DATE CONCERTI INTERESSANTI DA PROPORRE....
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
festival YPSIGROCK in SICILIA ad Agosto, ecco il programma:
Programma per day
VENERDI’ 10 AGOSTO
Gentless3
Altre di b
Trust
Of Montreal
Stephen Malkmus and the Jicks
SABATO 11 AGOSTO
VeneziA
DID
We Were Promised Jetpacks
Shabazz Palaces
Fuck Buttons
DOMENICA 12 AGOSTO
Alt-J
Django Django
Primal Scream
+ Boxeur the Coeur
Everybody Tesla
www.ypsigrock.com
Programma per day
VENERDI’ 10 AGOSTO
Gentless3
Altre di b
Trust
Of Montreal
Stephen Malkmus and the Jicks
SABATO 11 AGOSTO
VeneziA
DID
We Were Promised Jetpacks
Shabazz Palaces
Fuck Buttons
DOMENICA 12 AGOSTO
Alt-J
Django Django
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- daniemt
- An Eternal Flame

- Messaggi: 12377
- Iscritto il: dom lug 28, 2002 6:34 am
- Località: from mister Frank
Sono sul serio shokkato...non ci sono piu su facebook, il loro sito non esiste piu da mesi, nessuno ne parla, zero possibilità ...e questi vanno curiosamente in Sicilia a presentare il loro nuovo album....in Sicilia ??????nuovo album??
Salvo!!!!mettimi per favore lenzuola fresche in camera con vetrinetta....
Salvo!!!!mettimi per favore lenzuola fresche in camera con vetrinetta....
Io alla Q, daniemt e Babylon avevo dato retta.
Quindi l'altra sera sono andata a vedere John Grant.
Un paio d'ore, teatro doverosamente gremito.
Sul palco con lui il fidato pianista e tre musicisti Islandesi in prestito.
La sua voce è…morbida. E chiacchierona.
Per lui la musica è terapia personale ed il concerto terapia di gruppo.
Racconta ironicamente le sue storie finite male, il trasferimento dal Michigan al Colorado, l'affetto per la nonna, l'omosessualità e la sua storia con l'Islanda.
Qui ha registrato il nuovo album, in uscita a gennaio, e con lui ha collaborato Biggi Veira, sì sempre lui, l'ingegnere dei GusGus. E' un lavoro emotivo ed elettronico, dice. Ci credo.
Suona qualche inedito, tra cui Greatest Motherfucker (autodedicata) e Glaciers, esortazione a vivere liberamente le proprie inclinazioni sessuali e non.
Su quest'ultima si commuove, ma proprio tanto, ed il pubblico si abbraccia.
Missione terapeutica compiuta.
Poi torna a fare il caciarone e noi con lui.
Fino agli encores almeno.
Si ripresenta sul palco da solo: pianoforte, vocione ed il buio che s'infittisce.
Ecco, qui c'è dello strazio, quello di chi ha una storia.
A proposito, non riesco a smettere di pensare che stasera a 33079 km da qui c’è Anja e che avrei dovuto trascorrere le vacanze a Sesto al Reghena.
Quindi l'altra sera sono andata a vedere John Grant.
Un paio d'ore, teatro doverosamente gremito.
Sul palco con lui il fidato pianista e tre musicisti Islandesi in prestito.
La sua voce è…morbida. E chiacchierona.
Per lui la musica è terapia personale ed il concerto terapia di gruppo.
Racconta ironicamente le sue storie finite male, il trasferimento dal Michigan al Colorado, l'affetto per la nonna, l'omosessualità e la sua storia con l'Islanda.
Qui ha registrato il nuovo album, in uscita a gennaio, e con lui ha collaborato Biggi Veira, sì sempre lui, l'ingegnere dei GusGus. E' un lavoro emotivo ed elettronico, dice. Ci credo.
Suona qualche inedito, tra cui Greatest Motherfucker (autodedicata) e Glaciers, esortazione a vivere liberamente le proprie inclinazioni sessuali e non.
Su quest'ultima si commuove, ma proprio tanto, ed il pubblico si abbraccia.
Missione terapeutica compiuta.
Poi torna a fare il caciarone e noi con lui.
Fino agli encores almeno.
Si ripresenta sul palco da solo: pianoforte, vocione ed il buio che s'infittisce.
Ecco, qui c'è dello strazio, quello di chi ha una storia.
A proposito, non riesco a smettere di pensare che stasera a 33079 km da qui c’è Anja e che avrei dovuto trascorrere le vacanze a Sesto al Reghena.




