Where's The Revolution. La Canzone.
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- violator88
- Angel

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Non c'entra niente, ma sto riascoltando Halo e... quegli archi, quesi suoni così profondi, quelle percussioni altrettanto profonde, quei cambiamenti di ritmo, la lirica, il cantato... un'atmosfera, quell'atmosfera che solo loro sono riusciti a darmi da quando ascolto musica tout court... è la cosa che mi manca di più, e che non ritrovo più dai tempi di Precious (e, seppur in piccola parte, Wrong).
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PaoloUltra
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Il brano non mi dispiace affatto. In radio andrà benissimo. Politicamente il testo è abbastanza generico da adattarsi bene a qualsiasi situazione di oppressione e/o istupidimento di massa. Se nell'album ci saranno tre o quattro brani davvero azzeccati questa WTR assumerà il suo dignitosissimo posto. In essa sento molta fatica compositiva da parte di Martin: non sa più cosa inventarsi e, contemporaneamente, il dono che ha ricevuto (il suo destino) non può che brillare, almeno a tratti, dando a questo pezzo un qualcosa di indecifrabile e inconfondibile. Solo i Depeche Mode possono suonare così.
P.
P.
che il lavoro in studio sia cambiato non ci piove, che la penna di martino non sia più felice come un tempo non ci piove neanche, io capisco tutto, le orecchie le ho e sono orecchie che ascoltano dm dal 1983 almeno...ma a me questa fase depeche (post depeche mi verrebbe da dire) mi intriga ancora. Stamattina passando davanti ad un negozio ho sentito Revolution e mi sono sentito come solo loro sanno farmi sentire da almeno 3 decenni.violator88 ha scritto:Non c'entra niente, ma sto riascoltando Halo e... quegli archi, quesi suoni così profondi, quelle percussioni altrettanto profonde, quei cambiamenti di ritmo, la lirica, il cantato... un'atmosfera, quell'atmosfera che solo loro sono riusciti a darmi da quando ascolto musica tout court... è la cosa che mi manca di più, e che non ritrovo più dai tempi di Precious (e, seppur in piccola parte, Wrong).
eh, è stata anche la mia riflessione al solo scoprire il titolo del brano.Komete ha scritto: Mi aspettavo un testo all'altezza di quelli politico-sociali che scriveva a 22-23 anni, ma invece è lontano anni luce da metafore potentissime come "the grabbing hands grab all they can, all for themselves, after all it'a competitive world" o "it's a lot likelife/let's play master and servant", o ancora "so lie to me like they do it in the factory",..
Qualcosa mi diceva che il testo si sarebbe sviluppato così, troppa svogliatezza, anche nella composizione.
Anche se le questioni socio-politiche ai tempi della Lady di Ferro erano in qualche modo più potenti, sicuramente diverse e più abbordabili dalla musica, le guerre fredde hanno contribuito alla fortuna di tanti artisti a mio parere anche più legittimati a parlarne all'interno delle produzioni.
ecco, appunto. Molto interessante e, a mio parere, molto credibile.AT ha scritto:Io sono molto deluso. Negli ultimi mesi, ho assistito allo spettacolo di quasi tutte le star americane intente a ripetere i soliti slogan banali e stupidi: la Brexit è stata un errore, non bisognava lasciar votare la gente, Trump è Hitler, eccetera. Al tempo stesso, un livello di violenza inaudito si sta riversando su Trump: gli inviti ad assassinarlo si moltiplicano. Recentemente, Milo Yannopolous non ha potuto parlare a Berkeley perché teppisti violenti hanno aggredito e picchiato il pubblico che voleva assistere. E si dice che sia George Soros a pagare questi teppisti. Chi sono i VERI fascisti della nostra epoca? (domanda retorica).
Ed ecco che i Depeche Mode se ne vengono fuori con "Global Spirit" (un chiaro riferimento all'ideologia globalista che sta peraltro FALLENDO su scala mondiale) e ripetono gli stessi stupidi solgan degli altri: Trump è Hitler, e così via. Forse la perdita di intensità lirica e artistica è dovuta al fatto che hanno venduto, come altri, l'anima al "diavolo", o a Soros anche loro.
Alla fine (anche) questo Revolution si trascina lento e stanco, senza trascinare. Più che apripista gli ultimi due mi sembrano chiudibottega.
Non lo so quanto sia poco grave visto il ruolo, ma sono quasi sicuro che il resto di Spirit, come al solito del resto, dovrà pur avere quattro o cinque minuti migliori di questi. Alla faccia della grandezza che fu.
best largeamounts
Le primissime sensazioni, corroborate da successivi ascolti, sintetizzano tre "linee guida" fondamentali:
- La produzione generale non si discosta dal trend degli ultimi tre album e si evince che la sintesi del suono e la programmazione ritmica restano aderenti allo stile consolidato dal 2005 in poi
- Le liriche sembrano riportare a un piano sociopolitico piuttosto spiccato che istintivamente mi fa pensare ad album come CTA e BC
- Il mood globale del pezzo, comunque, a me pare quello di SOFAD... saranno i cori nel ritornello, sarà il tempo terzinato... insomma l'atmosfera è quella, mi fa pensare che Martin abbia avuto un moto ispirativo e organizzativo simile a quello del 1992/93
- La produzione generale non si discosta dal trend degli ultimi tre album e si evince che la sintesi del suono e la programmazione ritmica restano aderenti allo stile consolidato dal 2005 in poi
- Le liriche sembrano riportare a un piano sociopolitico piuttosto spiccato che istintivamente mi fa pensare ad album come CTA e BC
- Il mood globale del pezzo, comunque, a me pare quello di SOFAD... saranno i cori nel ritornello, sarà il tempo terzinato... insomma l'atmosfera è quella, mi fa pensare che Martin abbia avuto un moto ispirativo e organizzativo simile a quello del 1992/93
- Marco
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In tutti i post di katullo e Lettera22. Un conto è dire che non sono più quelli di una volta, e io sono il primo a dirlo, un'altro è dire che sono un gruppo di seconda fascia rispetto agli U2, ai Cure e ai Coldplay. Perché questo, perdonami i termini un pò sopra le righe, è capirne davvero poco di musica. A prescindere dal fatto che si amino o non si amino i Depeche Mode.violator88 ha scritto:Scusami tanto, ma io vorrei sapere dove e quando hai letto, in queste pagine intendo, che sono un gruppo di seconda fascia??
Ci si "lamenta/rammarica", chi lo fa, del fatto che per tanti motivi da un bel po' di tempo sono alquanto distanti (a volte, troppo spesso direi, molto) da ciò che sono stati in passato, che è ben diverso. E mi pare di aver capito che pure tu, tra l'altro, sia della medesima corrente di pensiero.
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ButNotTonight
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Da Exciter in poi le discussioni si ripetono quasi uguali. A mio parere la questione è sempre la stessa ed è molto semplice. I DM erano la chimica perfetta di 3 elementi: la voce carismatica di Dave, il talento creativo di Martin e la tecnica di Wilder (fino al 93) e di Simenon nel 97/98.
E il problema intorno a cui ci arrovelliamo da 16 anni a questa parte non è tanto il fisiologico calo di creatività, ma è soprattutto la tecnica in senso lato: produzione, sonorità, mixaggio, arrangiamenti. Bell, Hillier e Ford (da quello che abbiamo sentito finora) sono una delusione, non ci azzeccano nulla con la storia dei DM o non ne sono all’altezza.
Dal 2001 a oggi dove sono finiti i suoni orchestrali? Dov’è finita l’elettronica industriale? Dove sono finiti i grandi accordi e i bassi profondi? Dove sono i finiti i suoni campionati? Dov’è finita la stratificazione con effetti, rumori e dissonanze sapientemente dosati? Dov’è finita l’innovazione? Non c’è bisogno di tornare all’epoca di Alan Wilder. Basta pensare a Home e a tutti i pezzi di Ultra..
Dal punto di visto compositivo e dell'interpretazione Where’s the revolution è un buon singolo (non inferiore a Barrel of a Gun o ad I Feel You, per dire) ma prodotto in modo così sciatto lascia l’amaro in bocca.
Naturalmente si può vedere la cosa da un altro punto di vista: sono Martin e Dave a volere e ad apprezzare consapevolmente questo nuovo corso. In questo caso continueremo a farcene una ragione.
E il problema intorno a cui ci arrovelliamo da 16 anni a questa parte non è tanto il fisiologico calo di creatività, ma è soprattutto la tecnica in senso lato: produzione, sonorità, mixaggio, arrangiamenti. Bell, Hillier e Ford (da quello che abbiamo sentito finora) sono una delusione, non ci azzeccano nulla con la storia dei DM o non ne sono all’altezza.
Dal 2001 a oggi dove sono finiti i suoni orchestrali? Dov’è finita l’elettronica industriale? Dove sono finiti i grandi accordi e i bassi profondi? Dove sono i finiti i suoni campionati? Dov’è finita la stratificazione con effetti, rumori e dissonanze sapientemente dosati? Dov’è finita l’innovazione? Non c’è bisogno di tornare all’epoca di Alan Wilder. Basta pensare a Home e a tutti i pezzi di Ultra..
Dal punto di visto compositivo e dell'interpretazione Where’s the revolution è un buon singolo (non inferiore a Barrel of a Gun o ad I Feel You, per dire) ma prodotto in modo così sciatto lascia l’amaro in bocca.
Naturalmente si può vedere la cosa da un altro punto di vista: sono Martin e Dave a volere e ad apprezzare consapevolmente questo nuovo corso. In questo caso continueremo a farcene una ragione.
Quoto, concordo e approvo. Analisi sintetica e giusta, seppur accorataButNotTonight ha scritto:
Dal 2001 a oggi dove sono finiti i suoni orchestrali? Dov’è finita l’elettronica industriale? Dove sono finiti i grandi accordi e i bassi profondi? Dove sono i finiti i suoni campionati? Dov’è finita la stratificazione con effetti, rumori e dissonanze sapientemente dosati? Dov’è finita l’innovazione? Non c’è bisogno di tornare all’epoca di Alan Wilder. Basta pensare a Home e a tutti i pezzi di Ultra..
Dal punto di visto compositivo e dell'interpretazione Where’s the revolution è un buon singolo (non inferiore a Barrel of a Gun o ad I Feel You, per dire) ma prodotto in modo così sciatto lascia l’amaro in bocca.
In effetti ogni considerazione che possiamo fare sui DM da un certo punto in poi è da relazionare a nuovi parametri. A mio avviso dopo ULTRA c'è stato un vero e proprio ripensamento programmatico di tutto: della produzione, del sound, dei tour, del tipo di impostazione globale della band. Ed è vero che dopo la transizione di EXCITER ogni album, ogni canzone, ha cominciato a suonare secondo uno standard di base che non è più cambiato. Se per caso questo nuovo singolo - per una magia spazio-temporale - fosse uscito in PTA non avrebbe fatto alcuna differenza. Diciamo che le tracklist degli ultimi album sembrano quasi interscambiabili... e qui c'è una riflessione importante da fare circa la produzione e quindi la ricerca.
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Devoto1973
- Excited

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siete troppo ingiusti...il pezzo non è il massimo ma neanche spazzatura...
il ponte è qualcosa che ti fa venire la pelle d'oca!!!!
facendo una metafora calcistica, anche i campioni hanno il loro momento d'oro poi tendono a calare...succede a tutti, è la normale parabola della vita...per me resta un invecchiare da signori!!!non con le pantofole ma nemmeno facendo tour commemorativi alla the joshua tree 2017!!!
alan non c'è piu da 22 anni...è inutile ormai pensare a come sarebbe stato se....anche mio nonno se avesse avuto tre palle sarebbe stato un flipper!!!
godiamoci ciò che ci viene ancora concesso...
il ponte è qualcosa che ti fa venire la pelle d'oca!!!!
facendo una metafora calcistica, anche i campioni hanno il loro momento d'oro poi tendono a calare...succede a tutti, è la normale parabola della vita...per me resta un invecchiare da signori!!!non con le pantofole ma nemmeno facendo tour commemorativi alla the joshua tree 2017!!!
alan non c'è piu da 22 anni...è inutile ormai pensare a come sarebbe stato se....anche mio nonno se avesse avuto tre palle sarebbe stato un flipper!!!
godiamoci ciò che ci viene ancora concesso...
- violator88
- Angel

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Non mi pare di aver mai letto qualcosa del genere sinceramente.Marco ha scritto:In tutti i post di katullo e Lettera22. Un conto è dire che non sono più quelli di una volta, e io sono il primo a dirlo, un'altro è dire che sono un gruppo di seconda fascia rispetto agli U2, ai Cure e ai Coldplay. Perché questo, perdonami i termini un pò sopra le righe, è capirne davvero poco di musica. A prescindere dal fatto che si amino o non si amino i Depeche Mode.
Più che altro a volte ho visto constatare il fatto che, alcuni gruppi (quì abbastanza noti) "satellite", continuino a fare del buon tecnopop secondo certi canoni, mentre i Depeche abbiano, consapevolmente e volontariamente, cambiato rotta.
Premesso che sono sostanzialmente d'accordo con quanto hai scritto nella restante parte del tuo post (tranne sul fatto che WTR non sia inferiore a cose come IFY o BOAG.... dai!) , quoto in particolare questa parte. E si, c'è proprio da farsene una ragione.ButNotTonight ha scritto:[...]Naturalmente si può vedere la cosa da un altro punto di vista: sono Martin e Dave a volere e ad apprezzare consapevolmente questo nuovo corso. In questo caso continueremo a farcene una ragione.
- Mithrandir79
- Angel

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- Franz Schubert
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Delusione
1) il sound non prende, lento ma non ossessivo. E' poco pulito, nei cori non si distingue nulla.
2) il testo è la delusione più grande: ci è arrivato perfino Renato Zero, prima di Gore, con un testo di ribellione sociale.
Evidentemente gli anlofoni si sono accorti solo da poco che il nostro Pianeta va a rotoli ...
1) il sound non prende, lento ma non ossessivo. E' poco pulito, nei cori non si distingue nulla.
2) il testo è la delusione più grande: ci è arrivato perfino Renato Zero, prima di Gore, con un testo di ribellione sociale.
Evidentemente gli anlofoni si sono accorti solo da poco che il nostro Pianeta va a rotoli ...
Ultima modifica di Franz Schubert il sab feb 04, 2017 12:58 pm, modificato 1 volta in totale.
perdonami: è ovvio che sia così, è chiaramente una scelta stilistica quella che i dm hanno fatto e stanno facendo, secondo te non hanno i mezzi per mettere due violini e qualche basso in più? davvero si pensa che i dm senza wilder sono dei deficienti senza arte e parte? Maddai! Ragazzi è una scelta, magari discutibile ma è chiaramente una scelta consapevole.ButNotTonight ha scritto:Naturalmente si può vedere la cosa da un altro punto di vista: sono Martin e Dave a volere e ad apprezzare consapevolmente questo nuovo corso. In questo caso continueremo a farcene una ragione.
IMHO
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QuotoHell'o ha scritto:perdonami: è ovvio che sia così, è chiaramente una scelta stilistica quella che i dm hanno fatto e stanno facendo, secondo te non hanno i mezzi per mettere due violini e qualche basso in più? davvero si pensa che i dm senza wilder sono dei deficienti senza arte e parte? Maddai! Ragazzi è una scelta, magari discutibile ma è chiaramente una scelta consapevole.
IMHO

