In pasto ai leoniHell'o nel thread del nuovo album ha scritto:hai ragione, ma alla puzza ci si abitua, mentre nelle paludi dei vecchi arrangiamenti di Wilder (ormai stanchi e ripetitivi) si sprofonda. è stato bello quello che è stato bello, Wilder è stato un grande, ma ora è un'altra storia e si va avanti puzza o non puzza
"There is no way alan wilder will rejoin DM - ever"
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Beh in realtà è un dato piuttosto oggettivo il fatto che Alan sonoramente sia rimasto a SOFAD. Recoil altro non è che l'esasperazione di quel tipo di ricerca sonora.
Paradossalmente, tolti 1+2 e in parte Hydrology che sono dei compiti a casa più che altro, Bloodline è il suo album più sperimentale dato che la ricetta (perfezionata con SOFAD e Unsound Methods) ancora non era stata scritta. Il resto è appunto esasperazione ed estremizzazione di quella ricetta.
Soggettivo il fatto che possa piacere o meno (o non piacere alla lunga). Personalmente quello è uno dei miei ideali di perfezione sonora ma non mi stupisco che altri lo trovino stucchevole o ridondante. Il remix di In Chains ad esempio riporta indietro di 20 anni, con pregi e difetti che ne conseguono.
Paradossalmente, tolti 1+2 e in parte Hydrology che sono dei compiti a casa più che altro, Bloodline è il suo album più sperimentale dato che la ricetta (perfezionata con SOFAD e Unsound Methods) ancora non era stata scritta. Il resto è appunto esasperazione ed estremizzazione di quella ricetta.
Soggettivo il fatto che possa piacere o meno (o non piacere alla lunga). Personalmente quello è uno dei miei ideali di perfezione sonora ma non mi stupisco che altri lo trovino stucchevole o ridondante. Il remix di In Chains ad esempio riporta indietro di 20 anni, con pregi e difetti che ne conseguono.
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Questa semplice riflessione che anch'io ho sempre fatto porta a concludere che il peso del lavoro di Alan/produttore di turno per far acquisire tale importanza e fama alla band è nella stessa misura di quello di Martin Gore.saturnz70 ha scritto:Riflettendoci... è verissimo... certo che se l'avesse lasciata come voleva lui (organetto e voce)... ciao ciao miliardi e successo stratosferico... e qui entra in gioco il tanto vituperato Alan... e Flood... se non l'avessero tirato per i capelli loro... tanto per dire quanto poco importante sia stato Wilder...
(Questo non è per guardare il lato economico, pur importante, ma per dire che se non avessimo avuto qualcuno come Alan noi fans non avremmo goduto di una Enjoy The Silence semplicemente sublime)
Imho.
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Questo è vero.. però è pur vero che vent'anni fa si è interrotta la sua collaborazione professionale con quel genio di Martin..alanwilder91 ha scritto:Beh in realtà è un dato piuttosto oggettivo il fatto che Alan sonoramente sia rimasto a SOFAD. Recoil altro non è che l'esasperazione di quel tipo di ricerca sonora.
Della serie.. oltre ad interrogarci su cosa sarebbe il sound della band con Alan, ci dovremmo anche chiederci dove sarebbe arrivato lo studio dei suoni di Alan se avesse proseguito nella sua collaborazione con i DM..
Oggettivo de che? Ma che stai dicendo Alan scusa? Il difetto dei vostri post è che non c'è l'ombra di un IMHO, poi vi incazzate se non li mettiamo noi. Guarda il post di Hell'o... Sembra il Dio dei produttori che elargisce verità eppure non c'è stato un cane che gli abbia fatto notare sta cosa. Chissà dov'erano i paladini dell'IMHO... Saranno in vacanza...alanwilder91 ha scritto:Beh in realtà è un dato piuttosto oggettivo il fatto che Alan sonoramente sia rimasto a SOFAD. Recoil altro non è che l'esasperazione di quel tipo di ricerca sonora.
Paradossalmente, tolti 1+2 e in parte Hydrology che sono dei compiti a casa più che altro, Bloodline è il suo album più sperimentale dato che la ricetta (perfezionata con SOFAD e Unsound Methods) ancora non era stata scritta. Il resto è appunto esasperazione ed estremizzazione di quella ricetta.
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Alla fine della fiera, nel passaggio dei DM da band di "nicchia" a band planetaria, io metterei:Some Great Reward ha scritto:Questa semplice riflessione che anch'io ho sempre fatto porta a concludere che il peso del lavoro di Alan/produttore di turno per far acquisire tale importanza e fama alla band è nella stessa misura di quello di Martin Gore.
Imho.
- le composizioni di Gore, al 35%
- il lavoro di fino di Wilder, al 20%
- l'aura maledetta, per le vicende personali, e fashion per dono di natura, di Gahan al 40%
- il lavoro visuale di Corbijn al 5%
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E' soggettivo che lo si possa apprezzare o meno ma che Alan sonoramente non si sia evoluto dal '94 secondo è fuori dubbi o pareri. Non parlo di attrezzature moderne parlo che Alan sonoramente stagna, i suoi album, almeno da Unsound in poi, hanno tutti la stessa pasta sonora. Che poi vengano dipinti paesaggi diversi nessuno lo discute, ma la tavolozza e i colori quelli sono.
E te lo dice uno che lo ama alla follia.
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Più che altro, volevo intendere il peso del lavoro svolto affinché noi fans amiamo la loro musica.Tufkad ha scritto:Alla fine della fiera, nel passaggio dei DM da band di "nicchia" a band planetaria, io metterei:
- le composizioni di Gore, al 35%
- il lavoro di fino di Wilder, al 20%
- l'aura maledetta, per le vicende personali, e fashion per dono di natura, di Gahan al 40%
- il lavoro visuale di Corbijn al 5%
Credo che molti non starebbero a digitare in questo forum se non ci fosse stato il lavoro magico di Alan ed il produttore di turno e ciò ha lo stesso peso della bellezza delle composizioni di Martin. I due fattori sono quindi indissolubilmente legati tra loro ed entrambi parimenti necessari per aver fatto scoccare la scintilla d'amore da parte della magggior parte dei fans.
capisco il tuo ragionamento, ma io parto dal presupposto che un ottimo lavoro di arrangiamento può essere fatto anche se il brano non è eccellente. Il pop di facile consumo è pieno di canzoni "costruite" in una certa maniera e prodotte magnificamente.Some Great Reward ha scritto:Credo che molti non starebbero a digitare in questo forum se non ci fosse stato il lavoro magico di Alan ed il produttore di turno e ciò ha lo stesso peso della bellezza delle composizioni di Martin. I due fattori sono quindi indissolubilmente legati tra loro ed entrambi parimenti necessari per aver fatto scoccare la scintilla d'amore da parte della magggior parte dei fans.
Ma se non ci fosse stato l'inventore della melodia e delle liriche non avremmo avuto ETS. Alan o non Alan.
Ripeto, i fatti dicono che Alan Wilder lavorando con i DM non ha mai dato lo stesso sound agli album scritti da Gore. Questo porta ME a credere che non sarebbe successo neppure con i successivi. Quindi il tuo discorso di oggettività non esiste. E' tutto soggettivo. Io sono pronto a scommettere che se Alan fosse rimasto non si sarebbe lamentato nessuno del sound. Ergo: in base a quali prove tu affermi che Alan avrebbe prodotto un altro SOFAD?alanwilder91 ha scritto:E' soggettivo che lo si possa apprezzare o meno ma che Alan sonoramente non si sia evoluto dal '94 secondo è fuori dubbi o pareri. Non parlo di attrezzature moderne parlo che Alan sonoramente stagna, i suoi album, almeno da Unsound in poi, hanno tutti la stessa pasta sonora. Che poi vengano dipinti paesaggi diversi nessuno lo discute, ma la tavolozza e i colori quelli sono.
E te lo dice uno che lo ama alla follia.
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No forse non ci siamo capiti io non parlo di Alan in una possibile ottica DM che sarebbe insondabile, parlo di quello che Alan ha fatto da Unsound al remix di In Chains.
Non dico assolutamente che avrebbe prodotto un altro SOFAD ma solo che in quello che ha fatto è rimasto fermo al '94 (sonoramente parlando).
Non dico assolutamente che avrebbe prodotto un altro SOFAD ma solo che in quello che ha fatto è rimasto fermo al '94 (sonoramente parlando).
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Ma che gli rispondi a uno che scrive certe cose?iamyou ha scritto:Guarda il post di Hell'o... Sembra il Dio dei produttori che elargisce verità eppure non c'è stato un cane che gli abbia fatto notare sta cosa. Chissà dov'erano i paladini dell'IMHO... Saranno in vacanza...
O lo insulti e ti fai bannare, o lasci stare pensando che, forse, tutta questa puzza in giro a qualcuno dà alla testa...
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In pratica stai dicendo che cmq, per te, l'importanza del compositore è sempre e comunque superiore a quella del produttore/arrangiatore per far sì che una canzone diventi subito un instant classic...Freestate ha scritto:
Ma se non ci fosse stato l'inventore della melodia e delle liriche non avremmo avuto ETS. Alan o non Alan.
Beh, io direi che in generale il peso è uguale, ma, mi spiace contraddirti, per il caso particolare di ETS, il lavoro di produzione è stato la svolta su quella song, Violator e l'intera carriera della band.
Basterebbe immaginare cosa sarebbe Violator senza quell'apporto su ETS, ma non solo, anche su una WIME da quel che ricordo dalla visione del documentario su Violator?
Composizione sempre > produzione/arrangiamento ? Io non ci scommetterei....
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