"Live in Berlin" in uscita il 17.11.2014...
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Martin è il perno, credo che su questo punto possiamo essere tutti d'accordo. E' quello che porta il legno pregiato, o addirittura è il legno stesso, alla falegnameria chiamata Depeche Mode. Di legna per far uscire un mobile se non incredibile quantomeno di immensa classe ce n'era tanta per questo dvd, ma è stata lavorata in maniera barbarica.
Se c'è qualcuno li in mezzo che tiene testa a Dave in quanto ad arroganza, che però a lui serve per celare una profonda insicurezza, quello è proprio Alan. E la storia lo dimostra in modo cristallino.
Se c'è qualcuno li in mezzo che tiene testa a Dave in quanto ad arroganza, che però a lui serve per celare una profonda insicurezza, quello è proprio Alan. E la storia lo dimostra in modo cristallino.
Diamo una ripassata alla storiaalanwilder91 ha scritto:
Se c'è qualcuno li in mezzo che tiene testa a Dave in quanto ad arroganza, che però a lui serve per celare una profonda insicurezza, quello è proprio Alan. E la storia lo dimostra in modo cristallino.
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Bhè forse ho frainteso le tue parole quando hai detto che Alan teneva testa a Dave in merito ad arroganza .
Martin ed Alan avevano un rapporto conflittuale per lo stesso motivo ed ha sbagliato a non dare a Alan la giusta importanza il successo del gruppoi lo si deve anche a lui .
Pensierino :
Secondo me in una band di successo che ha costruito come hanno fatto loro, mi sembra un po' assurdo andare ad analizzare chi è il più bravo di chi ha fatto di più chi è più bello chi è più simpatico ....
Bhò io non li vivo così , per me sono una band sono i Depeche Mode (il cui nome ancora oggi a molti non dice nulla ma va bene lo stesso ) un'anima ,una creatura che ha lavorato bene e a volte male , ma sempre come band .
Martin ed Alan avevano un rapporto conflittuale per lo stesso motivo ed ha sbagliato a non dare a Alan la giusta importanza il successo del gruppoi lo si deve anche a lui .
Pensierino :
Secondo me in una band di successo che ha costruito come hanno fatto loro, mi sembra un po' assurdo andare ad analizzare chi è il più bravo di chi ha fatto di più chi è più bello chi è più simpatico ....
Bhò io non li vivo così , per me sono una band sono i Depeche Mode (il cui nome ancora oggi a molti non dice nulla ma va bene lo stesso ) un'anima ,una creatura che ha lavorato bene e a volte male , ma sempre come band .
no beh si discute, si parla, si ipotizza, se non fosse così nessuno mitizzerebbe nulla e le storie attorno ai dm non esisterebbero; se è vero che nessuno di noi conosce personalmente i depeche (io penso che manco loro si conoscono abbastanza) è altrettanto vero che in queste faccende di "fede e devozione" entra sempre in ballo una bella fetta di invenzione favolosa per condire la storia, altrimenti sai cheppalle la realtà no?Aria ha scritto:..mi sembra un po' assurdo andare ad analizzare chi è il più bravo di chi ha fatto di più chi è più bello chi è più simpatico ....
Ah mi spiace tanto, caro Saturn, anche se condividiamo nickname astrali e stessa generazione (se 70 è l'anno di nascita) sono sono d'accordo con la tua visione!
Non fosse stato per il "frontman" e per la sua (santa subito) arroganza i Depeche Mode non avrebbero avuto neppure questo nome, né tantomeno questa carriera.
Non sono mai stata d'accordo con la visione martincentrica dei DM, come ho sempre detto... c'è stato un bilanciamento ed una ripartizione di pesi e ruoli, nel caso di Alan si è dimostrato di poterne fare a meno, nel caso di Martin e Dave non sarebbe possibile.

E' vero, la storia dei Depeche Mode ha un che di mitologico, è una storia di pesi e contrappesi, di personalità forti ma fragili, confliggenti ma profondamente interdipendenti, di realtà e costruzione fantastica, di eccessi e resurrezioni...
Non fosse stato per il "frontman" e per la sua (santa subito) arroganza i Depeche Mode non avrebbero avuto neppure questo nome, né tantomeno questa carriera.
Non sono mai stata d'accordo con la visione martincentrica dei DM, come ho sempre detto... c'è stato un bilanciamento ed una ripartizione di pesi e ruoli, nel caso di Alan si è dimostrato di poterne fare a meno, nel caso di Martin e Dave non sarebbe possibile.
Mi piace molto questa lettura delle cose, sembra quasi un libro di Michele Mari, quasi quasi dopo la storia fantastica dei Pink Floyd potrebbe scrivere quella dei NostriHell'o ha scritto:no beh si discute, si parla, si ipotizza, se non fosse così nessuno mitizzerebbe nulla e le storie attorno ai dm non esisterebbero; se è vero che nessuno di noi conosce personalmente i depeche (io penso che manco loro si conoscono abbastanza) è altrettanto vero che in queste faccende di "fede e devozione" entra sempre in ballo una bella fetta di invenzione favolosa per condire la storia, altrimenti sai cheppalle la realtà no?
E' vero, la storia dei Depeche Mode ha un che di mitologico, è una storia di pesi e contrappesi, di personalità forti ma fragili, confliggenti ma profondamente interdipendenti, di realtà e costruzione fantastica, di eccessi e resurrezioni...
Ultima modifica di Komete il ven dic 12, 2014 6:17 pm, modificato 2 volte in totale.
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Ecco, e magari aprite pure un altro topic, per non snaturare troppo questo che è incentrato sul Live in BerlinAria ha scritto:Diamo una ripassata alla storiaA me risulta Dalle interviste e letture dei vari libri che tra Alan e Dave c'era una certa stima reciproca soprattutto di Dave nei confronti di Alan e questo l'ha confermato in diverse interviste , quindi le incomprensioni erano tra Alan Martin ed è nota la poca sitma verso mister Fletch .
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Dunque: ho regalato il dvd a mia sorella. Quando l'abbiamo aperto, dentro, c'erano 4 dischi anzichè 5
; mancava il bluray di Deltamachine. Così, dovendolo riportare (arriverà a gennaio, nel frattempo era finito), me lo sono guardato.
Devo dire che leggendo i vostri commenti, me lo aspettavo davvero peggio; Al di là del discorso dvd-bluray, ho cercato di "godermi" il concerto. Sinceramente, non l'ho trovata neanch'io, come qualcuno mi sembra avesse già detto, una performance eccezionale, da parte della band. Di sicuro, se la memoria non mi inganna, inferiore alla data estiva di San Siro. Policy of truth, molto deludente come esecuzione, a mio parere, mentre Should be Higher, devo dire che davvero rende meglio in live, piuttosto che su disco. Soothe my soul, anch'essa un pò scarica (la ricordavo molto potente a Milano). Non sto neanche a commentare il pianobar (abbiano pazienza gli estimatori di Martin-cantante, ma io non lo reggo molto, specialmente in quella versione). Remix: confermo che mi è piaciuto A pain (assolutamente in linea col live), mentre invece Halo, distrutta in quel modo, mi fa dolore... I classici, vabbè, assolutamente sperimentati, reggono sempre bene, anche se continuo a pensare che Precious, perda tantissimo dal vivo (come tra l'altro anche Wrong nel 2009).
Sul discorso Dvd vero e proprio, sinceramente non mi è dispiaciuto. Anche perchè ricordo le critiche feroci a quello del TTA, con effetti vari... Quello dell'Universe, devo essere sincero, non lo ricordo nemmeno: devo averlo visto solo all'uscita. Comunque la band è sempre piuttosto in evidenza, magari si poteva concedere qualcosina in più al pubblico, e alle proiezioni.
Alive: davvero non capisco perchè strutturarlo in quel modo, con le interviste tra le canzoni, ed il capitolo che parte dal brano successivo... mah... I due pezzi al Bordello, non li ho guardati, per cui...
In conclusione, un prodotto che non mi ha completamente soddisfatto, nella sua interezza, ma che in quella che (per me) era la parte più importante, cioè il concerto, si è salvato, e ripeto a prescindere dal discorso-formato. Io sinceramente preferisco un grande film, anche in vhs, ad una m***a in full HD... Qui un concerto più che sufficiente, su un disco, diciamo sufficiente...
Però, davvero, speriamo che il prossimo (sempre se ci sarà), lo registrino in uno stadio...
Absolutely IMHO
Devo dire che leggendo i vostri commenti, me lo aspettavo davvero peggio; Al di là del discorso dvd-bluray, ho cercato di "godermi" il concerto. Sinceramente, non l'ho trovata neanch'io, come qualcuno mi sembra avesse già detto, una performance eccezionale, da parte della band. Di sicuro, se la memoria non mi inganna, inferiore alla data estiva di San Siro. Policy of truth, molto deludente come esecuzione, a mio parere, mentre Should be Higher, devo dire che davvero rende meglio in live, piuttosto che su disco. Soothe my soul, anch'essa un pò scarica (la ricordavo molto potente a Milano). Non sto neanche a commentare il pianobar (abbiano pazienza gli estimatori di Martin-cantante, ma io non lo reggo molto, specialmente in quella versione). Remix: confermo che mi è piaciuto A pain (assolutamente in linea col live), mentre invece Halo, distrutta in quel modo, mi fa dolore... I classici, vabbè, assolutamente sperimentati, reggono sempre bene, anche se continuo a pensare che Precious, perda tantissimo dal vivo (come tra l'altro anche Wrong nel 2009).
Sul discorso Dvd vero e proprio, sinceramente non mi è dispiaciuto. Anche perchè ricordo le critiche feroci a quello del TTA, con effetti vari... Quello dell'Universe, devo essere sincero, non lo ricordo nemmeno: devo averlo visto solo all'uscita. Comunque la band è sempre piuttosto in evidenza, magari si poteva concedere qualcosina in più al pubblico, e alle proiezioni.
Alive: davvero non capisco perchè strutturarlo in quel modo, con le interviste tra le canzoni, ed il capitolo che parte dal brano successivo... mah... I due pezzi al Bordello, non li ho guardati, per cui...
In conclusione, un prodotto che non mi ha completamente soddisfatto, nella sua interezza, ma che in quella che (per me) era la parte più importante, cioè il concerto, si è salvato, e ripeto a prescindere dal discorso-formato. Io sinceramente preferisco un grande film, anche in vhs, ad una m***a in full HD... Qui un concerto più che sufficiente, su un disco, diciamo sufficiente...
Però, davvero, speriamo che il prossimo (sempre se ci sarà), lo registrino in uno stadio...
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Che sfortuna, GIONtheviolator
ci mancava solo il box set con blu-ray mancante
Secondo me, più che sperare che il prossimo concerto filmato si tenga in uno stadio, bisognerebbe sperare in un'esibizione della prima leg del tour, dovunque essa si svolga. Quando le setlist sono lunghe e più "arrischiate", loro sono belli freschi e motivati, e il pubblico più "affamato". Non certo a fine tour, e lo vediamo nel dvd...
Secondo me, più che sperare che il prossimo concerto filmato si tenga in uno stadio, bisognerebbe sperare in un'esibizione della prima leg del tour, dovunque essa si svolga. Quando le setlist sono lunghe e più "arrischiate", loro sono belli freschi e motivati, e il pubblico più "affamato". Non certo a fine tour, e lo vediamo nel dvd...
- Alessandro The Revelator
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Ecco, questa sarebbe una più che ottima idea.Miss Kaleid ha scritto: Secondo me, più che sperare che il prossimo concerto filmato si tenga in uno stadio, bisognerebbe sperare in un'esibizione della prima leg del tour, dovunque essa si svolga. Quando le setlist sono lunghe e più "arrischiate", loro sono belli freschi e motivati, e il pubblico più "affamato". Non certo a fine tour, e lo vediamo nel dvd...
Ho approfittato delle ferie natalizie per guardare per bene e per intero "Alive in Berlin", con interviste incluse.
Non mi ero ancora espressa, per cui mi cimento anche io in una recinzione.
Regia. Insomma. Un compitino senza infamia e senza lode. Un po' piatta, monocorde, senza grandi slanci. Di Corbijn ho preferito altri live, Devotional in primis ma anche ONIP sul piano registico era più curato, e tra le cose più recenti il video di SBH era esponenzialmente superiore. Speravo che il live fosse tutto così...
In ogni caso, preferisco di gran lunga gli effetti speciali, il mal di mare, le sgranature e le saturazioni di Blue Leach nel TTA Live in Milan.
Nota positiva: molto carina la trovata dell'attrice che passa in mezzo al pubblico durante Halo: sarà per Berlino, o per una certa somiglianza delle attrici, o per chissà quale mia associazione mentale ma mi ha evocato questo:
Esecuzione. In generale un po' fiacca, concordo che sarebbe stato meglio girarlo nella prima leg.
Alcuni pezzi rendono molto bene nel film: in particolare WTMW, SBH, Goodbye, Halo,mentre altri perdono molto: in particolare Precious e Heaven. Anche SMS è èmolto scarica rispetto a Roma (a Parigi non l'hanno fatta).
Il pubblico l'ho trovato piuttosto smortignacolo rispetto ai live che ho visto io.
Non mi piace più molto il modo in cui si muove Dave sul palco, l'ho già scritto altre volte ma dal TTA è molto cambiato, non so se sia una questione di età e di fluidità di movimento o piuttosto di un suo gusto personale, ma spesso ha movenze da vecchia "zia" (senza offesa per le vecchie zie), cosa a cui pure il makeup pesante sulle palpebre contribuisce nel look.
Interviste. Le ho trovate carine, in generale. Fortunatamente non ho bisogno dei sottotitoli, così mi sono risparmiata quegli obbrobri di traduzione di cui ho letto sopra. Anche se a volte non capisco 'na mazza di come pronuncia l'inglese Corbijn, sembra che parli con le patate in bocca.
Della parte di Dave mi è piaciuto molto il pezzo in cui parla della sua "trasfigurazione" in scena e dice che quello sul palco e quello che parla con Anton non sono la stessa persona, o meglio, "solo un pochino". Mi ha ricordato moltissimo (aridaje!) il film di Nick Cave, che dice cose simili sia su di sé che quando racconta l'episodio del padre e di Nina Simone.
Di Martin mi sono piaciuti molto gli aneddoti sulla sua vita berlinese durante la composizione di BC, in particolare quello sulla separazione dalla sua ragazza alla frontiera tra Berlino Est e Ovest.
E non sapevo che Kessler fosse crucco/austriaco al 50/50%. Ho pensato che considerando lui, Eigner e Corbijn, i DM sono circondati da gente del Centro Europa.
P.S. Piccola nota.
Martin è eccezionale e ineguagliabile nei controcanti, ma come voce solista dopo due pezzi mi stufa.
Quando avevo letto la famosa affermazione di Alan secondo la quale Martin sarebbe un cantante migliore di Dave mi era venuto da ridere.
Ma de ghe, aò?
Primo, per la qualità della "materia prima" vocale (che è già l'80% in una voce): trama, timbro, colore, carisma, riconoscibilità. Non c'è confronto possibile.
Secondo, per la tecnica in senso lato.
Martin è più intonato, ha più estensione e più controllo, ok, però usa il vibrato in maniera eccessiva e costante, cosa che alla lunga risulta stucchevole, e poi da solista canta tutti i pezzi allo stesso modo.
Dave (quantomeno in studio) usa il vibrato in modo molto più misurato e solo quando serve, sa usare anche il "soffiato", il "vellutato", il "graffiato", sa essere molto carico (es: Angel, Dead Of Night) oppure molto morbido (es: Precious, Dream On), o quasi monocorde (es: strofe di The Darkest Star, ritornello di It's No Good...) a seconda del pezzo. C'è molta variabilità nelle sue interpretazioni vocali da SOFAD in poi, mentre in quelle di Martin no.
Tutto questo per dire che Condemnation cantata da Martin nel bordello per me NO, NO E POI NO!
Non mi ero ancora espressa, per cui mi cimento anche io in una recinzione.
Regia. Insomma. Un compitino senza infamia e senza lode. Un po' piatta, monocorde, senza grandi slanci. Di Corbijn ho preferito altri live, Devotional in primis ma anche ONIP sul piano registico era più curato, e tra le cose più recenti il video di SBH era esponenzialmente superiore. Speravo che il live fosse tutto così...
In ogni caso, preferisco di gran lunga gli effetti speciali, il mal di mare, le sgranature e le saturazioni di Blue Leach nel TTA Live in Milan.
Nota positiva: molto carina la trovata dell'attrice che passa in mezzo al pubblico durante Halo: sarà per Berlino, o per una certa somiglianza delle attrici, o per chissà quale mia associazione mentale ma mi ha evocato questo:
Di solito qui viene visualizzato un video da YouTube. Contatta un amministratore.
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Esecuzione. In generale un po' fiacca, concordo che sarebbe stato meglio girarlo nella prima leg.
Alcuni pezzi rendono molto bene nel film: in particolare WTMW, SBH, Goodbye, Halo,mentre altri perdono molto: in particolare Precious e Heaven. Anche SMS è èmolto scarica rispetto a Roma (a Parigi non l'hanno fatta).
Il pubblico l'ho trovato piuttosto smortignacolo rispetto ai live che ho visto io.
Non mi piace più molto il modo in cui si muove Dave sul palco, l'ho già scritto altre volte ma dal TTA è molto cambiato, non so se sia una questione di età e di fluidità di movimento o piuttosto di un suo gusto personale, ma spesso ha movenze da vecchia "zia" (senza offesa per le vecchie zie), cosa a cui pure il makeup pesante sulle palpebre contribuisce nel look.
Interviste. Le ho trovate carine, in generale. Fortunatamente non ho bisogno dei sottotitoli, così mi sono risparmiata quegli obbrobri di traduzione di cui ho letto sopra. Anche se a volte non capisco 'na mazza di come pronuncia l'inglese Corbijn, sembra che parli con le patate in bocca.
Della parte di Dave mi è piaciuto molto il pezzo in cui parla della sua "trasfigurazione" in scena e dice che quello sul palco e quello che parla con Anton non sono la stessa persona, o meglio, "solo un pochino". Mi ha ricordato moltissimo (aridaje!) il film di Nick Cave, che dice cose simili sia su di sé che quando racconta l'episodio del padre e di Nina Simone.
Di Martin mi sono piaciuti molto gli aneddoti sulla sua vita berlinese durante la composizione di BC, in particolare quello sulla separazione dalla sua ragazza alla frontiera tra Berlino Est e Ovest.
E non sapevo che Kessler fosse crucco/austriaco al 50/50%. Ho pensato che considerando lui, Eigner e Corbijn, i DM sono circondati da gente del Centro Europa.
P.S. Piccola nota.
Ah meno male che qualcuno l'ha detto, neppure io.GIONtheviolator ha scritto:Non sto neanche a commentare il pianobar (abbiano pazienza gli estimatori di Martin-cantante, ma io non lo reggo molto, specialmente in quella versione).
Martin è eccezionale e ineguagliabile nei controcanti, ma come voce solista dopo due pezzi mi stufa.
Quando avevo letto la famosa affermazione di Alan secondo la quale Martin sarebbe un cantante migliore di Dave mi era venuto da ridere.
Ma de ghe, aò?
Primo, per la qualità della "materia prima" vocale (che è già l'80% in una voce): trama, timbro, colore, carisma, riconoscibilità. Non c'è confronto possibile.
Secondo, per la tecnica in senso lato.
Martin è più intonato, ha più estensione e più controllo, ok, però usa il vibrato in maniera eccessiva e costante, cosa che alla lunga risulta stucchevole, e poi da solista canta tutti i pezzi allo stesso modo.
Dave (quantomeno in studio) usa il vibrato in modo molto più misurato e solo quando serve, sa usare anche il "soffiato", il "vellutato", il "graffiato", sa essere molto carico (es: Angel, Dead Of Night) oppure molto morbido (es: Precious, Dream On), o quasi monocorde (es: strofe di The Darkest Star, ritornello di It's No Good...) a seconda del pezzo. C'è molta variabilità nelle sue interpretazioni vocali da SOFAD in poi, mentre in quelle di Martin no.
Tutto questo per dire che Condemnation cantata da Martin nel bordello per me NO, NO E POI NO!
Komete ha scritto:molto carina la trovata dell'attrice che passa in mezzo al pubblico durante Halo
Si, si sono daccordo.Komete ha scritto:sarebbe stato meglio girarlo nella prima leg.
Komete ha scritto:mentre altri perdono molto: in particolare Precious e Heaven.
Su Heaven non sono daccordo.
Decisamente...Komete ha scritto:Il pubblico l'ho trovato piuttosto smortignacolo rispetto ai live che ho visto io.
A me come si muove in generale piace ancora ma ormai non sopporto + le mani sul pacco e le simulazioni di amplesso con l'asta del microfono, non lo so, forse sarà per l'età o forse perchè ormai per lui è diventata una movenza troppo ripetuta da diventare un banale clichè che per me stona parecchio.Komete ha scritto:Non mi piace più molto il modo in cui si muove Dave sul palco, l'ho già scritto altre volte ma dal TTA è molto cambiato, non so se sia una questione di età e di fluidità di movimento o piuttosto di un suo gusto personale, ma spesso ha movenze da vecchia "zia" (senza offesa per le vecchie zie), cosa a cui pure il makeup pesante sulle palpebre contribuisce nel look..
A me non è dispiaciuta per niente anche se cantata da Dave è un'altra cosa. Comunque la voce di Martin a me piace non poco e, al di là dei confronti con Dave, nei Counterfeit la voce di Martin non mi stufa e non la trovo stucchevole.Komete ha scritto:Tutto questo per dire che Condemnation cantata da Martin nel bordello per me NO, NO E POI NO!
Per quanto riguarda la questione piano bar secondo me potrebbe migliorare se Gordeno suonasse un bel pianoforte a coda (sarà mica un problema portarsi un pianoforte in tour?!!?)...per gli altri effetti ce la potrebbe fare anche Andy....credo
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Komete, io ho questa idea: che il montaggio abbia avuto un peso notevole nel risultato finale del film, e che questo non sia stato fatto da Anton (se non in minima parte). Ci hanno pensato quelli della Smoke and Mirrors, mentre lui girava i suoi film hollywoodiani, faceva red carpet e così via. Poi qualche settimana prima dell'uscita, si è materializzato negli studi a Londra per qualche giorno e hanno ultimato il lavoro. Altrimenti non mi spiego le inquadrature a cavolo, gli errori di montaggio e così via. Cioè, o l'ha davvero fatto lui in fretta e furia (pur avendo avuto ben un anno di tempo!) oppure lui ha solo dato l'ok a lavoro quasi finito. Se il video è venuto meglio, forse è perché ci ha lavorato davvero lui in prima persona. O forse il team a cui l'ha dato da montare era migliore.Regia. Insomma. Un compitino senza infamia e senza lode. Un po' piatta, monocorde, senza grandi slanci. Di Corbijn ho preferito altri live, Devotional in primis ma anche ONIP sul piano registico era più curato, e tra le cose più recenti il video di SBH era esponenzialmente superiore. Speravo che il live fosse tutto così...
Quanto al tema della trasfigurazione, invece io ritengo che ci sia una certa differenza tra le parole di Nick e quelle di Dave. Dave per me recita una parte (scritta da Martin), è come un attore che sul palco veste i panni dello spogliarellista sfrontato, della rockstar lasciva, del ballerino di lap dance che ancheggia e gigioneggia (sempre allo stesso modo, con le stesse mosse e parole ripetute sera dopo sera negli stessi momenti), e spesso lo fa tanto sulle canzoni allegre, sensuali, spensierate, quanto su quelle tristi, tenere, oscure. A volte vedo proprio una scissione tra quello che fa sul palco e quanto sta cantando, come se non ci pensasse minimamente, ma cercasse solo di attizzare il pubblico (lo strusciamento sexy che faceva contro l'asta del microfono mentre cantava Precious nel 2009/2010 ancora non gliel'ho perdonato

