DATE CONCERTI INTERESSANTI DA PROPORRE....
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
non posso più scrivere qui come "prima", ma ci provo...sapendo che ormai l'unica via di comprensione reale è nel nondetto
Soap&Skin
"L'abbazia di Santa Maria in Sylvis" è un monastero fondato nel 700 d.c. localizzato nel centro di Sesto al Reghena.
Affreschi di Paradiso e Inferno di scuola giottiana si guardano da un'eternità, l'uno di fronte all'altro.
All'interno una cripta con urna centrale, Santa Anastasia. (*Anastasis, non credo di dover aggiungere altro per il collegamento)
Il palco è davanti al campanile, vi si appoggia per qualche metro.
Sempre dietro di esso, spostato poco a destra, pietre evidentemente usurate dai secoli danno forma ad un grande arco nel cui centro annega il sole nelle sere di luglio; sabato sera giustappunto non smetteva di bruciare i contorni delle montagne, mentre su di noi soffiava a tratti vento di temporale.
Il cortile contiene circa 600 persone.
Bevo vino perchè son teso, come Lo ero daltronde anche le due volte precedenti.
Si fa aspettare mezzora, sale sul palco appena fa buio.
Non si sa comportare, è del "difetto" ne ha fatto un' arma tagliente.
Barcolla e incespica. Testa bassa e occhiate tra i capelli. Si siede al suo pianoforte a coda accompagnata da Deathmental e senza convenevoli comincia a suonare, facendo solo una piccola pausa di silenzio tra una canzone e l'altra. La voce trema dall'emozione sin dal primo istante; dal vivo anche questa è un'arma terribile. Le persone che sono con me alla quinta canzone provano ancora tenerezza per questa ragazza indifesa, talentuosa al piano e altalenante nell'uso della voce. Poveri illusi. Mi piaceva portarli così, impreparati. Quando la pazza attacca con Meltdown le persone sono per buonaparte terrorizzate, i miei accompagnatori anche. Pensavano di andare ad un concertino con bicchiere tra due dita e calzino corto in vista... invece si ritrovano senza via di scampo in un incubo. Compiacimento e Complicità.
Su tre canzoni sale un'altra ragazza ad accompagnarla vocalmente, una presenza misteriosa quanto visivamente stonata, cappellino blu in testa e comportamento da maschiaccio. Sarà proprio Anja a svelarne l'identità alla fine della seconda canzone cantata insieme; è la sorella.
Ad un certo punto si spengono le luci di palco, la gente pensa in un problema tecnico, le luci della platea vengono sparate al massimo, rimaniamo tutti accecati e bianchi cadaverici sotto questi fari e lei parte a tradimento con Spiracle, una canzone presumibilmente incentrata su una violenza subìta in tenera età. Metateatro cruento e non consenziente. Un abuso appunto. Adoro.
ed il concerto continua così, tra delicatezza e violenza, tenerezza e terrore. Dura molto di più dei suoi precedenti concerti a cui ho assistito, ha notevolmente abbassato i filtri personali, son diminuite le catene, meno quelle della dannazione. Ma ormai lei ne è consapevole,sa di essere quella cosa lì, punto.
Su Marche Funèbre si alza, si toglie il maglioncino e si dimena. Si dimena come un burattino inghiottita dal fumo, ma non è disordinata, è perfettamente in linea coi suoni industrial del brano; ogni movimento è preciso,meccanico,violento,...la chioma rossa si agita, frusta,divampa...
ed io sono di pietra fuori, e rido dentro, brucio freddo...
____________________________________
Dopo di lei Apparat...
che ormai ha oltrepassato la linea, ce l'ha fatta. Al "mio suo" terzo live (Come S&S, 3+3) finalmente penso abbia dato sfogo a tutto il potenziale possibile di questo ambiziosissimo progetto. I volumi erano impressionanti...una scaletta eccezionale. Ogni pezzo del disco era reso esponenzialmente al meglio con frequenze raddoppiate. Non è un cantante, e gli altri non sono i Radiohead, ma quello che viene fuori come suono, la resa delle canzoni live e la loro dedizione, ormai annientano questi difetti...
(unica pecca la resa della chitarra usata per riprodurre il suono portante di RustyNails che non rende giustizia all'originale)
P.S. Erano Lì, insieme, non so quando ricapiterà ecc ecc...
eppure la stronza non si deve essere concessa: non hanno fatto Goodbye...
Soap&Skin
"L'abbazia di Santa Maria in Sylvis" è un monastero fondato nel 700 d.c. localizzato nel centro di Sesto al Reghena.
Affreschi di Paradiso e Inferno di scuola giottiana si guardano da un'eternità, l'uno di fronte all'altro.
All'interno una cripta con urna centrale, Santa Anastasia. (*Anastasis, non credo di dover aggiungere altro per il collegamento)
Il palco è davanti al campanile, vi si appoggia per qualche metro.
Sempre dietro di esso, spostato poco a destra, pietre evidentemente usurate dai secoli danno forma ad un grande arco nel cui centro annega il sole nelle sere di luglio; sabato sera giustappunto non smetteva di bruciare i contorni delle montagne, mentre su di noi soffiava a tratti vento di temporale.
Il cortile contiene circa 600 persone.
Bevo vino perchè son teso, come Lo ero daltronde anche le due volte precedenti.
Si fa aspettare mezzora, sale sul palco appena fa buio.
Non si sa comportare, è del "difetto" ne ha fatto un' arma tagliente.
Barcolla e incespica. Testa bassa e occhiate tra i capelli. Si siede al suo pianoforte a coda accompagnata da Deathmental e senza convenevoli comincia a suonare, facendo solo una piccola pausa di silenzio tra una canzone e l'altra. La voce trema dall'emozione sin dal primo istante; dal vivo anche questa è un'arma terribile. Le persone che sono con me alla quinta canzone provano ancora tenerezza per questa ragazza indifesa, talentuosa al piano e altalenante nell'uso della voce. Poveri illusi. Mi piaceva portarli così, impreparati. Quando la pazza attacca con Meltdown le persone sono per buonaparte terrorizzate, i miei accompagnatori anche. Pensavano di andare ad un concertino con bicchiere tra due dita e calzino corto in vista... invece si ritrovano senza via di scampo in un incubo. Compiacimento e Complicità.
Su tre canzoni sale un'altra ragazza ad accompagnarla vocalmente, una presenza misteriosa quanto visivamente stonata, cappellino blu in testa e comportamento da maschiaccio. Sarà proprio Anja a svelarne l'identità alla fine della seconda canzone cantata insieme; è la sorella.
Ad un certo punto si spengono le luci di palco, la gente pensa in un problema tecnico, le luci della platea vengono sparate al massimo, rimaniamo tutti accecati e bianchi cadaverici sotto questi fari e lei parte a tradimento con Spiracle, una canzone presumibilmente incentrata su una violenza subìta in tenera età. Metateatro cruento e non consenziente. Un abuso appunto. Adoro.
ed il concerto continua così, tra delicatezza e violenza, tenerezza e terrore. Dura molto di più dei suoi precedenti concerti a cui ho assistito, ha notevolmente abbassato i filtri personali, son diminuite le catene, meno quelle della dannazione. Ma ormai lei ne è consapevole,sa di essere quella cosa lì, punto.
Su Marche Funèbre si alza, si toglie il maglioncino e si dimena. Si dimena come un burattino inghiottita dal fumo, ma non è disordinata, è perfettamente in linea coi suoni industrial del brano; ogni movimento è preciso,meccanico,violento,...la chioma rossa si agita, frusta,divampa...
ed io sono di pietra fuori, e rido dentro, brucio freddo...
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Dopo di lei Apparat...
che ormai ha oltrepassato la linea, ce l'ha fatta. Al "mio suo" terzo live (Come S&S, 3+3) finalmente penso abbia dato sfogo a tutto il potenziale possibile di questo ambiziosissimo progetto. I volumi erano impressionanti...una scaletta eccezionale. Ogni pezzo del disco era reso esponenzialmente al meglio con frequenze raddoppiate. Non è un cantante, e gli altri non sono i Radiohead, ma quello che viene fuori come suono, la resa delle canzoni live e la loro dedizione, ormai annientano questi difetti...
(unica pecca la resa della chitarra usata per riprodurre il suono portante di RustyNails che non rende giustizia all'originale)
P.S. Erano Lì, insieme, non so quando ricapiterà ecc ecc...
eppure la stronza non si deve essere concessa: non hanno fatto Goodbye...
bravo bab, daje.Babylon ha scritto:..............
ieri Tindersticks all'auditorium. Dalla Cavea ci si è trasferiti all'interno, nella sala Sinopoli, causa maltempo. Ed è stato meglio, molto meglio. Mai visti prima, mi hanno emozionato nonostante la set list fosse esclusivamente o quasi appannaggio dell'ultimo The Something Rain (titolo adatto alla serata). Stuart Staples è un geniaccio e la band centellina suoni cristallini (sul palco ben tre o quattro postazioni erano solo per aggeggi come vibrafoni e campanellini vari) e melodie incantevoli. E poi come primo bis mi hanno fatto questa, rendendomi felice.
Di solito qui viene visualizzato un video da YouTube. Contatta un amministratore.
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grazie Tuf,Tufkad ha scritto:Adoro lo stile di scrittura di Bab.
Chapeau di brutto
ne rimango infantilmente lusingato ora, come Lo ero tanti e tanti anni fa...quando lo facevo di più... e non solo per dare un contorno ad un evento.
ho perso un po' gli stimoli a scrivere qui, mi manca il vecchio 013 e il modo in cui lo si leggeva allora, ma oggi mi hai convinto a fare una piccola cosa per la mia vita personale/professionale... grazie.
grazie BlackSwan
BabTenderNostalgic vol. 1.
Anja mi ha distrutto, è evidente.
daniemt a te no. Volevo celartelo ma a Ferrara Soap non stava svenendo, ti ha preso in giro...

- MarcoRevelator
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il meteo è stato clemente, l'artista invece no. Nel senso che sarebbe ora che si ritirasse. Un concerto (chiamiamolo così) patetico, con tanto di profanazione di Ace of Spades dei Motorhead. Una band ridicola, da oratorio. Che brutta fine...Freestate ha scritto:stasera quel drogato di TRICKY a Villa Ada, meteo permettendo.
no Sat, non sono cambiato...stranamente non mi drogavo allora e stranamente non lo faccio ora, pensa se invece... ...mani nei capelli!
pensa te...andata TUf, so che di là non leggi molto...Tufkad ha scritto:ma oggi mi hai convinto a fare una piccola cosa per la mia vita personale/professionale... grazie.
l'ho scritta meno babylonese eh...
http://musicreporters.rockol.it/dalvivo ... ed-210712/




