A me ai primi ascolti è piaciuto.
Apparentemente un classicone un bel po' paraculo, con una struttura lineare e un riff assolutamente evocativo, da Enjoy the Silence ai New Order di True Faith, molto catchy, ma con un retrogusto amarissimo.
Mi ha provocato una stretta al cuore il video, con le espressioni di Martin e Dave che sembrano dire, nella partita a scacchi: "Ora che siamo rimasti soli, stiamo invecchiando (e non nascondono l'età con trucco, chirurgia o filtri come altri), come ce la giochiamo, io e te?".
Tutto il video è giocato sul rapporto tra loro due, sull'accettazione o la rassegnazione nei confronti dell'ineluttabilità del tempo che passa, della mortalità e dell'accettazione delle perdite umane. La presenza invisibile del "convitato di pietra", chi se n'è andato, è evidente.
La stretta di mano finale io non la interpreto come un addio, piuttosto come un segnale sportivo, come tra due giocatori, di rispetto reciproco nel doversi gestire il resto della carriera essendo rimasti in due.
Le citazioni sono varie, da quella superesplicita (il Settimo Sigillo di Bergman), ad alcune meno evidenti (ad esempio io colgo un riferimento chiaro all'Atalante di Jean Vigo nella scena della donna-fantasma che balla ruotando su se stessa: https://www.simbasible.com/wp-content/u ... 8/1-10.gif).
Pure nel gattonamento di Dave io ci vedo un richiamo all'intro di Barrel of a Gun, del resto il buon Anton non è nuovo ad auto-citazioni, a partire da "In Your Room".
Anch'io sono rimasta perplessa sul co-writing di Richard Butler, e pensavo fosse un fake dovuto a "The Ghost in You" ma dopo averlo visto citato come lyricist nella pagina YouTube ufficiale degli stessi DM ovviamente non può essere un falso. Sarebbe la prima volta per Martin con i DM ma non è affatto un male, anzi, forse è un preludio a nuove aperture a collaborazioni ora che la "famiglia" si è ridotta.
Spero in un album con atmosfere dark ma permeate di black humour...





