The knife
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
per carità, un simpatico show, coi balletti e le paillettes e tutto il resto. però 30 euri per ascoltare quasi esclusivamente pezzi registrati mi sembrano eccessivi: con quella cifra ci si può comprare l'edizione deluxe dei cofanetti delle lezioni di aerobica di jane fonda e sydne rome, che più o meno come coreografie sono lì.
ahahaha....si chiamarlo concerto è ridicolo.
Uno Show, un Musical con alcune sporadiche parti dal vivo; solo le percussioni in tre pezzi, uno suonato quasi, uno piano e voce...stop.
il "Live" è al limite tra la più grande cagata della storia o la tremenda verità di molti progetti elettronici, cioè che dal vivo fanno niente. E le Knife, da sempre cmq inclini a giocare contro La Finzione, piuttosto di fingere, non suonano nemmeno e tirano su "coreografie musicali"-"coreografie a senso".
La delusione ad ogni modo, per quanto possa essere divertente, è inevitabile.
Sentirsi presi in parte per il culo farà parte dello Show voluto dagli svedesi?
Meglio sapere di essere presi per il culo o non saperlo?
bohhhhh
ecco, forse sapere per cosa si spendono dei soldi sarebbe meglio.
Uno Show, un Musical con alcune sporadiche parti dal vivo; solo le percussioni in tre pezzi, uno suonato quasi, uno piano e voce...stop.
il "Live" è al limite tra la più grande cagata della storia o la tremenda verità di molti progetti elettronici, cioè che dal vivo fanno niente. E le Knife, da sempre cmq inclini a giocare contro La Finzione, piuttosto di fingere, non suonano nemmeno e tirano su "coreografie musicali"-"coreografie a senso".
La delusione ad ogni modo, per quanto possa essere divertente, è inevitabile.
Sentirsi presi in parte per il culo farà parte dello Show voluto dagli svedesi?
Meglio sapere di essere presi per il culo o non saperlo?
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ecco, forse sapere per cosa si spendono dei soldi sarebbe meglio.
- Lettera 22
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ecco....io non lo avevo voluto postare ieri per non scoraggiare eventuali benintenzionati (anche se la maggior parte aveva già il tickettino in tasca), però dopo aver visto un clip sul tubo relativo all'imminente "performance" meneghina, ho deciso definitivamente, e pure bene missà visti i commenti di cui sopra, di starmene a casa e risparmiare così preziosi dindi:
cioè, mettere su il cd con pseudo-ballerini improvvisati modello sfilate Fiorucci anni 80 non mi pareva un granchè come idea "concertistica"...
poi, vero quanto dice Bab a proposito dell'eterno dilemma sulla fruibilità di un live di una band elettronica, però giusto per fare un esempio, io ricordo un bellissimo e intenso show dei pet Shop Boys in quel di Pavia, dove lo stesso Bab era presente, dove cmq il tutto aveva un gran bel senso di essere
Di solito qui viene visualizzato un video da YouTube. Contatta un amministratore.
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cioè, mettere su il cd con pseudo-ballerini improvvisati modello sfilate Fiorucci anni 80 non mi pareva un granchè come idea "concertistica"...
poi, vero quanto dice Bab a proposito dell'eterno dilemma sulla fruibilità di un live di una band elettronica, però giusto per fare un esempio, io ricordo un bellissimo e intenso show dei pet Shop Boys in quel di Pavia, dove lo stesso Bab era presente, dove cmq il tutto aveva un gran bel senso di essere
stesso esempio portato ieri da Tayfun, assolutamente d'accordo.Lettera 22 ha scritto: poi, vero quanto dice Bab a proposito dell'eterno dilemma sulla fruibilità di un live di una band elettronica, però giusto per fare un esempio, io ricordo un bellissimo e intenso show dei pet Shop Boys in quel di Pavia, dove lo stesso Bab era presente, dove cmq il tutto aveva un gran bel senso di essere
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Sgropponate 6 ore di viaggio per vederli ieri sera all'Alcatraz di Milano.
Che dire... parziale delusione, una farsa o una pagliacciata forse?
Bè cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno posso dire che sono stato comunque contento di averli visti, un po' meno però di averli sentiti.
Dato che ormai è stato già detto ampiamente riconfermo il fatto che la maggiore delusione proviene dall'aver assistito a mezzo concerto eseguito in playback con festosi e divertenti balletti ma non compensanti la mancanza dell'esecuzione live, mentre gli unici pezzi che sono stati suonati interamente (o qualcuno solo parzialmente?) sono circa 6/7, ovvero l'apertura con le prime tre (Cherry On Top, Raging Lung e Bird) eseguite in maniera eccellente, per poi riprendere con le altre Ready To Lose (a cui preferisco la versione disco che questa pseudo-bare eseguita), Wrap Your Arms, Got 2 Let U e Silent Shout (bella versione). Correggetemi se sbaglio.
Nel mezzo una melassa di pezzi studio version, presi da ciddì in poche parole, tranne qualche differente versione ma sempre in playback.
Quello che secondo me è più forte di tutto, al di là dei soldi spesi, del viaggio e della fatica, è stato il rammarico e l'occasione (secondo me mancata) di poter fare un concerto ad altissimi livelli, "Live" come si deve e in pieno stile Knife: le potenzialità ce l'avevano eccome ma non sono state assolutamente sfruttate.
Sarà che come tanti, non avrò recepito il messaggio di questi balletti in playback, ma non riesco tutt'ora a capirne il nesso. Come potrà confermare anche l'utente Electric, con 10 pseudo-ballerini sul palco, che bisogno c'era di far ballettare anche gli stessi membri dei Knife, Karin e Olof, quando potevano benissimo starsene a suonare mentre gli altri intavolavano una coerografia sul palco.
In parole povere, per una buona fetta di pezzi nuovi, non posso nemmeno dire di averli sentiti live... dato che era un disco in riproduzione: A Tooth For An Eye, One Hit, Full Of Fire, Stay Out Here e Networking palesi più che mai, come il preascolto di un concerto.
Che poi l'idea di tutti questi costumi era anche interessante e divertente, ci stava benone insomma però il resto boh...
Che dire... parziale delusione, una farsa o una pagliacciata forse?
Bè cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno posso dire che sono stato comunque contento di averli visti, un po' meno però di averli sentiti.
Dato che ormai è stato già detto ampiamente riconfermo il fatto che la maggiore delusione proviene dall'aver assistito a mezzo concerto eseguito in playback con festosi e divertenti balletti ma non compensanti la mancanza dell'esecuzione live, mentre gli unici pezzi che sono stati suonati interamente (o qualcuno solo parzialmente?) sono circa 6/7, ovvero l'apertura con le prime tre (Cherry On Top, Raging Lung e Bird) eseguite in maniera eccellente, per poi riprendere con le altre Ready To Lose (a cui preferisco la versione disco che questa pseudo-bare eseguita), Wrap Your Arms, Got 2 Let U e Silent Shout (bella versione). Correggetemi se sbaglio.
Nel mezzo una melassa di pezzi studio version, presi da ciddì in poche parole, tranne qualche differente versione ma sempre in playback.
Quello che secondo me è più forte di tutto, al di là dei soldi spesi, del viaggio e della fatica, è stato il rammarico e l'occasione (secondo me mancata) di poter fare un concerto ad altissimi livelli, "Live" come si deve e in pieno stile Knife: le potenzialità ce l'avevano eccome ma non sono state assolutamente sfruttate.
Sarà che come tanti, non avrò recepito il messaggio di questi balletti in playback, ma non riesco tutt'ora a capirne il nesso. Come potrà confermare anche l'utente Electric, con 10 pseudo-ballerini sul palco, che bisogno c'era di far ballettare anche gli stessi membri dei Knife, Karin e Olof, quando potevano benissimo starsene a suonare mentre gli altri intavolavano una coerografia sul palco.
In parole povere, per una buona fetta di pezzi nuovi, non posso nemmeno dire di averli sentiti live... dato che era un disco in riproduzione: A Tooth For An Eye, One Hit, Full Of Fire, Stay Out Here e Networking palesi più che mai, come il preascolto di un concerto.
Che poi l'idea di tutti questi costumi era anche interessante e divertente, ci stava benone insomma però il resto boh...
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Allora, cerchiamo di fare un piccolo reportage:
dopo le 3 ore e mezzo di viaggio e la cena, arriviamo all'Alcatraz. Lasciatemi dire che per quanto ne avevo sentito parlare, me lo aspettavo un po' meno spoglio come posto, comunque molto pratico.
Scartata subito l'ipotesi parterre ci dirigiamo sul terrazzino: si vede bene e non c'è calca.
Alle 9:15 attacca la band di supporto: altro non è che una sorta di menestrello con al collo un monile che incita il pubblico con la sua voce stridula a sudare e ballare. Vabbè, sono andati al risparmio.
Inizia il concerto: A Cherry on Top. Entrano sul palco delle figure incappuciate, effetti di nebbia e giochi di luce, suonano degli strumenti elettronici dal design interessante; il volume è altissimo e i bassi scuotono i vetri del bar che abbiamo dietro. Karin scandisce con glacialità le poche parole della canzone, l'atmosfera è cupissima.
Segue Raging Lung, stessa oscurità, tutti fermi alle proprie posizioni. Ci sono molti suoni preregistrati, ma voce, batteria, e forse qualcos'altro, sono in diretta. Bella performance e impatto scenico.
Poi via gli abiti da monaco, sotto ci sono i ballerini vestiti con tute un po' alla Deep Cuts. Mescolati tra loro ci sono anche gli Knife, difficile identificarli da lontano, non salutano né si fanno riconoscere, e i laser che volano ovunque non aiutano nell'impresa. E' un nuovo modo di mascherarsi, mescolati nella folla, mi piace come concetto.
Parte una base serratissima, all'inizio non la riconosco, poi Karin inizia a cantare Bird; è una nuova versione, più aggressiva, Magnifica, c'è un flauto elettronico come usava Martin. Sul finale il coinvolgimento è totale.
A quel punto, io che ero arrivato scettico al concerto, ma senza aver visto nessun video, avevo già rimosso ogni preoccupazione etichettando le voci sul playback come maligne dicerie.
Poi il tracollo.
Without You, A Tooth e One Hit messe in sottofondo, versione CD. Nessuno suona, nessuno canta. I ballerini si dimenano in coreografie da scuola media e con loro ci sono i Knife. Una doccia fredda lunga un quarto d'ora. Un' occasione sprecata, una perdita di tempo, ma soprattutto un'enorme presa per il c. per chi come me aspettava a gloria un loro tour e si è fatto in quattro per andarci. Tutto questo per la volontà di imporre i loro ottusi ideali politici contro il mondo intero, mentre a farne le spese sono solo i fan e chi li seguiva con passione. Spero davvero che la cosa gli si rivolti contro.
La pagliacciata prosegue con Networking, una sorta di preascolto dove non c'è più nessuno sul paclo, Full of Fire in tutti i suoi 9 pallosissimi minuti, e Stay Out Here.
Nel mezzo ci sono una bare version di Ready to Lose synth+voce di Karin, Wrap Your Hands Around Me, eseguita e cantata più che bene e Got 2 Let U, versione alternativa, in cui però sono suonate live solo un paio di basi (di cui una proveniente da uno strano strumento che da lontano ricordava una piccola bacheca per gli annunci) mentre il cantato è registrato e cantato in playback da una ballerina con un laccio da ginnastica ritmica (definito sul momento "lazo").
Finale con Silent Shout velocizzata, con Karin che ci degna nuovamente del canto. Versione coinvolgente e giochi di luce spettacolari; notevole.
Finisce la canzone, buio sul palco, e attacca una base techno. Il concerto è finito, chi vuole resta a ballare, gli altri a casa. Non ci ho pensato un secondo.
Come ciliegina sulla torta, il merch. ufficiale: niente magliette, al loro posto libriccini ideologici da 30€. CD venduto a più di 20€. Seeeee, ciao! Arrivederci e grazie.
dopo le 3 ore e mezzo di viaggio e la cena, arriviamo all'Alcatraz. Lasciatemi dire che per quanto ne avevo sentito parlare, me lo aspettavo un po' meno spoglio come posto, comunque molto pratico.
Scartata subito l'ipotesi parterre ci dirigiamo sul terrazzino: si vede bene e non c'è calca.
Alle 9:15 attacca la band di supporto: altro non è che una sorta di menestrello con al collo un monile che incita il pubblico con la sua voce stridula a sudare e ballare. Vabbè, sono andati al risparmio.
Inizia il concerto: A Cherry on Top. Entrano sul palco delle figure incappuciate, effetti di nebbia e giochi di luce, suonano degli strumenti elettronici dal design interessante; il volume è altissimo e i bassi scuotono i vetri del bar che abbiamo dietro. Karin scandisce con glacialità le poche parole della canzone, l'atmosfera è cupissima.
Segue Raging Lung, stessa oscurità, tutti fermi alle proprie posizioni. Ci sono molti suoni preregistrati, ma voce, batteria, e forse qualcos'altro, sono in diretta. Bella performance e impatto scenico.
Poi via gli abiti da monaco, sotto ci sono i ballerini vestiti con tute un po' alla Deep Cuts. Mescolati tra loro ci sono anche gli Knife, difficile identificarli da lontano, non salutano né si fanno riconoscere, e i laser che volano ovunque non aiutano nell'impresa. E' un nuovo modo di mascherarsi, mescolati nella folla, mi piace come concetto.
Parte una base serratissima, all'inizio non la riconosco, poi Karin inizia a cantare Bird; è una nuova versione, più aggressiva, Magnifica, c'è un flauto elettronico come usava Martin. Sul finale il coinvolgimento è totale.
A quel punto, io che ero arrivato scettico al concerto, ma senza aver visto nessun video, avevo già rimosso ogni preoccupazione etichettando le voci sul playback come maligne dicerie.
Poi il tracollo.
Without You, A Tooth e One Hit messe in sottofondo, versione CD. Nessuno suona, nessuno canta. I ballerini si dimenano in coreografie da scuola media e con loro ci sono i Knife. Una doccia fredda lunga un quarto d'ora. Un' occasione sprecata, una perdita di tempo, ma soprattutto un'enorme presa per il c. per chi come me aspettava a gloria un loro tour e si è fatto in quattro per andarci. Tutto questo per la volontà di imporre i loro ottusi ideali politici contro il mondo intero, mentre a farne le spese sono solo i fan e chi li seguiva con passione. Spero davvero che la cosa gli si rivolti contro.
La pagliacciata prosegue con Networking, una sorta di preascolto dove non c'è più nessuno sul paclo, Full of Fire in tutti i suoi 9 pallosissimi minuti, e Stay Out Here.
Nel mezzo ci sono una bare version di Ready to Lose synth+voce di Karin, Wrap Your Hands Around Me, eseguita e cantata più che bene e Got 2 Let U, versione alternativa, in cui però sono suonate live solo un paio di basi (di cui una proveniente da uno strano strumento che da lontano ricordava una piccola bacheca per gli annunci) mentre il cantato è registrato e cantato in playback da una ballerina con un laccio da ginnastica ritmica (definito sul momento "lazo").
Finale con Silent Shout velocizzata, con Karin che ci degna nuovamente del canto. Versione coinvolgente e giochi di luce spettacolari; notevole.
Finisce la canzone, buio sul palco, e attacca una base techno. Il concerto è finito, chi vuole resta a ballare, gli altri a casa. Non ci ho pensato un secondo.
Come ciliegina sulla torta, il merch. ufficiale: niente magliette, al loro posto libriccini ideologici da 30€. CD venduto a più di 20€. Seeeee, ciao! Arrivederci e grazie.
Ok dai, faccio la voce fuori dal coro.
La voce entusiasta, quella che da ieri continua a ridere ed adorare.
Capisco quello che avete scritto, capisco la perplessità, il ricordo dei PSB ed il fastidio di chi si è fatto i chilometri.
Non è stato un bel concerto perché non è stato un concerto, siamo d'accordo.
Fine della premessa.
Ora cambiamo prospettiva: è stato uno Spettacolo.
I Fratelli Coltelli in studio fanno quella Musica là e la fanno bene, dal vivo le creano un mondo intorno. E lo fanno bene.
Giocano, si spersonalizzano, fanno altro, vanno oltre.
Da degli Scandinavi non mi sarei aspettata niente di diverso, niente di meno controverso ed audace.
I ballerini non erano dei pelapatate, ve lo assicuro.
Ogni micromovimento era adeguato, ogni gesto apparentemente trascurato funzionale al rito sabbatico.
Io ho lottato come poche altre volte per la transenna, avevo bisogno di vedere i dettagli.
Sfrontato, selvaggio, liberatorio.
Per me è stato così e, se si chiama presa in giro, voglio essere presa in giro tutta la vita.
Però se sabato Dave danza la morte del cigno invece di cantare lo corco.
La voce entusiasta, quella che da ieri continua a ridere ed adorare.
Capisco quello che avete scritto, capisco la perplessità, il ricordo dei PSB ed il fastidio di chi si è fatto i chilometri.
Non è stato un bel concerto perché non è stato un concerto, siamo d'accordo.
Fine della premessa.
Ora cambiamo prospettiva: è stato uno Spettacolo.
I Fratelli Coltelli in studio fanno quella Musica là e la fanno bene, dal vivo le creano un mondo intorno. E lo fanno bene.
Giocano, si spersonalizzano, fanno altro, vanno oltre.
Da degli Scandinavi non mi sarei aspettata niente di diverso, niente di meno controverso ed audace.
I ballerini non erano dei pelapatate, ve lo assicuro.
Ogni micromovimento era adeguato, ogni gesto apparentemente trascurato funzionale al rito sabbatico.
Io ho lottato come poche altre volte per la transenna, avevo bisogno di vedere i dettagli.
Sfrontato, selvaggio, liberatorio.
Per me è stato così e, se si chiama presa in giro, voglio essere presa in giro tutta la vita.
Però se sabato Dave danza la morte del cigno invece di cantare lo corco.
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si, ok, però il problema è che si è spacciato per concerto musicale uno spettacolo di danza/balletti scandinavi bello quanto vuoi, ma che in tema non centrava direi niente
il riferimento poi ai PSB era il primo che mi è venuto in mente, ma ricordo anche concerti di Goldfrapp, Hot Chip, M83 che pure in ambito electro, direi che hanno soddisfatto tutti i presenti
il riferimento poi ai PSB era il primo che mi è venuto in mente, ma ricordo anche concerti di Goldfrapp, Hot Chip, M83 che pure in ambito electro, direi che hanno soddisfatto tutti i presenti
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una sorta di danza tribale?BlackSwan ha scritto:I ballerini non erano dei pelapatate, ve lo assicuro.
Ogni micromovimento era adeguato, ogni gesto apparentemente trascurato funzionale al rito sabbatico.
Io ho lottato come poche altre volte per la transenna, avevo bisogno di vedere i dettagli.
Sfrontato, selvaggio, liberatorio.
Ok, allora avrebbero dovuto dichiarare ufficialmente "noi, che siamo The Knife con tutto quello che ciò implica, che abbiamo fatto un album poderoso intitolato Shaking The Habitual, nell'omonimo tour sbricioleremo ogni limite, classificazione ed aspettativa".Lettera 22 ha scritto:si, ok, però il problema è che si è spacciato per concerto musicale uno spettacolo di danza/balletti scandinavi bello quanto vuoi, ma che in tema non centrava direi niente![]()
Io so solo che ho passato undici minuti a chiedermi che diavolo stesse succedendo, dopodiché mi sono persa nella loro geniale follia.
A tratti sì, essenziale ed ancestrale.spoglialosso ha scritto:una sorta di danza tribale?
E con loro il pubblico, almeno dov'ero io.
- Lettera 22
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