OT Il thread DE PAURA: fantasmi, cose inquietanti etc
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Un caso molto particolarealanwilder91 ha scritto:Idem con patate.
Anzi senti che ti racconto, mio padre non fa altro che vantarsi di questo fatto: a 3/4 anni mi fece vedere il primo Alien e io piansi terribilmente alla morte del mostro perchè rimasi male che fosse morto. La storia si ripeté a 7/8 con Alien La Clonazione alla morte dell'ibrido xenomorfo/umano
Poi però anni di incubi e di terrore puro per aver visto E.T., cose stranissime.
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Capolavoro. L'episodio in cui gli alieni rapiscono Paul Foster mi terrorizzò in maniera assoluta. La scena della cattura non riuscivo proprio a guardarla.unokonomiyaki ha scritto:Mi sono ricordata che trovavo inquietante anche il suono degli UFO nell'omonima serie...
http://youtu.be/Bvzarp5j_T8?t=11s
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La mia casa in campagna è fatta di pianterreno e due piani superiori, di cui io occupo l'ultimo.
Quando vado a trascorrere il week-end, soprattutto in autunno e inverno, capita la notte (non solo a me) di sentire distintamente muovere sedie e mobili ai piani inferiori.
Scartiamo l'ipotesi "animali" (topi e altro), perché di giorno, perlustrando quei locali, non ne ho mai visti.
Tuttavia, non siamo spaventati: in quella casa hanno vissuto solo miei parenti, e l'eventualità di incrociarli in spirito sarebbe semmai una gioia.
Certo che, ammetto, la prima volta che mi capitò ero da solo, e un (bel) po' di strizza mi prese.
Quando vado a trascorrere il week-end, soprattutto in autunno e inverno, capita la notte (non solo a me) di sentire distintamente muovere sedie e mobili ai piani inferiori.
Scartiamo l'ipotesi "animali" (topi e altro), perché di giorno, perlustrando quei locali, non ne ho mai visti.
Tuttavia, non siamo spaventati: in quella casa hanno vissuto solo miei parenti, e l'eventualità di incrociarli in spirito sarebbe semmai una gioia.
Certo che, ammetto, la prima volta che mi capitò ero da solo, e un (bel) po' di strizza mi prese.
Tra le cose più TERRORIZZANTI mai viste in età fancilullesca. Per parecchio tempo ogni persona con sguardo torvo e camminata claudicante mi ricordava lui.
Però ammazza daje, possibile che nessuno abbia mai avuto episodi che non sono riusciti a spiegarsi? Mica per altro, sto topo rischia di diventare il doppione di quello con le scene più paurose tratte da films!
Di solito qui viene visualizzato un video da YouTube. Contatta un amministratore.
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Però ammazza daje, possibile che nessuno abbia mai avuto episodi che non sono riusciti a spiegarsi? Mica per altro, sto topo rischia di diventare il doppione di quello con le scene più paurose tratte da films!
ooooh, ecco. Bravo Tufkad! Le case in campagna sono piene di misteriTufkad ha scritto:La mia casa in campagna è fatta di pianterreno e due piani superiori, di cui io occupo l'ultimo.
Quando vado a trascorrere il week-end, soprattutto in autunno e inverno, capita la notte (non solo a me) di sentire distintamente muovere sedie e mobili ai piani inferiori.
Scartiamo l'ipotesi "animali" (topi e altro), perché di giorno, perlustrando quei locali, non ne ho mai visti.
Tuttavia, non siamo spaventati: in quella casa hanno vissuto solo miei parenti, e l'eventualità di incrociarli in spirito sarebbe semmai una gioia.
Certo che, ammetto, la prima volta che mi capitò ero da solo, e un (bel) po' di strizza mi prese.
Premetto che sono una persona per nulla incline a credere nei fenomeni paranormali, ma questa vicenda anche dopo anni mi crea un po' di inquietudine.
Quando ero all'università, abitavo a Cagliari in una casa carina e con un bel giardino, insomma non il genere di casa che può far paura.
Quasi ogni notte però si sentivano dei passi nel corridoio, come se qualcuno o qualcosa lo attraversasse di tanto in tanto. Eravamo in quattro, e li sentivamo tutti... Abbiamo cercato spiegazioni razionali della cosa a lungo (i vicini, rumori dalla strada) ma non ne abbiamo mai trovato.
Peccato che Giacobbo a quei tempi non fosse ancora in attività
Invece da piccola avevo terrore della sequenza che passava la rai alla fine delle trasmissioni (quella con le reti e il cielo dietro).
Una paura incomprensibile
Quando ero all'università, abitavo a Cagliari in una casa carina e con un bel giardino, insomma non il genere di casa che può far paura.
Quasi ogni notte però si sentivano dei passi nel corridoio, come se qualcuno o qualcosa lo attraversasse di tanto in tanto. Eravamo in quattro, e li sentivamo tutti... Abbiamo cercato spiegazioni razionali della cosa a lungo (i vicini, rumori dalla strada) ma non ne abbiamo mai trovato.
Peccato che Giacobbo a quei tempi non fosse ancora in attività
Invece da piccola avevo terrore della sequenza che passava la rai alla fine delle trasmissioni (quella con le reti e il cielo dietro).
Una paura incomprensibile
sai com è ...raccontare certe cose è pericoloso...si viene presi per mattiFreestate ha scritto:Però ammazza daje, possibile che nessuno abbia mai avuto episodi che non sono riusciti a spiegarsi?
ma so di un ragazzo che anni fa dormiva in una stanza, vicino c’era la cucina e nella cucina una stufa a legna
era inverno, faceva molto freddo e lui prima di andare a dormire aveva riempito la stufa con tanti pezzi di legno
per poter stare al calduccio
s'addormentò subito molto profondamente e fece un sogno: tutto intorno era bianco, si sentiva leggero,era sospeso
in aria e vedeva se stesso nel letto sotto le coperte che dormiva, si sentiva molto sereno
ad un tratto si svegliò e si rese conto che le stanze erano piene di fumo in quanto la stufa aveva un guasto
e non riusciva più a scaricare il fumo nella canna fumaria
la cosa si concluse con un bello spavento e un gran mal di testa
Ultima modifica di *Francy* il mer nov 28, 2012 1:54 pm, modificato 1 volta in totale.
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Premetto che sono una persona razionale, e che l'episodio che sto per raccontarvi mi è accaduto una sola volta, che non sognavo, ero perfettamente sobrio e che, purtroppo, non si è mai ripetuto nonostante io ci abbia provato più volte.
Era il 2 gennaio 1994, domenica. Quella sera ero stato fuori con amici in un locale dove c'erano giochi di società, ed avevamo fatto una partita a Risiko. Tornai a casa non tardissimo, visto che il giorno dopo partivo per lavoro, e accesi la tv, per rivedere il gol di Desailly, con cui Il Milan vinse sul campo della Reggiana (e da qui la precisione assoluta sulla data...). Intorno alla mezzanotte, spensi la tv per dormire, e dopo qualche minuto iniziò quella che ancora oggi è stata un'esperienza unica e che raccontare è quasi impossibile; ci provo meglio che riesco, e usando "il virgolettato" quando uso termini che non possono descrivere perfettamente quello che ho provato, ma ci si avvicinano di più.
Iniziai a "sentire" la testa pesante, molto molto pesante, e grande, grandissima, tanto che ricordo perfettamente che la toccai, percependo le normali dimensioni. Capii che stava succedendo qualcosa di "strano" e non so perchè, ma intuii che per continuare a viverla dovevo "concentrarmi" e rimanere così il più possibile. Poco più tardi anche tutto il resto del corpo lo "sentivo" enorme, ma quando dico enorme intendo dire quasi a livello planetario. Toccai ancora il mio corpo, cercando di mantenere la concentrazione, e lo sentivo delle dimensioni consuete. Intanto "fluttuavo" in un'oscurità assoluta, e continuavo a farlo in una "direzione" che, a fatica, riesco a definire "basso". L'immagine più appropriata che trovo per spiegare è una "mongolfiera enorme che fluttua dall'alto verso il basso in un'oscurità assoluta a forma di sfera". Guardai l'ora ed erano trascorsi una decina di minuti, ma volevo andare a fondo di quell'esperienza e mantenni la "concentrazione". Non ero spaventato ma neanche eccitato, forse solo ansioso di dare una spiegazione a quello che stavo vivendo.
Ad un certo momento, mi parve di scorgere un "chiarore" verso "l'alto" di quel "vuoto" in cui stavo "fluttuando". Chiarore che sembrava assomigliare ad un varco; di forma ellittica, dai "bordi" sfumati. Essendo l'unica "cosa visibile" cercai di "spingermi" in quella direzione sempre facendo un grosso sforzo per mantenere la concentrazione. Non so perchè ma sapevo che se l'avessi persa, tutto sarebbe finito. Mentre cercavo di "spingermi" verso il "chiarore" cominciai a pormi delle domande del tipo: e se oltrepasso quel varco cosa succede? e se non riesco a tornare indietro? e se poi rimango "imprigionato" li e il mio corpo rimane solo un involucro vuoto? Tutta una serie di dubbi che si contrapponevano alla mia voglia di raggiungere quel "chiarore". Ma che furono sufficienti a "spingermi" verso la "direzione" opposta. Capii che stavo perdendo un'occasione unica e irripetibile e cercai disperatamente di "invertire la marcia", ma non ci fu nulla da fare. Dopo un pò tutto finì, così come era iniziato, e io che non volevo arrendermi, cercai di ritrovare la concentrazione, di ritornare "in quello stato", ma non ci fu nulla da fare. Guardai l'ora, era trascorsa circa mezz'ora.
Nel mese successivo sognai 2 volte mio padre (per la prima volta), morto 4 anni prima, e mai più sognato se non una volta nel 1998. Ma questo non so se c'entri qualcosa.
Qualche anno dopo, parlando con delle persone che mi parevano in grado di capire, raccontai loro l'episodio. Loro ascoltarono avidamente, e alla fine si guardarono e dissero: ha fatto un viaggio astrale; spontaneo. Mi dissero che era raro, e che ci sono persone che cercano disperatamente di farlo, senza riuscirci. Io non ho mai dato molto peso e seguito alla cosa, anche se rimane indelebilmente scolpita nella mia mente.
Una volta sola, circa 10 anni dopo mi capitò di "sentire" qualcosa di simile all'inizio di quell'esperienza, ma non riuscii più a riviverla.
Era il 2 gennaio 1994, domenica. Quella sera ero stato fuori con amici in un locale dove c'erano giochi di società, ed avevamo fatto una partita a Risiko. Tornai a casa non tardissimo, visto che il giorno dopo partivo per lavoro, e accesi la tv, per rivedere il gol di Desailly, con cui Il Milan vinse sul campo della Reggiana (e da qui la precisione assoluta sulla data...). Intorno alla mezzanotte, spensi la tv per dormire, e dopo qualche minuto iniziò quella che ancora oggi è stata un'esperienza unica e che raccontare è quasi impossibile; ci provo meglio che riesco, e usando "il virgolettato" quando uso termini che non possono descrivere perfettamente quello che ho provato, ma ci si avvicinano di più.
Iniziai a "sentire" la testa pesante, molto molto pesante, e grande, grandissima, tanto che ricordo perfettamente che la toccai, percependo le normali dimensioni. Capii che stava succedendo qualcosa di "strano" e non so perchè, ma intuii che per continuare a viverla dovevo "concentrarmi" e rimanere così il più possibile. Poco più tardi anche tutto il resto del corpo lo "sentivo" enorme, ma quando dico enorme intendo dire quasi a livello planetario. Toccai ancora il mio corpo, cercando di mantenere la concentrazione, e lo sentivo delle dimensioni consuete. Intanto "fluttuavo" in un'oscurità assoluta, e continuavo a farlo in una "direzione" che, a fatica, riesco a definire "basso". L'immagine più appropriata che trovo per spiegare è una "mongolfiera enorme che fluttua dall'alto verso il basso in un'oscurità assoluta a forma di sfera". Guardai l'ora ed erano trascorsi una decina di minuti, ma volevo andare a fondo di quell'esperienza e mantenni la "concentrazione". Non ero spaventato ma neanche eccitato, forse solo ansioso di dare una spiegazione a quello che stavo vivendo.
Ad un certo momento, mi parve di scorgere un "chiarore" verso "l'alto" di quel "vuoto" in cui stavo "fluttuando". Chiarore che sembrava assomigliare ad un varco; di forma ellittica, dai "bordi" sfumati. Essendo l'unica "cosa visibile" cercai di "spingermi" in quella direzione sempre facendo un grosso sforzo per mantenere la concentrazione. Non so perchè ma sapevo che se l'avessi persa, tutto sarebbe finito. Mentre cercavo di "spingermi" verso il "chiarore" cominciai a pormi delle domande del tipo: e se oltrepasso quel varco cosa succede? e se non riesco a tornare indietro? e se poi rimango "imprigionato" li e il mio corpo rimane solo un involucro vuoto? Tutta una serie di dubbi che si contrapponevano alla mia voglia di raggiungere quel "chiarore". Ma che furono sufficienti a "spingermi" verso la "direzione" opposta. Capii che stavo perdendo un'occasione unica e irripetibile e cercai disperatamente di "invertire la marcia", ma non ci fu nulla da fare. Dopo un pò tutto finì, così come era iniziato, e io che non volevo arrendermi, cercai di ritrovare la concentrazione, di ritornare "in quello stato", ma non ci fu nulla da fare. Guardai l'ora, era trascorsa circa mezz'ora.
Nel mese successivo sognai 2 volte mio padre (per la prima volta), morto 4 anni prima, e mai più sognato se non una volta nel 1998. Ma questo non so se c'entri qualcosa.
Qualche anno dopo, parlando con delle persone che mi parevano in grado di capire, raccontai loro l'episodio. Loro ascoltarono avidamente, e alla fine si guardarono e dissero: ha fatto un viaggio astrale; spontaneo. Mi dissero che era raro, e che ci sono persone che cercano disperatamente di farlo, senza riuscirci. Io non ho mai dato molto peso e seguito alla cosa, anche se rimane indelebilmente scolpita nella mia mente.
Una volta sola, circa 10 anni dopo mi capitò di "sentire" qualcosa di simile all'inizio di quell'esperienza, ma non riuscii più a riviverla.
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Risiko può fare bruttissimi scherzi... 
Scherzi a parte, anche io ho sentito parlare dei viaggi astrali, me ne ha parlato un carissimo amico che frequenta corsi di yoga...
Infatti intendevo questo genere di cose quando dicevo di credere ai "fenomeni paranormali". Sono quasi convinto che nella vita accadono cose incredibili a cui non riusciamo a dare spiegazione, ma solo perchè per adesso (magari per limiti scientifici, chissà) non ne siamo ancora in grado. Mi viene in mente anche la storia che l'uomo usa una percentuale bassissima del proprio cervello, che in alcune sue caratteristiche rappresenta ancora oggi un organo misterioso...chissà cosa saremmo in grado di fare se potessimo utilizzarlo al massimo...
Comunque basta che poi rischio di essere preso per pazzo
Questo genere di storie mi ha sempre appassionato ed incuriosito.
Scherzi a parte, anche io ho sentito parlare dei viaggi astrali, me ne ha parlato un carissimo amico che frequenta corsi di yoga...
Infatti intendevo questo genere di cose quando dicevo di credere ai "fenomeni paranormali". Sono quasi convinto che nella vita accadono cose incredibili a cui non riusciamo a dare spiegazione, ma solo perchè per adesso (magari per limiti scientifici, chissà) non ne siamo ancora in grado. Mi viene in mente anche la storia che l'uomo usa una percentuale bassissima del proprio cervello, che in alcune sue caratteristiche rappresenta ancora oggi un organo misterioso...chissà cosa saremmo in grado di fare se potessimo utilizzarlo al massimo...
Comunque basta che poi rischio di essere preso per pazzo
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