sei troppo buona, secondo me moltissimi non solo non hanno idea della rivoluzione russa, ma manco sanno chi è putinKomete ha scritto:Ma è ovvio che non è così, non certo nell'intenzione.
Mi riferivo al fatto che la faciloneria, l'analfabetismo funzionale e l'assenza di memoria storica, tipici dei nostri tempi, possano indurre a equazioni improbabili (Russia -> Putin).
Where's The Revolution. La Canzone.
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Brano: cerco di sintetizzare i miei pensieri, visto che ancora non mi sono espressa. La premesssa è che io non mi aspetto mai che i Depeche si inscatolino in un preciso genere musicale, sono aperta a qualunque soluzione e non ho preconcetti di sorta su come le loro canzoni dovrebbero essere strutturate.
WTR mi piace e ha molto potenziale. Mi piace ma non mi soddisfa: ha molte ombre che non mi fanno stare tranquilla, ma so che il brano svolgerà bene il suo ruolo di apripista, che piacerà alle radio (sicuramente molto di più di Heaven) e che sarà una bomba in tour: un vero inno da stadio/palazzetto.
Anche a me viene da citare Ford, secondo quanto riportò Gahan mesi fa in un'intervista. Un concetto chiave che per me spiega la scelta di questo brano e il modo in cui è stato realizzato: ossia che Ford avrebbe voluto realizzare un album che piacesse non necessariamente al loro target abituale, ai loro fan storici. Lo scopo era allargare il campo d'azione, insomma. WTR è radiofonica, è accattivante, ha un riconoscibile e familiare "Depeche" sound, non è indirizzata a una nicchia di estimatori, ti si ficca molto facilmente in testa, è facilissima da cantare ai concerti, ha una tematica super attuale. Magari avrà vita breve, ma per ora è missione compiuta.
Vediamo le ombre.
- fin dal primissimo ascolto non ho potuto evitare di notare la sfacciatissima assonanza delle strofe di WTR con quelle di Corrupt, al punto che mi sono autoconvinta che sia stata una scelta voluta. Capita che gli artisti rimettano mano a vecchie idee musicali per dare loro nuova vita e, chissà, magari Martin ha voluto farlo con Corrupt, brano sicuramente interessante, ma dai Depeche sempre dimenticato. Di sicuro è impossibile che nessuno se ne sia accorto in studio di registrazione. In fondo, chi conosce Corrupt? Una minoranza, i die hards. E in verità non c'è nulla di male se un artista vuole ridare nuova vita a un vecchio brano. Però a me questa "parentela" dà molto fastidio, anche perché accentua il senso di scollamento che avverto tra strofe e ritornello, già esistente per ll'alternanza "ritmo lento e voce che sussurra i versi" e "slogan urlato". E spero che non sia stato un riciclo per scarsità di idee.
- quindi una sensazione di déjà entendu che mi stupisce. Quando mai un primo singolo dei Depeche ha ricordato così nettamente l'album precedente, il primo singolo precedente? anche nel passato più recente, Wrong era diversissima da Precious. Heaven era diversissima da Wrong. E invece WTR sembra estratta da Delta Machine, e il suo elettroblues è gemellato con Angel. A questo basta aggiungere il fatto che già conoscevamo il ritornello da mesi. La canzone in sostanza mi suona già "vecchia".
- temo la gahanizzazione / soulsaverizzazione del sound dei Depeche. Certo, anche Martin pratica da sempre il blues - e a me il blues piace un sacco, ci sono cresciuta! però credo che gli orizzonti musicali di Martin siano molto, molto più vasti di quelli di Dave, e quindi imputo a quest'ultimo se l'elettroblues di WTR mi suona un po' stantio. I Depeche nel passato hanno sfruttato il germe blues per creare capolavori che suonavano freschi e nuovi, e io da loro per un primo singolo voglio la novità, la sorpresa, il coraggio. Fossi stata in loro, avrei preso i brani più interessanti (per me) dell'era Delta, tipo Always e Alone, e sarei partita da lì, per sfornare qualcosa di sorprendente. Tanto, chissenefrega delle classifiche e dell'airplay. Loro se lo potrebbero ben permettere.
- quel senso di novità in realtà arriva, ma solo quando siamo a metà brano, col bridge: lì parte la goduria infinita, lì c'è il genio, c'è la libertà creativa. Quelle sensazioni però volevo provarle fin dalle prime note.
- in definitiva, un singolo "commerciale" con Ford per il momento con le mani legate, sospeso tra la rarefazione goriana e il blues gahaniano. imho.
Passo alle luci:
- come dicevo all'inizio, il brano funziona ugualmente e mi piace comunque: dopo 3 giorni di ascolto mi sono resa conto che è il tipico brano che "cresce", che si insinua gradatamente, che si appiccica. La strofa nonostante tutto è buona, alla lunga la somiglianza con Corrupt passa in secondo piano, il ritornello è un inno servito sul piatto d'argento, il bridge è meraviglioso. Quell'incastro di voci, quelle percussioni che simulano l'incalzante sferragliare sulle rotaie della locomotiva, la voce di Martin, quasi un lontano grido disperato... memorabile. Speriamo che nell'album ci siano altri momenti così.
- il brano ha un andamento interessante, e mi pare che il lavoro di Ford si possa percepire in un'elettronica pulita e asciutta che però non risulta algida, ma avvolgente. Vedremo nel resto dell'album: è troppo presto per giudicare il suo operato.
- ci vuole poco per trasformarsi in Bono, ma stavolta per me Martin ha scampato il pericolo: il testo è semplice, ma ambiguo e aperto a più interpretazioni. Più lo medito e più me ne rendo conto. E' ciò che mi aspetto da Martin.
- non c'è niente da fare: il primo ascolto di un brano inedito dei Depeche mi emoziona sempre e comunque. A volte siamo così infervorati tra passione e aspettative, che non ci rendiamo conto che i Depeche partoriscono ancora musica di alto livello dopo 40 anni sulla cresta dell'onda. Siamo così esigenti che ci dimentichiamo che tra gli artisti loro coetanei è un record.
WTR mi piace e ha molto potenziale. Mi piace ma non mi soddisfa: ha molte ombre che non mi fanno stare tranquilla, ma so che il brano svolgerà bene il suo ruolo di apripista, che piacerà alle radio (sicuramente molto di più di Heaven) e che sarà una bomba in tour: un vero inno da stadio/palazzetto.
Anche a me viene da citare Ford, secondo quanto riportò Gahan mesi fa in un'intervista. Un concetto chiave che per me spiega la scelta di questo brano e il modo in cui è stato realizzato: ossia che Ford avrebbe voluto realizzare un album che piacesse non necessariamente al loro target abituale, ai loro fan storici. Lo scopo era allargare il campo d'azione, insomma. WTR è radiofonica, è accattivante, ha un riconoscibile e familiare "Depeche" sound, non è indirizzata a una nicchia di estimatori, ti si ficca molto facilmente in testa, è facilissima da cantare ai concerti, ha una tematica super attuale. Magari avrà vita breve, ma per ora è missione compiuta.
Vediamo le ombre.
- fin dal primissimo ascolto non ho potuto evitare di notare la sfacciatissima assonanza delle strofe di WTR con quelle di Corrupt, al punto che mi sono autoconvinta che sia stata una scelta voluta. Capita che gli artisti rimettano mano a vecchie idee musicali per dare loro nuova vita e, chissà, magari Martin ha voluto farlo con Corrupt, brano sicuramente interessante, ma dai Depeche sempre dimenticato. Di sicuro è impossibile che nessuno se ne sia accorto in studio di registrazione. In fondo, chi conosce Corrupt? Una minoranza, i die hards. E in verità non c'è nulla di male se un artista vuole ridare nuova vita a un vecchio brano. Però a me questa "parentela" dà molto fastidio, anche perché accentua il senso di scollamento che avverto tra strofe e ritornello, già esistente per ll'alternanza "ritmo lento e voce che sussurra i versi" e "slogan urlato". E spero che non sia stato un riciclo per scarsità di idee.
- quindi una sensazione di déjà entendu che mi stupisce. Quando mai un primo singolo dei Depeche ha ricordato così nettamente l'album precedente, il primo singolo precedente? anche nel passato più recente, Wrong era diversissima da Precious. Heaven era diversissima da Wrong. E invece WTR sembra estratta da Delta Machine, e il suo elettroblues è gemellato con Angel. A questo basta aggiungere il fatto che già conoscevamo il ritornello da mesi. La canzone in sostanza mi suona già "vecchia".
- temo la gahanizzazione / soulsaverizzazione del sound dei Depeche. Certo, anche Martin pratica da sempre il blues - e a me il blues piace un sacco, ci sono cresciuta! però credo che gli orizzonti musicali di Martin siano molto, molto più vasti di quelli di Dave, e quindi imputo a quest'ultimo se l'elettroblues di WTR mi suona un po' stantio. I Depeche nel passato hanno sfruttato il germe blues per creare capolavori che suonavano freschi e nuovi, e io da loro per un primo singolo voglio la novità, la sorpresa, il coraggio. Fossi stata in loro, avrei preso i brani più interessanti (per me) dell'era Delta, tipo Always e Alone, e sarei partita da lì, per sfornare qualcosa di sorprendente. Tanto, chissenefrega delle classifiche e dell'airplay. Loro se lo potrebbero ben permettere.
- quel senso di novità in realtà arriva, ma solo quando siamo a metà brano, col bridge: lì parte la goduria infinita, lì c'è il genio, c'è la libertà creativa. Quelle sensazioni però volevo provarle fin dalle prime note.
- in definitiva, un singolo "commerciale" con Ford per il momento con le mani legate, sospeso tra la rarefazione goriana e il blues gahaniano. imho.
Passo alle luci:
- come dicevo all'inizio, il brano funziona ugualmente e mi piace comunque: dopo 3 giorni di ascolto mi sono resa conto che è il tipico brano che "cresce", che si insinua gradatamente, che si appiccica. La strofa nonostante tutto è buona, alla lunga la somiglianza con Corrupt passa in secondo piano, il ritornello è un inno servito sul piatto d'argento, il bridge è meraviglioso. Quell'incastro di voci, quelle percussioni che simulano l'incalzante sferragliare sulle rotaie della locomotiva, la voce di Martin, quasi un lontano grido disperato... memorabile. Speriamo che nell'album ci siano altri momenti così.
- il brano ha un andamento interessante, e mi pare che il lavoro di Ford si possa percepire in un'elettronica pulita e asciutta che però non risulta algida, ma avvolgente. Vedremo nel resto dell'album: è troppo presto per giudicare il suo operato.
- ci vuole poco per trasformarsi in Bono, ma stavolta per me Martin ha scampato il pericolo: il testo è semplice, ma ambiguo e aperto a più interpretazioni. Più lo medito e più me ne rendo conto. E' ciò che mi aspetto da Martin.
- non c'è niente da fare: il primo ascolto di un brano inedito dei Depeche mi emoziona sempre e comunque. A volte siamo così infervorati tra passione e aspettative, che non ci rendiamo conto che i Depeche partoriscono ancora musica di alto livello dopo 40 anni sulla cresta dell'onda. Siamo così esigenti che ci dimentichiamo che tra gli artisti loro coetanei è un record.
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Ho fatto passare qualche ascolto prima di giudicare Where's the Revolution. Da una prima impressione più negativa ho poi rivalutato certi passaggi. Il pezzo cresce con gli ascolti, ma credo che esaurito l'effetto novità venga presto a noia.
Il ritornello non mi aveva convinto sin dalla conferenza: è pompatissimo ma in realtà lo trovo debole, forse perché non mi piace il ripetersi della stessa frase. Qui nel singolo è riproposto svariate volte e arriva con un marcato effetto taglia e cuci che non apprezzo.
Le prime due strofe sono accompagnate da un tappeto elettronico tanto piacevole quanto già sentito e generico, non si riesce a distinguere da altre cose ascoltate in SOTU e DM.
L'interpretazione di Gahan mi pare troppo forzata, chi ha detto che "miagola" ha trovato il termine giusto.
Queste strofe scorrono a fatica, sono il punto debole del singolo.
La terza strofa è bella, interessante e originale. In un attimo crea un'atmosfera tutta sua, qui c'è la vecchia genialità dei Depeche, non serve esasperare nulla, tutto cade al posto giusto. Dura 50 secondi su 5 minuti, ma da sola riesce a dare almeno un senso a tutto il pezzo.
Conclusioni finali, mah, compitino più o meno già sentito, il guizzo c'è e salva WTR da una stroncatura, però se questo deve essere il meglio che Spirit ha da offrire...
Sul testo non mi esprimo perché non gli ho dedicato molto tempo.
Non mi piace la musica politicizzata e purtroppo in una loro intervista recente mi sembrano più aderenti a slogan facili che a una critica più ampia e ragionata.
P.S.: pensavo che l'artwork non potesse essere più brutto, finché non ho visto partire l'animazione
Ma io non mi ricordo di singoli lanciati ufficialmente senza il video a corredo... che c'hanno l'upload lento??
Il ritornello non mi aveva convinto sin dalla conferenza: è pompatissimo ma in realtà lo trovo debole, forse perché non mi piace il ripetersi della stessa frase. Qui nel singolo è riproposto svariate volte e arriva con un marcato effetto taglia e cuci che non apprezzo.
Le prime due strofe sono accompagnate da un tappeto elettronico tanto piacevole quanto già sentito e generico, non si riesce a distinguere da altre cose ascoltate in SOTU e DM.
L'interpretazione di Gahan mi pare troppo forzata, chi ha detto che "miagola" ha trovato il termine giusto.
Queste strofe scorrono a fatica, sono il punto debole del singolo.
La terza strofa è bella, interessante e originale. In un attimo crea un'atmosfera tutta sua, qui c'è la vecchia genialità dei Depeche, non serve esasperare nulla, tutto cade al posto giusto. Dura 50 secondi su 5 minuti, ma da sola riesce a dare almeno un senso a tutto il pezzo.
Conclusioni finali, mah, compitino più o meno già sentito, il guizzo c'è e salva WTR da una stroncatura, però se questo deve essere il meglio che Spirit ha da offrire...
Sul testo non mi esprimo perché non gli ho dedicato molto tempo.
Non mi piace la musica politicizzata e purtroppo in una loro intervista recente mi sembrano più aderenti a slogan facili che a una critica più ampia e ragionata.
P.S.: pensavo che l'artwork non potesse essere più brutto, finché non ho visto partire l'animazione
Ma io non mi ricordo di singoli lanciati ufficialmente senza il video a corredo... che c'hanno l'upload lento??
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In realtà EectricFriend, nei bei tempi passati, tra il primo airplay radiofonico e il debutto in TV del video passava svariato tempo, come anche tra il passaggio TV e l'uscita nei negozi del singolo.
Oggi pare che vada di moda la strategia del distanziare l'uscita online di audio e video: i fan dei Goldfrapp, ad esempio, stanno attendendo il video di Anymore da ben due settimane - e l'attesa non è ancora finita.
Oggi pare che vada di moda la strategia del distanziare l'uscita online di audio e video: i fan dei Goldfrapp, ad esempio, stanno attendendo il video di Anymore da ben due settimane - e l'attesa non è ancora finita.
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Ah ecco almeno c'è qualcun'altro che fa così! Io dopo Blackstar non ho più ascoltato nulla il giorno stesso dell'uscita.Miss Kaleid ha scritto:In realtà EectricFriend, nei bei tempi passati, tra il primo airplay radiofonico e il debutto in TV del video passava svariato tempo, come anche tra il passaggio TV e l'uscita nei negozi del singolo.
Oggi pare che vada di moda la strategia del distanziare l'uscita online di audio e video: i fan dei Goldfrapp, ad esempio, stanno attendendo il video di Anymore da ben due settimane - e l'attesa non è ancora finita.
In merito a WTR leggo che siamo d'accordo su diversi punti
Stracondivido, in primis il punto num.1 ...Miss Kaleid ha scritto: Vediamo le ombre.
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- quel senso di novità in realtà arriva, ma solo quando siamo a metà brano, col bridge: lì parte la goduria infinita, lì c'è il genio, c'è la libertà creativa. Quelle sensazioni però volevo provarle fin dalle prime note.
- in definitiva, un singolo "commerciale" con Ford per il momento con le mani legate, sospeso tra la rarefazione goriana e il blues gahaniano. imho.
Ultima modifica di Anto#10 il dom feb 05, 2017 5:52 pm, modificato 1 volta in totale.
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Pezzo decente, nulla di esaltante o indimenticabile. Mi fa storcere il naso il ritornello, già dall'ascolto dello snippet mi é sembrato fuori tempo, o fuori ritmo, e per nulla melodico. Mi rovina l'aspettativa che si sviluppa da inizio canzone.
Personalmente, stilisticamente ci ritrovo richiami a sotu e delta e la cosa non mi piace...
Mah, sentiremo col resto dell'album ma visti i lavori dopo ultra non mi fido più, troppe delusioni. Sempre dopo ultra, é il primo singolo (inteso come primo singolo dell'album in uscita) che mi lascia meno amareggiato, perché un pizzico di amarezza c'è sempre.
Personalmente, stilisticamente ci ritrovo richiami a sotu e delta e la cosa non mi piace...
Mah, sentiremo col resto dell'album ma visti i lavori dopo ultra non mi fido più, troppe delusioni. Sempre dopo ultra, é il primo singolo (inteso come primo singolo dell'album in uscita) che mi lascia meno amareggiato, perché un pizzico di amarezza c'è sempre.
Lo so che avete ragione voi, che sicuramente l'hanno sentita anche loro tutti la somiglianza, ma non riesco a smettere di pensare che non sia così XD A Martin è venuta la melodia e il riff e ha pensato "che bella, sicuramente è una cosa a cui non ho mai pensato, funziona!" e gli altri dietro lo stesso. Magari davvero se la sono dimenticata, magari essendo dentro ai pezzi così tanto le idee si confondono XDMiss Kaleid ha scritto: - fin dal primissimo ascolto non ho potuto evitare di notare la sfacciatissima assonanza delle strofe di WTR con quelle di Corrupt, al punto che mi sono autoconvinta che sia stata una scelta voluta... Di sicuro è impossibile che nessuno se ne sia accorto in studio di registrazione
Esattamente. In Always io ho visto un'infinito paesaggio di creazioni inesplorate e non battute, infinite possibilità che sono sicura Martin abbia ancora in lui, e allo stesso modo le vedo in questo bridge. Però questi guizzi vengono relegati a b-sides, a demo, a brevi passaggi, sembra sempre che debbano stare all'interno dei quattro quarti, dei minutaggi radio, delle strutture classiche e delle confezioni pop, e davvero non ne hanno mai avuto bisogno e sicuramente non ne hanno bisogno ora. (Penso a Thom Yorke e a quanto faccia quel cavolo che gli pare quando gli pare, è una cosa che vorrei Martin facesse un po' di più anche lui)Miss Kaleid ha scritto:Fossi stata in loro, avrei preso i brani più interessanti (per me) dell'era Delta, tipo Always e Alone, e sarei partita da lì, per sfornare qualcosa di sorprendente. Tanto, chissenefrega delle classifiche e dell'airplay. Loro se lo potrebbero ben permettere... quel senso di novità in realtà arriva, ma solo quando siamo a metà brano, col bridge: lì parte la goduria infinita, lì c'è il genio, c'è la libertà creativa. Quelle sensazioni però volevo provarle fin dalle prime note.
Su questo non concordo: l'electroblues dei Depeche è sempre stato opera di Martin, nel bene e nel male (direi molto nel bene).Miss Kaleid ha scritto: temo la gahanizzazione / soulsaverizzazione del sound dei Depeche. Certo, anche Martin pratica da sempre il blues - e a me il blues piace un sacco, ci sono cresciuta! però credo che gli orizzonti musicali di Martin siano molto, molto più vasti di quelli di Dave, e quindi imputo a quest'ultimo se l'elettroblues di WTR mi suona un po' stantio. I Depeche nel passato hanno sfruttato il germe blues per creare capolavori che suonavano freschi e nuovi, e io da loro per un primo singolo voglio la novità, la sorpresa, il coraggio. Fossi stata in loro, avrei preso i brani più interessanti (per me) dell'era Delta, tipo Always e Alone, e sarei partita da lì, per sfornare qualcosa di sorprendente. Tanto, chissenefrega delle classifiche e dell'airplay. Loro se lo potrebbero ben permettere.
Dave ci potrà mettere del suo nell'interpretazione vocale, ma la struttura compositiva è comunque di Martin.
Ovvio che Martin abbia orizzonti musicali più ampi, ma ha anche strumenti compositivi e una conoscenza tecnica della musica molto più vasta.
Ma comunque non mi viene in mente neppure un pezzo di Dave che abbia una struttura blues, né dei suoi dischi solisti né con i Depeche.
Neppure in Delta Machine i suoi tre pezzi erano dei blues, mentre quelli di Martin almeno per l'80% dei suoi pezzi nell'album (WTMW, Heaven, Angel, Slow, Soothe MySoul, Goodbye...).
Per cui, se il disco è andato in quella direzione, è dovuto a scelte stilistiche e compositive precise di Martin che riguardano gran parte dei pezzi.
Quella di Dave con i Soulsavers è un'altra storia, chi compone le musiche sono altri.
Ultima modifica di Komete il dom feb 05, 2017 6:50 pm, modificato 1 volta in totale.
In questa intervista ne parlano un po' del testo del singolo.
Di solito qui viene visualizzato un video da YouTube. Contatta un amministratore.
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Ultima modifica di alias il dom feb 05, 2017 7:56 pm, modificato 1 volta in totale.
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Guarda Komete, so benissimo (e l'ho scritto) che il blues è nelle vene (e nei geni) dei Depeche grazie a Gore; ma mi riferisco in questo caso a un certo blues già sentito e stanco, ed è questa stanchezza che attribuisco a Gahan. Il blues in fondo è un punto di contatto (l'unico?) tra Martin e Dave, che, lo sappiamo, si sono scontrati pesantemente in sala d'incisione mentre lavoravano a Spirit. Quest'album avrebbe anche potuto non venire mai alla luce.
Il fatto che Dave da un paio di anni a questa parte vada dicendo che i Depeche gli vanno stretti, e che lui si sente se stesso solo quando si immerge nel blues e nel gospel dei "suoi" Soulsavers, non me lo sono inventato io (purtroppo)... mentre Gore dal canto suo quando è solo si diletta a smanettare synth, non gioca all'infinito con la slide guitar. Che, ci mancherebbe, suona benissimo e adoro, ma solo se c'è quel guizzo di novità, quel lampo creativo fresco e geniale, che so che è tipico loro. Quello che io temo, in sostaza, è che nell'album Gahan abbia spinto troppo verso la strada che a lui è più congeniale; che sia già nelle vene di Gore è un dettaglio, perché Gore sarebbe pur capace di partire da quei presopposti e poi creare qualcosa di completamente differente. Ho paura che, per necessità di trovare un compromesso in studio, si sia trovato le ali un po' spuntate.
Il fatto che Dave da un paio di anni a questa parte vada dicendo che i Depeche gli vanno stretti, e che lui si sente se stesso solo quando si immerge nel blues e nel gospel dei "suoi" Soulsavers, non me lo sono inventato io (purtroppo)... mentre Gore dal canto suo quando è solo si diletta a smanettare synth, non gioca all'infinito con la slide guitar. Che, ci mancherebbe, suona benissimo e adoro, ma solo se c'è quel guizzo di novità, quel lampo creativo fresco e geniale, che so che è tipico loro. Quello che io temo, in sostaza, è che nell'album Gahan abbia spinto troppo verso la strada che a lui è più congeniale; che sia già nelle vene di Gore è un dettaglio, perché Gore sarebbe pur capace di partire da quei presopposti e poi creare qualcosa di completamente differente. Ho paura che, per necessità di trovare un compromesso in studio, si sia trovato le ali un po' spuntate.
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Mah, io non credo che sia così.Miss Kaleid ha scritto:Quello che io temo, in sostaza, è che nell'album Gahan abbia spinto troppo verso la strada che a lui è più congeniale; che sia già nelle vene di Gore è un dettaglio, perché Gore sarebbe pur capace di partire da quei presopposti e poi creare qualcosa di completamente differente. Ho paura che, per necessità di trovare un compromesso in studio, si sia trovato le ali un po' spuntate.
Penso che il compromesso e lo scontro si giochino su altri fronti, non su questo, e credo anzi che la direzione blues sia (sempre stata) fortemente decisa e voluta da Martin, dentro i Depeche Mode.
Ma comunque restano opinioni e impressioni personali, di cui non abbiamo alcuna evidenza, per cui credo che sia del tutto inutile continuare a dibatterne.
Tornando a WTR, per ora tra i miei contatti FB sta funzionando molto bene, il responso mi pare buono...
-
PaoloUltra
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Il lungo commento di Miss Kaleid merita il plauso. E lo dico non solo perché condivido quasi tutto ciò che ha scritto, ma in quanto apprezzo vivamente il tono e la capacità di vedere luci e ombre senza irrigidirsi sulle une o sulle altre.
Penso davvero che WTR sia un brano buono, attraversato da alcune tensioni profonde che potrebbero condurre verso nuove sintesi creative o verso... la rottura definitiva del giocattolo. Questo Spirit, ne sono certo, rappresenta un passaggio importante (l'ultimo?) nella carriera dei Depeche Mode.
P.
Penso davvero che WTR sia un brano buono, attraversato da alcune tensioni profonde che potrebbero condurre verso nuove sintesi creative o verso... la rottura definitiva del giocattolo. Questo Spirit, ne sono certo, rappresenta un passaggio importante (l'ultimo?) nella carriera dei Depeche Mode.
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