Miglior testo nella discografia depechemodiana.

Discussioni generali sui Depeche Mode

Moderatori: devotional, Miss Kaleid

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Never Let Down
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Messaggio da Never Let Down »

synth7 ha scritto:Walking in my Shoes. Ho dovuto dare risposte più difficili nella Vita.
Ben detto! Ragazzi la scelta non è così difficile come sembra. Giudicate il testo in base a come si adagia sulla musica, al tema e alla profondità con cui è trattato, alla disposizione e uso delle parole, al senso che danno alla canzone. Non chiedo di stilare classifiche pressoché inutili, e nemmeno di scegliere la canzone preferita, semplicemente qual'è il testo che giudicate migliore come qualità.
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GIONtheviolator
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Messaggio da GIONtheviolator »

Piccolo OT (neanche poi tanto):

Alle superiori avevo un mitico professore di italiano, molto, molto alternativo. Tra le sue tantissime stravaganze, c'era anche quella di inserire un'ora settimanale di audizione musicale. Una settimana lui (e di solito propinava jazz), e una settimana, a turno, uno di noi. Dava il voto. Io naturalmente, la feci sui Depeche Mode. Era il 1985, ed era appena uscito It's called a heart...
Presentai il gruppo e feci ascoltare dei brani, che ovviamente introdussi con il testo tradotto...
Bè, ricordo bene che Everything counts e Blasphemous rumours, lasciarono parecchio il segno su di lui. Soprattutto BR, che mi chiese di ripetere, e che sembrava toccarlo particolarmente.
Presi 8. Ma la soddisfazione più grande, la ebbi dopo qualche giorno, quando il prof entrò in classe con una busta di nylon quadrata, con il marchio di un noto negozio di dischi torinese: mi chiamò, e mi fece vedere i vinili di S&S, CTA e SGR, che si era comperato... :D
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violator88
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Messaggio da violator88 »

Alessandro The Revelator ha scritto:In your room è un capolavoro in tutto e per tutto. :)
Bravo, ben detto. :)
GIONtheviolator ha scritto: [...]
Mitico davvero! Ad avercelo avuto io un professore così alle superiori!
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Messaggio da St.Jarna »

un sacco....
...ma io sono terribilmente legato al cuore di One Caress, che è la mia firma più o meno ovunque

"I'm shying from the light
I always loved the night
And now you offer me eternal darkness"


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iamyou
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Messaggio da iamyou »

Il dialogo tra Gesù sulla croce e Dio che gli parla dai cieli in i feel you è assolutamente geniale... Rimane quello che più mi ha colpito.
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Hell'o
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Messaggio da Hell'o »

Oh little girl
There are times when I feel
I'd rather not be
The one behind the wheel
Come
Pull my strings
Watch me move
I do anything
Please
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Messaggio da Mithrandir79 »

Hell'o ha scritto:Oh little girl
There are times when I feel
I'd rather not be
The one behind the wheel
Come
Pull my strings
Watch me move
I do anything
Please
Eh beh anche questo.. :oops:
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ReadyToDrop
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Messaggio da ReadyToDrop »

Penso che comunque Walking In My Shoes sia quella che riesca a mettere d'accordo davvero tutti.
Walking In My Shoes è oltre.

Poi qui voglio citarne un paio che personalmente m'hanno sempre colpito molto:
To Have And To Hold e A Question Of Lust.
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Never Let Down
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Messaggio da Never Let Down »

GIONtheviolator ha scritto:Piccolo OT (neanche poi tanto):

Alle superiori avevo un mitico professore di italiano, molto, molto alternativo. Tra le sue tantissime stravaganze, c'era anche quella di inserire un'ora settimanale di audizione musicale. Una settimana lui (e di solito propinava jazz), e una settimana, a turno, uno di noi. Dava il voto. Io naturalmente, la feci sui Depeche Mode. Era il 1985, ed era appena uscito It's called a heart...
Presentai il gruppo e feci ascoltare dei brani, che ovviamente introdussi con il testo tradotto...
Bè, ricordo bene che Everything counts e Blasphemous rumours, lasciarono parecchio il segno su di lui. Soprattutto BR, che mi chiese di ripetere, e che sembrava toccarlo particolarmente.
Presi 8. Ma la soddisfazione più grande, la ebbi dopo qualche giorno, quando il prof entrò in classe con una busta di nylon quadrata, con il marchio di un noto negozio di dischi torinese: mi chiamò, e mi fece vedere i vinili di S&S, CTA e SGR, che si era comperato... :D
Ad averceli professori così :) Cmnq Blasphemous Rumours è a mio parere il testo migliore della loro discografia, un tema trattato al limite dell'eretismo, la riflessione sulla teodicea, il problema del bene e del male e di un Dio apparentemente sadico, geniale a dir poco...
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AmandaSomebody
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Messaggio da AmandaSomebody »

Never Let Down ha scritto: Blasphemous Rumours è a mio parere il testo migliore della loro discografia, un tema trattato al limite dell'eretismo, la riflessione sulla teodicea, il problema del bene e del male e di un Dio apparentemente sadico, geniale a dir poco...
Assolutamente SI, dovendo scegliere tra le tante, forse potrebbe essere questo il testo rappresentativo dei DM
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Messaggio da Never Let Down »

AmandaSomebody ha scritto:Assolutamente SI, dovendo scegliere tra le tante, forse potrebbe essere questo il testo rappresentativo dei DM
Qualcuno la pensa come me :) che poi ho sempre avuto l'impressione che questa canzone sia stata sempre sottovalutata e dai fan e dalla band stessa...
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Messaggio da GIONtheviolator »

Bè, io scelsi BR, proprio per il testo... :wink:
il resto della classe, mi aveva chiesto di far sentire Peple are people o Master and servant... ma non c'era più tempo... :)
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Messaggio da the_love_thief »

un'impresa più che ardua sceglierne uno... ci penserò tanto :)
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Messaggio da unokonomiyaki »

Martin è un autore eccezionale ed è davvero difficile scegliere tra le tante, bellissime cose che ci ha regalato. Ma se devo proprio scegliere, scelgo questa:

Close
Naked
Skin on skin
Tears are falling
Tears of joy
Her first boy
His first girl
Makes a change
In a world full of nothing
Though it's not love
It means something

She's lonely
And he says
It's for her only
That he lusts
She doesn't trust him
Nothing is true
But he will do

In a world full of nothing
Though it's not love
It means something

It's easy to slip away
And believe it all

Though it's not love
It means something
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Alessandro The Revelator
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Messaggio da Alessandro The Revelator »

GIONtheviolator ha scritto:Piccolo OT (neanche poi tanto):

Alle superiori avevo un mitico professore di italiano, molto, molto alternativo. Tra le sue tantissime stravaganze, c'era anche quella di inserire un'ora settimanale di audizione musicale. Una settimana lui (e di solito propinava jazz), e una settimana, a turno, uno di noi. Dava il voto. Io naturalmente, la feci sui Depeche Mode. Era il 1985, ed era appena uscito It's called a heart...
Presentai il gruppo e feci ascoltare dei brani, che ovviamente introdussi con il testo tradotto...
Bè, ricordo bene che Everything counts e Blasphemous rumours, lasciarono parecchio il segno su di lui. Soprattutto BR, che mi chiese di ripetere, e che sembrava toccarlo particolarmente.
Presi 8. Ma la soddisfazione più grande, la ebbi dopo qualche giorno, quando il prof entrò in classe con una busta di nylon quadrata, con il marchio di un noto negozio di dischi torinese: mi chiamò, e mi fece vedere i vinili di S&S, CTA e SGR, che si era comperato... :D
Questo post me l'ero perso.

Beh che dire...un grande questo professore :D
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