Mi piace!katullo ha scritto:se posso permettermi nel caso di Exciter io non credo si possa parlare di calo.
L'eredità di ULTRA era già un motivo sufficiente per aspettarsi i fuochi d'artificio del nuovo millennio, ma in realtà quella fu una scelta più di tecnica che di stile.
Io lo ritengo un album di "rispetto" nel senso elegante del termine, cose e persone mi sembrano ancora oggi quelle giuste al posto giusto.
Un po come si era fatto fino ad allora, tutto sommato, ma con un'impronta talmente discreta da apparire fuori dagli schemi commerciali, e nel contempo perfettamente funzionale agli stessi.
Basti pensare ad I Feel Loved, rispetto al passato un accenno classico debole, che non bastava a soddisfare i padiglioni degli affezionati più esigenti, eppure ottima mini-soundtrack pubblicitaria che se ascoltata fino a ieri l'altro riscatta ancora voglia di depeche Mode.
Exciter forse può essere volgarmente definito sottotono, ma anche nelle sue zone più basse gode di un potenziale qualitativo inedito, ancora oggi.
Personalmente penso anche che ciò che è accaduto dopo dimostri ancora di più la sua valenza, la funzione dell'identità "band" era importantissima nei depeche Mode, il suo punto di forza, e per quanto lontano dalle emozioni di pancia Exciter lo dimostra ancora adesso restando appunto l'ultimo atto di una sinergia crescente.
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la comprensione di Exciter (RIPULITO)
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Sull'ispirazione concordo, ma pensa che ultimamente ho ascoltato più quello di SOFAD...forse mi devo auto bannareMithrandir79 ha scritto:Una degli albi che ascolto meno, purtroppo..Martin poco ispirato, o meglio meno ispirato del solito secondo me..
Idem. Anche se io in alcuni passaggi trovo qualcosa di SurrenderAlessandro The Revelator ha scritto:Rappresentò una svolta nel sound e mi ha conquistato con il trascorrere degli anni.
PS: Ale, che bello che hai rimesso quell'avatar! Lo adoro
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Anche a distanza di anni la mia percezione di questo album resta sostanzialmente la stessa. Forse ciò è dovuto all'ascolto assiduo e mai stancante.
Lavoro molto diverso dal precedente eppure, come scrive Dev, anch'io percepisco un naturale seguito di ULTRA. Come l'improvviso calmarsi dei venti dopo un tornado.
Un lavoro molto avanti nel tempo...tanto che mi viene da definirlo il disco che ancora devono pubblicare.
Dream on e Freelove pezzi da urlo ma l'album va ascoltato tutto.
NeuroCarciofoPensiero
Lavoro molto diverso dal precedente eppure, come scrive Dev, anch'io percepisco un naturale seguito di ULTRA. Come l'improvviso calmarsi dei venti dopo un tornado.
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Il sito di Warp Records conferma e rivela che Bell è morto la scorsa settimana (probabilmente qualche giorno fa) per complicazioni dopo un'operazione:
"It's with great sadness that we announce the untimely passing of Mark Bell of LFO who died last week from complications after an operation. Mark's family & friends request privacy at this difficult time."
http://warp.net/records/lfo/mark-bell



