Bowie. Blackstar
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Grande Carlo!
Disco non facile, ma che sale molto con gli ascolti.
Blackstar pezzo decisamente portante del disco, un po' come lo era stato Reflektor per l'ultimo degli Arcade Fire (in cui c'era anche il cameo di Bowie fra l'altro). Lazarus segue a ruota. Mi piacciono parecchio.
Bello anche il secondo lato (gli utlimi 4 pezzi) anche se il pezzo più ostico al momento per me è "Sue", da digerire un po' ancora. Ma ci sta..
Quello che mi piace di questo disco è tutto il progetto nell'insieme, lo stile e l'atmosfera che crea. Confermo con chi ha detto che rimanda ad Outside, ma anche Black Tie ed Earthling forse.. vabbè giusto delle idee.
Comunque tanta roba per i suoi 69 anni suonati. Daje Duca!
Disco non facile, ma che sale molto con gli ascolti.
Blackstar pezzo decisamente portante del disco, un po' come lo era stato Reflektor per l'ultimo degli Arcade Fire (in cui c'era anche il cameo di Bowie fra l'altro). Lazarus segue a ruota. Mi piacciono parecchio.
Bello anche il secondo lato (gli utlimi 4 pezzi) anche se il pezzo più ostico al momento per me è "Sue", da digerire un po' ancora. Ma ci sta..
Quello che mi piace di questo disco è tutto il progetto nell'insieme, lo stile e l'atmosfera che crea. Confermo con chi ha detto che rimanda ad Outside, ma anche Black Tie ed Earthling forse.. vabbè giusto delle idee.
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- unokonomiyaki
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Primi ascolti di Blackstar e impressioni a caldo: disco bello ma non bellissimo, mi tengo un po' sotto l'entusiasmo generale che sta suscitando e del quale sono contento.
La title track è la vera perla dell'album, dissonante, imprevedibile e raffinata, molto d'atmosfera mischia sonorità misticheggianti col pop, strumenti jazz e gustose spruzzate di elettronica. Il resto dei brani perde questa fusione e vira decisamente sul versante jazz che a volte risulta troppo morbido e levigato.
La buona notizia è che Blackstar da sola occupa già 1/4 del disco.
Mettendo da parte il primo singolo, Tis Pity e Sue sono le tracce più aggressive. La prima è più curata rispetto alla versione originale ma perde in drammaticità, è un pezzo che mi piace moltissimo ma qui invece che migliorare scende di poco.
Sue è sempre parecchio pesante ma adesso guadagna un ritmo incisivo, la preferisco adesso, sembra più di tutte un estratto da Outside.
Lazarus, Dollar Days e ICGEA hanno dei bellissimi passaggi al loro interno anche se complessivamente restano sempre piuttosto lente e pacate. Qui è dove avverto maggiormente la mancanza della vena schizofrenica di Blackstar.
Girl Loves Me mi convince di meno. Parte bene, si distingue dalle altre ma poi non prosegue da nessuna parte e si esaurisce su se stessa. Comunque non è brutta, anzi ha un'atmosfera interessante, spero che salga col tempo.
Almeno mezzo punto il disco lo guadagna per come è stato impostato: breve, con pochi pezzi tutti interessanti e nessun riempitivo, un lavoro compatto e curatissimo libero dalle imposizioni del marketing o delle case discografiche.
Punti a favore anche per il reparto video e costumi.
Per concentrare il mio parere in un numero direi 7,5
La title track è la vera perla dell'album, dissonante, imprevedibile e raffinata, molto d'atmosfera mischia sonorità misticheggianti col pop, strumenti jazz e gustose spruzzate di elettronica. Il resto dei brani perde questa fusione e vira decisamente sul versante jazz che a volte risulta troppo morbido e levigato.
La buona notizia è che Blackstar da sola occupa già 1/4 del disco.
Mettendo da parte il primo singolo, Tis Pity e Sue sono le tracce più aggressive. La prima è più curata rispetto alla versione originale ma perde in drammaticità, è un pezzo che mi piace moltissimo ma qui invece che migliorare scende di poco.
Sue è sempre parecchio pesante ma adesso guadagna un ritmo incisivo, la preferisco adesso, sembra più di tutte un estratto da Outside.
Lazarus, Dollar Days e ICGEA hanno dei bellissimi passaggi al loro interno anche se complessivamente restano sempre piuttosto lente e pacate. Qui è dove avverto maggiormente la mancanza della vena schizofrenica di Blackstar.
Girl Loves Me mi convince di meno. Parte bene, si distingue dalle altre ma poi non prosegue da nessuna parte e si esaurisce su se stessa. Comunque non è brutta, anzi ha un'atmosfera interessante, spero che salga col tempo.
Almeno mezzo punto il disco lo guadagna per come è stato impostato: breve, con pochi pezzi tutti interessanti e nessun riempitivo, un lavoro compatto e curatissimo libero dalle imposizioni del marketing o delle case discografiche.
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- alanwilder91
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Tony Visconti: "His death was no different from his life – a work of Art"
http://www.factmag.com/2016/01/11/david-bowie-dead/
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