Nuovo progetto solista per Martin Gore

Discussioni generali sui Depeche Mode

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alanwilder91
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Messaggio da alanwilder91 »

silver wing ha scritto:Sfogliando, sfogliando...8) Intervista a Martin tratta da "Electronic Sound" :)

http://joom.ag/SfLp
Bella intervista, molto corposa!


Diversi pezzi mi vien voglia di risentirli volentieri, aspettiamo la classifica di fine anno per confermare le molto buone impressioni. Comunque a livello di strumentali, secondo me, la versione estesa di Easy Tiger è tant(issim)a roba, tra le più valide, mentre Introspectre nonostante un piacevole sapere nostalgico è penalizzata dal durare troppo poco. Poi non è che ne abbiamo fatte così tante nel recente passato.
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Messaggio da GIONtheviolator »

Molto bella l'immagine con il titolo, di pagina 6-7



Easy tiger, è senza dubbio (per me almeno), la miglior strumentale degli ultimi 4 album, ma non riesco a preferirla a quasi tutti i pezzi precedenti. Anche se, ad esempio, Jazz thieves, in una ideale classifica, pur essendo del 97, si piazzerebbe dietro Easy Tiger...
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Icaro
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Messaggio da Icaro »

Ma quanto è gelido questo MG? Non che sia un male, sottinteso, ma spero che con il prossimo DM si abbandoni un po' questo ermetismo sonoro.

In questo MG ci sento molto Esque e Introspectre.
Sento anche che Martin può dire ancora molto con i DM.

PS: per me Agent Orange è tra le migliori e già da Nothing to Fear si intravedevano forti segnali della buona composizione delle strumentali.
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Ashi Waza
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Messaggio da Ashi Waza »

Due parole per il package vanno spese: è fantastico!
Semplice e curatissimo.
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silver wing
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Messaggio da silver wing »

DEPECHED ▷△△ ‏@Ultra_Depeche
What is left to achieve as a band?
Martin Gore speaks in depth in @ClassicPopMag's latest issue #DepecheMode

Buonissime notizie!!! :D


Immagine
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dreamon22
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Messaggio da dreamon22 »

Dopo ripetuti ascolti di MG, vediamo di dare un primo giudizio su questo nuovo lavoro strumentale di Martin. Ovviamente il tutto rigorosamente IMHO....


1. “Pinking”
L'inizio è davvero buono. Pinking ha un ottimo phatos e un ottimo incidere, tutto dosato alla perfezione. Durata forse un tantino breve, ma va bene così.
2. “Swanning”
Purtroppo non possiamo dire la stesa cosa di Swanning. Monotona e a tratti persino fastidiosa. Percussioni assenti, ma non avrebbero aiutato a migliorare il brano. Decisamente insufficiente.
3. “Exalt”
Exalt sfrutta i suoi potenti bassi e ha una buona evoluzione. L'atmosfera mi ricorda molto "Headstar", il che è molto positivo! Il finale però è troppo ripetitivo e andava tagliato almeno 1 minuto prima.
4. “Elk”
Il lato romantico di MG sembra esser uscito da SOTU, e nonostante questo, l'atmosfera che riesce a trasmettere il pezzo è positiva. Il finale è davvero ottimo. Tra i brani migliori.
5. “Brink”
L'andante potente e trascinante di Brink farebbe ballare anche le nonne incollate sulle sedie, come qualcuno ha detto...beh...posso confermarlo! Basso veramente ottimo. Percussione scarsa, e non è una novità, non incide e non aiuta il brano, nel complesso comunque sopra la sufficienza.
6. “Europa Hymn”
Da me inizialmente accolta freddamente, devo dire che è salita di molto e la reputo tra i pezzi migliori di tutto il lavoro. Ottimi i bassi, ma anche qui, percussioni scadenti, ma una volta tanto, in questo pezzo non rappresentano un problema gravissimo come in altri. Europa ha un'atmosfera coinvolgente e dei synth dosati alla perfezione. Promossa e rivalutata.
7. “Creeper”
L'aggettivo ideale per Creeeper è "Ripetitiva". Il pezzo non evolve mai, troppo statico. Bocciata.
8. “Spiral”
Il basso di Spiral è davvero ottimo! Questo pezzo è adrenalinico, lo spicco molto alto si ottiene verso la metà del brano con una buona fase ritmica ben movimentata. Percussione assente purtroppo. Il finale invece lo reputo mediocre e non degno del brano.
9. “Stealth”
L'inizio di Stealth sembra la colonna sonora di un film di spionaggio. La fase ritmica è buona, ma anche qui la percussione è molto scarsa, non incide e non aiuta a far spiccare il brano. Problema comunque limitato da un buon progressivo inserimento di Synth che creano quel minimo di atmosfera. Il finale riprende la parte iniziale. Nel complesso sufficiente.
10. “Hum”
Inizio del brano molto inquietante, con il giro di basso che sembra quasi parlare e dire proprio "Hum". Synth ruvidi ad accompagnare. Percussioni assenti (anche qui!). Buona la parte centrale con effetti Synth ad incrociare. Piacevole.
11. “Islet”
Il Synth iniziale di Islet ricorda i videogame degli anni '80. :roll: Il pezzo migliora subito dopo con l'inserimento di altri effetti migliori. Percussioni assenti tanto per cambiare. Brano che non decolla.
12. “Crowly”
L'inizio di Crowly è troppo precipitoso, quasi maleducato direi per fare una battuta! :D Mediocre il basso. La costruzione dei Synth non è riuscita bene e non è ben amalgamata. La base risulta monotona a lungo andare. Superflua.
13. “Trysting”
Buona l'atmosfera, ma a lungo andare diventa ripetitiva. Sprazzi di Synth quà e là che purtroppo non si integrano bene. Bocciata anche questa.
14. “Southerly”
Southerly sembra uscita da A Broken Frame! Ohhhh ottima notizia direte voi! No.... sembra uscita dagli SCARTI di ABF.... Se ne poteva fare decisamente a meno.
15. “Featherlight”
Questo pezzo richiama a qualcosa degli Erasure mischiato a qualcosa di Ultra... strane sensazioni, ma positive nel complesso. La percussione, anche qui (Ahi ahi Martin!!) non incisiva e andava migliorata purtroppo. Occasione semi-mancata.
16. “Blade”
Bruttissimo finale per MG... Blade sembra uscita dagli scarti di Sotu e PTA messi insieme e frullati con un richiamo terribile alle odiose distorsioni...forse hillier è passato per un saluto improvviso (E ovviamente molto SPIACEVOLE) in studio??


:arrow:

Come già detto qualche giorno fa, l'album andava realizzato con un minor numero di tracce, in quanto, come accaduto in Delta, o Sotu, vi sono parecchi brani messi lì per fare solo numero, e dei quali si poteva fare anche a meno. 10 tracce andavano benissimo.
Detto questo, faccio i complimenti a Martin per il coraggio nel pubblicare un album simile, strumentale. Poteva esser un campo minato, ma nel complesso qualche spunto positivo c'è. Alla fine, solo 2-3 pezzi sono veramente di buona fattura. Altri pezzi hanno spunti positivi ma anche molte lacune. Altri, lasciamo stare.

Evito i paragoni con le strumentali dei DM pubblicato sino al '98. Il contesto era diverso, e non sarebbe giusto. Considero comunque quanto pubblicato dal gruppo sino a Headstar (escluso Jazz Thieves che non è riuscita molto bene in effetti), come roba che fa parte di un altro pianeta.

Si conferma comunque (e purtroppo direi!) in questo MG l'andazzo che abbiamo avuto con gli ultimi album. Che fine hanno fatto le percussioni di una volta Martin? Hillier stavolta non c'entra nulla...devo forse proprio pensare che se non ti si affianca vicino uno come Wilder (o Simenon), sei come una Ferrari alla quale mancano le ultime marce?


:roll: :roll:

In 2 parole, come a scuola: potevi fare di più!

Voto complessivo 6 - 6,5
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Hell'o
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Messaggio da Hell'o »

dreamon22 ha scritto:Si conferma comunque (e purtroppo direi!) in questo MG l'andazzo che abbiamo avuto con gli ultimi album....
concordo con te sul discorso che MG si mantiene - come attitudine- molto vicino ai dm ultime versioni...ovviamente se nn piacciono i dm ultima maniera difficilmente MG potrà far impazzire; viceversa chi ha apprezzato delta (sopratutto i momenti più "astratti" tipo MLU/Always) difficilmente potrà nn apprezzare MG che in qualche modo prosegue quel discorso fatto di melodia-non melodia. IMHO

credo anche ci sia una forte connessione tra MG e le strumentali post ultra, infatti da quel momento la forma canzone "classica" dei DM anni ottanta/novanta si è trasformata notevolmente, dando alle canzoni (un po tutte direi) una struttura più aperta, irregolare, per certi versi meno convenzionale rispetto al passato. Canzoni con una bellezza "diversa" che naturalmente non accontenteranno mai tutti i palati, ma che al loro interno conservano in filigrana un mondo sonoro con una sua coerenza molto forte, una riconoscibilità che -personalmente- ritrovo condensata e rielaborata in questo interessantissimo MG.

ps. Elk xme è strepitosa.
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The Thing
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Messaggio da The Thing »

Ashi Waza ha scritto:Due parole per il package vanno spese: è fantastico!
Semplice e curatissimo.
Sì. Ho preso il vinile ed è molto bello il materiale ed i font impressi anche se occorre mettersi in favore di luce per leggerli
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Viser
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Messaggio da Viser »

dreamon22 ha scritto:In 2 parole, come a scuola: potevi fare di più!

Voto complessivo 6 - 6,5
Complimenti per essere riuscito a distinguere e commentare rigorosamente ciascun singolo pezzo preso a sè :lol: :lol:

Ora che ci penso.. ok sono due cose completamente diverse, ma forse anche non troppo. Ma come sarebbe risultato un ibrido VCMG - MG? (qualcuno l'aveva già detto? Non ricordo)
- Una mistura di entrambi i lavori, con una tracklist più asciutta e compatta.
- Alternanza tra pezzi d'atmosfera (MG) a pezzi dal Big-Beat (VCMG).

Una summa perfetta :)
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Messaggio da alanwilder91 »

Beh, coi 5/6 brani migliori di VCMG e i 5/6 brani migliori di MG secondo me verrebbe fuori davvero un bel disco.
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ReadyToDrop
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Messaggio da ReadyToDrop »

Non perché a me interessino le interviste, e nemmeno perché MG -dopo il primo ascolto- mi abbia mai interessato, ma solo perché ci son capitato di traverso e perché comunque male non fa, ecco il link ad un'altra intervista:

www.vmagazine.com/site/content/4297/tam ... artin-gore
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Son of the Universe
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Messaggio da Son of the Universe »

MG Recensione:

Può un album strumentale di 16 tracce stancare? La risposta è no.
Genio Martin L. Gore confeziona un lavoro (da lui stesso prodotto) senza tempo, senza confini, senza limiti alle emozioni, a conferma che nella sua testa esiste un universo infinito di talento sempre pronto a creare e a stupire. Un lavoro che ha la sua spina dorsale in Pinking, Swanning, Elk, Europa Hymn, Stealth, Southerly e Blade che sono i pezzi più immediati nell'ascolto e, forse, i migliori dell'album. Se Brink sembra essere il perfetto anello di congiunzione con il precedente lavoro con Vince Clarke, in Featherlight e Islet Martin sembra divertirsi con sperimentazioni sonore. L'esclusione di Elk da Delta Machine grida vendetta.

Nel dettaglio:

PINKING: Ottima traccia iniziale. Lineare ed Ossessiva. Non avrebbe sfigurato come intermezzo di un album dei Depeche Mode.

SWANNING: Sinistra e Misteriosa. Procede lenta e decadente. Ricorda qualche altra produzione (Pain and Suffering). Anche questa poteva essere un ottimo intermezzo di un album dei Depeche Mode.

EXALT: Irregolare e Destrutturata. Volutamente senza capo né coda. Si avvicina nel ritmo ad uno dei pezzi di SSS. Forse la traccia meno convincente.

ELK: Malinconica e Struggente. Forse la più "cinematografica" del lotto.
Il fatto che sia stata esclusa da Delta Machine grida vendetta. Epica.

BRINK: Beat Techno. E' il pezzo che più si avvicina a SSS. Non molto orecchiabile ma danzereccia e truzza quanto basta.

EUROPA HYMN: Pezzo ben prodotto. Cresce bene. Anche questo pezzo è a tratti cinematografica e starebbe benissimo in un album dei Depeche Mode. Fila liscia e pulita.

CREEPER: Ricorda a tratti Esque. Qui Martin si diverte. Pezzo che trascorre in maniera piacevolmente misterioso e inquietante. Starebbe benissimo come intermezzo in un album dei Depeche Mode o come Intro.

SPIRAL: Avvolgente e vertiginoso. Un pezzo che ti risucchia nelle sperimentazioni del Genio. Al minuto 1.37 vira su suoni più severi e meno leggeri ma da buona "Spirale" si chiude come è iniziata facendoci fare un viaggio sonoro a 360 gradi.

STEALTH: Inizia in maniera impertinente ed ossessiva ma si sviluppa omogeneamente in crescendo per diventare sopportabile e poi orecchiabile e facendoci riconoscere il marchio di fabbrica Gore.

HUM: Sembra di entrare in una grande nube dove suoni isolati che ricordano i tuoni. L'inizio ti dà una sensazione di soffocamento ma poi sorprendentemente i suoni si aprono e si dispiegano in maniera aperta e serena, come se la perturbazione fosse di colpo passata. Metereologica.

ISLET: Suoni da videogames e a tratti simili alle loro primissime produzioni. Orecchiabile, ripetitiva ed ossessiva. Non esplode ma non implode. Anche questo poteva essere un buon intermezzo in un album dei nostri beniamini.

CROWLY: Altro pezzo in stile VCMG. Dance e ben assemblato ma lontano, nello stile, alle produzioni depechemodiane.

TRYSTING: Si ritorna ai suoni inquietanti. Un intermezzo e non propriamente un pezzo perché stranamente non si sviluppa e rimane avvolto su sé stesso.

SOUTHERLY: Epicamente Futuristico. Altro Cinepezzo dai suoni freddi ma orecchiabili. Ti immagini su un'astronave in mezzo a milioni di stelle. Sarebbe stato benissimo in Sound Of the Universe.

FEATHERLIGHT: Molto anni 80. Un buon intermezzo dove le tastiere la fanno da padrone. Suono semplice, pulito senza eccessi e "sporcature".

BLADE: Il suono dell'infrangersi delle onde apre questo pezzo e un suono tranquillo e non noioso si dispiega in maniera gelida ma avvolgente. Al minuto 2.12 c'è un crescendo e poi si ritorna come si è iniziato: con questo suono che ricordano le onde che lascia sulla battigia l'ennesimo curato ed originale lavoro del genio Martin.

In sintesi Mg risulta essere per la mia modesta opinione un buon lavoro, eterogeneo ma compatto, futuristico e a tratti cinematografico, sperimentale nella continua ricerca di nuovi suoni e reale come il talento del più grande compositore contemporaneo: mister Martin L. Gore.
Peccato l'impossibilità di trovare MG in nessun negozio di dischi e quindi i grossi limiti nella sua distribuzione e con effetti negativi nelle charts.
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silver wing
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Messaggio da silver wing »

Intervista a Martin tratta da "Xl.repubblica.it":

Http://xl.repubblica.it/?p=19853
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Messaggio da dreamon22 »

Son of the Universe ha scritto:MG Recensione:

"Un lavoro che ha la sua spina dorsale in Pinking, Swanning, Elk, Europa Hymn, Stealth, Southerly e Blade che sono i pezzi più immediati nell'ascolto e, forse, i migliori dell'album.
:shock: :?
"Hum".... (Op cit!)
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Messaggio da Komete »

silver wing ha scritto:Intervista a Martin tratta da "Xl.repubblica.it":

Http://xl.repubblica.it/?p=19853
"Più o meno è come se Quentin Tarantino si dedicasse a un audiolibro e decidesse di fare a meno delle immagini. Martin Gore si pone un limite: niente melodia vocale. Lui che insieme ai suoi Depeche Mode ha scritto alcuni evergreen della canzone degli ultimi trent’anni, da Enjoy The Silence a Never Let Me Down Again fino a Everything Counts (ma anche Shake The Disease, Judas, It’s No Good, la lista sarebbe lunga), rinuncia a tutto quello per cui è diventato famoso per cimentarsi con un album strumentale elettronico."

Ah, ecco, meno male che per Gianni Santoro (che sa il fatto suo) Martin Gore è famoso per ben altro che per gli occhi blu che bucano lo schermo citati da Rumore!
XL Repubblica batte Rumore 10 a 0 :lol:

PS - però non è un'intervista, è un articolo ;)
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