(OT) - Il Papa si dimette e arriva Francesco
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- alanwilder91
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Un Papa omofobo e collaboratore della dittatura argentina invece non è niente di nuovo.unokonomiyaki ha scritto:![]()
Comunque la biografia è interessante
http://www.corriere.it/esteri/speciali/ ... 21b1.shtml
In effetti un Papa ex buttafuori non si era mai visto...
Col suo fare simpatico e solare conquisterà alcune persone, ma la sostanza non cambia.
- unokonomiyaki
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Mah... non che me ne importi molto del Papa, ma relativamente alle faccende politiche ho letto anche questo:
Contro la teologia della liberazione, le ombre per i legami con il regime argentino
Contestò l’apertura dei gesuiti alla Teologia della Liberazione, negli anni Settanta e questa posizione forse gli è valsa l’accusa ingiusta di connivenza con il regime dei generali, anche se peraltro non ci sono mai state prove né indizi della sua vicinanza alla dittatura. Le accuse di collusione con il regime che sterminò 9mila persone furono furono mosse per il periodo a partire dal 24 marzo 1976 anche e soprattutto nel libro “L’isola del Silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina” del giornalista argentino Horacio Verbitsky, che da anni studia e indaga sul periodo più tragico del Paese sudamericano, lavorando sulla ricostruzione degli eventi di quegli anni.
Accuse che Bergoglio ha sempre respinto come “vecchie calunnie”. Nell’anno santo del 2000 fu proprio Bergoglio a far “indossare” all’intera Chiesa argentina le vesti della pubblica penitenza, per le colpe commesse negli anni della dittatura. Un mea culpa che dette più fiducia nell’istituzione ecclesiale.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03 ... co/529441/
Contro la teologia della liberazione, le ombre per i legami con il regime argentino
Contestò l’apertura dei gesuiti alla Teologia della Liberazione, negli anni Settanta e questa posizione forse gli è valsa l’accusa ingiusta di connivenza con il regime dei generali, anche se peraltro non ci sono mai state prove né indizi della sua vicinanza alla dittatura. Le accuse di collusione con il regime che sterminò 9mila persone furono furono mosse per il periodo a partire dal 24 marzo 1976 anche e soprattutto nel libro “L’isola del Silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina” del giornalista argentino Horacio Verbitsky, che da anni studia e indaga sul periodo più tragico del Paese sudamericano, lavorando sulla ricostruzione degli eventi di quegli anni.
Accuse che Bergoglio ha sempre respinto come “vecchie calunnie”. Nell’anno santo del 2000 fu proprio Bergoglio a far “indossare” all’intera Chiesa argentina le vesti della pubblica penitenza, per le colpe commesse negli anni della dittatura. Un mea culpa che dette più fiducia nell’istituzione ecclesiale.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03 ... co/529441/
- alanwilder91
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Non dobbiamo essere ingenui, non stiamo parlando di una semplice battaglia politica (quella dei matrimoni gay ndr), è una pretesa distruttiva contraria al piano di Dio. Non stiamo parlando di un mero disegno di legge, ma piuttosto una macchinazione del Padre della Menzogna che cerca di confondere e ingannare i figli di DiolucaDM82 ha scritto:omofobo??
Cardinale Bergoglio sui matrimoni gay
Il nuovo che avanza.
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Sono così felice questa mattina, le parole più belle che io ho nel cuore, non sono abbastanza per esprimere il mio ben venuto "fra noi" al nuovo Santo Padre Papa Francesco, sento dentro me che sarà la speranza del mondo della carità e degli ultimi, un angelo bianco che regalato da Dio, camminerà in mezzo a NOI con ali di semplicità e preghiera indicandoci vie di luce verso un mondo migliore, a lui va il mio abbraccio più sincero di una figlia verso un padre. Papa Francesco e Papa emerito Ratzingher sono un canto d'amore sul mondo lacerato dal dolore e dallo spasmo della povertà e solitudine dell'anima.
posso esprimere molto cautamente un'opinione su questa cosa?lucaDM82 ha scritto:Perchè,gli altri che dicevano?Non esisterà mai il Papa che aprirà ai matrimoni gay.
Lasciamo stare la fede religiosa, che ognuno fa bene ad avere la sua, quindi lasciamo stare Papi, Gesù Cristi e Maometti vari.
Ma alla Natura, così com'è, ci si può credere?
Credo di sì, altrimenti non si spiegherebbe il perchè un gay è la prima cosa che mette in discussione quando si apre la questione.
Essere gay è naturale.
Bene, ma se lo è come mai la stessa Natura non ha fatto in modo che la gravidanza potesse capitare a maschi e femmine indistintamente?
Si farebbe l'amore con quel desiderio e ci si rimetterebbe al sommo volere naturale scommettendo a chi dei due spunterà il pancione.
Sembra una barzelletta, per me non lo è perchè siamo arrivati ad un punto che forse l'assurdo può spiegare ciò che l'ordinario intelletto non riesce più a spiegare.
Cosa c'entra col matrimonio questo discorso poi vien da se: perchè un'altra famosa battaglia omosessuale è quella della pretesa genitoriale, la figlia di Vecchioni e la sua compagna sono diventate mamme e papà ( a piacere ) sbandierando il concetto che prima del ruolo di genere viene appunto quello del genitore.
Anche se "genitore" etimologicamente pare che abbia a che fare con faccende genetiche, e non di stratagemmi inseminativi quando questi ultimi vengono strumentalizzati a difesa della propria e diversa sessualità.
Se una riconosciuta coppia di fatto che non sente il bisogno di definirsi sposata diventa una prova di progresso civile, ci sono limiti che non impone un ex-cardinale ora tutto di bianco vestito, ma la Natura umana finora conosciuta.
Ripeto, è un punto di vista strettamente personale, ma io continuo a non capire perchè l'omosessuale continua a volersi complicare ad ogni costo la vita.
best limits
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Io penso che la natura in tutti i suoi "molteplici" significati è dono del Creatore, tutti siamo stati creati così come siamo e come siamo ci riconosciamo, la perfezione non è di questo mondo e la ricerca di risposte e verità è un cammino che spesso necessita lo scorrere di tutta una vita.Una vita che custodisce non poche salite e discese, che toccano tutti . Poi c'è il mistero avvolto in un alone, aurea di luce. Avvicinarsi non è cosa facile necessita di allenamento spirituale, allenamento interiore, preparazione, sopportazione al dolore ecc... il buon agire. Penso che non basta una vita intera per arrivare alla verità, in sè. Però, il però che io mi pongo è basato, su un piccolo ragionamento, forse possiamo camminare nella luce di questa verità, solo aprendo il cuore, saper guardare con gli occhi di un bimbo, essere grandi osservatori, e ascoltatori prima che oratori. Sono i mari di parole che spesso confondono, disorientano, invece il mettersi in ascolto, attraverso la riflessione, l'apertura senza pregiudizi, senza aggressività,porta ha sviluppare in poche poche parole, buoni risultati, nuove aperture .
Io penso che gli omossessuali,( definizione che non mi piace e che mi suona stonata e vecchia) perchè io in cuor mio li definisco semplicemente miei fratelli, so che come tali vanno amati e rispettati, considerati, ascoltati. Sono persone con desideri, nel loro cuore, aspettative di vita . Ci accomuna un sentimento che è immortale la ricerca d''amore, quell'amore che vince sempre, che traina la vita.... e dove c'è lo senti nell'aria , lo percepisci nel cuore. Questo vale più di tutto! ...sempre!
Infine il rispetto, la pietà, la carità, l'empatia, il mettersi in ascolto dei fratelli, con 'educazione e pazienza, sono azioni che riempiono l'anima, costruendo un mondo migliore. Anche mettersi a servizio degli altri.Io inizio dal mio piccolo mondo quotidiano, cercando di migliorarmi.
Nell'amore e per amore, siamo tutti uguali.
Io penso che gli omossessuali,( definizione che non mi piace e che mi suona stonata e vecchia) perchè io in cuor mio li definisco semplicemente miei fratelli, so che come tali vanno amati e rispettati, considerati, ascoltati. Sono persone con desideri, nel loro cuore, aspettative di vita . Ci accomuna un sentimento che è immortale la ricerca d''amore, quell'amore che vince sempre, che traina la vita.... e dove c'è lo senti nell'aria , lo percepisci nel cuore. Questo vale più di tutto! ...sempre!
Infine il rispetto, la pietà, la carità, l'empatia, il mettersi in ascolto dei fratelli, con 'educazione e pazienza, sono azioni che riempiono l'anima, costruendo un mondo migliore. Anche mettersi a servizio degli altri.Io inizio dal mio piccolo mondo quotidiano, cercando di migliorarmi.
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- saturnz70
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Per me il discorso è molto semplice.lucaDM82 ha scritto:Perchè,gli altri che dicevano?Non esisterà mai il Papa che aprirà ai matrimoni gay.
Per la religione cristiana, per i suoi principi, non esiste una eventualità del genere. Non è proprio considerata.
Le basi della vita e del credo religioso sono la famiglia "naturale", e cioè quella che è stata così creata e che può generare: padre, madre e figli.
Altro discorso è quello civile.
Le unioni di fatto, le unioni tra persone, qualsiasi sia il sesso (o, meglio, l'orientamento sessuale), l'età, il credo, la condizione sociale, la razza e la cultura, *devono* essere riconosciute, per un principio di uguaglianza davanti alla legge.
Altro discorso è quello dei figli.
Un bambino può crescere bene anche senza un genitore, senza entrambi, o con genitori dello stesso sesso, se viene amato, accudito e seguito come si deve seguire un bambino.
Ovviamente è innegabile che la situazione ideale per crescere al meglio è quella all'interno di una famiglia "naturale", ovviamente che sia "sana".
Ovviamente, dico, perchè se padre e madre non si occupano del bambino come si deve o se si menano dalla mattina alla sera è meglio che il bambino cresca con due gay che si amano davvero e che amano il bambino.
- Tufkad
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Il Papa è una figura importante, importantissima. E' cosa seria.
Quindi, per favore, i mangiapreti, per convinzione o per spocchia, vadano a imbrattare altrove.
Benvenuto al Papa sudamericano, del quale mi piace molto il fatto che abbia, nella sua attività, operato da Parroco, e quindi a contatto quotidiano con le persone.
Un militante, quindi, al contrario di Ratzinger, che aveva fatto della Teologia e del rigore dottrinale la sua missione.
A me piace. Peccato che sia anzianotto: 2 anni più giovane del predecessore mi fanno temere un altro papato di transizione. Forse, il treno giusto per Bergoglio era davvero passato nel 2005.
Quindi, per favore, i mangiapreti, per convinzione o per spocchia, vadano a imbrattare altrove.
Benvenuto al Papa sudamericano, del quale mi piace molto il fatto che abbia, nella sua attività, operato da Parroco, e quindi a contatto quotidiano con le persone.
Un militante, quindi, al contrario di Ratzinger, che aveva fatto della Teologia e del rigore dottrinale la sua missione.
A me piace. Peccato che sia anzianotto: 2 anni più giovane del predecessore mi fanno temere un altro papato di transizione. Forse, il treno giusto per Bergoglio era davvero passato nel 2005.
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La questione è appunto tutta qui. Basta distinguere il lato "religioso" da quello "civile".saturnz70 ha scritto:Per me il discorso è molto semplice.
Per la religione cristiana, per i suoi principi, non esiste una eventualità del genere. Non è proprio considerata.
Le basi della vita e del credo religioso sono la famiglia "naturale", e cioè quella che è stata così creata e che può generare: padre, madre e figli.
Altro discorso è quello civile.
Le unioni di fatto, le unioni tra persone, qualsiasi sia il sesso (o, meglio, l'orientamento sessuale), l'età, il credo, la condizione sociale, la razza e la cultura, *devono* essere riconosciute, per un principio di uguaglianza davanti alla legge.
Altro discorso è quello dei figli.
Un bambino può crescere bene anche senza un genitore, senza entrambi, o con genitori dello stesso sesso, se viene amato, accudito e seguito come si deve seguire un bambino.
Ovviamente è innegabile che la situazione ideale per crescere al meglio è quella all'interno di una famiglia "naturale", ovviamente che sia "sana".
Ovviamente, dico, perchè se padre e madre non si occupano del bambino come si deve o se si menano dalla mattina alla sera è meglio che il bambino cresca con due gay che si amano davvero e che amano il bambino.
Dal punto di vista religioso, la posizione della Chiesa è coerente.
E' da quello civile che la Società deve evolvere.
Una cosa, fra le posizioni della Chiesa, che invece trovo sbagliata è la condanna ai divorziati. Come se la fine di un matrimonio fosse sempre, incontrovertilbilmente colpa di entrambi i coniugi e non invece, come nel 90% dei casi, di uno che "agisce", mentre l'altro, suo malgrado, "subisce".
Perché accanirsi contro quest'ultimo?
Parlo per esperienza...



