A me tutto l'argomento live interessa molto poco, ho sempre apertamente ammesso che per me un disco buono vale mille concerti mancati.
Ed oggi ne sono ancora più convinto, ma tant'è, si investe più sul presenzialismo da stadio che sul prodotto, ormai da tempo.
Però anche dal punto di vista estetico, energetico e se vuoi sensuale, lascivo, travolgente... anche essendo un maschietto a cui piacciono le femminucce non posso negare che il Gahan devotionalizzato per me resta il Gahan/live migliore di sempre.
L'immagine che ho adesso non è disastrosa, ma ben lontana da quella del suo periodo maledetto ( quanto si vuole) e non solo per una questione fisiologica, sia chiaro, perchè come per il prodotto si potrebbe fare molto meglio anche nel campo dell'interpretazione.
D'altra parte forse questo prodotto merita questa interpretazione, anche se Sergej non è d'accordo
Mi dispiace ( solo il Cielo sa quanto), ma in realtà son peggiorate troppe cose.
E non parlo dei suoni, delle composizioni e dei risultati che ai tempi di Condemnation accompagnavano l'uomo Gahan, perchè mi sembrerebbe veramente di infierire.
Chi ha vissuto ha visto e sentito l'inarrivabile.
Adesso ci si accontenta troppo, si ritaglia qualche passo, si contano le gocce di vera soddisfazione spostando l'attenzione su qualche ruga, un gilet, ed un po' di barbetta, come fossero questi i veri problemi.
Ed anche un solo brano OK di un intero album ( come nel caso degli ultimi due dischi ), quelle Wrong e quelle Precious che mettono d'accordo un po' tutti, ci sembrano tutta manna che scende da un cielo ingrigito, e bastano avaramente per farci continuare a sperare nella prossima volta, come se non si avvicinasse mai l'ultima.
In questa tornata, ho l'impressione che per ora siano mancate sia le Wrong che le Precious, speriamo che stavolta la solita fonte magica stia nella rimanente tracklist.
Non lo so, beato chi gode accontentandosi dei depeche Mode qualsiasi.
best gulpfountains









