DATE CONCERTI INTERESSANTI DA PROPORRE....
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Visti David Byrne & St. Vincent al Teatro Verdi di Firenze. Che dire... davvero un bello spettacolo, erano in 12 sul palco con una barcata di ottoni intenti a fare il trenino sul palco.
Svariate scenografie in cui Byrne assumeva pose originali, muovendosi come un ragazzino e irrigidendosi come un manichino
Ottima prestazione di Annie Clark (St. Vincent) che accompagnava con pezzi di "Love This Giant" del duo, pezzi suoi e classici dei Talking Heads quali:
This Must Be The Place
Wild Wild Life
Burning Down The House
Road To Nowhere
Mertitevole

Svariate scenografie in cui Byrne assumeva pose originali, muovendosi come un ragazzino e irrigidendosi come un manichino
Ottima prestazione di Annie Clark (St. Vincent) che accompagnava con pezzi di "Love This Giant" del duo, pezzi suoi e classici dei Talking Heads quali:
This Must Be The Place
Wild Wild Life
Burning Down The House
Road To Nowhere
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- ElectricFriend
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Quoto e confermo. L'album live rende meglio, Byrne preciso e professionale come sempre, tra le canzoni parlava spesso col pubblico. Brava anche St Vincent.Viser ha scritto:Visti David Byrne & St. Vincent al Teatro Verdi di Firenze. Che dire... davvero un bello spettacolo, erano in 12 sul palco con una barcata di ottoni intenti a fare il trenino sul palco.
Svariate scenografie in cui Byrne assumeva pose originali, muovendosi come un ragazzino e irrigidendosi come un manichino
Ottima prestazione di Annie Clark (St. Vincent) che accompagnava con pezzi di "Love This Giant" del duo, pezzi suoi e classici dei Talking Heads quali:
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Burning Down The House
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Finale col botto Road to Nowhere, tutto il teatro in piedi a ballare e alla fine il gruppo è sceso anche in platea
Serata piacevolissima, acustica ottima, coreografie semplici e musica live di alto livello (vero Knife?
- alanwilder91
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Sì io Ale, con la Mùn! e c'era anche Giacomo, che ha filmato qualcosina.
A me è piaciuto molto e l'ho trovato vocalmente in buona forma, anche se dietro di me sono capitati due tizi che han continuato a fargli le pulci per tutto lo show ("Aaah qui avrebbe dovuto cantare così... eeeh lì non la fa più come tot anni fa..." etc etc. Avrei voluto vedere loro al suo posto... eheh. Per me ha cantato alla grande. Stessa cosa l'han pensato il mio vicino e suo figlio, entrambi in brodo di giuggiole).
Comunque, pubblico (un po' attempato) caldissimo (tranne che su Big time, accolta con una certa stanchezza ed eseguita in modo non impeccabile). Peter ha dispensato la solita gran classe: ha parlato il più possibile in italiano, all'inizio per introdurre sul palco il duo nordico femminile che gli faceva da spalla, e poi per introdurre il suo stesso concerto, presentato come un buon pranzo fatto di 3 portate - la prima acustica, la seconda elettrica/elettronica, e la terza So integrale. Non sono mancate bizzarrie sul palco: bracci meccanici luminosi dal forte sapore industriale, fatti muovere su rotaie che han ridotto al minimo indispensabile lo spazio calpestabile sul palco. Immancabili i balletti con la storica band, i fedelissimi Tony Levin, Manu Katche, David Sancious e David Rhodes. Le coriste erano le due bravissime musiciste di spalla: ottime nel loro set solista, ma con la voce un po' troppo squillante e infantile nei cori e duetti con Peter (Don't give up). Niente a che vedere secondo me con la voce più adulta e drammatica di Paula Cole, che avevo visto accompagnare meravigliosamente Peter nel Secret World Tour. Di quel tour mi è poi mancata la grandezza del palco e le invenzioni sceniche, che avevano permesso a Peter di esternare tutta la sua bizzarria e autoironia. Capisco che sono passati quasi 20 anni da allora, ma almeno una passerella non sarebbe guastata anche a questo Peter statico e appesantito. A tratti mi è sembrato un po' intrappolato in quello spazio affollato. Proiezioni senza infamia e senza lode. Chiusura con Biko: alla fine resta solo l'inossidabile Katche sul palco (ma ha fatto un patto col diavolo?).
A me è piaciuto molto e l'ho trovato vocalmente in buona forma, anche se dietro di me sono capitati due tizi che han continuato a fargli le pulci per tutto lo show ("Aaah qui avrebbe dovuto cantare così... eeeh lì non la fa più come tot anni fa..." etc etc. Avrei voluto vedere loro al suo posto... eheh. Per me ha cantato alla grande. Stessa cosa l'han pensato il mio vicino e suo figlio, entrambi in brodo di giuggiole).
Comunque, pubblico (un po' attempato) caldissimo (tranne che su Big time, accolta con una certa stanchezza ed eseguita in modo non impeccabile). Peter ha dispensato la solita gran classe: ha parlato il più possibile in italiano, all'inizio per introdurre sul palco il duo nordico femminile che gli faceva da spalla, e poi per introdurre il suo stesso concerto, presentato come un buon pranzo fatto di 3 portate - la prima acustica, la seconda elettrica/elettronica, e la terza So integrale. Non sono mancate bizzarrie sul palco: bracci meccanici luminosi dal forte sapore industriale, fatti muovere su rotaie che han ridotto al minimo indispensabile lo spazio calpestabile sul palco. Immancabili i balletti con la storica band, i fedelissimi Tony Levin, Manu Katche, David Sancious e David Rhodes. Le coriste erano le due bravissime musiciste di spalla: ottime nel loro set solista, ma con la voce un po' troppo squillante e infantile nei cori e duetti con Peter (Don't give up). Niente a che vedere secondo me con la voce più adulta e drammatica di Paula Cole, che avevo visto accompagnare meravigliosamente Peter nel Secret World Tour. Di quel tour mi è poi mancata la grandezza del palco e le invenzioni sceniche, che avevano permesso a Peter di esternare tutta la sua bizzarria e autoironia. Capisco che sono passati quasi 20 anni da allora, ma almeno una passerella non sarebbe guastata anche a questo Peter statico e appesantito. A tratti mi è sembrato un po' intrappolato in quello spazio affollato. Proiezioni senza infamia e senza lode. Chiusura con Biko: alla fine resta solo l'inossidabile Katche sul palco (ma ha fatto un patto col diavolo?).
Ecco, vedendo i video e le foto in giro è proprio la cosa che mi ha "deluso" di più, ovvero il palco davvero scarno.
Vocalmente, per la sua età mi pare sia andato più che bene.
Visivamente però era inguardabile, tra vestito e silouette sembrava Danilo Fatur!
Per recuperare penso mi prenderò il bellissimo blu-ray Live in Athens 1987
p.s. shock the monkey anche rifatta così non è male, però l'originale è tutta un altra marcia
Vocalmente, per la sua età mi pare sia andato più che bene.
Visivamente però era inguardabile, tra vestito e silouette sembrava Danilo Fatur!
Per recuperare penso mi prenderò il bellissimo blu-ray Live in Athens 1987
p.s. shock the monkey anche rifatta così non è male, però l'originale è tutta un altra marcia
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Eeeh tra l'altro abbiamo pranzato al volo at danelli's io e la Mùn, ma per il resto abbiamo girato come trottoleStudio54 ha scritto:bravo giacomino caccia fuori ste chicche!
Si ma potevate farvi sentire che ci si beccava per un saluto/aperitivo con la moon
Peter, ok che si è arrotondato, però quella enorme palandrana con cappuccio non gli rende proprio giustizia. Mi sono sentita come divisa tra la gioia di rivederlo e di sentire una setlist interessante e bene eseguita, e la malinconia dei 20 anni trascorsi... che sembrano aver toccato solo Peter, perché in fondo gli altri della band parevano ancora dei figurini...
- alanwilder91
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