ma solo perchè altrimenti mi rinfacciate che sono il solito disfattista
Post che sottoscrivo con baci e abbracci caro Mauro.
Contenta tu abbia gradito Before we drawn. Gran pezzo in mezzo al deserto, come ne parlavamo ieri.
Best...Mah!!



