SPIRIT: siamo onesti con noi stessi!
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SPIRIT: siamo onesti con noi stessi!
D'accordo, siamo fans, e i fans sono contenti "a prescindere".
I Depeche Mode amano spiazzare: nei primi 20 anni della loro carriera hanno sorpreso e dettato i trend del genere di cui sono stati capostipite indiscussi.
Poi, probabilmente perché "arrivati", hanno iniziato a fare dischi "per loro stessi", infischiandosene spesso dei fans che nell'Olimpo dei Grandi li hanno portati, talvolta comn l'oggettivo risultato di aggiungere nuovi fans e allargare la "Massa".
Ora arriva Spirit: un disco che porta (IMHO) la distanza fra i Depeche Mode di "prima" e "questi" Depeche Mode a misure da astronomia...
Il primo impatto che ha avuto il disco sul sottoscritto è di totale rifiuto:
- Non c'è il suono dei Depeche Mode, ma solo un generale rumore distorto
- Non esiste traccia, nemmeno embrionale, di melodia
- Il cantato è stanco, monocorde, ripetitivo, noioso, quando non disturbante (Scum)
Alla fine dell'ascolto, per la prima volta nei 35 e oltre anni che seguo i Depeche Mode, sono esausto, senza emozioni e non ho voglia di ripetere l'esperienza.
Poi però sono fan, e so che mi sottoporrò alla consueta full immersion per lavarmi il cervello e finire per apprezzare anche il niente.
Ma il fan perdona tutto, e perde in onestà...
Quindi: la domanda che vi rivolgo è questa: in ASSOLUTA ONESTA', secondo il vostro background musicale e i vostri gusti personali, se Spirit fosse il disco di una band semisconosciuta e vi capitasse di ascoltarlo, una volta completato l'ascolto avreste voglia di riascoltarlo, una, due e più volte ancora?
Siate ONESTI.
I Depeche Mode amano spiazzare: nei primi 20 anni della loro carriera hanno sorpreso e dettato i trend del genere di cui sono stati capostipite indiscussi.
Poi, probabilmente perché "arrivati", hanno iniziato a fare dischi "per loro stessi", infischiandosene spesso dei fans che nell'Olimpo dei Grandi li hanno portati, talvolta comn l'oggettivo risultato di aggiungere nuovi fans e allargare la "Massa".
Ora arriva Spirit: un disco che porta (IMHO) la distanza fra i Depeche Mode di "prima" e "questi" Depeche Mode a misure da astronomia...
Il primo impatto che ha avuto il disco sul sottoscritto è di totale rifiuto:
- Non c'è il suono dei Depeche Mode, ma solo un generale rumore distorto
- Non esiste traccia, nemmeno embrionale, di melodia
- Il cantato è stanco, monocorde, ripetitivo, noioso, quando non disturbante (Scum)
Alla fine dell'ascolto, per la prima volta nei 35 e oltre anni che seguo i Depeche Mode, sono esausto, senza emozioni e non ho voglia di ripetere l'esperienza.
Poi però sono fan, e so che mi sottoporrò alla consueta full immersion per lavarmi il cervello e finire per apprezzare anche il niente.
Ma il fan perdona tutto, e perde in onestà...
Quindi: la domanda che vi rivolgo è questa: in ASSOLUTA ONESTA', secondo il vostro background musicale e i vostri gusti personali, se Spirit fosse il disco di una band semisconosciuta e vi capitasse di ascoltarlo, una volta completato l'ascolto avreste voglia di riascoltarlo, una, due e più volte ancora?
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Re: SPIRIT: siamo onesti con noi stessi!
Tufkad ha scritto:D'accordo, siamo fans, e i fans sono contenti "a prescindere".
Tufkad ha scritto:Poi però sono fan, e so che mi sottoporrò alla consueta full immersion per lavarmi il cervello e finire per apprezzare anche il niente.
Tufkad ha scritto:Ma il fan perdona tutto, e perde in onestà...
Tufkad ha scritto:Quindi: la domanda che vi rivolgo è questa: in ASSOLUTA ONESTA'
Ciao Tuf! Mi spiace che tu sia rimasto così deluso...Tufkad ha scritto:Siate ONESTI.
Comunque, nella tua domanda c'è un'evidente contraddizione...
Credo che tu debba andare a domandare in un sito di non fan dei DM...
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Re: SPIRIT: siamo onesti con noi stessi!
Ciao Gianluca!saturnz70 ha scritto:Ciao Tuf! Mi spiace che tu sia rimasto così deluso...
Comunque, nella tua domanda c'è un'evidente contraddizione...
Credo che tu debba andare a domandare in un sito di non fan dei DM...
In realtà il "noi" era generico... Il mio mood a questo giro è piuttosto stanco, e orientato al rigetto.
Re: SPIRIT: siamo onesti con noi stessi!
ma chi frequenti? essere fan significa essere decerebrato "a prescindere" per caso?Tufkad ha scritto:D'accordo, siamo fans, e i fans sono contenti "a prescindere".
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Re: SPIRIT: siamo onesti con noi stessi!
Frequento fans... come te e come me.Hell'o ha scritto:ma chi frequenti? essere fan significa essere decerebrato "a prescindere" per caso?
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Il problema secondo me è che dai per scontato che su questo forum tu ti stia interfacciando con fan che "perdonano tutto" e non con appassionati di musica.
Se un gruppo semisconosciuto avesse la maturità di tirar fuori un album del genere, urlerei al miracolo, proprio perché i dm non hanno assolutamente nulla da farsi perdonare (the worst crime a parte, che è la lanugine ombelicale dell'album).
Non credi che il fatto che tu ne sia rimasto deluso sia da attribuirsi ad un tuo limite e non a quello altrui? Alludo alle aspettative e alla concezione ormai radicata in te, come in altri, sulla musica che il gruppo dovrebbe comporre e su come un pezzo musicale debba essere strutturato.
Non sottovalutiamo poi l'aspetto emotivo, prettamente soggettivo, che spinge una persona ad amare un pezzo che tu trovi "pesante come un mattone nello stomaco".
Eternal. Eternal è per me un capolavoro, proprio per la sua atmosfera per alcuni pesante e indigesta, proprio per il cantato lamentoso, proprio per la ricchezza di suoni pesanti che ti investono come un treno sul finale. É Il tipo di brano che per me è davvero oltre, oltre la musica, oltre le convinzioni, è proprio su un piano superiore. È stratosferico. Ed è un lavoro che ritengo abbiano cercato di fare per tutto l'album, tra alti (molto alti) e bassi.
Un gruppo che a 50 anni e passa con una carriera alle spalle come quella dei dm che si prende il lusso di sperimentare e andare avanti con un album che tutto può essere, tranne che immediato per i più, per me è eccezionale, perché lo fa con una maestria che solo una lunga esperienza e maturità artistica può dare.
Poi può non piacerti, ma quello è un tuo problema, non di certo di chi ci sguazza.
Se un gruppo semisconosciuto avesse la maturità di tirar fuori un album del genere, urlerei al miracolo, proprio perché i dm non hanno assolutamente nulla da farsi perdonare (the worst crime a parte, che è la lanugine ombelicale dell'album).
Non credi che il fatto che tu ne sia rimasto deluso sia da attribuirsi ad un tuo limite e non a quello altrui? Alludo alle aspettative e alla concezione ormai radicata in te, come in altri, sulla musica che il gruppo dovrebbe comporre e su come un pezzo musicale debba essere strutturato.
Non sottovalutiamo poi l'aspetto emotivo, prettamente soggettivo, che spinge una persona ad amare un pezzo che tu trovi "pesante come un mattone nello stomaco".
Eternal. Eternal è per me un capolavoro, proprio per la sua atmosfera per alcuni pesante e indigesta, proprio per il cantato lamentoso, proprio per la ricchezza di suoni pesanti che ti investono come un treno sul finale. É Il tipo di brano che per me è davvero oltre, oltre la musica, oltre le convinzioni, è proprio su un piano superiore. È stratosferico. Ed è un lavoro che ritengo abbiano cercato di fare per tutto l'album, tra alti (molto alti) e bassi.
Un gruppo che a 50 anni e passa con una carriera alle spalle come quella dei dm che si prende il lusso di sperimentare e andare avanti con un album che tutto può essere, tranne che immediato per i più, per me è eccezionale, perché lo fa con una maestria che solo una lunga esperienza e maturità artistica può dare.
Poi può non piacerti, ma quello è un tuo problema, non di certo di chi ci sguazza.
- neuronifolli
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Perdiana, m'inchino di fronte a cotanto esordio.Jez ha scritto:Il problema secondo me è che dai per scontato che su questo forum tu ti stia interfacciando con fan che "perdonano tutto" e non con appassionati di musica.
Se un gruppo semisconosciuto avesse la maturità di tirar fuori un album del genere, urlerei al miracolo, proprio perché i dm non hanno assolutamente nulla da farsi perdonare (the worst crime a parte, che è la lanugine ombelicale dell'album).
Non credi che il fatto che tu ne sia rimasto deluso sia da attribuirsi ad un tuo limite e non a quello altrui? Alludo alle aspettative e alla concezione ormai radicata in te, come in altri, sulla musica che il gruppo dovrebbe comporre e su come un pezzo musicale debba essere strutturato.
Non sottovalutiamo poi l'aspetto emotivo, prettamente soggettivo, che spinge una persona ad amare un pezzo che tu trovi "pesante come un mattone nello stomaco".
Eternal. Eternal è per me un capolavoro, proprio per la sua atmosfera per alcuni pesante e indigesta, proprio per il cantato lamentoso, proprio per la ricchezza di suoni pesanti che ti investono come un treno sul finale. É Il tipo di brano che per me è davvero oltre, oltre la musica, oltre le convinzioni, è proprio su un piano superiore. È stratosferico. Ed è un lavoro che ritengo abbiano cercato di fare per tutto l'album, tra alti (molto alti) e bassi.
Un gruppo che a 50 anni e passa con una carriera alle spalle come quella dei dm che si prende il lusso di sperimentare e andare avanti con un album che tutto può essere, tranne che immediato per i più, per me è eccezionale, perché lo fa con una maestria che solo una lunga esperienza e maturità artistica può dare.
Poi può non piacerti, ma quello è un tuo problema, non di certo di chi ci sguazza.
Quoto tutto ma in particolare quando si parla dell'oltre. Ma più che un piano superiore direi che è un'altra dimensione.
In ASSOLUTA ONESTA', in base al mio background e gusti musicali penserei:Tufkad ha scritto:Quindi: la domanda che vi rivolgo è questa: in ASSOLUTA ONESTA', secondo il vostro background musicale e i vostri gusti personali, se Spirit fosse il disco di una band semisconosciuta e vi capitasse di ascoltarlo, una volta completato l'ascolto avreste voglia di riascoltarlo, una, due e più volte ancora?
Siate ONESTI.
Miiiii(nkia)! Ma questi "semisconosciuti" da dove caspita arrivano?
Dove erano nascosti?
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Per me é SI!!!
Tufkad ho 50 anni e seguo i Depeche Mode dal 1987.
Oggi ho visto lo streaming con i miei 3 figl ( no uno ) e ti dico ...
MI SONO EMIZIONATO!
A me questo album piace un casino.
Sono fan al 100%
Ma mi sono emozionato.
Oggi ho visto lo streaming con i miei 3 figl ( no uno ) e ti dico ...
MI SONO EMIZIONATO!
A me questo album piace un casino.
Sono fan al 100%
Ma mi sono emozionato.
...su questa discussione che esce fuori ad ogni nuovo lavoro DM ormai ho il mio punto di vista consolidato.
Dave Gahan come lo vogliono ricordare i nostalgici finisce in quel luglio '96 in cui nella sua camicia a quadroni di flanella celeste, con il suo bel taglio sanguinante sullo zigomo destro, esce dal tribunale di Los Angeles accompagnato dal barone Kessler (basta digitare Gahan '96 su google per fare uscire quella foto)...
Successivamente la sua riabilitazione passa dalla ritrovata passione nella musica, che vuole affrontare, consideratela anche terapia, in una nuova veste, si sente in grado di comporre...
Il background di Dave non è fatto di Kraftwerk, Gary Numan, Devo etc etc bensì più di Bowie e affini e negli anni più bui arriva persino all'ascolto di roba come Alice in Chains e grunge in genere...è inevitabile che l'indirizzo che darà alla sua nuova vena compositiva si fondi su queste basi
Lui si è sentito sempre un rocker (da bambino a scuola faceva la perfetta imitazione di Mick Jagger, ancora oggi a dir la verità!!!) incatenato nell'algida elettronica e ad inizio 2000 non ha mai dimenticato di ricordarlo a qualunque media si fosse presentato di fronte
Credo che Martin e Andy non siano mai state personalità così forti in studio da imporgli l'out out "o torni negli schemi o la finiamo qui"...niente di più facile per Dave che imporre i suoi gusti a costo di proseguire o meno con i Depeche, lui sarebbe andato tranquillamente avanti da solo tanto era forte il suo desiderio di comporre (vedi i mostri di carta)
Sul piatto c'era questo, tutti noi sappiamo la fatica di Fletch per ricucire lo strappo tra Dave e Martin post "carciofo"
Non sottovalutate che lo scuro Martin, quello di Berlino, quello delle catene della pelle nera e le unghie pittate, decide di trasferirsi dal grigio Regno Unito alla soleggiata Santa Barbara...avrà inciso una cosa del genere sulla vena ispiratrice del maestro?
In America non c'era il background di musica elettronica che c'era in Europa, specie all'epoca all'inizio dei '90 (nel vecchio continente impazzava il trip hop e la drum'n'bass, in America cosa?) molto facile che si saranno fatti coinvolgere anche dall'influsso dei grandi classici americani (non so perchè mi vengono in mente i dinosauri tipo Bob Dylan o Neil Young ahahah)
Oggi i Depeche vogliono essere più rock e già non sono più, anche volendo, quelli di Violator ad esempio, una prima parte del passaggio già avveniva con Sofad...c'era Wilder che non essendo un produttore esterno ma parte integrata della band, ne conosceva le dinamiche e a mio parere in Sofad è riuscito a unire alla perfezione le sue conoscenze di studio con una sperimentazione della band ad usare una strumentazione più classica (batteria, chitarra) unendo come nessun altro poteva fare, i talenti di Dave e Martin (nessun produttore esterno conosceva le personalità dei due
come chi ci combatteva da oltre 10 anni)
Non è tanto la dipartita di Wilder che ha modificato il suono dei DM post 2000, quanto, a mio parere l'imposizione di Dave a portare il rock e il blues nei Depeche
I produttori che si sono succeduti sono stati pagati dai DM e inevitabilmente avranno avuto un limite nell'imporre il loro parere, hanno portato le loro innovazioni si, seguendo comunque una linea di massima del "dobbiamo essere più rock"
Mettiamoci che sono passati tanti anni e i "ragazzi" non hanno più voglia di chiudersi mesi in studio a cesellare i demo di Martin, che secondo me, dalla prima presentazione in studio all'uscita definitiva sull'album, cambiano ben poco...molto spesso i testi sono buoni ma gli arrangiamenti sembrano incompleti, lasciano quella sensazione del "si poteva fare di più", questa può essere una dimostrazione della tesi di cui sopra
I DM sono cambiati per causa di forza maggiore, sono cambiati per ragioni personali, per ragioni esterne, per la loro storia che dura ormai da quasi 4 decadi, nessuno può dirci se con Wilder sarebbero rimasti più fedeli alla linea, una cosa è certa, è cambiata e di molto la posizione di Dave all'interno della band e questo IMHO è il motivo del maggior cambiamento della musica del gruppo
Il risultato è aver trascinato ben poco dei 20 anni precedenti, perchè oggi in studio i DM partono da influenze musicali differenti, da dinamiche differenti, da staff di lavoro differenti (si pensi ai Christiani ai Gordeni e ai Uenali vari)
A me piacciono e quando riguardo quella foto di Dave del 1996, penso sempre che sia una fortuna che siano arrivati fino ad oggi, in qualunque modo ci siano arrivati.
Dave Gahan come lo vogliono ricordare i nostalgici finisce in quel luglio '96 in cui nella sua camicia a quadroni di flanella celeste, con il suo bel taglio sanguinante sullo zigomo destro, esce dal tribunale di Los Angeles accompagnato dal barone Kessler (basta digitare Gahan '96 su google per fare uscire quella foto)...
Successivamente la sua riabilitazione passa dalla ritrovata passione nella musica, che vuole affrontare, consideratela anche terapia, in una nuova veste, si sente in grado di comporre...
Il background di Dave non è fatto di Kraftwerk, Gary Numan, Devo etc etc bensì più di Bowie e affini e negli anni più bui arriva persino all'ascolto di roba come Alice in Chains e grunge in genere...è inevitabile che l'indirizzo che darà alla sua nuova vena compositiva si fondi su queste basi
Lui si è sentito sempre un rocker (da bambino a scuola faceva la perfetta imitazione di Mick Jagger, ancora oggi a dir la verità!!!) incatenato nell'algida elettronica e ad inizio 2000 non ha mai dimenticato di ricordarlo a qualunque media si fosse presentato di fronte
Credo che Martin e Andy non siano mai state personalità così forti in studio da imporgli l'out out "o torni negli schemi o la finiamo qui"...niente di più facile per Dave che imporre i suoi gusti a costo di proseguire o meno con i Depeche, lui sarebbe andato tranquillamente avanti da solo tanto era forte il suo desiderio di comporre (vedi i mostri di carta)
Sul piatto c'era questo, tutti noi sappiamo la fatica di Fletch per ricucire lo strappo tra Dave e Martin post "carciofo"
Non sottovalutate che lo scuro Martin, quello di Berlino, quello delle catene della pelle nera e le unghie pittate, decide di trasferirsi dal grigio Regno Unito alla soleggiata Santa Barbara...avrà inciso una cosa del genere sulla vena ispiratrice del maestro?
In America non c'era il background di musica elettronica che c'era in Europa, specie all'epoca all'inizio dei '90 (nel vecchio continente impazzava il trip hop e la drum'n'bass, in America cosa?) molto facile che si saranno fatti coinvolgere anche dall'influsso dei grandi classici americani (non so perchè mi vengono in mente i dinosauri tipo Bob Dylan o Neil Young ahahah)
Oggi i Depeche vogliono essere più rock e già non sono più, anche volendo, quelli di Violator ad esempio, una prima parte del passaggio già avveniva con Sofad...c'era Wilder che non essendo un produttore esterno ma parte integrata della band, ne conosceva le dinamiche e a mio parere in Sofad è riuscito a unire alla perfezione le sue conoscenze di studio con una sperimentazione della band ad usare una strumentazione più classica (batteria, chitarra) unendo come nessun altro poteva fare, i talenti di Dave e Martin (nessun produttore esterno conosceva le personalità dei due
come chi ci combatteva da oltre 10 anni)
Non è tanto la dipartita di Wilder che ha modificato il suono dei DM post 2000, quanto, a mio parere l'imposizione di Dave a portare il rock e il blues nei Depeche
I produttori che si sono succeduti sono stati pagati dai DM e inevitabilmente avranno avuto un limite nell'imporre il loro parere, hanno portato le loro innovazioni si, seguendo comunque una linea di massima del "dobbiamo essere più rock"
Mettiamoci che sono passati tanti anni e i "ragazzi" non hanno più voglia di chiudersi mesi in studio a cesellare i demo di Martin, che secondo me, dalla prima presentazione in studio all'uscita definitiva sull'album, cambiano ben poco...molto spesso i testi sono buoni ma gli arrangiamenti sembrano incompleti, lasciano quella sensazione del "si poteva fare di più", questa può essere una dimostrazione della tesi di cui sopra
I DM sono cambiati per causa di forza maggiore, sono cambiati per ragioni personali, per ragioni esterne, per la loro storia che dura ormai da quasi 4 decadi, nessuno può dirci se con Wilder sarebbero rimasti più fedeli alla linea, una cosa è certa, è cambiata e di molto la posizione di Dave all'interno della band e questo IMHO è il motivo del maggior cambiamento della musica del gruppo
Il risultato è aver trascinato ben poco dei 20 anni precedenti, perchè oggi in studio i DM partono da influenze musicali differenti, da dinamiche differenti, da staff di lavoro differenti (si pensi ai Christiani ai Gordeni e ai Uenali vari)
A me piacciono e quando riguardo quella foto di Dave del 1996, penso sempre che sia una fortuna che siano arrivati fino ad oggi, in qualunque modo ci siano arrivati.
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Credo che una seconda chance l'avrei data... per un motivo anche molto banale... capita assai raramente che un disco mi piaccia sin dall'inizio... deve essere proprio una cosa da strapparsi i capelli... in genere mi colpiscono 3-4-5 pezzi (se viene bene) e poi nei giorni successivi il quadro diventa chiaro in maniera definitiva.
Solo due dischi mi hanno folgorato dall'inizio alla fine al primo ascolto, senza saltare nulla, ma volendo semmai accelerare il fluire del tempo per l'eccitazione. Uno dei due era Ultra.
Come capitato altre volte, anche qui c'erano quei 3-4 pezzi che mi hanno catturato.
Solo due dischi mi hanno folgorato dall'inizio alla fine al primo ascolto, senza saltare nulla, ma volendo semmai accelerare il fluire del tempo per l'eccitazione. Uno dei due era Ultra.
Come capitato altre volte, anche qui c'erano quei 3-4 pezzi che mi hanno catturato.

