Mah, secondo me quelli che ho citato (Afterhours, Marlene Kuntz, Massimo Volume, a cui non posso non aggiungere CSI) non sono né narcolettici né adagiati ad un tipo di musica anni 60/70.Hell'o ha scritto:questo è vero ma non credo per merito loro, più che altro perchè i loro compagni di viaggio italioti quelli che hai citato ed altri- erano (e sono a mio avviso) narcolettici, noiosamente autocompiaciuti, miopi, troppo menosamente legati/adagiati ad un tipo di musica 60/70 che, all'estero, ha gia detto tutto quello che aveva da dire da decenni.
Io li considero tutti degli esponenti altissimi della musica italiana, non derivativi da nessun artista anglosassone (a parte un po' i Marlene dai Sonic Youth ma solo nel primo album).
Il fatto è che i riferimenti per le band che ho citato sono meno eclettici e meno evidenti rispetto ai Bluvertigo, e per molti questo può essere anche un pregio.
Ma se dovessi fare una personale classifica, "Linea Gotica" dei CSI e "Ballate per piccole iene" degli Aftehours (che però è già degli anni Zero) sarebbero sicuramente ai primissimi posti.



