(OT) - Elezioni Politiche 2013
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E infatti il pareggio di bilancio sta avvenendo in contemporanea all'annientamento lento e progressivo del sistema di trasporto pubblico e al sistema sanitario sempre più a pagamento, con i ticket più alti d'Italia.sea of sin ha scritto:Ed infatti io ho precisato che il cambiamento in regioni come la sicilia e come tu dici la campania,realtà che non conosco stà già avvennendo e spero che il pareggio di bilancio non avvenga a discapito dei servizi per i cittadini,e questo cambiamento deve partire dai giovani..pere cambiare le realtà territoriali...mi scuso se mi hai frainteso ma se può consolarti le mafie si trovano anche in dimensione maggiore sia a roma che a milano.
Ps. : anch'io sono tendenzialmente di sinistra abbastanza estrema, e il Pd non l'ho mai votato ma speravo che si fosse cambiato il modo di vedere le cose per cambiare la rotta politica fin qui svolta con personaggi del calibro di Basssolino.
Quindi la stessa ricetta montiana.
- Lettera 22
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...ma nessuno qui dentro non ha provato un po' di stupore nell'apprendere che l'Italia è diventata una Repubblica presidenziale?
io ero fermo a una repubblica parlamentare, dove il Capo dello Stato è garante della Costituzione e la sovranità appartiene al popolo....
Con il discorso di insediamento di stasera (per me roba da impeachment) re Giorgio II ha di fatto esautorato qualsiasi cosa, ha detto chiaramente che la politica si regge sulle intese, obbliga i partiti ad allearsi, detta l'agenda, decide lui il Governo, e chi lo presiede, e pure l'agenda delle cose da fare.
Di fatto, da oggi è certificato che le elezioni non servono a niente.
Sempre più convinto che sia il Presidente peggiore della storia. Uno che l'inciucio ce l'ha nel sangue.
"Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo va cacciato via anche con mazze e pietre".
Sandro Pertini.
io ero fermo a una repubblica parlamentare, dove il Capo dello Stato è garante della Costituzione e la sovranità appartiene al popolo....
Con il discorso di insediamento di stasera (per me roba da impeachment) re Giorgio II ha di fatto esautorato qualsiasi cosa, ha detto chiaramente che la politica si regge sulle intese, obbliga i partiti ad allearsi, detta l'agenda, decide lui il Governo, e chi lo presiede, e pure l'agenda delle cose da fare.
Di fatto, da oggi è certificato che le elezioni non servono a niente.
Sempre più convinto che sia il Presidente peggiore della storia. Uno che l'inciucio ce l'ha nel sangue.
"Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo va cacciato via anche con mazze e pietre".
Sandro Pertini.
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Poteva esser la prima regione a 5 stelle e invece no:
Seracchiani - csx >> 39.37% (46.2% nel 2008)
Tondo - cdx >> 39.03% (53.8% nel 2008)
Galluccio - M5S >> 19.20%
La serracchiani vince per circa 1800 voti.
anzi, tra tutti forse il dato inaspettato è proprio quello del m5s: alle politiche aveva votato per grillo il 27.2% dei friulani
da rainews24.it
Trieste, 22-04-2013
Un testa a testa al cardiopalma, poi e' la vittoria della Serracchiani, presidente dell'XI legislatura della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Un esiguo scarto di voti, duemila circa, sufficienti pero' per governare, grazie anche alla legge elettorale dell'allora governatore Illy che assicura premio di maggioranza e non prevede ballottaggio.
"Abbiamo vinto" esulta la Serracchiani nel quartier generale di Udine e subito dopo arriva la telefonata dello sconfitto, Renzo Tondo, per congratularsi, correttamente. D'altronde, la campagna elettorale e' stata condotta in punta di fioretto, con grande garbo e rispetto tra tutti. A prescindere dal vincitore, la tornata elettorale ha evidenziato due elementi fondamentali: l'affluenza al 50,51% (meno 20 punti sul 2008) e la flessione del M5S.
Il calo dei votanti (alle urne 554.936 elettori su 1.099.334) e' sintomo di distacco dalla politica dopo due mesi di stallo a livello nazionale e la bufera giudiziaria abbattutasi su un terzo dei consiglieri regionali uscenti per un'inchiesta sui rimborsi elettorali. Una sconfitta invece per M5S, che non raggiunge la soglia del 20% dopo aver raggiunto la vetta del 27,2 (primo partito in Fvg) in occasione delle recenti politiche e nonostante il tour de force di Grillo in Fvg, per quattro giorni.
Paradosso: il Fvg non solo non sara' la prima regione 'cinque stelle', ma non avra' che 4 o 5 consiglieri e tra questi non ci sara' il candidato presidente, Saverio Galluccio. "Comunque un successo", ha commentato il candidato: "Siamo partiti da zero abbiamo fondato un movimento dal nulla e coinvolto la gente, e abbiamo costretto i politici di professione a fare i conti con la realta'. Contro di noi hanno schierato le corazzate".
Per la Serracchiani, un successo nonostante i problemi del suo partito. Attaccata piu' volte da Grillo, il voto in Fvg ha risentito della situazione politica nazionale e dello sfaldamento del Partito Democratico. "Se non c'era Roma, sarebbe stato un successo clamoroso", ha commentato i risultati a meta' percorso dello scrutinio delle elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia.
Un'opinione condivisa anche da altri esponenti del Pd del Friuli Venezia Giulia, che, presenti al quartier generale, hanno commentato: "Se a livello nazionale le cose fossero andate in modo diverso e cioe' se il Pd fosse stato in grado di formare un governo e di eleggere un suo Presidente della Repubblica, il dato nazionale non avrebbe penalizzato quello regionale e a questo punto la partita si sarebbe chiusa a nostro favore", come poi e' comunque avvenuto.
Abbottonatissimi invece al quartier generale di Tondo, nella speranza poi delusa di un successo sul filo di lana. Il candidato non si fa vedere nemmeno per le 20. Il coordinatore regionale del Pdl Isidoro Gottardo sostiene che "appare abbastanza evidente dall'esito dello scrutinio, che molti voti dei grillini sono andati alla Serracchiani, soprattutto a Trieste". "Pd e Pdl - aggiunge - si confermano i principali partiti e questo dovrebbe significare qualche cosa anche a livello nazionale".
Da Roma, una sola voce, quella di Berlusconi, che pure si era speso per Tondo. "Il centrosinistra ha scarsissima mobilita', da sempre votano sinistra e c'e' poca mobilita' anche rispetto agli accadimenti dei giorni scorsi". Infine, Franco Bandelli, lista civica Un'Altra Regione: "Facciamo la differenza". Il poco piu' del due per cento di consensi non e' sufficiente per essere 'l'ago della bilancia'.
Seracchiani - csx >> 39.37% (46.2% nel 2008)
Tondo - cdx >> 39.03% (53.8% nel 2008)
Galluccio - M5S >> 19.20%
La serracchiani vince per circa 1800 voti.
anzi, tra tutti forse il dato inaspettato è proprio quello del m5s: alle politiche aveva votato per grillo il 27.2% dei friulani
da rainews24.it
Trieste, 22-04-2013
Un testa a testa al cardiopalma, poi e' la vittoria della Serracchiani, presidente dell'XI legislatura della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Un esiguo scarto di voti, duemila circa, sufficienti pero' per governare, grazie anche alla legge elettorale dell'allora governatore Illy che assicura premio di maggioranza e non prevede ballottaggio.
"Abbiamo vinto" esulta la Serracchiani nel quartier generale di Udine e subito dopo arriva la telefonata dello sconfitto, Renzo Tondo, per congratularsi, correttamente. D'altronde, la campagna elettorale e' stata condotta in punta di fioretto, con grande garbo e rispetto tra tutti. A prescindere dal vincitore, la tornata elettorale ha evidenziato due elementi fondamentali: l'affluenza al 50,51% (meno 20 punti sul 2008) e la flessione del M5S.
Il calo dei votanti (alle urne 554.936 elettori su 1.099.334) e' sintomo di distacco dalla politica dopo due mesi di stallo a livello nazionale e la bufera giudiziaria abbattutasi su un terzo dei consiglieri regionali uscenti per un'inchiesta sui rimborsi elettorali. Una sconfitta invece per M5S, che non raggiunge la soglia del 20% dopo aver raggiunto la vetta del 27,2 (primo partito in Fvg) in occasione delle recenti politiche e nonostante il tour de force di Grillo in Fvg, per quattro giorni.
Paradosso: il Fvg non solo non sara' la prima regione 'cinque stelle', ma non avra' che 4 o 5 consiglieri e tra questi non ci sara' il candidato presidente, Saverio Galluccio. "Comunque un successo", ha commentato il candidato: "Siamo partiti da zero abbiamo fondato un movimento dal nulla e coinvolto la gente, e abbiamo costretto i politici di professione a fare i conti con la realta'. Contro di noi hanno schierato le corazzate".
Per la Serracchiani, un successo nonostante i problemi del suo partito. Attaccata piu' volte da Grillo, il voto in Fvg ha risentito della situazione politica nazionale e dello sfaldamento del Partito Democratico. "Se non c'era Roma, sarebbe stato un successo clamoroso", ha commentato i risultati a meta' percorso dello scrutinio delle elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia.
Un'opinione condivisa anche da altri esponenti del Pd del Friuli Venezia Giulia, che, presenti al quartier generale, hanno commentato: "Se a livello nazionale le cose fossero andate in modo diverso e cioe' se il Pd fosse stato in grado di formare un governo e di eleggere un suo Presidente della Repubblica, il dato nazionale non avrebbe penalizzato quello regionale e a questo punto la partita si sarebbe chiusa a nostro favore", come poi e' comunque avvenuto.
Abbottonatissimi invece al quartier generale di Tondo, nella speranza poi delusa di un successo sul filo di lana. Il candidato non si fa vedere nemmeno per le 20. Il coordinatore regionale del Pdl Isidoro Gottardo sostiene che "appare abbastanza evidente dall'esito dello scrutinio, che molti voti dei grillini sono andati alla Serracchiani, soprattutto a Trieste". "Pd e Pdl - aggiunge - si confermano i principali partiti e questo dovrebbe significare qualche cosa anche a livello nazionale".
Da Roma, una sola voce, quella di Berlusconi, che pure si era speso per Tondo. "Il centrosinistra ha scarsissima mobilita', da sempre votano sinistra e c'e' poca mobilita' anche rispetto agli accadimenti dei giorni scorsi". Infine, Franco Bandelli, lista civica Un'Altra Regione: "Facciamo la differenza". Il poco piu' del due per cento di consensi non e' sufficiente per essere 'l'ago della bilancia'.
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...oramai non ci si stupisce più di nulla... non è una novità che le elezioni non servano praticamente a niente... chiunque va al governo si mette d'accordo, si fa i suoi interessi e quello dei suoi amici e il popolo lo prende sempre in quel posto...Lettera 22 ha scritto:...ma nessuno qui dentro non ha provato un po' di stupore nell'apprendere che […]
Di fatto, da oggi è certificato che le elezioni non servono a niente
Oltretutto da un paio d'anni siamo un Paese di fatto commissariato dall'Unione Europea.
Sono convinto che tutto questo caos serve in realtà a nascondere l'amara verità. E cioè che non possiamo più auto-governarci, ma dobbiamo obbedire a poteri economici sovranazionali.
ehm
a proposito di popolo, ho come l'impressione che non l'abbia presa così bene questa presunta via d'uscita.
Non c'è intervista stradale, sondaggio, servizio televisivo in mezzo alla gente che non ritragga rabbia e sconcerto, delusione e riluttanza tra i cittadini.
La cosa a parer mio terrorizzante, è che quando la scena si sposta all'interno del talk show di turno tutto torna artificiale, e che quella calma e quella serenità siano più frutto di una prevedibile sedazione mediatica, anzichè reali.
Capisco benissimo che aizzare gli animi come fa quel bamboccio di Giletti non serve a far star meglio il paese ( ad ogni Arena: prima una lunga e tragica quanto inutile carrellata sulla crisi, e poi puntuale il siparietto sugli assenteisti pubblici, quelli già puniti da blitz e provvedimenti delle forze dell'ordine, così, tanto per far entrare qualche pazzoide esasperato in un ufficio di Perugia ed ammazzare due impiegate, di cui una, giovane lavoratrice precaria nemmeno tenuta a timbrare il cartellino), ma far finta che quelle masse non rappresentino il vero stato d'animo degli elettori è una mossa da puro enjoyment di palazzo.
Fassina fischiato a morte, piddini assediati, Bersani fuggiasco tra i vicoli, M5S costretto a calmare quei quattro gatti da fascismo buffo come li ha definiti il nano di corte, famoso proclamatore di ignobili bastoni e fantasmagoriche carote...tutti bravi a sputare sull'altro ed a scaricarsi ventanni di prese per il culo, salvo poi arricchirsi a tal punto da restare sereni a vita mentre tutta la nazione piange di disperazione.
Letta, che ha la mia stessa età, l'eterna promessa ( op. cit.)... spero tanto sia un burattino nelle mani di un Napolitano cocoonizzato almeno a fin di bene; perchè di suo, il coetaneo, non lo vedo così convinto.
E forse nessuno lo sarebbe.
Iniziare a fare gli interessi del popolo ( tra l'altro vano votante ) credo sia lo scoglio più difficile da affrontare.
Un governo lampo è stato anche quello del prof. Monti, occhio alle ricadute che son le peggiori...
best swansong
Non c'è intervista stradale, sondaggio, servizio televisivo in mezzo alla gente che non ritragga rabbia e sconcerto, delusione e riluttanza tra i cittadini.
La cosa a parer mio terrorizzante, è che quando la scena si sposta all'interno del talk show di turno tutto torna artificiale, e che quella calma e quella serenità siano più frutto di una prevedibile sedazione mediatica, anzichè reali.
Capisco benissimo che aizzare gli animi come fa quel bamboccio di Giletti non serve a far star meglio il paese ( ad ogni Arena: prima una lunga e tragica quanto inutile carrellata sulla crisi, e poi puntuale il siparietto sugli assenteisti pubblici, quelli già puniti da blitz e provvedimenti delle forze dell'ordine, così, tanto per far entrare qualche pazzoide esasperato in un ufficio di Perugia ed ammazzare due impiegate, di cui una, giovane lavoratrice precaria nemmeno tenuta a timbrare il cartellino), ma far finta che quelle masse non rappresentino il vero stato d'animo degli elettori è una mossa da puro enjoyment di palazzo.
Fassina fischiato a morte, piddini assediati, Bersani fuggiasco tra i vicoli, M5S costretto a calmare quei quattro gatti da fascismo buffo come li ha definiti il nano di corte, famoso proclamatore di ignobili bastoni e fantasmagoriche carote...tutti bravi a sputare sull'altro ed a scaricarsi ventanni di prese per il culo, salvo poi arricchirsi a tal punto da restare sereni a vita mentre tutta la nazione piange di disperazione.
Letta, che ha la mia stessa età, l'eterna promessa ( op. cit.)... spero tanto sia un burattino nelle mani di un Napolitano cocoonizzato almeno a fin di bene; perchè di suo, il coetaneo, non lo vedo così convinto.
E forse nessuno lo sarebbe.
Iniziare a fare gli interessi del popolo ( tra l'altro vano votante ) credo sia lo scoglio più difficile da affrontare.
Un governo lampo è stato anche quello del prof. Monti, occhio alle ricadute che son le peggiori...
best swansong
- saturnz70
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...ed intanto, oltre ai nostri politici incapaci ed arraffoni, dobbiamo stare attenti ai nostri veri padroni europei:
http://lastampa.it/2013/04/25/italia/cr ... agina.html
La mia modesta opinione è che l'Italia dal dopoguerra non è una nazione libera.
L'incapacita e la ruberia dei Governi che si sono succeduti in questi 70 anni sono figlie di una politica guidata dall'esterno.
Una politica che non deve decidere per proprio conto e per il nostro popolo, ma solo obbedire alle linee guida che ci arrivano dai paesi Nato. U.S.A., U.K. e Germania. Quella Germania che, pur sconfitta, è stata ricostruita più forte di prima proprio grazie ai suoi avversari, divenendo la più grande forza europea alleata.
In seguito a questi obblighi internazionali, abbiamo avuto una classe politica capace solo di fare i propri interessi e quelli dei propri "amici".
Finchè i nostri politici fanno danni in Italia, tutto bene. Ma solo nel momento in cui i danni italiani rischiano di compromettere gli interessi dei nostri "alleati" internazionali, allora si interviene, di fatto, esautorando il nostro potere di autogovernarci.
Vedi:
-gli anni di piombo
-Moro
-Mani pulite, la P2 ed il "piano di rinascita" di Gelli, attuato grazie a Berlusconi e D'Alema.
Ieri erano il Comunismo ed il Socialismo i nemici da sconfiggere, oggi è la stabilità economica che ci chiedono. "I conti in ordine".
Sta di fatto che siamo governati dall'estero.
L'Italia è solo terra di conquista. Un mercato da sfruttare. Una terra di mezzo tra ovest ed est. Basti vedere come è sempre stata usata per tenere i rapporti con i vari dittatori del Nord-Africa e dei paesi medio-orientali, nonchè dei paesi dell'est-Europa...
http://lastampa.it/2013/04/25/italia/cr ... agina.html
La mia modesta opinione è che l'Italia dal dopoguerra non è una nazione libera.
L'incapacita e la ruberia dei Governi che si sono succeduti in questi 70 anni sono figlie di una politica guidata dall'esterno.
Una politica che non deve decidere per proprio conto e per il nostro popolo, ma solo obbedire alle linee guida che ci arrivano dai paesi Nato. U.S.A., U.K. e Germania. Quella Germania che, pur sconfitta, è stata ricostruita più forte di prima proprio grazie ai suoi avversari, divenendo la più grande forza europea alleata.
In seguito a questi obblighi internazionali, abbiamo avuto una classe politica capace solo di fare i propri interessi e quelli dei propri "amici".
Finchè i nostri politici fanno danni in Italia, tutto bene. Ma solo nel momento in cui i danni italiani rischiano di compromettere gli interessi dei nostri "alleati" internazionali, allora si interviene, di fatto, esautorando il nostro potere di autogovernarci.
Vedi:
-gli anni di piombo
-Moro
-Mani pulite, la P2 ed il "piano di rinascita" di Gelli, attuato grazie a Berlusconi e D'Alema.
Ieri erano il Comunismo ed il Socialismo i nemici da sconfiggere, oggi è la stabilità economica che ci chiedono. "I conti in ordine".
Sta di fatto che siamo governati dall'estero.
L'Italia è solo terra di conquista. Un mercato da sfruttare. Una terra di mezzo tra ovest ed est. Basti vedere come è sempre stata usata per tenere i rapporti con i vari dittatori del Nord-Africa e dei paesi medio-orientali, nonchè dei paesi dell'est-Europa...
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pronto il governo: viste le premesse, pensavo pure peggio, anche se la Lorenzin, una nullafacente di 41 anni con un diplomino al ministero della sanità mi fa ribbrezzo...
21 poltrone da perfetto manuale Cencelli, qualche ministro buono, altri molto molto meno.
Cmq, ha vinto Berlusca ancora una volta: il PDL ha poltrone chiave, il PD ministeri di seconda fascia. E così il suicidio perfetto è finalmente compiuto
21 poltrone da perfetto manuale Cencelli, qualche ministro buono, altri molto molto meno.
Cmq, ha vinto Berlusca ancora una volta: il PDL ha poltrone chiave, il PD ministeri di seconda fascia. E così il suicidio perfetto è finalmente compiuto




