Ben detto! Ragazzi la scelta non è così difficile come sembra. Giudicate il testo in base a come si adagia sulla musica, al tema e alla profondità con cui è trattato, alla disposizione e uso delle parole, al senso che danno alla canzone. Non chiedo di stilare classifiche pressoché inutili, e nemmeno di scegliere la canzone preferita, semplicemente qual'è il testo che giudicate migliore come qualità.synth7 ha scritto:Walking in my Shoes. Ho dovuto dare risposte più difficili nella Vita.
Miglior testo nella discografia depechemodiana.
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Piccolo OT (neanche poi tanto):
Alle superiori avevo un mitico professore di italiano, molto, molto alternativo. Tra le sue tantissime stravaganze, c'era anche quella di inserire un'ora settimanale di audizione musicale. Una settimana lui (e di solito propinava jazz), e una settimana, a turno, uno di noi. Dava il voto. Io naturalmente, la feci sui Depeche Mode. Era il 1985, ed era appena uscito It's called a heart...
Presentai il gruppo e feci ascoltare dei brani, che ovviamente introdussi con il testo tradotto...
Bè, ricordo bene che Everything counts e Blasphemous rumours, lasciarono parecchio il segno su di lui. Soprattutto BR, che mi chiese di ripetere, e che sembrava toccarlo particolarmente.
Presi 8. Ma la soddisfazione più grande, la ebbi dopo qualche giorno, quando il prof entrò in classe con una busta di nylon quadrata, con il marchio di un noto negozio di dischi torinese: mi chiamò, e mi fece vedere i vinili di S&S, CTA e SGR, che si era comperato...
Alle superiori avevo un mitico professore di italiano, molto, molto alternativo. Tra le sue tantissime stravaganze, c'era anche quella di inserire un'ora settimanale di audizione musicale. Una settimana lui (e di solito propinava jazz), e una settimana, a turno, uno di noi. Dava il voto. Io naturalmente, la feci sui Depeche Mode. Era il 1985, ed era appena uscito It's called a heart...
Presentai il gruppo e feci ascoltare dei brani, che ovviamente introdussi con il testo tradotto...
Bè, ricordo bene che Everything counts e Blasphemous rumours, lasciarono parecchio il segno su di lui. Soprattutto BR, che mi chiese di ripetere, e che sembrava toccarlo particolarmente.
Presi 8. Ma la soddisfazione più grande, la ebbi dopo qualche giorno, quando il prof entrò in classe con una busta di nylon quadrata, con il marchio di un noto negozio di dischi torinese: mi chiamò, e mi fece vedere i vinili di S&S, CTA e SGR, che si era comperato...
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Ad averceli professori cosìGIONtheviolator ha scritto:Piccolo OT (neanche poi tanto):
Alle superiori avevo un mitico professore di italiano, molto, molto alternativo. Tra le sue tantissime stravaganze, c'era anche quella di inserire un'ora settimanale di audizione musicale. Una settimana lui (e di solito propinava jazz), e una settimana, a turno, uno di noi. Dava il voto. Io naturalmente, la feci sui Depeche Mode. Era il 1985, ed era appena uscito It's called a heart...
Presentai il gruppo e feci ascoltare dei brani, che ovviamente introdussi con il testo tradotto...
Bè, ricordo bene che Everything counts e Blasphemous rumours, lasciarono parecchio il segno su di lui. Soprattutto BR, che mi chiese di ripetere, e che sembrava toccarlo particolarmente.
Presi 8. Ma la soddisfazione più grande, la ebbi dopo qualche giorno, quando il prof entrò in classe con una busta di nylon quadrata, con il marchio di un noto negozio di dischi torinese: mi chiamò, e mi fece vedere i vinili di S&S, CTA e SGR, che si era comperato...
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Assolutamente SI, dovendo scegliere tra le tante, forse potrebbe essere questo il testo rappresentativo dei DMNever Let Down ha scritto: Blasphemous Rumours è a mio parere il testo migliore della loro discografia, un tema trattato al limite dell'eretismo, la riflessione sulla teodicea, il problema del bene e del male e di un Dio apparentemente sadico, geniale a dir poco...
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Martin è un autore eccezionale ed è davvero difficile scegliere tra le tante, bellissime cose che ci ha regalato. Ma se devo proprio scegliere, scelgo questa:
Close
Naked
Skin on skin
Tears are falling
Tears of joy
Her first boy
His first girl
Makes a change
In a world full of nothing
Though it's not love
It means something
She's lonely
And he says
It's for her only
That he lusts
She doesn't trust him
Nothing is true
But he will do
In a world full of nothing
Though it's not love
It means something
It's easy to slip away
And believe it all
Though it's not love
It means something
Close
Naked
Skin on skin
Tears are falling
Tears of joy
Her first boy
His first girl
Makes a change
In a world full of nothing
Though it's not love
It means something
She's lonely
And he says
It's for her only
That he lusts
She doesn't trust him
Nothing is true
But he will do
In a world full of nothing
Though it's not love
It means something
It's easy to slip away
And believe it all
Though it's not love
It means something
- Alessandro The Revelator
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Questo post me l'ero perso.GIONtheviolator ha scritto:Piccolo OT (neanche poi tanto):
Alle superiori avevo un mitico professore di italiano, molto, molto alternativo. Tra le sue tantissime stravaganze, c'era anche quella di inserire un'ora settimanale di audizione musicale. Una settimana lui (e di solito propinava jazz), e una settimana, a turno, uno di noi. Dava il voto. Io naturalmente, la feci sui Depeche Mode. Era il 1985, ed era appena uscito It's called a heart...
Presentai il gruppo e feci ascoltare dei brani, che ovviamente introdussi con il testo tradotto...
Bè, ricordo bene che Everything counts e Blasphemous rumours, lasciarono parecchio il segno su di lui. Soprattutto BR, che mi chiese di ripetere, e che sembrava toccarlo particolarmente.
Presi 8. Ma la soddisfazione più grande, la ebbi dopo qualche giorno, quando il prof entrò in classe con una busta di nylon quadrata, con il marchio di un noto negozio di dischi torinese: mi chiamò, e mi fece vedere i vinili di S&S, CTA e SGR, che si era comperato...
Beh che dire...un grande questo professore
