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Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- FrankDj
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Dal libro "Record Store Days"
Salve a tutti, e buon 2012 anche da parte mia: è il mio primo messaggio qui nel nuovo anno.
Credo di trovarmi nella sezione appropriata: voglio riportarvi un passaggio di un libro che sto leggendo.
Il libro si chiama "Record Store Days", scritto da Gary Calamar e Phil Gallo ed uscito nel 2009: racconta l'evoluzione dei negozi di dischi in USA dall'avvento dei primi negli anni '30 del XX secolo ad oggi, con tutto quello che è successo con il cambiare delle abitudini musicali da parte del pubblico.
E' un tomo di 130 pagine circa e, dato che gli americani si lamentano anche del fatto che l'Oriente è più potente, economicamente, di loro ormai, questo bel tomo, riccamente illustrato a colori e b/n lo trovate a un prezzaccio (sui 16 Euro), poichè la stampa è ancora, inesorabilmente Made in China!
Tuttavia non è stato tradotto in italiano, per cui ho tradotto dall'inglese, a beneficio del forum (e a Benicio del Toro), la parte che riguarda la visita dei Depeche Mode al negozio di Los Angeles chiamato The Wherehouse, anno di grazia 1990.
Si parla di “in-store signings” che si tenevano da Tower Records.
Molti di voi sanno che questo vuol dire ospitare una star della musica in un negozio di dischi per firmare autografi ai fans – pratica molto comune nei negozi di dischi in USA, che va di pari passo con i concerti di bands famose dentro i negozi.
" (…) Due miglia a sud, e posizionato sulla strada di fronte a un gigantesco centro commerciale, risiedeva The Wherehouse. Una catena con più di 300 outlets, era un grande e innocuo negozio in una via trafficata.
Aveva l’ambizione di gareggiare con Tower Records (che era una catena di negozi di dischi molto grossa e importante in USA, ndr).
Ingaggiare un gruppo importante per firmare autografi nel negozio era considerata la mossa da fare.
Nel 1990, i Cure e i Depeche Mode avevano la loro più grossa base fans a Los Angeles, grazie soprattutto a KROQ, la stazione radio che era stata il riferimento per la new-wave per più di una decade.
I Depeche Mode stavano suonando in uno stadio locale (Dodger Stadium, Los Angeles, 4 e 5 agosto 1990, ndr), e accettarono di fare un signing di 3 ore al Wherehouse, a cominciare dalle 21 di lunedì.
I fans cominciarono a mettersi in coda alla domenica mattina.
Quando arrivò la band, la fila aveva raggiunto la lunghezza di 20 isolati circa; la stima del pubblico era di circa 15 mila persone, e 20 auto della polizia furono giudicate non sufficienti, per cui fu mandato un elicottero e un altro gruppo di poliziotti in auto.
“Non c’erano disordini, tuttavia arrivarono con tenute anti sommossa”, ricorda Bob Bell, un addetto agli approvvigionamenti del negozio.
Tutta quell’attività di polizia catturò l’attenzione dei notiziari locali: conduttori e reporters, i quali si riferivano alla band come “un gruppo chiamato Depeche Mode”, riportarono la storia più dal punto di vista del traffico congestionato che del fatto culturale in sé.
L’affluenza era senza precedenti, una cosa di cui il dirigente della Sire Records, Howie Klein, aveva paura quando fu ingaggiata la band per questa cosa: “L’idea di fare un “in-store” con i Depeche Mode era qualcosa che ritenevo impossibile”, ha detto Klein.
I problemi iniziarono 15 minuti dall’inizio dell’evento: le forze di sicurezza non riuscivano a tenere le porte chiuse e non riuscivano a controllare il flusso dei fans nel negozio, testimonia Bell. Klein e i Depeche Mode andarono nel panico: “pensavamo di sentir spaccare qualche finestra, così uscimmo dalla porta sul retro”, ricorda Klein.
Bell era stupito da ciò che stava vedendo quella notte dal negozio, e dalle conseguenze: “Vedevo la band che veniva spinta fuori di corsa dal retro del negozio, come una scena di A Hard Day’s Night. Ci fu qualche danneggiamento, ma non importante, tuttavia si mise la lente d’ingrandimento su questo – Zer Yaraslovsky contro Richard Blade, un politico contro un dj locale, ma andiamo!” "
>Frank<
Credo di trovarmi nella sezione appropriata: voglio riportarvi un passaggio di un libro che sto leggendo.
Il libro si chiama "Record Store Days", scritto da Gary Calamar e Phil Gallo ed uscito nel 2009: racconta l'evoluzione dei negozi di dischi in USA dall'avvento dei primi negli anni '30 del XX secolo ad oggi, con tutto quello che è successo con il cambiare delle abitudini musicali da parte del pubblico.
E' un tomo di 130 pagine circa e, dato che gli americani si lamentano anche del fatto che l'Oriente è più potente, economicamente, di loro ormai, questo bel tomo, riccamente illustrato a colori e b/n lo trovate a un prezzaccio (sui 16 Euro), poichè la stampa è ancora, inesorabilmente Made in China!
Tuttavia non è stato tradotto in italiano, per cui ho tradotto dall'inglese, a beneficio del forum (e a Benicio del Toro), la parte che riguarda la visita dei Depeche Mode al negozio di Los Angeles chiamato The Wherehouse, anno di grazia 1990.
Si parla di “in-store signings” che si tenevano da Tower Records.
Molti di voi sanno che questo vuol dire ospitare una star della musica in un negozio di dischi per firmare autografi ai fans – pratica molto comune nei negozi di dischi in USA, che va di pari passo con i concerti di bands famose dentro i negozi.
" (…) Due miglia a sud, e posizionato sulla strada di fronte a un gigantesco centro commerciale, risiedeva The Wherehouse. Una catena con più di 300 outlets, era un grande e innocuo negozio in una via trafficata.
Aveva l’ambizione di gareggiare con Tower Records (che era una catena di negozi di dischi molto grossa e importante in USA, ndr).
Ingaggiare un gruppo importante per firmare autografi nel negozio era considerata la mossa da fare.
Nel 1990, i Cure e i Depeche Mode avevano la loro più grossa base fans a Los Angeles, grazie soprattutto a KROQ, la stazione radio che era stata il riferimento per la new-wave per più di una decade.
I Depeche Mode stavano suonando in uno stadio locale (Dodger Stadium, Los Angeles, 4 e 5 agosto 1990, ndr), e accettarono di fare un signing di 3 ore al Wherehouse, a cominciare dalle 21 di lunedì.
I fans cominciarono a mettersi in coda alla domenica mattina.
Quando arrivò la band, la fila aveva raggiunto la lunghezza di 20 isolati circa; la stima del pubblico era di circa 15 mila persone, e 20 auto della polizia furono giudicate non sufficienti, per cui fu mandato un elicottero e un altro gruppo di poliziotti in auto.
“Non c’erano disordini, tuttavia arrivarono con tenute anti sommossa”, ricorda Bob Bell, un addetto agli approvvigionamenti del negozio.
Tutta quell’attività di polizia catturò l’attenzione dei notiziari locali: conduttori e reporters, i quali si riferivano alla band come “un gruppo chiamato Depeche Mode”, riportarono la storia più dal punto di vista del traffico congestionato che del fatto culturale in sé.
L’affluenza era senza precedenti, una cosa di cui il dirigente della Sire Records, Howie Klein, aveva paura quando fu ingaggiata la band per questa cosa: “L’idea di fare un “in-store” con i Depeche Mode era qualcosa che ritenevo impossibile”, ha detto Klein.
I problemi iniziarono 15 minuti dall’inizio dell’evento: le forze di sicurezza non riuscivano a tenere le porte chiuse e non riuscivano a controllare il flusso dei fans nel negozio, testimonia Bell. Klein e i Depeche Mode andarono nel panico: “pensavamo di sentir spaccare qualche finestra, così uscimmo dalla porta sul retro”, ricorda Klein.
Bell era stupito da ciò che stava vedendo quella notte dal negozio, e dalle conseguenze: “Vedevo la band che veniva spinta fuori di corsa dal retro del negozio, come una scena di A Hard Day’s Night. Ci fu qualche danneggiamento, ma non importante, tuttavia si mise la lente d’ingrandimento su questo – Zer Yaraslovsky contro Richard Blade, un politico contro un dj locale, ma andiamo!” "
>Frank<
Interessante intervista al grande Gareth Jones sulla registrazione, produzione e strumentazione usata per la creazione di "People are People"...
http://www.soundonsound.com/sos/feb07/a ... s_0207.htm
http://www.soundonsound.com/sos/feb07/a ... s_0207.htm
- AmandaSomebody
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- Iscritto il: gio ott 16, 2008 12:55 am
- Località: The Moon
- AmandaSomebody
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- Iscritto il: gio ott 16, 2008 12:55 am
- Località: The Moon
Fra dieci anni saremo primi, of course...
Sono davvero curiosa di ascoltare il livello del nuovo album DM. Secondo queste interviste Martin non ha comunicato a Dave il suo parere sul disco Soulsavers, però è entrato in studio con degli ottimi nuovi brani, più motivato delle altre volte... Dave è contento della prolificità di Martin, è contento che faranno una tourné nel 2013, e parallelamente continuerà a collaborare per il secondo album Soulsavers, dove i due tizi (non ricordo i nomi) sono tutti eccitati di avere di nuovo Dave a bordo e pare abbiamo già scritto due ottimi nuovi bravi. Commenti di Martin finora non pervenuti, mi aspetto una sonora risposta musicale!
Ad interpretare così le interviste sembra una soap-opera, ma queste "gare" tra artisti mi intrigano, aggiungono linfa e adrenalina (e a noi del forum dà materiale su cui spettegolare
)
BILLBOARD
http://www.billboard.com/news/depeche-m ... 9352.story
MOUSTIQUE
http://www.moustique.be/culture/musique ... eutique%22
Sono davvero curiosa di ascoltare il livello del nuovo album DM. Secondo queste interviste Martin non ha comunicato a Dave il suo parere sul disco Soulsavers, però è entrato in studio con degli ottimi nuovi brani, più motivato delle altre volte... Dave è contento della prolificità di Martin, è contento che faranno una tourné nel 2013, e parallelamente continuerà a collaborare per il secondo album Soulsavers, dove i due tizi (non ricordo i nomi) sono tutti eccitati di avere di nuovo Dave a bordo e pare abbiamo già scritto due ottimi nuovi bravi. Commenti di Martin finora non pervenuti, mi aspetto una sonora risposta musicale!
Ad interpretare così le interviste sembra una soap-opera, ma queste "gare" tra artisti mi intrigano, aggiungono linfa e adrenalina (e a noi del forum dà materiale su cui spettegolare
BILLBOARD
http://www.billboard.com/news/depeche-m ... 9352.story
MOUSTIQUE
http://www.moustique.be/culture/musique ... eutique%22
si sono scordati di Thriller di JakoAmandaSomebody ha scritto:http://www.nme.com/news/iron-maiden/64013
Questa classifica mi spiazza alla grande!!AmandaSomebody ha scritto:http://www.nme.com/news/iron-maiden/64013
Violator più in alto dei Beatles
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Mai mi sarei aspettato un album dei DM nella top ten...per giunta al secondo posto!
...a dire il vero dato che si tratta (da quanto ho capito) degli album più votati in Inghilterra negli ultimi 60 anni e visto "l'amore" della propria patria verso il gruppo, non mi sarei stupito se in classifica non ci fosse stato alcun loro album...
- devotional
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- Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
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- Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
- Località: Milano
Intervista a Martin della televisione basca
http://www.youtube.com/watch?v=v21Vqz67Pzk
e di una tv cinese in lingua inglese
http://www.youtube.com/watch?v=lcmvcmWz2iU
http://www.youtube.com/watch?v=v21Vqz67Pzk
e di una tv cinese in lingua inglese
http://www.youtube.com/watch?v=lcmvcmWz2iU




