Ma tra qualche anno.....?
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
degli ultimi 10/15 anni io al volo e in ordine molto sparso credo si siano distinti (con alti e bassi) gente come: TV on the Radio, Arcade Fire, Patrick Wolf, Anthony, Wilco, Sigur Ros, Bright Eyes, Devendra, The Killers, Coldplay, Amy Winehouse, OutKast, Daft Punk, Comets On Fire, The Knife, Pharrell Williams, White stripes, Mogwai, Liars, The Coral, At the drive-in e moltissimo altro che tralascio per non fare la lista della spesa che tanto sfocia nei gusti personali e blablabla...insomma per dire che: pur rimanendo in "superficie" e pescando al volo qualche nome (anche di chi non per forza mi piace), il panorama degli ultimi anni non mi pare affatto desolante, anzi per me è interessante notare che ultimamente il concetto di "mainstream" e "alternative" si siano mescolati generando e diffondendo musica "popolare" ricca di riferimenti a scenari sonori in passato non "frequentati" dalle masse.
Dire oggi chi rimarrà nel tempo non sono capace (e manco mi interessa direi), quello che invece mi pare interessante notare è che l'offerta musicale sia sempre molto ricca ed estremamente variegata, anzi a livello di "maistream" (concetto direi finalmente obsoleto oggi) possiamo trovare un eclettismo nella ricerca assai diffuso dunque non più elitario e "di nicchia" come una volta.
Dire oggi chi rimarrà nel tempo non sono capace (e manco mi interessa direi), quello che invece mi pare interessante notare è che l'offerta musicale sia sempre molto ricca ed estremamente variegata, anzi a livello di "maistream" (concetto direi finalmente obsoleto oggi) possiamo trovare un eclettismo nella ricerca assai diffuso dunque non più elitario e "di nicchia" come una volta.
Ma la questione non è sul panorama musicale, non penso infatti che il panorama sia desolante. Tra l'altro avevo citato anche io come te come cose che si sono distinte TV on the Radio, Sigur Ros e Mogwai (io avevo aggiunto anche IAMX), ma giusto come esempio, non penso che si siano distinti solo loro.Hell'o ha scritto:degli ultimi 10/15 anni io al volo e in ordine molto sparso credo si siano distinti (con alti e bassi) gente come: TV on the Radio, Arcade Fire, Patrick Wolf, Anthony, Wilco, Sigur Ros, Bright Eyes, Devendra, The Killers, Coldplay, Amy Winehouse, OutKast, Daft Punk, Comets On Fire, The Knife, Pharrell Williams, White stripes, Mogwai, Liars, The Coral, At the drive-in e moltissimo altro che tralascio per non fare la lista della spesa che tanto sfocia nei gusti personali e blablabla...insomma per dire che: pur rimanendo in "superficie" e pescando al volo qualche nome (anche di chi non per forza mi piace), il panorama degli ultimi anni non mi pare affatto desolante, anzi per me è interessante notare che ultimamente il concetto di "mainstream" e "alternative" si siano mescolati generando e diffondendo musica "popolare" ricca di riferimenti a scenari sonori in passato non "frequentati" dalle masse.
Dire oggi chi rimarrà nel tempo non sono capace (e manco mi interessa direi), quello che invece mi pare interessante notare è che l'offerta musicale sia sempre molto ricca ed estremamente variegata, anzi a livello di "maistream" (concetto direi finalmente obsoleto oggi) possiamo trovare un eclettismo nella ricerca assai diffuso dunque non più elitario e "di nicchia" come una volta.
La questione posta è che non ci sono dei gruppi che si elevano nettamente dal pur buon panorama generale e che si possano definire davvero GRANDI band con le caratteristiche elencate nelle pagine precedenti, che credo possano essere abbastanza oggettive....
Daft Punk sono usciti negli anni '90
io invece penso proprio che sia il panorama musicale a determinare la presenza o l'assenza di "personaggi storici", come ho detto a me pare che negli ultimi anni ci sia stata una "fusione" molto diffusa tra generi e concetti anche a livello di "mainstream", dunque è possibile anche pensare che in questo mare magnum che è la musica contemporanea sia più complicato oggi individuare un singolo artista e "staccarlo" dal suo contesto, credo oggi non funzioni più così, gli "spazi" sull' olimpo sembrano gia tutti occupati, le "nicchie" sono state aperte al pubblico, è tutto un disvelamento continuo della "privacy" artistica. Come ho detto secondo me è il contesto che crea i miti se i miti non ci sono probabilmente è perchè il contesto non è ha più bisogno, ma questo per me non è negativo o positivo, mi sembra solo un dato di fatto oggettivo; se poi all'assenza di grossi personaggi vogliamo dare un significato per forza negativo questo è altro discorso, per me semplicemente cambiano i tempi e cambiano le mode dunque sarà davvero interessante scoprire in cosa si trasformerà tutto quello che in musica sta accadendo oggi.echoes ha scritto:Ma la questione non è sul panorama musicale, non penso infatti che il panorama sia desolante....
Daft Punk sono usciti negli anni '90
detto questo io sono certo che ad un Elvis (ho massimo rispetto x la sua musica intendiamoci), oggi come oggi, non basterebbe più il vocione, il bel viso e ancheggiare in diretta TV per vendere milionate di dischi, probabilmente oggi dovrebbe lottare anche con una concorrenza spietatissima a colpi di selfie il più possibile re-tweetabili. Tempi durissimi questi per la "pura" creatività.
p.s. il primo Daft Punk è 1997 ma, secondo me, la loro essenza si è manifestata compiutamente negli anni 2000
2000: ParachutesMarco ha scritto:Ok, allunghiamo il periodo sino al 1999: e dopo?
2000: Kid A
2001: Discovery
2001: Origin of Symmetry
2002: ()
2008: Third
Forse con Parachutes, () e Third ho allargato un po' i confini, ma il loro piccolo posticino nella storia penso che lo abbiano trovato.
Su Kid A, Discovery e Origin of Symmetry penso che non ci sia nulla da dire. Prendendo per buono solo questi tre effettivamente sono pochini rispetto ai decenni passati.
Apprezzo le tue riflessioni, è probabile che tu stia cogliendo nel segnoHell'o ha scritto:io invece penso proprio che sia il panorama musicale a determinare la presenza o l'assenza di "personaggi storici", come ho detto a me pare che negli ultimi anni ci sia stata una "fusione" molto diffusa tra generi e concetti anche a livello di "mainstream", dunque è possibile anche pensare che in questo mare magnum che è la musica contemporanea sia più complicato oggi individuare un singolo artista e "staccarlo" dal suo contesto, credo oggi non funzioni più così, gli "spazi" sull' olimpo sembrano gia tutti occupati, le "nicchie" sono state aperte al pubblico, è tutto un disvelamento continuo della "privacy" artistica.
A me piacciono i miti ne voglio ancoraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaHell'o ha scritto:Come ho detto secondo me è il contesto che crea i miti se i miti non ci sono probabilmente è perchè il contesto non è ha più bisogno, ma questo per me non è negativo o positivo, mi sembra solo un dato di fatto oggettivo; se poi all'assenza di grossi personaggi vogliamo dare un significato per forza negativo questo è altro discorso, per me semplicemente cambiano i tempi e cambiano le mode dunque sarà davvero interessante scoprire in cosa si trasformerà tutto quello che in musica sta accadendo oggi.
Questo è sicuro, è cambiato completamente il contesto, il pubblico, il mercato ecc....Hell'o ha scritto:detto questo io sono certo che ad un Elvis (ho massimo rispetto x la sua musica intendiamoci), oggi come oggi, non basterebbe più il vocione, il bel viso e ancheggiare in diretta TV per vendere milionate di dischi, probabilmente oggi dovrebbe lottare anche con una concorrenza spietatissima a colpi di selfie il più possibile re-tweetabili. Tempi durissimi questi per la "pura" creatività.
Secondo me invece i Daft Punk sono stati elemento fondamentale del sound anni '90, sia per quanto riguarda i club che per produzioni non orientate unicamente ai dancefloor. Poi c'è da dire che per la mia visione delle cose il "concetto" di anni '90 non si è concluso il 31/12/1999, ma ha "sforato" un pò nei primi anni del decennio successivo.Hell'o ha scritto:p.s. il primo Daft Punk è 1997 ma, secondo me, la loro essenza si è manifestata compiutamente negli anni 2000
- alanwilder91
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Troppo buonoechoes ha scritto:Comunque complimenti, davvero, per la cultura musicale....fai paura.
Respect
Direttamente no ma implicitamente, ai DM, credo sia arrivata un po' tutta quella "roba" che ho elencato.
Io comunque sto perdendo un po' il filo del discorso nel senso che non capisco se stiamo discutendo di un successo nel nostro personale intimo o un attimino più in generale. Cioè una Lady Gaga, alla quale comunque riconosco del talento, che ha un successo direi non indifferente nella mia vita musicale non entra nemmeno di striscio.
Non capisco nemmeno se dobbiamo valutare un certo lascito alla storia musicale o il successo commerciale che sono due cose che non sempre vanno a braccetto. Esempio: gli One Direction con 2/3 album in nemmeno 5 anni hanno venduto 30 milioni di dischi cioè più o meno quanto i Toto, gruppo tecnicamente straordinario come ribadito più volte anche da Van Halen, in quasi 4 decenni di carriera. Dall'altro lato abbiamo, per esempio, i My Bloody Valentine che nonostante un buon numero di EP hanno prodotto solamente 2 album interi, '88 e '91, che nonostante vendite "irrisorie" sono le pietre genitrici e fondamentali di quello che all'epoca era un genere totalmente inedito (cioè lo shoegaze). L'anno scorso sono usciti a distanza di una vita con un terzo album che è rientrato tra i primi 5 dischi migliori del 2013 in quasi tutte le riviste e i siti specializzati più competenti, questo è un pour parlez dato che io tendo a dissociarmi da questo tipo di classifiche, mentre all'Orion di Roma eravamo si e no 1500 a sentirli. Non che all'estero sia andato tanto meglio eh.
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Il discorso vorrebbe essere generale ed il + possibile oggettivo. Parlare di Lady Gaga, Rhianna, Madonna e Grace Jones è stata una digressione, anche perchè considero tutte e 4 più un fenomeno di immagine e icone dei loro tempi che vere e proprie musiciste (anche se, principalmente grazie alle buone collaborazioni scelte, Madonna e Grace Jones qualcosa che mi piace lo hanno anche prodotto, mentre Rhianna e Lady Gaga.....).alanwilder91 ha scritto:Io comunque sto perdendo un po' il filo del discorso nel senso che non capisco se stiamo discutendo di un successo nel nostro personale intimo o un attimino più in generale. Cioè una Lady Gaga, alla quale comunque riconosco del talento, che ha un successo direi non indifferente nella mia vita musicale non entra nemmeno di striscio.
Non capisco nemmeno se dobbiamo valutare un certo lascito alla storia musicale o il successo commerciale che sono due cose che non sempre vanno a braccetto. Esempio: gli One Direction con 2/3 album in nemmeno 5 anni hanno venduto 30 milioni di dischi cioè più o meno quanto i Toto, gruppo tecnicamente straordinario come ribadito più volte anche da Van Halen, in quasi 4 decenni di carriera. Dall'altro lato abbiamo, per esempio, i My Bloody Valentine che nonostante un buon numero di EP hanno prodotto solamente 2 album interi, '88 e '91, che nonostante vendite "irrisorie" sono le pietre genitrici e fondamentali di quello che all'epoca era un genere totalmente inedito (cioè lo shoegaze). L'anno scorso sono usciti a distanza di una vita con un terzo album che è rientrato tra i primi 5 dischi migliori del 2013 in quasi tutte le riviste e i siti specializzati più competenti, questo è un pour parlez dato che io tendo a dissociarmi da questo tipo di classifiche, mentre all'Orion di Roma eravamo si e no 1500 a sentirli. Non che all'estero sia andato tanto meglio eh.
Ho usato Lady Gaga/Rhianna vs. Madonna/Grace Jones proprio per confrontare i tempi diversi e le relative icone.
Di vendite in senso stretto non se ne è parlato, però un minimo di “peso” commerciale è implicito nelle altre caratteristiche usate per identificare le GRANDI band.
I My Bloody Valentine a mio giudizio sono una GRANDE band, considerando che sono stati praticamente i padri di un genere (lo shoegaze), che hanno avuto una profonda influenza sulla scena musicale e che un gran numero di band sono state pesantemente influenzate da loro (anche i Depeche di SOFAD forse un pochino….).
Proprio pensando ai MBV direi che si potrebbe aggiungere un elemento per identificare una GRANDE band.
Ricapitolando in una GRANDE band si dovrebbero ritrovare tutti questi elementi:
- qualità musicale
- un minimo di innovazione apportata alla scena musicale
- una immagine adeguatamente da star
- capacità di crearsi una platea abbastanza ampia di fan devoti negli anni
- live memorabili
- un minimo di influenza sulla scena musicale contemporanea e successiva
Direi che ci potrebbe stare, no?
Rileggendoli i MBV proprio un’immagine da star non ce l’avevano, però forse in quel periodo il non-look era il vero look da star (inizio anni ’90…Nirvana, Soundgarden ecc…).
Sempre pensando ai MBV: dopo una vita di inattività 1500 presenze a Roma non sono poi neanche male…
Mi sono riletto parte del topic e penso che si sia arenato perchè nessuno dei gruppi usciti dopo il 2000 risponde alle caratteristiche richieste:alanwilder91 ha scritto:Le vostre riflessioni credo siano materiale utile a rispolverare questo, oltremodo interessante, topic:
http://depechemodeitalia.com/forum/view ... fd675032ec
echoes ha scritto:Ricapitolando in una GRANDE band si dovrebbero ritrovare tutti questi elementi:
- qualità musicale
- un minimo di innovazione apportata alla scena musicale
- una immagine adeguatamente da star
- capacità di crearsi una platea abbastanza ampia di fan devoti negli anni
- live memorabili
- un minimo di influenza sulla scena musicale contemporanea e successiva
Direi che ci potrebbe stare, no?

