(OT) - Elezioni Politiche 2013
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- unokonomiyaki
- Angel

- Messaggi: 9116
- Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
- Località: Milano
- grassiniettore
- Angel

- Messaggi: 4358
- Iscritto il: sab set 23, 2006 10:02 pm
- Località: Udine
- Lettera 22
- Ghost Of Modern Times

- Messaggi: 12168
- Iscritto il: sab ago 24, 2002 10:57 am
- Località: ...in questo angolo di mondo strano
- Contatta:
- ReadyToDrop
- Ultra member

- Messaggi: 1899
- Iscritto il: mer lug 29, 2009 9:16 pm
- Località: Venezia
Comunque, la capacità che ha chi ci governa di fare esattamente il contrario di ciò di cui avremmo bisogno, per il quale loro in teoria sarebbero lì, e per il quale noi cittadini profumatissimamente li strapaghiamo, è assolutamente sconcertante.
Sono davvero annichilito da tanto egoistico e sfacciato menefreghismo. Alla faccia nostra.
Ogni volta mi viene da parafrasare il Marchese del Grillo: "Noi siamo noi, e voi non siete un cazzo."
(Scusate la scurrilità, ma il Marchese dice così.)
P.S.: il buon Lettera mi ha appena letto nel pensiero...
Sono davvero annichilito da tanto egoistico e sfacciato menefreghismo. Alla faccia nostra.
Ogni volta mi viene da parafrasare il Marchese del Grillo: "Noi siamo noi, e voi non siete un cazzo."
(Scusate la scurrilità, ma il Marchese dice così.)
P.S.: il buon Lettera mi ha appena letto nel pensiero...
- devotional
- Moderatore

- Messaggi: 11457
- Iscritto il: dom ott 05, 2003 7:48 pm
- Località: Nabla Machine
beh, spero che la tanto osannata base del PD adesso possa farsi due conti serenamente, e far fare a qualcuno di loro la fine di Fini.Lettera 22 ha scritto:Cmq, aveva ragione da vendere Grillo: SONO TUTTI UGUALI. I dirigenti di pdl e pd-l, tutti uguali.
E aveva straragione da vendere nel diffidare di questi inetti e cialtroni dirigenti piddini.
Mai stato più orgoglioso dei miei voti, dati ai due partiti che hanno sostenuto strenuamente l'unico serio candidato anti-inciucio.
- grassiniettore
- Angel

- Messaggi: 4358
- Iscritto il: sab set 23, 2006 10:02 pm
- Località: Udine
vediamo la serracchiani lunedi quanto prende. Se il friuli non fosse la regione piccola che è (dove quindi contano anche i rapporti personali dei candidati) darei per scontata la vittoria di galluccio del m5s. Chissà.devotional ha scritto:beh, spero che la tanto osannata base del PD adesso possa farsi due conti serenamente, e far fare a qualcuno di loro la fine di Fini.
poltrona che vince non si cambia.
L'oramai bisnonno di tutti era ed è il prodotto più collaudato per scongiurare lo scioglimento delle camere, e dunque abbiamo le solite ottocento comparse che proprio non ce la fanno a correre il rischio di alzarsi rischiando di non potersi risedere.
Ciliegina, Amato.
E così continueremo sulla scia montiana, IMU, TARES, ed IVA resteranno dove sono, e come sono destinate a martoriare il popolo.
Anzi no, magari evolveranno, come la musica dei depeche Mode.
Sconcertante che non esista un divieto istituzionale che non permetta la rielezione di un Presidente della Repubblica, o anche, con pieno rispetto, una forbice di età. Si parla di mistero istituzionale. Oooh.
E mi dispiace constatare che anche lo stesso bisnonno Giorgio si sia alla fine piegato al volere del cartellone, altro che senso di responsabilità.
Sarà pure anzianotto, ma questo non significa che si debba credere alle fate, eh.
Abbiamo rischiato di avere per Presidente del Consiglio un Bersani che è buono solo per farsi fare la macchietta da Crozza. Un partito che è diventato lo specchio della peggiore Italia, dove ognuno fa le scarpe al prossimo, compreso Renzi e le sue uscite da finto angolista.
Come se non bastassero i tecnici o i saggi, questi sono i famosi *esperti* della politica che si permettono di giudicare il nuovo inconsistente, inconcludente.
Mi chiedo solo una cosa: chi ha votato per Bersani, o per Berlusconi, ormai sessanta giorni fa... se avesse saputo di questa bella larga intesa li avrebbe votati ugualmente?
Brunetta (che non perdonerà mai Biancaneve per essere stato l'unico ad essere stato rifiutato) che sbeffeggia la piazza è la consolidata dimostrazione che qui i franchi tiratori sono tutti loro, nei confronti del popolo.
Che Grillo aveva ed ha ragione è talmente evidente che ci manca solo che ci sodomizzino sessualmente, a scaglioni, il cambiamento in Italia non è previsto fino a che questo sistema di governo continuerà ad esistere.
Mille persone, o poco meno tolti quelli che finora si sono veramente distinti ( i 163 di M5S appunto, e forse i vendoliani, forse...), sono troppe per dire davvero basta.
Teniamocele, dunque, perchè sempre forse un po ce le meritiamo.
Inorridito.
best bleah
L'oramai bisnonno di tutti era ed è il prodotto più collaudato per scongiurare lo scioglimento delle camere, e dunque abbiamo le solite ottocento comparse che proprio non ce la fanno a correre il rischio di alzarsi rischiando di non potersi risedere.
Ciliegina, Amato.
E così continueremo sulla scia montiana, IMU, TARES, ed IVA resteranno dove sono, e come sono destinate a martoriare il popolo.
Anzi no, magari evolveranno, come la musica dei depeche Mode.
Sconcertante che non esista un divieto istituzionale che non permetta la rielezione di un Presidente della Repubblica, o anche, con pieno rispetto, una forbice di età. Si parla di mistero istituzionale. Oooh.
E mi dispiace constatare che anche lo stesso bisnonno Giorgio si sia alla fine piegato al volere del cartellone, altro che senso di responsabilità.
Sarà pure anzianotto, ma questo non significa che si debba credere alle fate, eh.
Abbiamo rischiato di avere per Presidente del Consiglio un Bersani che è buono solo per farsi fare la macchietta da Crozza. Un partito che è diventato lo specchio della peggiore Italia, dove ognuno fa le scarpe al prossimo, compreso Renzi e le sue uscite da finto angolista.
Come se non bastassero i tecnici o i saggi, questi sono i famosi *esperti* della politica che si permettono di giudicare il nuovo inconsistente, inconcludente.
Mi chiedo solo una cosa: chi ha votato per Bersani, o per Berlusconi, ormai sessanta giorni fa... se avesse saputo di questa bella larga intesa li avrebbe votati ugualmente?
Brunetta (che non perdonerà mai Biancaneve per essere stato l'unico ad essere stato rifiutato) che sbeffeggia la piazza è la consolidata dimostrazione che qui i franchi tiratori sono tutti loro, nei confronti del popolo.
Che Grillo aveva ed ha ragione è talmente evidente che ci manca solo che ci sodomizzino sessualmente, a scaglioni, il cambiamento in Italia non è previsto fino a che questo sistema di governo continuerà ad esistere.
Mille persone, o poco meno tolti quelli che finora si sono veramente distinti ( i 163 di M5S appunto, e forse i vendoliani, forse...), sono troppe per dire davvero basta.
Teniamocele, dunque, perchè sempre forse un po ce le meritiamo.
Inorridito.
best bleah
- sea of sin
- Master

- Messaggi: 245
- Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:17 am
- Località: roma
Ed io che ingenuamente avevo sperato in Rodotà presidente per un accordo pb m5s,ma non è stato possibile ci sono troppe cose che non sappiamo,hanno fatto le larghe intese con il pdl un parito che ha molti meno voti di m5s ed i voti li ha presi in regoni tipo sicilia,calabria,campania ,puglia dove è stato il primo partito altro che trattativa stato-mafia,cmq spero che anche in queste regioni si continui il cambiamento che è iniziato per cambiare pagina ed il cambiamento avviene dalle ultime generazioni...un vecchio mafioso non può cambiare idea ne tantomeno l'Italiakatullo ha scritto:
Che Grillo aveva ed ha ragione è talmente evidente che ci manca solo che ci sodomizzino sessualmente, a scaglioni, il cambiamento in Italia non è previsto fino a che questo sistema di governo continuerà ad esistere.
Mille persone, o poco meno tolti quelli che finora si sono veramente distinti ( i 163 di M5S appunto, e forse i vendoliani, forse...), sono troppe per dire davvero basta.
Teniamocele, dunque, perchè sempre forse un po ce le meritiamo.
Inorridito.
best bleah
- devotional
- Moderatore

- Messaggi: 11457
- Iscritto il: dom ott 05, 2003 7:48 pm
- Località: Nabla Machine
Francamente non gradisco allusioni territoriali del genere che peraltro sono fuoriluogo, oltre che qualunquiste.
Da uomo di sinistra quasi estrema sono piacevolmente pressionato dalla gestione Caldoro e se si ripresentera' potrebbe avere il mio voto, cosa non avvenuta in passato (scheda bianca). La sinistra in Campania ed a Napoli ha fatto lo schifo dello schifo.
In Sicilia il m5s ha raccolto consensi eccezionali ed è al governo.
In Puglia c'è Vendola, e se nemmeno i pugliesi lo hanno votato quindi tanto bene non starà facendo.
Questo per dire che ci si riempie tanto la bocca di slogan e ideali, ma alla fine contano i fatti. E nei fatti il pd in queste realtà è spesso una nullità.
Ad esempio con Caldoro si sta lentamente raggiungendo il pareggio di bilancio dopo la piaga Bassolino, quindi l'Europa ha sbloccato fondi di sviluppo e delle infrastrutture (230 mln per la metro sbloccati pochi mesi fa). La Regione ha ricominciato a pagare i fornitori. Senza parlare del fatto che Napoli è stata l'unica città italiana col turismo in crescita lo scorso anno, anche grazie al rilancio d'immagine dato dalla Coppa America (inseguita invano dalla sinistra e raggiunta parzialmente da Caldoro con le World Series 2012-2013).
La gente non è stupida... c'è chi vende il voto, chi è colluso... ma sono percentuali minime rispetto alla totalità delle persone.
Da uomo di sinistra quasi estrema sono piacevolmente pressionato dalla gestione Caldoro e se si ripresentera' potrebbe avere il mio voto, cosa non avvenuta in passato (scheda bianca). La sinistra in Campania ed a Napoli ha fatto lo schifo dello schifo.
In Sicilia il m5s ha raccolto consensi eccezionali ed è al governo.
In Puglia c'è Vendola, e se nemmeno i pugliesi lo hanno votato quindi tanto bene non starà facendo.
Questo per dire che ci si riempie tanto la bocca di slogan e ideali, ma alla fine contano i fatti. E nei fatti il pd in queste realtà è spesso una nullità.
Ad esempio con Caldoro si sta lentamente raggiungendo il pareggio di bilancio dopo la piaga Bassolino, quindi l'Europa ha sbloccato fondi di sviluppo e delle infrastrutture (230 mln per la metro sbloccati pochi mesi fa). La Regione ha ricominciato a pagare i fornitori. Senza parlare del fatto che Napoli è stata l'unica città italiana col turismo in crescita lo scorso anno, anche grazie al rilancio d'immagine dato dalla Coppa America (inseguita invano dalla sinistra e raggiunta parzialmente da Caldoro con le World Series 2012-2013).
La gente non è stupida... c'è chi vende il voto, chi è colluso... ma sono percentuali minime rispetto alla totalità delle persone.
- sea of sin
- Master

- Messaggi: 245
- Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:17 am
- Località: roma
Ed infatti io ho precisato che il cambiamento in regioni come la sicilia e come tu dici la campania,realtà che non conosco stà già avvennendo e spero che il pareggio di bilancio non avvenga a discapito dei servizi per i cittadini,e questo cambiamento deve partire dai giovani..pere cambiare le realtà territoriali...mi scuso se mi hai frainteso ma se può consolarti le mafie si trovano anche in dimensione maggiore sia a roma che a milano.devotional ha scritto:Francamente non gradisco allusioni territoriali del genere che peraltro sono fuoriluogo, oltre che qualunquiste.
Da uomo di sinistra quasi estrema sono piacevolmente pressionato dalla gestione Caldoro e se si ripresentera' potrebbe avere il mio voto, cosa non avvenuta in passato (scheda bianca). La sinistra in Campania ed a Napoli ha fatto lo schifo dello schifo.
In Sicilia il m5s ha raccolto consensi eccezionali ed è al governo.
In Puglia c'è Vendola, e se nemmeno i pugliesi lo hanno votato quindi tanto bene non starà facendo.
Questo per dire che ci si riempie tanto la bocca di slogan e ideali, ma alla fine contano i fatti. E nei fatti il pd in queste realtà è spesso una nullità.
Ad esempio con Caldoro si sta lentamente raggiungendo il pareggio di bilancio dopo la piaga Bassolino, quindi l'Europa ha sbloccato fondi di sviluppo e delle infrastrutture (230 mln per la metro sbloccati pochi mesi fa). La Regione ha ricominciato a pagare i fornitori. Senza parlare del fatto che Napoli è stata l'unica città italiana col turismo in crescita lo scorso anno, anche grazie al rilancio d'immagine dato dalla Coppa America (inseguita invano dalla sinistra e raggiunta parzialmente da Caldoro con le World Series 2012-2013).
La gente non è stupida... c'è chi vende il voto, chi è colluso... ma sono percentuali minime rispetto alla totalità delle persone.
Ps. : anch'io sono tendenzialmente di sinistra abbastanza estrema, e il Pd non l'ho mai votato ma speravo che si fosse cambiato il modo di vedere le cose per cambiare la rotta politica fin qui svolta con personaggi del calibro di Basssolino.
- Mithrandir79
- Angel

- Messaggi: 3749
- Iscritto il: mer feb 11, 2009 9:17 pm
- Località: Bassano del Grappa (VI)
- Lettera 22
- Ghost Of Modern Times

- Messaggi: 12168
- Iscritto il: sab ago 24, 2002 10:57 am
- Località: ...in questo angolo di mondo strano
- Contatta:
Da incorniciare e sbattere in faccia a chi dice che PD e PDL sono 2 cose diverse:
È un’onda che viene e che va. Soprattutto va. A inizio 2013, Pier Luigi Bersani aveva già vinto e Silvio Berlusconi era finito. Un’altra volta. La situazione, quattro mesi dopo, è appena diversa. Dopo le Primarie, Bersani non poteva non trionfare. Aveva un vantaggio abissale: lo squadrone, il giaguaro da smacchiare, Nanni Moretti a tirargli la volata. Eppure ce l’ha fatta. Rigori su rigori sbagliati, e tutti a porta vuota. Match point sprecati con precisione così fantozzianamente chirurgica da lasciar pensare che, dietro a quei disastri insistiti, ci fosse un metodo. Una collusione. Una connivenza.
In cento giorni o poco più, Bersani è riuscito a sbagliare tutto. Consegnandosi alla storia come il sicario (il più noto, ma non l’unico) del Pd. Una sorta di virus che ha distrutto dall’interno quel che restava del centrosinistra. Spolpandolo con bulimia certosina. Dall’altra parte, o per meglio dire dalla stessa, Berlusconi. Quello che a novembre sembrava un po’ rincitrullito, a gennaio riusciva a far sembrare financo Giletti un giornalista incalzatore (“Me ne vado? Me ne vado?”) e che due sere fa suonava allegramente il pianoforte alla serata dedicata ad Alemanno, dedicando canzoncine amene a Rosy Bindi e gioendo – con tutta la claque – per le dimissioni di Bersani. Ovvero uno dei suoi scudieri più instancabili. L’ennesima resurrezione del Caimano ha i connotati arcinoti.
Un mix di talento mediatico, genialità del male e – soprattutto – insipienza degli avversari. Ogni volta che il centrosinistra lo ha visto in difficoltà, si è guardato bene dall’assestare il colpo definitivo.
Nel ‘97/98 fu la Bicamerale di D’Alema, nel 2007/8 il neonato (già morto) Pd di Veltroni, nel 2011 Napolitano, nel 2013 Bersani. L’elettrocardiogramma di Berlusconi è irregolare. Ogni volta che sembra prossimo alla calma piatta, la presunta opposizione accorre – trafelata – col defibrillatore. La trama non concede particolari variazioni. Funziona così: si arriva ciclicamente a un punto in cui, per mandare Berlusconi in fondo al precipizio, basterebbe una spinta. Una piccola spinta. Anche solo un refolo di vento. È però qui che, puntualmente, accadono due cose: la “sinistra” si intenerisce e – al contempo – Berlusconi recita la parte dello “statista responsabile”.
I primi, con fare pensoso, cominciano a straparlare di rispetto del “nemico” (quale nemico?) e propongono genericissime “larghe intese”. Il secondo, con maestria consolidata, abbassa i toni. Naviga sottotraccia. Non appare. Si nasconde. Rilascia poche considerazioni che i soliti editorialisti cerchiobottisti definiscono (mal celando l’eccitazione) “altamente responsabili”. È avvenuto anche prima del Napolitano Bis. Per osmosi la finta moderazione colpisce anche falchi e colombe, droidi e fedelissimi. Al di là delle irrilevanti pasionarie caricaturali, ora una Mussolini e ora una Biancofiore, i Cicchitto e financo i Gasparri (per quanto possa un Gasparri) paiono meno invasati. Alludono al “paese che ha bisogno di essere governato”. Preconizzano “alleanze per il bene comune”.
Sembrano posseduti dal fuoco sacro della passione politica. La sensazione, vista con occhi minimamente smaliziati, è quella di tanti Jack Torrance (il protagonista di Shining) che a metà film si reinventano Richie Cunningham e ti offrono una gazzosa al bar di Happy Days. Un guasto narrativo che metterebbe in guardia persino Oldoini. Eppure, non si sa come (o forse si sa benissimo), la sinistra ci casca. Sempre. Dicendo e scrivendo: “Dai, Berlusconi in fondo non è poi così cattivo”. Ovviamente, un attimo dopo aver teso la mano (un Presidente, un salvacondotto, un inciucio), Jack Torrance spacca il locale e torna quello di prima.
Dal Fatto Quotidiano (Andrea Scanzi)
È un’onda che viene e che va. Soprattutto va. A inizio 2013, Pier Luigi Bersani aveva già vinto e Silvio Berlusconi era finito. Un’altra volta. La situazione, quattro mesi dopo, è appena diversa. Dopo le Primarie, Bersani non poteva non trionfare. Aveva un vantaggio abissale: lo squadrone, il giaguaro da smacchiare, Nanni Moretti a tirargli la volata. Eppure ce l’ha fatta. Rigori su rigori sbagliati, e tutti a porta vuota. Match point sprecati con precisione così fantozzianamente chirurgica da lasciar pensare che, dietro a quei disastri insistiti, ci fosse un metodo. Una collusione. Una connivenza.
In cento giorni o poco più, Bersani è riuscito a sbagliare tutto. Consegnandosi alla storia come il sicario (il più noto, ma non l’unico) del Pd. Una sorta di virus che ha distrutto dall’interno quel che restava del centrosinistra. Spolpandolo con bulimia certosina. Dall’altra parte, o per meglio dire dalla stessa, Berlusconi. Quello che a novembre sembrava un po’ rincitrullito, a gennaio riusciva a far sembrare financo Giletti un giornalista incalzatore (“Me ne vado? Me ne vado?”) e che due sere fa suonava allegramente il pianoforte alla serata dedicata ad Alemanno, dedicando canzoncine amene a Rosy Bindi e gioendo – con tutta la claque – per le dimissioni di Bersani. Ovvero uno dei suoi scudieri più instancabili. L’ennesima resurrezione del Caimano ha i connotati arcinoti.
Un mix di talento mediatico, genialità del male e – soprattutto – insipienza degli avversari. Ogni volta che il centrosinistra lo ha visto in difficoltà, si è guardato bene dall’assestare il colpo definitivo.
Nel ‘97/98 fu la Bicamerale di D’Alema, nel 2007/8 il neonato (già morto) Pd di Veltroni, nel 2011 Napolitano, nel 2013 Bersani. L’elettrocardiogramma di Berlusconi è irregolare. Ogni volta che sembra prossimo alla calma piatta, la presunta opposizione accorre – trafelata – col defibrillatore. La trama non concede particolari variazioni. Funziona così: si arriva ciclicamente a un punto in cui, per mandare Berlusconi in fondo al precipizio, basterebbe una spinta. Una piccola spinta. Anche solo un refolo di vento. È però qui che, puntualmente, accadono due cose: la “sinistra” si intenerisce e – al contempo – Berlusconi recita la parte dello “statista responsabile”.
I primi, con fare pensoso, cominciano a straparlare di rispetto del “nemico” (quale nemico?) e propongono genericissime “larghe intese”. Il secondo, con maestria consolidata, abbassa i toni. Naviga sottotraccia. Non appare. Si nasconde. Rilascia poche considerazioni che i soliti editorialisti cerchiobottisti definiscono (mal celando l’eccitazione) “altamente responsabili”. È avvenuto anche prima del Napolitano Bis. Per osmosi la finta moderazione colpisce anche falchi e colombe, droidi e fedelissimi. Al di là delle irrilevanti pasionarie caricaturali, ora una Mussolini e ora una Biancofiore, i Cicchitto e financo i Gasparri (per quanto possa un Gasparri) paiono meno invasati. Alludono al “paese che ha bisogno di essere governato”. Preconizzano “alleanze per il bene comune”.
Sembrano posseduti dal fuoco sacro della passione politica. La sensazione, vista con occhi minimamente smaliziati, è quella di tanti Jack Torrance (il protagonista di Shining) che a metà film si reinventano Richie Cunningham e ti offrono una gazzosa al bar di Happy Days. Un guasto narrativo che metterebbe in guardia persino Oldoini. Eppure, non si sa come (o forse si sa benissimo), la sinistra ci casca. Sempre. Dicendo e scrivendo: “Dai, Berlusconi in fondo non è poi così cattivo”. Ovviamente, un attimo dopo aver teso la mano (un Presidente, un salvacondotto, un inciucio), Jack Torrance spacca il locale e torna quello di prima.
Dal Fatto Quotidiano (Andrea Scanzi)

