Per fortuna no!salvodepeche ha scritto:Song elegante....dolce......struggente...
ma state parlando di Careless Wispers?
Heaven - La canzone. (Nuovo sondaggio)
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A te invece consiglio caldamente di chiedere scusa per quanto hai scritto, oltre ad un bel corso di educazione, rispetto e buone maniere, s' intende. Soprattutto se vuoi continuare a scrivere su questo forum.libero ha scritto:heaven non e adatta ai deboli di cuore si consiglia una visita medica soprattutto a coloro che la menano per gli ottusi si consigli...
Ultima modifica di devotional il gio gen 31, 2013 1:52 pm, modificato 1 volta in totale.
Al di là delle incursioni hilleriane (lo possino!) soprattutto nella fase finale (Katullo, cit.), io resto dell'idea che Heaven sia e rappresenti una "maturazione" artistica.
La direzione di questa "maturazione", ovviamente, può accontentare alcuni... scontentare altri... sta di fatto che la circostanza per cui questa volta la diversità di opinioni tagli trasversalmente tanto le fazioni più "radicali" quanto quelle più "comprensive" è sicuramente sintomo della complessità (di significato) del nuovo singolo.
Io stesso mi sto prendendo a coltelli (dialetticamente) con mio fratello che è rimasto completamente deluso da Heaven...
Io, invece, contrariamente al mio fratellino degenere (che ho già provveduto a scomunicare/diseredare/rinnegare
) sono rimasto colpito dal peso comunicativo di Heaven.
Mi entra nella carne... Ogni parola... ogni verso viene scolpito su di me... la sua melodia rende dolce/amara questa ricezione/esperienza, lasciandomi ogni volta col desiderio di fare play di nuovo e ricominciare...
La direzione di questa "maturazione", ovviamente, può accontentare alcuni... scontentare altri... sta di fatto che la circostanza per cui questa volta la diversità di opinioni tagli trasversalmente tanto le fazioni più "radicali" quanto quelle più "comprensive" è sicuramente sintomo della complessità (di significato) del nuovo singolo.
Io stesso mi sto prendendo a coltelli (dialetticamente) con mio fratello che è rimasto completamente deluso da Heaven...
Io, invece, contrariamente al mio fratellino degenere (che ho già provveduto a scomunicare/diseredare/rinnegare
Mi entra nella carne... Ogni parola... ogni verso viene scolpito su di me... la sua melodia rende dolce/amara questa ricezione/esperienza, lasciandomi ogni volta col desiderio di fare play di nuovo e ricominciare...
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Il passo di Heaven è un passo dolente. Il passo di una processione di ringraziamento, per chi sa di essere giunto alla salvezza dopo un cammino periglioso. Ma potrebbere essere anche il passo di una marcia funebre, per chi sa che la sua salvezza è effimera e dovrà prima o poi pagare pegno. Siamo su un piano esistenziale? Sentimentale? Come sempre, i testi di Martin si prestano a diverse letture. In entrambi i casi, comunque, e insisto, con quella "rullatina" si vuole evocare la presenza di una banda. Tipico accompagnamento da processione o funerale, no? Che si sposa bene sia con la tradizione del Delta, sia con quella più nostranamente europea, dove l'esperienza in fatto di bande non manca.iamyou ha scritto:rullatina
Insomma, personalmente trovo che la "rullatina" sia perfettamente funzionale allo stile del brano e al tipo di atmosfera che vuole suggerire.
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Sì! condivido tutto. I will end up dust.unokonomiyaki ha scritto:Il passo di Heaven è un passo dolente. Il passo di una processione di ringraziamento, per chi sa di essere giunto alla salvezza dopo un cammino periglioso. Ma potrebbere essere anche il passo di una marcia funebre, per chi sa che la sua salvezza è effimera e dovrà prima o poi pagare pegno. Siamo su un piano esistenziale? Sentimentale? Come sempre, i testi di Martin si prestano a diverse letture. In entrambi i casi, comunque, e insisto, con quella "rullatina" si vuole evocare la presenza di una banda. Tipico accompagnamento da processione o funerale, no? Che si sposa bene sia con la tradizione del Delta, sia con quella più nostranamente europea, dove l'esperienza in fatto di bande non manca.
Insomma, personalmente trovo che la "rullatina" sia perfettamente funzionale allo stile del brano e al tipo di atmosfera che vuole suggerire.
Ti posso assumere che so... come arredatore... Hai una fantasia al di fuori dal comune...unokonomiyaki ha scritto:Il passo di Heaven è un passo dolente. Il passo di una processione di ringraziamento, per chi sa di essere giunto alla salvezza dopo un cammino periglioso. Ma potrebbere essere anche il passo di una marcia funebre, per chi sa che la sua salvezza è effimera e dovrà prima o poi pagare pegno. Siamo su un piano esistenziale? Sentimentale? Come sempre, i testi di Martin si prestano a diverse letture. In entrambi i casi, comunque, e insisto, con quella "rullatina" si vuole evocare la presenza di una banda. Tipico accompagnamento da processione o funerale, no? Che si sposa bene sia con la tradizione del Delta, sia con quella più nostranamente europea, dove l'esperienza in fatto di bande non manca.
Insomma, personalmente trovo che la "rullatina" sia perfettamente funzionale allo stile del brano e al tipo di atmosfera che vuole suggerire.
Però quella rullatina/batteriucola elettronica/scoreggetta (
- dr.Zoidberg
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Penso che ogni canzone, non solo dei DM, vada fatta sedimentare.
Faccio un esempio:
mi innamorai dei nostri quando uscì Strangelove (avevo 13 anni), comprai l'album e fui folgorato. Poi mi innamorai perdutamente di Violator (e vabbè...). Infine uscì SOFAD e... fu una delusione.
"Devotion", cosa c'entrava la devozione con un gruppo con un singer drogato? E tutto quel rock messo lì solo per stupire? IFY mi sembrò banalissima, Condemnation una captatio benevolentiae, solo per far vedere che, anche se drogati, depressi e alcolizzati, sapevano cos'era la musica soul, il gospel e sti cazzi. Rush mi sembrò una scopiazzatura, i video non mi piacevano, e tutte le altre canzoni(WIMS a parte) mi suonavano inutili.
Penso di aver lasciato lì il disco per mesi, senza ascoltarlo. Poi un giorno passarono dei pezzi alla radio e mi venne voglia di riascoltarlo.
Bom, partito! In tre secondi mi si aprì un mondo: Rush era devastante, Condemnation qualcosa che si sarebbe capita solo anni dopo, Judas una lacrima cristallina, IFY commerciale ma potentissima. E tutto l'album era un trip infinito, che potevo ripetere in loop senza mai stancarmi.
Andò così, e lo stesso successe per PTA (secondo me un grandissimo album) e per Exciter (addirittura ad anni di distanza...). Cosa che invece non successe per SOTU, uno dei lavori peggiori della band, troppo ottimista e luminescente per i miei gusti.
Ieri ascolto Heaven e trattengo il giudizio. Oggi l'ascolto ancora e mi dico "ma diavolo, roba così in giro non c'è. Roba così in giro non c'è mai stata". Forse non sobbalzo dalla sedia come quando sobbalzai al primo ascolto di ETS, ma quelle sono perle che il Signore manda giù ogni vent'anni, quelle sono "instant classic", quelle sono gocce di infinito.
Ma ciò non vuol dire che tutto il resto sia inferiore: tutto va messo in scala, in relazione al periodo, al momento della band, al mercato discografico, ecc...
Ecco, Heaven ha un senso. Eccome.
Una volta detestavo Bowie, oggi lo ascolto e tante cose (non tutte, per la carità) sono genialate totali. In amore è così: o c'è il colpo di fulmine (ETS) o la donna che desideri prima la detesti, le fai le battutacce, digrigni i denti, ma poi... ma poi viene tutto il resto...
Heaven ha un grosso senso. E' il prodotto di una band fenomenale, la meno commerciale di sempre, la più ispirata di sempre.
Il controcanto di Gore è da pelledoca, il mood è comunque e in ogni caso DM. La batteria, vabbè, lasciamo perdere la batteria...
Ho ascoltato anche All that's mine (bellissime le dissonanze strumentali con il tema del cantato) e Angel (mi piace parecchio) e, accostandole a Heaven, comincio ad avvertire un significato. Un disco omogeneo e diverso allo stesso tempo. Sentimenti diversi, impressioni diverse, ma tutto con una logica. Un disco finalmente, non un altro SOTU. O almeno, ci spero...
Faccio un esempio:
mi innamorai dei nostri quando uscì Strangelove (avevo 13 anni), comprai l'album e fui folgorato. Poi mi innamorai perdutamente di Violator (e vabbè...). Infine uscì SOFAD e... fu una delusione.
"Devotion", cosa c'entrava la devozione con un gruppo con un singer drogato? E tutto quel rock messo lì solo per stupire? IFY mi sembrò banalissima, Condemnation una captatio benevolentiae, solo per far vedere che, anche se drogati, depressi e alcolizzati, sapevano cos'era la musica soul, il gospel e sti cazzi. Rush mi sembrò una scopiazzatura, i video non mi piacevano, e tutte le altre canzoni(WIMS a parte) mi suonavano inutili.
Penso di aver lasciato lì il disco per mesi, senza ascoltarlo. Poi un giorno passarono dei pezzi alla radio e mi venne voglia di riascoltarlo.
Bom, partito! In tre secondi mi si aprì un mondo: Rush era devastante, Condemnation qualcosa che si sarebbe capita solo anni dopo, Judas una lacrima cristallina, IFY commerciale ma potentissima. E tutto l'album era un trip infinito, che potevo ripetere in loop senza mai stancarmi.
Andò così, e lo stesso successe per PTA (secondo me un grandissimo album) e per Exciter (addirittura ad anni di distanza...). Cosa che invece non successe per SOTU, uno dei lavori peggiori della band, troppo ottimista e luminescente per i miei gusti.
Ieri ascolto Heaven e trattengo il giudizio. Oggi l'ascolto ancora e mi dico "ma diavolo, roba così in giro non c'è. Roba così in giro non c'è mai stata". Forse non sobbalzo dalla sedia come quando sobbalzai al primo ascolto di ETS, ma quelle sono perle che il Signore manda giù ogni vent'anni, quelle sono "instant classic", quelle sono gocce di infinito.
Ma ciò non vuol dire che tutto il resto sia inferiore: tutto va messo in scala, in relazione al periodo, al momento della band, al mercato discografico, ecc...
Ecco, Heaven ha un senso. Eccome.
Una volta detestavo Bowie, oggi lo ascolto e tante cose (non tutte, per la carità) sono genialate totali. In amore è così: o c'è il colpo di fulmine (ETS) o la donna che desideri prima la detesti, le fai le battutacce, digrigni i denti, ma poi... ma poi viene tutto il resto...
Heaven ha un grosso senso. E' il prodotto di una band fenomenale, la meno commerciale di sempre, la più ispirata di sempre.
Il controcanto di Gore è da pelledoca, il mood è comunque e in ogni caso DM. La batteria, vabbè, lasciamo perdere la batteria...
Ho ascoltato anche All that's mine (bellissime le dissonanze strumentali con il tema del cantato) e Angel (mi piace parecchio) e, accostandole a Heaven, comincio ad avvertire un significato. Un disco omogeneo e diverso allo stesso tempo. Sentimenti diversi, impressioni diverse, ma tutto con una logica. Un disco finalmente, non un altro SOTU. O almeno, ci spero...
Ultima modifica di dr.Zoidberg il gio gen 31, 2013 2:12 pm, modificato 1 volta in totale.
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Caro moderatore io per ottusita intendo quellla modifica che alan wilder con i soui suoni ha apportato alla scatola cranica Si ritiene che martin faccia delle bellissime canzoni che anche al pianoforte sono tali Ti invito anche a te a sollecitare in senso benevolo con epiteti quali ottuso o capra alla stregua di sgarbi affinche molti devoti si sforzino a cambiare stato d'animo lo si fa per il loro bene E vero parlo da un piano superiore ma qualcuno deve predicare Ah dimenticavo nella mia citta sto aprendo un museo dedicato ai depeche mode heaven a tutti
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La vedo pure io così.unokonomiyaki ha scritto:Il passo di Heaven è un passo dolente. Il passo di una processione di ringraziamento, per chi sa di essere giunto alla salvezza dopo un cammino periglioso. Ma potrebbere essere anche il passo di una marcia funebre, per chi sa che la sua salvezza è effimera e dovrà prima o poi pagare pegno. Siamo su un piano esistenziale? Sentimentale? Come sempre, i testi di Martin si prestano a diverse letture. In entrambi i casi, comunque, e insisto, con quella "rullatina" si vuole evocare la presenza di una banda. Tipico accompagnamento da processione o funerale, no? Che si sposa bene sia con la tradizione del Delta, sia con quella più nostranamente europea, dove l'esperienza in fatto di bande non manca.
Insomma, personalmente trovo che la "rullatina" sia perfettamente funzionale allo stile del brano e al tipo di atmosfera che vuole suggerire.
E' più una processione che un canto gospel
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Concordo, i dissolve in trust, quando inizia a cantarlo è un po' deludente. Sembra che il tutto perda ritmo.iamyou ha scritto:Io purtroppo invece quando sento i dissolve in trust e i will sing with joy con una rullatina presa da miss pacman invece che una normalissima batteria mi cadono le braccia e mi fanno pensare all'occasione che hanno sprecato per far finta di niente e non alzare la cornetta per chiamare saldi-hillier. Beninteso, io credo che Heaven sia una composizione ottima
Però l'impressione complessiva comincia a non essere male.
Non so perché ma mi ricorda lo stesso lamento (hymnal dirge, diceva qualcuno) che Hutchence cantava in "Never tear us apart". Robe diverse, ma parallele.
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L'ho ascoltato, alla fine sta pioggia di commenti mi ha incuriosito.
Miserere misero me però brindo al ritorno.
Oggettivamente, non si tratta di una canzone fantastica, però è un brano che mi dà l'idea di una band che si è rimessa in moto, che cerca nuove strade, nuovi linguaggi.
PTA e SOTU mi avevano dato l'impressione di un gruppo in piena crisi di ispirazione, che aveva trovato più comodo giocare a fare i dm. Qui ritrovo una band di nuovo viva. Non è la direzione che avrei auspicato, però un cambio di direzione si intravede, nonostante la produzione hilleriana, scadente come da previsione.
Il pezzo proprio perché apparentemente poo radiofonico (ma lo è decisamente), secondo me funzionerà alla grande. Quando Dave canta I'm in heaven, la canzone si apre, e la chitarra di Martin che tiene la nota fanno sì che ti si fissi in testa.
Sarà un buon singolo e soprattutto porterà a bordo caterve di nuovi fan.
Testo sobrio e profondo; la progressione armonica è usata ed abusata ma appunto per questo ormai è uno standard, diventa quasi neutra. La differenza la fanno il cantato di Dave e il controcanto di Martin, e qui Portishead e Tricky prendessero appunti.
La chitarra è beatlesiana, rimanda a All You Need is Love è l'ultimo pezzo di un mélange particolare che colpisce.
Dal vivo funzionerà a meraviglia, soprattutto se la fanno seguire da un pezzo più ritmato come AQOT, Rush o anche una WIME.
Miserere misero me però brindo al ritorno.
Oggettivamente, non si tratta di una canzone fantastica, però è un brano che mi dà l'idea di una band che si è rimessa in moto, che cerca nuove strade, nuovi linguaggi.
PTA e SOTU mi avevano dato l'impressione di un gruppo in piena crisi di ispirazione, che aveva trovato più comodo giocare a fare i dm. Qui ritrovo una band di nuovo viva. Non è la direzione che avrei auspicato, però un cambio di direzione si intravede, nonostante la produzione hilleriana, scadente come da previsione.
Il pezzo proprio perché apparentemente poo radiofonico (ma lo è decisamente), secondo me funzionerà alla grande. Quando Dave canta I'm in heaven, la canzone si apre, e la chitarra di Martin che tiene la nota fanno sì che ti si fissi in testa.
Sarà un buon singolo e soprattutto porterà a bordo caterve di nuovi fan.
Testo sobrio e profondo; la progressione armonica è usata ed abusata ma appunto per questo ormai è uno standard, diventa quasi neutra. La differenza la fanno il cantato di Dave e il controcanto di Martin, e qui Portishead e Tricky prendessero appunti.
La chitarra è beatlesiana, rimanda a All You Need is Love è l'ultimo pezzo di un mélange particolare che colpisce.
Dal vivo funzionerà a meraviglia, soprattutto se la fanno seguire da un pezzo più ritmato come AQOT, Rush o anche una WIME.
Ultima modifica di this twilight garden il gio gen 31, 2013 2:24 pm, modificato 2 volte in totale.


