ah sì? Hanno eliminato quella compressione insopportabile???Depeche Boy ha scritto:Io ho il disco remasterizzato e si sente bene ma capisco che la prima release con la loudness war possa essere indigesta.
"Rivalutare" i Depeche Mode 81-85
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no niente è che in genere si rivalutano cose svalutate, ma nel caso dei dm non mi pare che la loro storia passata sia mai stata svalutata da fan e non, anzi più vanno avanti e più mi sembra che vengono celebrati proprio per il loro passato.violator88 ha scritto:Di sbagliare non sbagli, quindi?
Magari son vecchio io ma ricordo che i dm venivano snobbati nei primi anni della loro carriera, poi dalla seconda metà degli anni ottanta hanno (giustamente) ricevuto la dovuta attenzione + riconoscimenti vari che nel tempo li hanno resi munumentali. Io rivaluterei sotu ad esempio (per dire eh)
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Re: "Rivalutare" i Depeche Mode 81-85
su questo concordo pienamente, violator è la chiusura scintillante di un cerchio elettronico perfetto; da sofad la musica cambia (in meglio o in peggio non saprei ma cambia). guardandomi in giro però non vedo nessuna band leggendaria che deve il successo al repertorio recente, vedo alcuni artisti che mantengono una certa qualità/intensità nel tempo, diciamo che invecchiano bene, e i dm di oggi per me rientrano molto tranquillamente in questa ristretta categoria. poi ci sono alcuni rarissimi fuoriclasse che anche dopo decenni di musica ad altissimo livello continuano ad avere fame, continuano a sentire l'urgenza di esprimersi quasi come se vivessero una seconda giovinezza, per me in questa categoria di super eletti, oggi come oggi ci metterei solo nick cave.synth7 ha scritto:...Ma anche se si fossero fermati al 1990 la storia l'avevano comunque scritta.
ps
va detto che cave si appoggia praticamente da sempre ad un immaginario e stile molto "classico" e collaudato, a parte il momento "punk" agli esordi con i BP (forse il suo periodo più "sperimentale") non è certo mai stato un innovatore nel suo ambito, certamente non quanto lo furono i dm nel loro.
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Appunto. Il topic recita "81-85". Da Black Celebration in poi sono da sempre esaltati da tutto e tutti.Hell'o ha scritto: Magari son vecchio io ma ricordo che i dm venivano snobbati nei primi anni della loro carriera, poi dalla seconda metà degli anni ottanta hanno (giustamente) ricevuto la dovuta attenzione + riconoscimenti vari che nel tempo li hanno resi munumentali.
vabè dai ormai sono anni che la "storia della musica" li ha musealizzati, sono anni che i loro primi dischi/singoli sono considerati dei classici degli anni 80. Ricordo che ai tempi i dm dicevano di non voler esser ricordati come "quelli di just can't get enough", evidentemente perchè sentivano il peso del consenso che quella song e quello stile avevano ricevuto sin dall'inizio.synth7 ha scritto:Appunto. Il topic recita "81-85". Da Black Celebration in poi sono da sempre esaltati da tutto e tutti.
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In realtà mi è sempre sembrato che prima dell'86 "erano quelli del synthpop scanzonato" e dopo l'86 "quelli maturi e oscuri che cominceranno a scrivere la storia".
Mentre a me, adesso, sembra proprio che già parte di storia l'avevano scritta dall'81 all'85, per poi completarla (e mettere il sigillo) dal'86 al '90. Dopo sono riusciti a produrre altre cose mirabolanti (vedi SOFAD e Ultra), ma che come peso storico, forse, hanno un ruolo decisamente più marginale rispetto al passato. Detto ciò sono convinto che SOFAD sia un disco abbastanza sottovalutato dalla "intellighenzia musicale", ma tant'è.
Mentre a me, adesso, sembra proprio che già parte di storia l'avevano scritta dall'81 all'85, per poi completarla (e mettere il sigillo) dal'86 al '90. Dopo sono riusciti a produrre altre cose mirabolanti (vedi SOFAD e Ultra), ma che come peso storico, forse, hanno un ruolo decisamente più marginale rispetto al passato. Detto ciò sono convinto che SOFAD sia un disco abbastanza sottovalutato dalla "intellighenzia musicale", ma tant'è.
probabilmente è stato così per un pò, ma siccome col tempo tutto viene messo in altra prospettiva ecco che quello che negli anni ottanta veniva snobbato - non parlo solo dei dm o della musica, ma anche moltissime altre cose come film, videogiochi, abiti etc etc - oggi viene miracolosamente rivalutato.synth7 ha scritto:In realtà mi è sempre sembrato che prima dell'86 "erano quelli del synthpop scanzonato" e dopo l'86 "quelli maturi e oscuri che cominceranno a scrivere la storia".
A breve rimetteranno sul mercato il commodore 64 ( il retrogaming è molto cool, fa molto hipster), serie che attingono a piene mani dagli 80 come strangers things hanno avuto molto successo (prima serie è piaciuta molto anche a me), se parliamo di sintetizzatori il mercato è pieno di versioni boutique degli storici sinth/drum machine/sequencer anni 80 e potrei andare avanti con decine di altri esempi di altro genere....insomma mi pare che da questi bistrattati (ai tempi) anni ottanta non si voglia proprio uscire
comunque sono daccordo con te, da un certo punto di vista i primissimi album dei dm sono certo stati più innovativi e rivoluzionari di alcuni monumentali e celebrati album della maturità
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Beh io ad esempio sono dell'idea che negli anni 80 (ci metto pure i primi novanta) molte branchie dell'arte (quindi anche dal punto di vista del cinema ad esempio) abbiano dato se non il meglio di sé qualcosa di veramente grandioso.Hell'o ha scritto:insomma mi pare che da questi bistrattati (ai tempi) anni ottanta non si voglia proprio uscire![]()
Capisco che questa sia la visione di un tipo come me che sotto certi aspetti è alquanto malinconico, nostalgico et similia, ma credo che ci sia del vero in ciò che ho enunciato.
Non so, ma trovo che quegli anni hanno un qualcosa di magico sotto certi aspetti.
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Per me gli unici punti bassi di quel disco sono Hole to Feed e Miles Away . Il sound era molto anni ottanta con un maggior uso di sintetizzatori rispetto al successivo e tematiche più leggere , Wrong a parte , e si sente davvero da Dio; quello davvero moscio è Delta Machine, album che ha dure facce con il punto più basso della loro carriera cioè My Little Universe e il singolo più moscio ovvero Heaven senza parlare di quell'auto plagio che è Soothe My Soul. Se c'è un disco che non ha una sua identità ed è quasi senza singoli quello è proprio DM.violator88 ha scritto:![]()
Lì (Wrong e un po' Corrupt, oltre a qualche bonus track) non funziona proprio niente, dal songwriting alla produzione, niente proprio!
Almeno fino a SOTU c'era un cambio di sound ad ogni disco, invece DM a parte alcuni brani dalla forte tinta blues come Slow e Goodbye ha altri pezzi che sarebbero potuti starci anche in Spirit che comunque ha nei testi più politici un certo cambio rispetto agli altri dischi ma che non mi convince a pieno.
Comunque altro che Stranger Things, per me l'ottantata più tosta resta Kung Fury
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Ah beh per carità, non che io lo ritenga così tanto superiore a SotuDepeche Boy ha scritto:quello davvero moscio è Delta Machine
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Non credo sia così per tutti, anche perché se ci fosse un così unanime consenso farebbero qualche pezzo in più in sede live rispetto alle sole Just Can't Get Enough e Everything Counts, che mettono tanto per dare un contentino ai fan più vecchi. La linea di un po' tutti i Depeche nelle interviste è abbastanza sul prendere le distanze da quel periodo, o comunque trattarlo in maniera ipercritica, per via delle ingenuità, del sound non ancora pienamente maturo, delle molte canzoni poppy, ecc. Linea credo dettata anche da considerazioni commerciali, oltre che di "orgoglio" (tipo "guardate quanta strada abbiamo fatto, quanto siamo più maturi nei nostri gusti e non più strettamente legati al poppettino", ecc.), che però porta ingiustamente a svalutare le tante perle di quel periodo, e anche qualche pezzo magari adolescenziale e sempliciotto ma molto gradevole.Hell'o ha scritto:seondo me l'ultimo dei problemi dei DM è avere dei fan che non apprezzano o snobbano la loro produzione più datata, sbaglio?
Per il resto, per quanto concordi sul fatto che Martin sia il migliore in giro, trovo che la maggior parte delle canzoni dei Depeche renda poco senza la veste che gli hanno creato intorno. Me ne accorgo quando provo a strimpellarne qualcuna. Manca qualcosa. Insomma, sono brani bellissimi, ma generalmente molto semplici. Sì, magari Shake the Disease per com'è regge pure in veste acustica, o come la volete fare, ma altre perdono parecchio. Di una It Doesn't Matter Two ci sta anche la versione pianistica del Live in Paris, ma insomma, è come sentire una cover fatta bene, o nel contesto live è ok, un momento toccante e tutto (perché già si conosce e si è consumata la versione base), ma su Black Celebration ha tutto un altro sapore, è piena di originalità e mistero, un pezzo fantastico.
To Have and to Hold ha delle linee melodiche, diciamo, "molto scarne e ripetitive", diventa magia dopo che è passata per le mani di Alan che, come dice lui, la fa "respirare" e la riempie d'atmosfera. The Sweetest Perfection è 'na roba psichedelica incredibile, ma molto anche per il culo che ci si sono fatti sopra in studio (vedi dichiarazioni di chi è andato a studiarsela per rimasterizzarla) per creare quella sorta di vortice sonoro immersivo. Mi pare evidente che rifatta acustica nuda e cruda perda quelle caratteristiche. Poi, certo, impegnandosi si può far tutto bene in musica, ma un album dei Depeche basilare fatto tutto chitarra e piano non so, non è un'idea che mi entusiasmi particolarmente, se non al massimo come esperimento estemporaneo (tutta la discografia così ci sarebbe da spararsi). Si potrebbe citare la solita Enjoy the Silence, ma mi pare superfluo.

