Ghosts Again - 013 Retromix

Discussioni generali sui Depeche Mode

Moderatori: devotional, Miss Kaleid

Avatar utente
Mr. Agony
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1132
Iscritto il: mar lug 06, 2004 7:29 pm
Località: Down, down and down...

Messaggio da Mr. Agony »

Io tutto sommato mi sento di applaudire alle aziende che producono macchine economiche, non fosse altro perchè avvicinano più persone alla musica elettronica, soprattutto musicisti giovani.
Del resto, il giovanissimo Martin Gore trovò la sua prima esperienza in un synth di seconda mano, il povero Yamaha CS5, che aveva una frazione di suono corrispondente a un'unghia del modello di punta della casa giapponese, il CS80 (con cui di lì a poco, un tipo come Vangelis, compose la colonna sonora di Blade Runne, per dire...).
Eppure il modesto CS5 permise a Martin di mettere da parte la chitarra e...


Detto questo però...
c'è un però.
I synth economici di oggi, che presi singolarmente suonano magari bene, a causa di una serie di ristrettezze progettuali e di componenti che riguardano la circuiteria dei loro stadi finali interni, finiscono per sparire, quando si trovano dentro un mix affollato da altri suoni.
Cioè perdono di presenza, consistenza e organicità.
E' un problema?
Sicuramente no, si risolve in post produzione con la dinamica dell'effettistica in insert.

A patto di avere tempo.

Il fattore tempo invece è una cosa che viene meno in certe produzioni degli studi professionali.
Produzioni di artisti a parte, penso soprattutto alle sonorizzazioni di spot pubblicitari, docuserie Netflix, advertsing su programmi Sky, etc etc etc dove si richiede un certo mood elettronico di impatto da sviluppare e consegnare in tempi risicati.
Questo è uno dei motivi per cui l'armamentario di uno studio contempla macchine che, anche se vecchie, hanno raffinatezze costruttive da offrire un suono piuttosto "lucidato" e finalizzato, sin dall'uscita dei loro convertitori d/a.

A margine, restando in tema di synth economici, mi ha fatto sorridere in questi giorni la delusione di certi fan dell'ultima ora di Damon Albarn, dove scoprono solo adesso, per ammissione del medesimo con un video su twitter, che l'ossatura del celeberrimo brano "Clint Eastwood" dei Gorillaz, viene dritto dritto da un plasticoso Ominichord della Suzuki, tastierina giocattolo con autoaccompagnamento.
Batteria, basso e accordi escono direttamente da un preset di questo coso.
Insomma, una fatica compositiva colossale :lol:



https://twitter.com/LovelyIrishAlan/sta ... 0961042435

https://www.ilpost.it/flashes/video-gor ... omnichord/
Rispondi