"There is no way alan wilder will rejoin DM - ever"

Discussioni generali sui Depeche Mode

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Freestate
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Messaggio da Freestate »

Some Great Reward ha scritto:In pratica stai dicendo che cmq, per te, l'importanza del compositore è sempre e comunque superiore a quella del produttore/arrangiatore per far sì che una canzone diventi subito un instant classic...
Ho solo affermato che se una canzone è davvero buona, chi lavora alla produzione lavora molto meglio. Un concetto alla Catalano :)

L'esempio che ho fatto molte volte è sempre quello della canzone che è come un corpo nudo. Ed è il produttore e l'arrangiatore che decidono come vestire questo corpo. Se il corpo è bello diventa più facile vestirlo.
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alanwilder91
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Messaggio da alanwilder91 »

Some Great Reward ha scritto:In pratica stai dicendo che cmq, per te, l'importanza del compositore è sempre e comunque superiore a quella del produttore/arrangiatore per far sì che una canzone diventi subito un instant classic...
Più che altro il compositore fa sì che la canzone esista proprio. Getta le fondamenta che a seconda della loro qualità, e quello di Martin sono di primissima qualità, permettono di costruire casette o palazzi.

Senza Martin Alan su cosa avrebbe lavorato? Insieme hanno fatto cose meravigliose, Martin nonostante tutto continua a farlo (in misura minore) anche da solo.




@Sat secondo me no, o almeno non più di altre song.
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Messaggio da iamyou »

alanwilder91 ha scritto:No forse non ci siamo capiti io non parlo di Alan in una possibile ottica DM che sarebbe insondabile, parlo di quello che Alan ha fatto da Unsound al remix di In Chains.

Non dico assolutamente che avrebbe prodotto un altro SOFAD ma solo che in quello che ha fatto è rimasto fermo al '94 (sonoramente parlando).
Quindi avalli o no il discorso fatto da Hell'o? A me sembrava di sì
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Messaggio da iamyou »

alanwilder91 ha scritto:Più che altro il compositore fa sì che la canzone esista proprio. Getta le fondamenta che a seconda della loro qualità, e quello di Martin sono di primissima qualità, permettono di costruire casette o palazzi.

Senza Martin Alan su cosa avrebbe lavorato? Insieme hanno fatto cose meravigliose, Martin nonostante tutto continua a farlo (in misura minore) anche da solo.
Le casette e i palazzi non si costruiscono da soli dopo che l'architetto ha terminato i progetti. Ci vogliono muratori con le palle. Ciò si ricollega al discorso di poco fa di Uno sulle royalties... Gli architetti guadagnano 10000 euro al mese e i manovali 1500. La vita non sempre è giusta.
ps io le royalties le avrei date ad alan e flood almeno al 50% nel caso di ets. Te lo dice un compositore melodista :wink:
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Messaggio da alanwilder91 »

iamyou ha scritto:Quindi avalli o no il discorso fatto da Hell'o? A me sembrava di sì
Dov'è sto post? Sono andato indietro 10 pagine ma mica l'ho trovato.
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Messaggio da iamyou »

alanwilder91 parlando del post di Hell'o quotato da iamyou ha scritto:Beh in realtà è un dato piuttosto oggettivo il fatto che Alan sonoramente sia rimasto a SOFAD. Recoil altro non è che l'esasperazione di quel tipo di ricerca sonora.

Paradossalmente, tolti 1+2 e in parte Hydrology che sono dei compiti a casa più che altro, Bloodline è il suo album più sperimentale dato che la ricetta (perfezionata con SOFAD e Unsound Methods) ancora non era stata scritta. Il resto è appunto esasperazione ed estremizzazione di quella ricetta.

Soggettivo il fatto che possa piacere o meno (o non piacere alla lunga). Personalmente quello è uno dei miei ideali di perfezione sonora ma non mi stupisco che altri lo trovino stucchevole o ridondante. Il remix di In Chains ad esempio riporta indietro di 20 anni, con pregi e difetti che ne conseguono.
Hell'o ha scritto:hai ragione, ma alla puzza ci si abitua, mentre nelle paludi dei vecchi arrangiamenti di Wilder (ormai stanchi e ripetitivi) si sprofonda. è stato bello quello che è stato bello, Wilder è stato un grande, ma ora è un'altra storia e si va avanti puzza o non puzza ;-)
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Messaggio da alanwilder91 »

Quoto quando dice, se è questo che dice, che il lavoro fatto da Alan, non quello che potrebbe eventualmente fare, nel post SOFAD (quindi da Unsound al Remix di In Chains come dicevo) è rimasto, sonoramente, ancorato a certi schemi.

Il che può essere ritenuto buono o meno (o non buono sulla lunga distanza).
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Messaggio da iamyou »

alanwilder91 ha scritto:Quoto quando dice, se è questo che dice
Non mi pare. Vagheggia di paludi di vecchi arrangiamenti vecchi e ripetitivi :shock:
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Messaggio da alanwilder91 »

iamyou ha scritto:Non mi pare. Vagheggia di paludi di vecchi arrangiamenti vecchi e ripetitivi :shock:
Ho provato ad interpretarlo meno negativamente :lol:

Comunque quello che penso è spiegato bene nel mio messaggio iniziale che hai quotato poco sopra (ripeto, riferito al suo lavoro post SOFAD e non a eventualità improbabili).
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Messaggio da Lettera 22 »

alanwilder91 ha scritto:...Bloodline è il suo album più sperimentale
Adoro letteralmente Bloodline, e lo considero il lavoro più vario e riuscito tra tutti gli album firmati Recoil, ma proprio non mi pare così sperimentale, anzi....io lo trovo addirittura il più accessibile! (nel senso più positivo del termine).

Per quanto riguarda gli argomenti di cui si discute, trovo molto azzeccata la considerazione che Wilder in tutta la sua storia con la band, non aveva MAI proposto idee e rivestimenti sonori uguali per due album di seguito, e conoscendolo, non credo proprio che avrebbe iniziato con Ultra :wink:

E' anche vero che non abbiamo riprova, ma lui era davvero un enorme professionista competente.
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Messaggio da Lettera 22 »

ps. Io poi trovo davvero pochi agganci tra Sofad e la sua produzione, con quanto creato da Wilder sotto Recoil successivamente.
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Messaggio da Freestate »

Lettera 22 ha scritto:ps. Io poi trovo davvero pochi agganci tra Sofad e la sua produzione, con quanto creato da Wilder sotto Recoil successivamente.
beh no dai, il suo "suono" è ben definito e riconoscibile. Alcune sue soluzioni sono abbastanza riconoscibili Credo sia stato proprio la considerazione acquisita (e l'autostima che ne è conseguita) proponendo idee e soluzioni sonore coi dM ad averlo convinto, oltre ovviamente al deperimento dei suoi rapporti con gli altri in quelle condizioni, che la sua storia di Artista poteva continuare a camminare anche senza la band. E questo alla fine è diventato una sorta di limite, creativamente parlando. Sa di non poter scrivere canzoni "pop", ma anche nel suo ambito (che è la musica elettronica in senso lato ed il lavoro sui suoni) quel suo particolare sound non ha subito grosse evoluzioni. Alla fine a seguirlo sono coloro che lo hanno apprezzato coi Depeche Mode, e , purtroppo per lui, rappresentano una esigua minoranza.
Della quale faccio orgogliosamente parte, tanto per chiarire.
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Messaggio da alanwilder91 »

Sperimentale inteso come attento alla ricerca, alla variazione, allo sperimentare al fine di trovare qualcosa e non come poco accessibile. Cosa che nei successivi lavori non succede, o solo in piccola parte, dato che col binomio SOFAD e Unsound Methods Alan ha trovato la "sua" perfezione sonora portata poi all'esasperazione nei lavori successivi. Come se i DM avessero fatto MFTM, si fossero evoluti in Violator (perfezione) e avessero sfornato altri 3 dischi simil Violator.

Questa è una critica ma solo parziale, io adoro Recoil ma capisco perfettamente chi lo trova stucchevole e ripetitivo. Quando si raggiunge un apice del genere le strade sono due, o si cerca di perpetuare quell'apice rischiando di essere monotono o si varia rischiando di sbagliare e di non essere all'altezza. Sono due filosofie che hanno i loro pregi e difetti.

La sua musica (da parte di Bloodline in poi) è SOFAD senza Martin, pensare al riarrangiamento di IWYN del Devotional chiarifica molto secondo me. Detto questo non ho problemi a spararmi a raffica quel meraviglioso vortice che è Recoil dato che se ho un idolo musicale (ma non solo) incontrastato è proprio Alan.
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Freestate ha scritto:beh no dai, il suo "suono" è ben definito e riconoscibile. Alcune sue soluzioni sono abbastanza riconoscibili Credo sia stato proprio la considerazione acquisita (e l'autostima che ne è conseguita) proponendo idee e soluzioni sonore coi dM ad averlo convinto, oltre ovviamente al deperimento dei suoi rapporti con gli altri in quelle condizioni, che la sua storia di Artista poteva continuare a camminare anche senza la band. E questo alla fine è diventato una sorta di limite, creativamente parlando.
Aspè, che il Wilder targato Recoil abbia, a partire da Unsound Methods in poi, proposto e riproposto pedissequamente la stessa formula musicale in stile spoken word permeato di blues futuribile, è una critica che gli ho sempre mosso (ricordo che quando ascoltai Subhuman per la prima volta scrissi qui dentro che era sempre la stessa solfa)...
quello che volevo dire è che nonostante la sua firma musicale sia facilmente rintracciabile, non vedo chissà quale sintonia tra Sofad e quanto prodotto da lui dopo.
Certo, qualche loop in perfetto stile DM, timbriche, sicuramente un modus operandi sulle macchine che si portava dietro dall'espewrienza con la band, ma SOFAD (benedetto disco) trovo che abbia concettualmente poco a che fare col blues futuribile/spoken word dei 3 dischi suoi successivi.
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Sto guardande le foto stupende di Studio54 dei dM in Italia negli anni ’80, sull'altro topic, e mi viene in mente una cosa.
Che a me di Alan tra le altre cose, mi manca, ma tanto, la sua PRESENZA FISICA LIVE, la sua ombra con il ciuffo stagliata sul palco.
Anche oggi, anche se un po’ gonfio e invecchiato ( come Andy del resto), riuscirebbe a colmare quel vuoto laterale che, secondo me, manca da quasi vent’anni.
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