Delta Machine. Commenti generali a caldo.
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lo tengo a girare da qualche ora...(non ho un briciolo di sonno)
Le mie impressioni sono serenamente positive e provo a spiegarle senza soffermarmi sulle "note".
Lo trovo un disco notturno, nella bussola ha le coordinate sia di Ultra (ne avverto la stessa melanconia e alcune strutture del songwriting) che di PTA e Ssss. Per motivi diversi.
Tenebroso ed erotico son gli altri due aggettivi a dipingere bene questa musica.
Dove i BPM sono lasciati un po' all'angolo in favore di intrecci melodici accattivanti (credo di non aver mai sentito così tanto Martin nelle backin vocals, diverse orgasmiche.) e vibrazioni blueseggianti/Soul. Danno l'idea di funzionare diverse volte assai bene, nonostante il minutaggio ogni tanto si lasci sfuggire qualcosa.
La mano di Flood si sente indistintamente. Ci son dei passaggi che hanno proprio i suoi polpastrelli sopra (per quanto è sempre con certi difetti).
Sono particolarmente soddisfatto di aver scovato almeno attualmente un solo brano che davvero mi faccia storcere la bocca (ovvero "Soft Touch / Raw Nerve", troppo scarna e ingenua. Una banalità. Mi ha ricordato la cover Dirt. Ovvero un omaggio ad uno stile musicale che amano ma che non è nelle loro corde. E non c'entra manco assai col mood del disco in se. Sembra solo voler dare un pò di "scossa" per non lasciare l'album troppo plumbeo)
Quelle su cui sono ancora indeciso : Alone e Secret to The End. Ancora non le inquadro qualitativamente, han dettagli che mi incuriosiscono, altri che mi lasciano non poco perplesso. ( e avrei lasciato Soothe my soul in versione radio edit. Senza doverla "allargare", non ne vedo il bisogno, la si annacqua e basta.)
Attualmente mi hanno impressionato assai positivamente il blocco centrale: Tra il discreto pattern paranoico di My Little Universe (e l'intermezzo "da citofono" che ho gradito
) il lussureggiante blues desertico di Slow (ha quel mood d'abbandono alla Freestate ma il "peccato" di Surrender) e la melodia della strofa di Broken che mi ha convinto al primo ascolto a livello di incisività. Lo vedrei come quarto singolo. E The Child Inside, presentata in varie review come debole, per me non lo è affatto. Fa un pò Damaged People nell'intro, non avrà un bridge o una variazione, ma ci sento della magia in quei 4:16. L'ho pensata svolazzare tra Ultra e Counterfeit². Medesima dolcezza e produzione un pò incantata.
Piacevole conferma "Should Be Higher", sicuro terzo singolo. imho Han lasciato un buon mood sinistro al tappeto ritmico e le vocals sono da plauso a scena aperta. Così come mi sembra un gran bel pezzo Welcome To My World, parte in sordina ma con quel climax incalzante quasi epico nella seconda parte, guadagna un bel pò. Fa un pò OST di una scena cruciale di un film. (bella idea quella di incastrare un beat di Angel nei respiri finali, dà la sensazione davvero di incipit)
La chiusura affidata a Goodbye mi ha incuriosito, è un brano molto J.Cash ultimo periodo con qualche synth sopra. Ha una bella "botta" nel ritornello, ma non so se non sia troppo ripetuto e quindi ciò possa minarne la longevità.
Sembra scorrere "ricco" , nei suoi pregi e difetti. Buono.
In generale sento un disco equilibrato, con pochi potenziali filler e molti dettagli da scoprire. Ma sopratutto una SCELTA.
Una presa di posizione bella limpida nella strada da intraprendere della band.
Una cosa che posso fare già da ora, è ringraziarli ancora una volta di aver rispettato la tradizione di non far mai lo stesso album due volte.
Ci scanneremo mesi, SPERO anni (vorrà dire pure che ne varrà la pena), ci sarà chi rimpiangerà il Synth-pop, chi Wilder (già solo parlando della Outtake), chi dirà "miglior album dai tempi di..." , chi lo venererà ora e si stancherà tra mesi, chi tirerà la sparata d'effetto sulla sua bruttezza perché ha perso la pazienza, chi bestemmierà facendo paragoni azzardati ecc.
Ma credo quasi tutti tra qualche decennio, quando malauguratamente smetteranno di suonare, ricorderemo con gratitudine (o comunque riconosceremo loro) ciò che ho volutamente sottolineato qualche riga qui su. Non è mai poco. Non è mai una mera consolazione.
Buon ascolto a tutti.
Le mie impressioni sono serenamente positive e provo a spiegarle senza soffermarmi sulle "note".
Lo trovo un disco notturno, nella bussola ha le coordinate sia di Ultra (ne avverto la stessa melanconia e alcune strutture del songwriting) che di PTA e Ssss. Per motivi diversi.
Tenebroso ed erotico son gli altri due aggettivi a dipingere bene questa musica.
Dove i BPM sono lasciati un po' all'angolo in favore di intrecci melodici accattivanti (credo di non aver mai sentito così tanto Martin nelle backin vocals, diverse orgasmiche.) e vibrazioni blueseggianti/Soul. Danno l'idea di funzionare diverse volte assai bene, nonostante il minutaggio ogni tanto si lasci sfuggire qualcosa.
La mano di Flood si sente indistintamente. Ci son dei passaggi che hanno proprio i suoi polpastrelli sopra (per quanto è sempre con certi difetti).
Sono particolarmente soddisfatto di aver scovato almeno attualmente un solo brano che davvero mi faccia storcere la bocca (ovvero "Soft Touch / Raw Nerve", troppo scarna e ingenua. Una banalità. Mi ha ricordato la cover Dirt. Ovvero un omaggio ad uno stile musicale che amano ma che non è nelle loro corde. E non c'entra manco assai col mood del disco in se. Sembra solo voler dare un pò di "scossa" per non lasciare l'album troppo plumbeo)
Quelle su cui sono ancora indeciso : Alone e Secret to The End. Ancora non le inquadro qualitativamente, han dettagli che mi incuriosiscono, altri che mi lasciano non poco perplesso. ( e avrei lasciato Soothe my soul in versione radio edit. Senza doverla "allargare", non ne vedo il bisogno, la si annacqua e basta.)
Attualmente mi hanno impressionato assai positivamente il blocco centrale: Tra il discreto pattern paranoico di My Little Universe (e l'intermezzo "da citofono" che ho gradito
Piacevole conferma "Should Be Higher", sicuro terzo singolo. imho Han lasciato un buon mood sinistro al tappeto ritmico e le vocals sono da plauso a scena aperta. Così come mi sembra un gran bel pezzo Welcome To My World, parte in sordina ma con quel climax incalzante quasi epico nella seconda parte, guadagna un bel pò. Fa un pò OST di una scena cruciale di un film. (bella idea quella di incastrare un beat di Angel nei respiri finali, dà la sensazione davvero di incipit)
La chiusura affidata a Goodbye mi ha incuriosito, è un brano molto J.Cash ultimo periodo con qualche synth sopra. Ha una bella "botta" nel ritornello, ma non so se non sia troppo ripetuto e quindi ciò possa minarne la longevità.
Sembra scorrere "ricco" , nei suoi pregi e difetti. Buono.
In generale sento un disco equilibrato, con pochi potenziali filler e molti dettagli da scoprire. Ma sopratutto una SCELTA.
Una presa di posizione bella limpida nella strada da intraprendere della band.
Una cosa che posso fare già da ora, è ringraziarli ancora una volta di aver rispettato la tradizione di non far mai lo stesso album due volte.
Ci scanneremo mesi, SPERO anni (vorrà dire pure che ne varrà la pena), ci sarà chi rimpiangerà il Synth-pop, chi Wilder (già solo parlando della Outtake), chi dirà "miglior album dai tempi di..." , chi lo venererà ora e si stancherà tra mesi, chi tirerà la sparata d'effetto sulla sua bruttezza perché ha perso la pazienza, chi bestemmierà facendo paragoni azzardati ecc.
Ma credo quasi tutti tra qualche decennio, quando malauguratamente smetteranno di suonare, ricorderemo con gratitudine (o comunque riconosceremo loro) ciò che ho volutamente sottolineato qualche riga qui su. Non è mai poco. Non è mai una mera consolazione.
Buon ascolto a tutti.
- dr.Zoidberg
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- Iscritto il: lun mar 09, 2009 12:16 am
A caldissimo: bel prodotto.
Da scoprire. Poca, pochissima, roba skippabile (goodbye e soft touch, e forse anche Slow, sulle prime non mi convincono, ma potrei assolutamente ricredermi. Sono solo prime impressioni e Goodbye cmq shocka con quella parola ripetuta all'infinito su uno sfondo elettronico molto Muse), assoli di synth a pioggia (my little universe è un campionario di delirio sintetico) ma soprattutto tanto bel dark, alcuni suoni dei bei tempi e almeno 4 song di alto profilo (Broken, Angel, should be higher, welcome to my world).
Poi, singolone commerciale (Soothe), singolino (Heaven), pezzo malato del Martino (molto simile a Damaged People) e Secret to the end da interpretare, con tutto il botta e risposta Gahan/Gore, così come Alone e i suoi suoni acidi e piacevolmente irritanti. Dall'altra parte, quella negativa, rimane ancora un lontano retrogusto in salsa Hillier e la sensazione che, con qualche sforzo in più, si poteva aggiungere ulteriore corpo e profondità.
La notizia migliore, a mio avviso, è che siamo anni luce lontani dall' "ottimismo" di Sotu. Si torna finalmente neri, e pure un poco disperati. C'è tanta roba nuova e in bocca rimane il sapore che questi signori, in ogni caso, sono dei grandi della musica. Nonostante i 50+ anni, nonostante qualche (rara) caduta, nonostante i tempi che cambiano. Fanno musica perché hanno qualcosa da dire. Sembra banale, ma è il merito più grande. Ed è un onore ascoltarli, alle 7 del mattino di un lunedì anonimo, freddo e grigio. Bentornati.
Da scoprire. Poca, pochissima, roba skippabile (goodbye e soft touch, e forse anche Slow, sulle prime non mi convincono, ma potrei assolutamente ricredermi. Sono solo prime impressioni e Goodbye cmq shocka con quella parola ripetuta all'infinito su uno sfondo elettronico molto Muse), assoli di synth a pioggia (my little universe è un campionario di delirio sintetico) ma soprattutto tanto bel dark, alcuni suoni dei bei tempi e almeno 4 song di alto profilo (Broken, Angel, should be higher, welcome to my world).
Poi, singolone commerciale (Soothe), singolino (Heaven), pezzo malato del Martino (molto simile a Damaged People) e Secret to the end da interpretare, con tutto il botta e risposta Gahan/Gore, così come Alone e i suoi suoni acidi e piacevolmente irritanti. Dall'altra parte, quella negativa, rimane ancora un lontano retrogusto in salsa Hillier e la sensazione che, con qualche sforzo in più, si poteva aggiungere ulteriore corpo e profondità.
La notizia migliore, a mio avviso, è che siamo anni luce lontani dall' "ottimismo" di Sotu. Si torna finalmente neri, e pure un poco disperati. C'è tanta roba nuova e in bocca rimane il sapore che questi signori, in ogni caso, sono dei grandi della musica. Nonostante i 50+ anni, nonostante qualche (rara) caduta, nonostante i tempi che cambiano. Fanno musica perché hanno qualcosa da dire. Sembra banale, ma è il merito più grande. Ed è un onore ascoltarli, alle 7 del mattino di un lunedì anonimo, freddo e grigio. Bentornati.
Ultima modifica di dr.Zoidberg il lun mar 18, 2013 8:18 am, modificato 2 volte in totale.
- dr.Zoidberg
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Broken è da lacrime. Singolo sicuro. È un misto tra il romanticismo easy anni '80 e la disperazione malata di un amante abbandonato.
Ultima modifica di dr.Zoidberg il lun mar 18, 2013 8:16 am, modificato 1 volta in totale.
- sea of sin
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- sea of sin
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- dr.Zoidberg
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- sea of sin
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Ragazzi che emozione nel leggere i vostri commenti mentre sono in ascolto mi cadono quasi le lacrimedr.Zoidberg ha scritto:Non so perché ma Heaven comincia a prendere un senso diverso, ascoltata in mezzo a tutte le altre.
Comunque, fuck myself, sono commosso. Ogni volta questi mi ficcano una mano dentro e mi tirano fuori cose dal cuore che non sospettavo nemmeno di avere.
-
PaoloUltra
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- Iscritto il: mer gen 30, 2013 4:33 pm
Commento a caldo.
Sono tornati i Depeche Mode. Buon lavoro, più coraggioso di PTA, spero (per i miei gusti) altrettanto longevo.
Ci vorrebbe troppo per scrivere l'elenco dei brani validi. Dico solo, invece, che fatico ad apprezzare Broken e mi sa che anche Soothe my soul mi verrà presto a noia. Per il resto SOTU è alle spalle e il futuro radioso.
P.
P.S. Martin, per fortuna, non è affatto stracotto. E' vivo e ci fa sognare come ai bei tempi. Alone è una bomba.
Sono tornati i Depeche Mode. Buon lavoro, più coraggioso di PTA, spero (per i miei gusti) altrettanto longevo.
Ci vorrebbe troppo per scrivere l'elenco dei brani validi. Dico solo, invece, che fatico ad apprezzare Broken e mi sa che anche Soothe my soul mi verrà presto a noia. Per il resto SOTU è alle spalle e il futuro radioso.
P.
P.S. Martin, per fortuna, non è affatto stracotto. E' vivo e ci fa sognare come ai bei tempi. Alone è una bomba.


