La comprensione di Sounds of the Universe
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Si, lo ascolto.
Anche io all'inizio l'ho detestato e l'ho accantonato per un po', poi un paio d'anni fa ho ricominciato ad ascoltarlo e ho scoperto che mi piace.
Wrong, In chains, Jezebel, Corrupt, le preferite.
Come back la skippo.
Davvero Jezebel non piace? Anche secondo me è una delle migliori di Martin del 2000...forse la migliore.
Anche io all'inizio l'ho detestato e l'ho accantonato per un po', poi un paio d'anni fa ho ricominciato ad ascoltarlo e ho scoperto che mi piace.
Wrong, In chains, Jezebel, Corrupt, le preferite.
Come back la skippo.
Davvero Jezebel non piace? Anche secondo me è una delle migliori di Martin del 2000...forse la migliore.
- alanwilder91
- Angel

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Ascolto sempre le solite, il mio giudizio tutto sommato è rimasto invariato e cioè quello di un disco buono/non buono per metà. Wrong, Peace, Jezebel le mie preferite, lo swing sudamericano di quest'ultima mi è sempre piaciuto moltissimo, subito dietro Corrupt e In Chains che peccano di eccessiva lunghezza, o poca variazione. A metà strada Little Soul e Come Back, mi piace sia versione disco che bare, che trovo siano buoni brani e poi in caduta libera con le insipide In Sympathy, un bel groove ma piatta all'inverosimile, Fragile Tension e le agghiaccianti perle gahaniane. Spacewalker senza infamia e senza lode mentre Perfect alle volte mi piace alle volte la trovo insopportabile.
Tra le bonus bellissime Light e TSATMATS che avrei messo ad occhi chiusi su disco, buona Esque e indigeribili sia Oh Well che Ghost.
Tra le bonus bellissime Light e TSATMATS che avrei messo ad occhi chiusi su disco, buona Esque e indigeribili sia Oh Well che Ghost.
- Alessandro The Revelator
- Angel

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Poco o nulla.devotional ha scritto:Voi ascoltate ancora SOTU? Com'è variato il vostro giudizio negli anni?
Wrong, Corrupt, Light, Comeback (Mr. Agony Remix) spesso.
In Chains, Jezebel raramente.
A proposito di comeback, concordo con devotional...una delle migliori canzoni composte da Gahan. Peccato solo che la versione album sia di una schifezza unica. La versione in studio è di un altro pianeta.
for me è superiore all'ultimo delta per idee e composizioni (parlo di quelle di martin) ... mi è sempre piaciuta l'aura new age che lo permea e l'dea di sposarla con suoni e atmosfere retro spaziali ... un disco che è volutamente reso leggero e fluttuante ...
sono contento che faccia parte della loro discografia perché aggiunge un punto di vista/ascolto originale al loro mondo musicale ...
mi aggrada molto il filotto di canzoni che parte da wrong e finisce con peace, quest'ultima una delle migliori composizioni del biondo negli ultimi 15 anni.
in chains la preferisco nella demo;
in sympathy dal vivo spaccava di brutto peccato non l'abbiano mantenuta nella scaletta;
come back la trovo una composizione banale, ma l'arrangiamento un po' alla the jesus and mary chain della versione disco la rende più interessante;
jezebel carina ma non mi fa ribaltare;
light meritava un posto nella track list principale e con un po più di impegno in più poteva diventare un grande singolo.
sono contento che faccia parte della loro discografia perché aggiunge un punto di vista/ascolto originale al loro mondo musicale ...
mi aggrada molto il filotto di canzoni che parte da wrong e finisce con peace, quest'ultima una delle migliori composizioni del biondo negli ultimi 15 anni.
in chains la preferisco nella demo;
in sympathy dal vivo spaccava di brutto peccato non l'abbiano mantenuta nella scaletta;
come back la trovo una composizione banale, ma l'arrangiamento un po' alla the jesus and mary chain della versione disco la rende più interessante;
jezebel carina ma non mi fa ribaltare;
light meritava un posto nella track list principale e con un po più di impegno in più poteva diventare un grande singolo.
- maxbottax
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Mi piace quest'idea di rivisitare i dischi, anche perchè solo i cretini non cambiano idea...
Come per altri che mi hanno preceduto, lo trovo un lavoro con profondi alti e bassi, da subito non mi era stato ostile come Delta ad esempio, ma poi in un tempo relativamente veloce l'ho evitato, mentre con Delta a poco a poco, ho apprezzato altre sfumature che di primo acchito non avevo accolto.
Wrong il singolo di apertura mi aveva spiazzato, nella pura tradizione dei Dm. Dopo un periodo di disintossicazione, ora la riascolro ed è nella playlist dei "classici".
In Chains mi è piaciuta subito, a molti non garba, ma per me è stato amore a primo ascolto, sublime nella versione di Alan Wilder... poi m'incazzo perchè penso a cosa sarebbe potuto essere e non è stato, perciò la rimetto a posto.
Mi piace Come back, del demo, rovinata dalla produzione, così come musicalmente "In Sympathy", "Perfect" e "Corrupt" entrano nei miei canoni.
Il resto è molto mediocre con "Peace" che reputo la cosa più brutta registrata dal 1982.
Come per altri che mi hanno preceduto, lo trovo un lavoro con profondi alti e bassi, da subito non mi era stato ostile come Delta ad esempio, ma poi in un tempo relativamente veloce l'ho evitato, mentre con Delta a poco a poco, ho apprezzato altre sfumature che di primo acchito non avevo accolto.
Wrong il singolo di apertura mi aveva spiazzato, nella pura tradizione dei Dm. Dopo un periodo di disintossicazione, ora la riascolro ed è nella playlist dei "classici".
In Chains mi è piaciuta subito, a molti non garba, ma per me è stato amore a primo ascolto, sublime nella versione di Alan Wilder... poi m'incazzo perchè penso a cosa sarebbe potuto essere e non è stato, perciò la rimetto a posto.
Mi piace Come back, del demo, rovinata dalla produzione, così come musicalmente "In Sympathy", "Perfect" e "Corrupt" entrano nei miei canoni.
Il resto è molto mediocre con "Peace" che reputo la cosa più brutta registrata dal 1982.
Mi dispiace, ma nel caso dei depeche Mode io difficilmente ho bisogno di ripensamenti.
Come tutto iniziò con Playing The Angel così è continuato con Sounds of the Universe, non mi serve ne tempo ne chissà quale concentrazione per confermare un giudizio ahimè inevitabilmente poco pietoso.
Tranne le solite eccezioni per altro già stracitate, non mi è rimasto nulla da aggiungere.
Su Delta Machine potrei digitare più o meno la stessa cosa, ma quasi per una forma di rispetto al famoso quanto relativissimo teorema che vuole che siano i soli cretini coloro che conservano coerenza nel gusto e nella passione, mi taccio.
Quando si cambia rotta in un modo così improprio, quando si rinuncia alla migliore delle virtù solo per proporre qualcosa di "diverso" sfruttando fama e fortuna in favore della risposta di qualunque sia il pubblico, quando si sconvolgono equilibri collaudati e felicemente riusciti per abbracciare velleità personali ( ci si dovrebbe sempre ricordare di far parte di un: gruppo ), quando con inerzia e passività si accetta tutto ciò mandando all'aria anche parecchio del prestigio accumulato solo perchè le vendite ancora tirano anche perchè ci si espone molto più che in passato ( basti pensare al fenomeno live show, doppie tappe ovunque e comunque, fattore che aiuta a vincolare anche molti delusi... )... insomma dopo essersi fatti belli con oltre ventanni di elettronica ( tra le più sofisticate ) votata al pop ( il più sofisticato ), è facile farsi accettare in qualunque modo ci si ripropone, e perchè no piacere.
Ma se così esclusiva è stata quell'arte che ha costruito tale patrimonio di successo, per quanto mi riguarda non può essere meno esclusiva la passione che ne è scaturita.
Quella per me è rimasta e rimarrà sempre la stessa.
best regards
Come tutto iniziò con Playing The Angel così è continuato con Sounds of the Universe, non mi serve ne tempo ne chissà quale concentrazione per confermare un giudizio ahimè inevitabilmente poco pietoso.
Tranne le solite eccezioni per altro già stracitate, non mi è rimasto nulla da aggiungere.
Su Delta Machine potrei digitare più o meno la stessa cosa, ma quasi per una forma di rispetto al famoso quanto relativissimo teorema che vuole che siano i soli cretini coloro che conservano coerenza nel gusto e nella passione, mi taccio.
Quando si cambia rotta in un modo così improprio, quando si rinuncia alla migliore delle virtù solo per proporre qualcosa di "diverso" sfruttando fama e fortuna in favore della risposta di qualunque sia il pubblico, quando si sconvolgono equilibri collaudati e felicemente riusciti per abbracciare velleità personali ( ci si dovrebbe sempre ricordare di far parte di un: gruppo ), quando con inerzia e passività si accetta tutto ciò mandando all'aria anche parecchio del prestigio accumulato solo perchè le vendite ancora tirano anche perchè ci si espone molto più che in passato ( basti pensare al fenomeno live show, doppie tappe ovunque e comunque, fattore che aiuta a vincolare anche molti delusi... )... insomma dopo essersi fatti belli con oltre ventanni di elettronica ( tra le più sofisticate ) votata al pop ( il più sofisticato ), è facile farsi accettare in qualunque modo ci si ripropone, e perchè no piacere.
Ma se così esclusiva è stata quell'arte che ha costruito tale patrimonio di successo, per quanto mi riguarda non può essere meno esclusiva la passione che ne è scaturita.
Quella per me è rimasta e rimarrà sempre la stessa.
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- Alessandro The Revelator
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Il mio giudizio su SOTU è stato altalenante.
Appena uscito stranamente mi piacque subito (il che già mi fece suonare un campanello d'allarme: i dischi migliori difficilmente mi piacciono al primo ascolto).
Forse mi piacque sul subito perchè, ancor + stranamente, era proprio quello che mi sarei aspettato dai DM in quel momento (primo e unico caso nella discografia dei Depeche).
Poi dopo diversi ascolti iniziò a convincermi molto meno, poi a piacermi poco, poi a non piacermi proprio, poi lo abbandonai completamente considerandolo decisamente il loro peggior lavoro del post-Black Celebration.
L'ho riascoltato qualche volta prima del passaggio per il Detla Machine Tour (prima di un loro concerto mi riascolto sempre l'intera discografia) e un paio di volte anche dopo il Delta Machine Tour.
Come avevo già scritto da qualche altra parte non lo considero certo un capolavoro, continuo a pensare che sia la loro prova meno convincente del post-Black Celebration, ma tutto sommato l'ho rivalutato e lo considero comunque un buon disco con dei buoni momenti.
Le mie canzoni preferite sono Come Back, Jezebel, Corrupt, The sun and the moon and the stars e Ghost.
Hole to feed una delle loro canzoni peggiori di sempre.
Anche in questo caso (come per Delta) avrei inserito praticamente in blocco tutte le bonus nell'album.
Anche per me Jezebel una delle migliori di Martin da Exciter in poi.
Appena uscito stranamente mi piacque subito (il che già mi fece suonare un campanello d'allarme: i dischi migliori difficilmente mi piacciono al primo ascolto).
Forse mi piacque sul subito perchè, ancor + stranamente, era proprio quello che mi sarei aspettato dai DM in quel momento (primo e unico caso nella discografia dei Depeche).
Poi dopo diversi ascolti iniziò a convincermi molto meno, poi a piacermi poco, poi a non piacermi proprio, poi lo abbandonai completamente considerandolo decisamente il loro peggior lavoro del post-Black Celebration.
L'ho riascoltato qualche volta prima del passaggio per il Detla Machine Tour (prima di un loro concerto mi riascolto sempre l'intera discografia) e un paio di volte anche dopo il Delta Machine Tour.
Come avevo già scritto da qualche altra parte non lo considero certo un capolavoro, continuo a pensare che sia la loro prova meno convincente del post-Black Celebration, ma tutto sommato l'ho rivalutato e lo considero comunque un buon disco con dei buoni momenti.
Le mie canzoni preferite sono Come Back, Jezebel, Corrupt, The sun and the moon and the stars e Ghost.
Hole to feed una delle loro canzoni peggiori di sempre.
Anche in questo caso (come per Delta) avrei inserito praticamente in blocco tutte le bonus nell'album.
Anche per me Jezebel una delle migliori di Martin da Exciter in poi.
- Alessandro The Revelator
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