Intenso!Sin Synth ha scritto: Poi se la si ascolta utilizzando la versione single con la successione di STJARNA e il Chiaro di Luna suonato da Wilder, beh! ragazzi, le lacrime sono assicurate.
Little 15. Topic Dedicato.
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Sin Synth ha scritto:LITTLE 15
Potrei scrivere sino all'alba le sensazioni che questa composizione mi procura ogni volta che l'ascolto e sopratutto la prima volta che il mio giradischi solcò questa traccia. Ne rimasi rapito subito. Perchè suonava diversa ma era neccessaria per l'atmosfera di MFTM, drammatica è orchestrata. E' simile a un piccolo frammento di film. Poi se la si ascolta utilizzando la versione single con la successione di STJARNA e il Chiaro di Luna suonato da Wilder, beh! ragazzi, le lacrime sono assicurate.
QUOTISSSSSIMO !!!!!
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PAIN AND SUFFERING IN VARIOUS TEMPOS
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depechelove
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ciao a tutti, tutti molto più istruiti di me sul significato delle canzoni.. ma voglio rimediare in tal senso perchè la cosa mi interessa e non poco..
chi sarebbe così gentile da fornirmi un'interpretazione attendibile del testo di little 15?oppure una fonte dove posso documentarmi a dovere..
grazie in anticipo..
chi sarebbe così gentile da fornirmi un'interpretazione attendibile del testo di little 15?oppure una fonte dove posso documentarmi a dovere..
grazie in anticipo..
Little 15
L'Io viene al mondo dal nulla e dopo un'esistenza breve e incomprensibile ritorna nel nulla: la vita è una rapida sequenza di illusioni, ed il suo vero fondamento è il niente. Questa semplice filosofia è la base di Music for the masses, il più esistenzialista dei dischi dei D.M.. Che cosa può fare l'individuo quando diventa consapevole di questa realtà desolata e totalmente priva di senso, se non accettare volontariamente il proprio destino, vivendo per la morte? Questa consapevolezza libera l'uomo da ogni paura, ponendolo al cospetto del nulla originario. Il sentimento fondamentale di un'esistenza vissuta per la morte è l'angoscia. Ed è l'angoscia la vera protagonista di Little 15: fa da sfondo alla musica, al testo ed anche al video. Se la coscienza, attraverso l'anticipazione della morte, spoglia il mondo di qualunque significato, cosa può offrire ancora la vita? Forse... una passione... particolarmente pura e intensa... come quelle che si vivono nella primissima giovinezza... verso i quindici anni, magari. E così la voce di Dave si rivolge ad un giovane di quindici anni:
Aiuta lei a dimenticare
Il mondo esterno
Tu non sei ancora parte di esso
E se tu potessi guidare
Se tu potessi guidare lei via da qui
Verso un posto più felice
Verso un giorno più felice
Tutto ciò esiste nella tua mente
E nel tuo sorriso
Lei potrebbe rifugiarsi là
Solo per un poco...
Dunque, l'armonia mentale e fisica di una forte passione giovanile, vissuta da chi non è ancora intrappolato nel mondo, nella società, nei ruoli stabiliti, potrebbe fornire una fugace ma autentica e struggente intensità ad una vita senza senso. Poi la vita calpesterà brutalmente e inesorabilmente questa purezza, così come nel video il foglietto del calendario con sopra il numero "quindici", ma non c'è niente da fare per evitare questo. La conclusione della canzone è particolarmente malinconica:
Lei non ha (ancora) dietro di sé una vita
Una vita di fallimenti
Adesso tutto ciò che vuole
Sono tre piccoli desideri:
Lei vuole vedere con i tuoi occhi
Lei vuole sorridere con il tuo sorriso
Lei vuole una graziosa sorpresa
Una volta ogni tanto.
E nel video il foglietto di carta del calendario galleggia sconsolato sull'acqua nera nella notte...
Aiuta lei a dimenticare
Il mondo esterno
Tu non sei ancora parte di esso
E se tu potessi guidare
Se tu potessi guidare lei via da qui
Verso un posto più felice
Verso un giorno più felice
Tutto ciò esiste nella tua mente
E nel tuo sorriso
Lei potrebbe rifugiarsi là
Solo per un poco...
Dunque, l'armonia mentale e fisica di una forte passione giovanile, vissuta da chi non è ancora intrappolato nel mondo, nella società, nei ruoli stabiliti, potrebbe fornire una fugace ma autentica e struggente intensità ad una vita senza senso. Poi la vita calpesterà brutalmente e inesorabilmente questa purezza, così come nel video il foglietto del calendario con sopra il numero "quindici", ma non c'è niente da fare per evitare questo. La conclusione della canzone è particolarmente malinconica:
Lei non ha (ancora) dietro di sé una vita
Una vita di fallimenti
Adesso tutto ciò che vuole
Sono tre piccoli desideri:
Lei vuole vedere con i tuoi occhi
Lei vuole sorridere con il tuo sorriso
Lei vuole una graziosa sorpresa
Una volta ogni tanto.
E nel video il foglietto di carta del calendario galleggia sconsolato sull'acqua nera nella notte...
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depechelove
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.. ti ringrazio tantissimo per la spiegazione e l'interpretazione ..
hai confermato le mie intuizioni sui temi generali dell'album ma purtroppo non mi sono mai soffermata sulle singole canzoni.. penso che lo farò con più decisione appena ho tempo..
little 15 mi ha sempre dato l'impressione con la sua musica di esprimere questa situazione angosciante, di ricerca insaziabile e vuoto incolmabile.. ma non mi era chiaro il nesso con l'età..
devo dire che più vado a fondo ad indagare i testi dei depeche e più mi torvo in sintonia con quello che esprimono, mi sento di cogliere a mio modo il senso delle loro canzoni e mi sento compresa e "coccolata" dalle atmosfere che creano e dai suoni che mi trasportano.. che riescono a calmare e a "condividere" quest'angoscia..
per questo mi chiamo "depeche love"..
hai confermato le mie intuizioni sui temi generali dell'album ma purtroppo non mi sono mai soffermata sulle singole canzoni.. penso che lo farò con più decisione appena ho tempo..
little 15 mi ha sempre dato l'impressione con la sua musica di esprimere questa situazione angosciante, di ricerca insaziabile e vuoto incolmabile.. ma non mi era chiaro il nesso con l'età..
devo dire che più vado a fondo ad indagare i testi dei depeche e più mi torvo in sintonia con quello che esprimono, mi sento di cogliere a mio modo il senso delle loro canzoni e mi sento compresa e "coccolata" dalle atmosfere che creano e dai suoni che mi trasportano.. che riescono a calmare e a "condividere" quest'angoscia..
per questo mi chiamo "depeche love"..
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Ieri è stato il compleanno di Little 15.
Personalmente, questo brano mi ha sempre lasciato un po' così... in alcuni passaggi mi ha sempre emozionato... mentre ho sempre odiato la sua conclusione, motivo per il quale l'ho ascolto comunque non molto spesso.
Suonata soltanto tre volte, tutte nel 1990, cantata da Martin, in versione acustica con chitarra. A me sarebbe comunque piaciuto poterla ascoltare almeno una volta dal vivo, ma direi che ormai fa parte della larga schiera di brani che sono destinati a restare nel limbo... bei pezzi che però non verranno mai (più) suonati.
A voi piace? Che sensazioni suscita in voi?
Qui la versione live 1990, che a dirla tutta non mi piace, perchè perde gran parte del suo pathos e del suo incedere causa chitarra... considerando l'attuale passione di Martin per i pianobar, magari con il gordo al piano, si potrebbe tentare. O no?
Di solito qui viene visualizzato un video da YouTube. Contatta un amministratore.
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Sebbene non sia una delle mie favorite di Music For The Masses, l'ho sempre trovata bellissima.
Ha poi una caratteristica che io amo moltissimo e che condivide nello stesso album con The Things You Said, con Behind The Wheel e con Pimpf, e cioè le sonorità per continua addizione (il già citato crescendo).
Ed è anche quella che, finito l'album, mi ritrovo più spesso a canticchiare nella mia mente.
Una perla, che contribuisce anch'essa a fare di Music For The Masses un capolavoro.
Ha poi una caratteristica che io amo moltissimo e che condivide nello stesso album con The Things You Said, con Behind The Wheel e con Pimpf, e cioè le sonorità per continua addizione (il già citato crescendo).
Ed è anche quella che, finito l'album, mi ritrovo più spesso a canticchiare nella mia mente.
Una perla, che contribuisce anch'essa a fare di Music For The Masses un capolavoro.
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Concordo.Miss Kaleid ha scritto:Al contrario, io ho sempre pensato che la versione album fosse troppo pretenziosa e pomposa, e che soffocasse la delicata drammaticità del testo. Che dire... non la disdegno, ma la preferisco più fragile, nella versione chitarra acustica
(però nella versione studio la voce di dave è magnifica)
Però la mia versione preferita è la demo, più stringata rispetto al disco, voce quasi sussurrata e con quei suoni in partenza che creano immediatamente un'atmosfera angosciante ma allo stesso tempo affascinante e ipnotica.
Ah come mi piacerebbe ascoltare altre demo, quelle rilasciate le ho trovate bellissime e interessanti per capire su cosa poi si concentrasse il lavoro in studio.
quoto! le demo version dei dm sono un concentrato dell'anima dei depeche, utilissime per capire il lavoro della band in studio ma sopratutto, per me, mettono in luce nudo e crudo l'enorme talento di martin.ElectricFriend ha scritto:..Ah come mi piacerebbe ascoltare altre demo, quelle rilasciate le ho trovate bellissime e interessanti per capire su cosa poi si concentrasse il lavoro in studio.
quoto e aggiungo che anche la sua B side non scherzaReadyToDrop ha scritto:Una perla, che contribuisce anch'essa a fare di Music For The Masses un capolavoro.
Little 15 come tipo di composizione ha avuto una sorta di reprise nella wrong di circa vent'anni dopo ... si attorciglia su stessa senza un vero ritornello ...


