Verissimo.....una pena indicibile.....(senza contare anche un altro mostruoso esborso di soldi per nuove elezioni...)Freestate ha scritto:se le bocce rimangono queste, tra sei mesi un'altra volta alle urne. In mezzo sei mesi di campagna elettorale di questo livello (forse anche peggio di questa appena trascorsa).
(OT) - Elezioni Politiche 2013
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
per essere uno che non vota direi che ci sguazzi bene qui dentro.francesco ha scritto:e chi ti regge per altri 6 mesi....![]()
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Francesco.
Sei mesi di campagna elettorale di questo livello sarebbero un'agonia insopportabile, il tutto mentre il paese se ne va affanculo definitivamente. Comunque abbiate votato e se avete votato, la situazione rimane una merda di dimensioni colossali. Specie per chi, come me ad esempio, ha a carico una famiglia e già ora deve fare meglio di Cagnotto per arrivare alla fine del mese. Auguri a tutti.
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Freestate ha scritto:per essere uno che non vota direi che ci sguazzi bene qui dentro.
Sei mesi di campagna elettorale di questo livello sarebbero un'agonia insopportabile, il tutto mentre il paese se ne va affanculo definitivamente. Comunque abbiate votato e se avete votato, la situazione rimane una merda di dimensioni colossali. Specie per chi, come me ad esempio, ha a carico una famiglia e già ora deve fare meglio di Cagnotto per arrivare alla fine del mese. Auguri a tutti.
Tanti Auguri a te e Famiglia Carlo.
Io da Venerdì sono a spasso con o senza Voto.
Auguri a Tutti.
Francesco.
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E dopo il panino con la mortadella bolognese il Nano s'è magnato pure quello con la coppa piacentina... ancora una volta il PD s'è tagliato i cogl**** da solo affidandosi agli "uomini dell'apparato" che sono capaci di vincere solo giocando in casa contro i propri stessi giocatori...
Il salumiere non ha vinto nemmeno nel suo paese!!!
...povera Italia... poveri noi...
Il salumiere non ha vinto nemmeno nel suo paese!!!
...povera Italia... poveri noi...
A sto punto mi chiedo se non fosse stato meglio votare subito dopo le dimissioni del novembre 2011 ...
Quello ha avuto il tempo di farsi dimenticare (non è praticamente comparso in TV per un anno intero) e ha avuto modo coi riflettori spenti di riorganizzarsi e quando è stato pronto per ridiscendere in campo ha tolto la spina al governo Monti ..
Quello ha avuto il tempo di farsi dimenticare (non è praticamente comparso in TV per un anno intero) e ha avuto modo coi riflettori spenti di riorganizzarsi e quando è stato pronto per ridiscendere in campo ha tolto la spina al governo Monti ..
Massimo Fini profetico (quasi)...
Meglio tedeschi che italiani
Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano, 31 dicembre 2011
Speravamo che col governo dei banchieri, dei professori, dei bocconiani ci sarebbe stata perlomeno concessa una tregua. Speravamo che per un paio di anni gli uomini politici sarebbero scomparsi dalla scena e dalla nostra vista, che sarebbero emigrati, almeno per un po’, in Nuova Zelanda per andare a nascondersi sotto le pecore merinos, quelle dal pelo lunghissimo e impenetrabile. E invece non si può aprire la televisione al mattino, di pomeriggio, la sera, senza vederli ancora tutti lì, i Gasparri, i Cicchitto, i Romani, i Romano, i Bersani, le Finocchiaro, i Rutelli e persino gli Ignazio La Russa, a esibirsi, a pontificare, a scambiarsi le solite accuse con cui sono soliti autoassolversi a vicenda, come se nulla fosse successo, come se il “governo dei tecnici” (cui nessun altro Paese è ricorso) non segnasse il fallimento non di questo o di quello, ma di un’intera classe politica, di oggi e di ieri, diciamo degli ultimi trent’anni.
E allora capisci che, passata la breve esperienza bocconiana, ricomincerà tutto da capo. L’unico a tenere un basso profilo è proprio Silvio Berlusconi che, bisogna riconoscerlo per onestà intellettuale, è qualche gradino sopra gli altri. L’energumeno si è fatto persino moderato. Non attacca più nemmeno la magistratura. Mentre nei sotterranei del pur traballante San Raffaele qualcuno, sotto la supervisione del carcerando Don Verzè, gli sta confezionando l’elisir di lunga vita (120 anni, minimo) il Cavaliere lavora in silenzio per preparare il suo trionfale ritorno. È convinto che il popolo lo ami ancora. E ha ragione. Infatti non sono stati gli italiani a cacciarlo, tantomeno le sinistre con la loro coglionaggine congenita che in tante occasioni lo avevano favorito e continueranno a favorirlo, ma i tedeschi quando, mentre la casa già andava a fuoco e occorreva l’estintore, mandò quella impudente “lettera d’intenti” che rimandava tutto sine die, sperando, come tutti i suoi connazionali, di destra e di sinistra, nello stellone.
Del resto chi potrebbe sostituirlo come candidato premier del Popolo delle Libertà (di delinquere) ora che il suo miglior uomo, Giulio Tremonti, è passato armi e bagagli alla Lega? Alfano? Non facciamo ridere. Cicchitto? C’è un limite anche all’indecenza più spudorata. Scajola? Sarebbe capace di farsi comprare, a sua insaputa, la metà di Palazzo Chigi. Tornerà il Cavaliere e dirà: “Ho salvato per la seconda volta l’Italia”. E a chi gli chiederà perché, risponderà: “Perché mi sono tolto dai coglioni al momento giusto, passando la patata bollente ad altri, a quell’insipido, noiosissimo professore che non vi ha mai fatto divertire come vi facevo divertire io. E questo dimostra il mio alto senso di responsabilità e l’amore che porto a questo Paese di merda che non mi merita e per il quale ho tanto sacrificato le mie serate”. Fra due anni gli italiani, che come dice sempre Travaglio sono degli smemorati, avranno già dimenticato chi è che ci ha portato sull’orlo del precipizio e si ricorderanno solo dell’allegra baldoria in cui vivevamo prima che la Wehrmacht venisse a metterci in riga. Si sono levati alti lai in questi mesi perché abbiamo ceduto la nostra sovranità nazionale ai tedeschi, ad Angela Merkel. Vorrei vedere se non ci fosse stata “la culona inchiavabile”. E c’è da sudar freddo al pensiero che i tedeschi si stanchino di pagare per i fannulloni di tutto il Continente. In ogni caso io preferisco un’Europa governata dai tedeschi a un’Italia governata dagli italiani.
Massimo Fini
Meglio tedeschi che italiani
Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano, 31 dicembre 2011
Speravamo che col governo dei banchieri, dei professori, dei bocconiani ci sarebbe stata perlomeno concessa una tregua. Speravamo che per un paio di anni gli uomini politici sarebbero scomparsi dalla scena e dalla nostra vista, che sarebbero emigrati, almeno per un po’, in Nuova Zelanda per andare a nascondersi sotto le pecore merinos, quelle dal pelo lunghissimo e impenetrabile. E invece non si può aprire la televisione al mattino, di pomeriggio, la sera, senza vederli ancora tutti lì, i Gasparri, i Cicchitto, i Romani, i Romano, i Bersani, le Finocchiaro, i Rutelli e persino gli Ignazio La Russa, a esibirsi, a pontificare, a scambiarsi le solite accuse con cui sono soliti autoassolversi a vicenda, come se nulla fosse successo, come se il “governo dei tecnici” (cui nessun altro Paese è ricorso) non segnasse il fallimento non di questo o di quello, ma di un’intera classe politica, di oggi e di ieri, diciamo degli ultimi trent’anni.
E allora capisci che, passata la breve esperienza bocconiana, ricomincerà tutto da capo. L’unico a tenere un basso profilo è proprio Silvio Berlusconi che, bisogna riconoscerlo per onestà intellettuale, è qualche gradino sopra gli altri. L’energumeno si è fatto persino moderato. Non attacca più nemmeno la magistratura. Mentre nei sotterranei del pur traballante San Raffaele qualcuno, sotto la supervisione del carcerando Don Verzè, gli sta confezionando l’elisir di lunga vita (120 anni, minimo) il Cavaliere lavora in silenzio per preparare il suo trionfale ritorno. È convinto che il popolo lo ami ancora. E ha ragione. Infatti non sono stati gli italiani a cacciarlo, tantomeno le sinistre con la loro coglionaggine congenita che in tante occasioni lo avevano favorito e continueranno a favorirlo, ma i tedeschi quando, mentre la casa già andava a fuoco e occorreva l’estintore, mandò quella impudente “lettera d’intenti” che rimandava tutto sine die, sperando, come tutti i suoi connazionali, di destra e di sinistra, nello stellone.
Del resto chi potrebbe sostituirlo come candidato premier del Popolo delle Libertà (di delinquere) ora che il suo miglior uomo, Giulio Tremonti, è passato armi e bagagli alla Lega? Alfano? Non facciamo ridere. Cicchitto? C’è un limite anche all’indecenza più spudorata. Scajola? Sarebbe capace di farsi comprare, a sua insaputa, la metà di Palazzo Chigi. Tornerà il Cavaliere e dirà: “Ho salvato per la seconda volta l’Italia”. E a chi gli chiederà perché, risponderà: “Perché mi sono tolto dai coglioni al momento giusto, passando la patata bollente ad altri, a quell’insipido, noiosissimo professore che non vi ha mai fatto divertire come vi facevo divertire io. E questo dimostra il mio alto senso di responsabilità e l’amore che porto a questo Paese di merda che non mi merita e per il quale ho tanto sacrificato le mie serate”. Fra due anni gli italiani, che come dice sempre Travaglio sono degli smemorati, avranno già dimenticato chi è che ci ha portato sull’orlo del precipizio e si ricorderanno solo dell’allegra baldoria in cui vivevamo prima che la Wehrmacht venisse a metterci in riga. Si sono levati alti lai in questi mesi perché abbiamo ceduto la nostra sovranità nazionale ai tedeschi, ad Angela Merkel. Vorrei vedere se non ci fosse stata “la culona inchiavabile”. E c’è da sudar freddo al pensiero che i tedeschi si stanchino di pagare per i fannulloni di tutto il Continente. In ogni caso io preferisco un’Europa governata dai tedeschi a un’Italia governata dagli italiani.
Massimo Fini
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A parte il suicidio delle primarie con Renzi fatto fuori dal vecchio apparato che specie al sud ha votato compatto Bersani, a monte ci sta la scelta davvero demente del PD a non voler andare ad elezioni a fine 2011.
A novembre 2011 lo scenario era: il nano praticamente morto e sepolto, i 5 stelle ancora che dovevano consolidarsi e stavano praticamente muovendo i primi passi, in questa situazione il PD avrebbe vinto le elezioni a mani strabasse con percentuali bulgare.
E invece si sono letteralmente cagati in mano e hanno preferito assecondare quell'altro genio di Napolitano e contribuire in prima persona a fare un governo del tutto impopolare tra la gente, mentre il nano quatto quatto riprendeva quota.
E il suo capolavoro è stato quello, col contributo anche della memoria corta degli italiani: e cioè far passare il governo tecnico come un governo di centrosinistra che aumentava le tasse, e infatti ha giocato tutta la campagna elettorale su quello.
Ovviamente, il PD tacchino c'è cascato in pieno, con lo smacchiatore che ha fatto una campagna elettorale ridicola, anzi diciamo che non l'ha proprio fatta, se non dire 2 minchiate ridicole contro Grillo e fregnacce tipo smacchieremo il giaguaro e roba simile.
A novembre 2011 lo scenario era: il nano praticamente morto e sepolto, i 5 stelle ancora che dovevano consolidarsi e stavano praticamente muovendo i primi passi, in questa situazione il PD avrebbe vinto le elezioni a mani strabasse con percentuali bulgare.
E invece si sono letteralmente cagati in mano e hanno preferito assecondare quell'altro genio di Napolitano e contribuire in prima persona a fare un governo del tutto impopolare tra la gente, mentre il nano quatto quatto riprendeva quota.
E il suo capolavoro è stato quello, col contributo anche della memoria corta degli italiani: e cioè far passare il governo tecnico come un governo di centrosinistra che aumentava le tasse, e infatti ha giocato tutta la campagna elettorale su quello.
Ovviamente, il PD tacchino c'è cascato in pieno, con lo smacchiatore che ha fatto una campagna elettorale ridicola, anzi diciamo che non l'ha proprio fatta, se non dire 2 minchiate ridicole contro Grillo e fregnacce tipo smacchieremo il giaguaro e roba simile.




