Pensavo di regalarlo a mio fratello per il suo compleanno, sarà interessante...GABRY ha scritto:Steve Jobs di Walter Isaacson.
(OT) - Che libro consigliate?
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
due libri, uno appena finito.. questo:

bellissima storia, quella di Andreino.
e poi l'ennesimo capolavoro di quello che sta diventando il mio scriba preferito degli utlimi anni:

McCarthy riesce a sorprendermi tutte le volte. E questa storia borderline è una roba che ti prende alla gola, anche se in mezzo ci si fa davvero molte risate. Lo amo profondamente.

bellissima storia, quella di Andreino.
e poi l'ennesimo capolavoro di quello che sta diventando il mio scriba preferito degli utlimi anni:
McCarthy riesce a sorprendermi tutte le volte. E questa storia borderline è una roba che ti prende alla gola, anche se in mezzo ci si fa davvero molte risate. Lo amo profondamente.
- lilianlove
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Lettere a un Giovane Poeta di Rainer Maria Rilke
Un epistolario tra i più significativi del grande poeta, dieci lettere sulla vita e sull’arte che sfiorano l’eternità e accarezzano le nostre pulsioni più profonde
Leggere Rilke è sempre un’esperienza che arricchisce, una lettura in grado di allargare i nostri orizzonti e di farci respirare un’aria libera, profumata di verità. Le Lettere a un Giovane Poeta si collocano in un momento strategico della vita e della produzione artistica del grande poeta, un periodo di mutamenti filosofici e di crescita della consapevolezza individuale e sociale di Rilke.
Il carteggio avviene tra il 1903 e il 1908, con una maggiore fittezza tra febbraio 1903 e novembre 1904, per concludersi con un’ultima – decima – lettera, nel giorno di Santo Stefano del 1908. A scrivere a Rilke è Franz Xavier Kappus, giovane allievo dell’Accademia Militare di Wiener Neustadt che nell’autunno del 1902, intento a leggere un volume di poesie rilkiane, viene a sapere che il cappellano dell’Accademia Horacek, aveva avuto tra i suoi allievi proprio il giovane Rilke.
Colpito dalla descrizione di Horacek del grande poeta e vedendo in lui un’affinità con i turbamenti del suo animo, decide di inviare una copia dei suoi saggi poetici a Rilke, accompagnando il plico con una accorata lettera nella quale si presenta al poeta come mai aveva fatto prima, confidandosi e liberandosi totalmente per chiedere consigli non solo stilistici ma soprattutto esistenziali.
Rilke vede subito nel giovane poeta tratti e somiglianze con la sua esperienza, non solo nel percorso di studi e di carriera, ma anche nelle inquietudini e riflessioni che accompagnano la scrittura e le riflessioni di Kappus. Ecco che le lettere diventano qualcosa di più di un semplice commento o parere alle opere che Kappus gli invia, bensì un pretesto per fornire una serie di indicazioni e di precetti su come svolgere a pieno il proprio ruolo di poeta, di uomo, e di persona nei confronti del mondo.
Nelle lettere Rilke quasi non entra nel merito di una critica alle opere che gli vengono sottoposte, non credendo, tra l’altro, alla funzione della critica nei confronti dell’arte. Quello che fa è di aprirsi a sua volta, quasi fosse di fronte a uno specchio, a pensieri e riflessioni sull’importanza della solitudine per l’artista, sul rapporto con se stessi e con dio, sulla consapevolezza nei confronti delle difficoltà della vita che ci rendono più maturi, sul non preoccuparsi troppo di cosa accadrà ma di vivere le nostre esperienze per quello che sono.
Alle domande poste da Kappus, cariche di speranza, di attesa e di inquietudine sul domani, Rilke rilancia offrendo spunti universali, invitando il giovane ufficiale a rinchiudersi nel proprio io, a non avere paura delle difficoltà ma anzi di essere grato a ciò che di difficile la vita ci presenta, perché “è questo in fondo l’unico coraggio che si richieda a noi: essere coraggiosi verso quanto di più strano, prodigioso e inesplicabile ci possa accadere”.
Le Lettere a un Giovane Poeta sono dunque una lettura in grado di sfiorare quell’impalpabile quasi indicibile che Rilke stesso crede difficile, o quasi impossibile, da raccontare a parole. Lettere che parlano del poeta e dell’arte ma anche, e prima di ogni altra cosa, della turbolenta condizione umana, perché:
“forse tutti i draghi della nostra vita sono principesse, che attendono solo di vederci una volta belli e coraggiosi. Forse tutto l’orrore non è in fondo altro che l’inerme, che ci chiede aiuto” – lettera del 12 agosto 1904.
Marco Andreani
Un epistolario tra i più significativi del grande poeta, dieci lettere sulla vita e sull’arte che sfiorano l’eternità e accarezzano le nostre pulsioni più profonde
Leggere Rilke è sempre un’esperienza che arricchisce, una lettura in grado di allargare i nostri orizzonti e di farci respirare un’aria libera, profumata di verità. Le Lettere a un Giovane Poeta si collocano in un momento strategico della vita e della produzione artistica del grande poeta, un periodo di mutamenti filosofici e di crescita della consapevolezza individuale e sociale di Rilke.
Il carteggio avviene tra il 1903 e il 1908, con una maggiore fittezza tra febbraio 1903 e novembre 1904, per concludersi con un’ultima – decima – lettera, nel giorno di Santo Stefano del 1908. A scrivere a Rilke è Franz Xavier Kappus, giovane allievo dell’Accademia Militare di Wiener Neustadt che nell’autunno del 1902, intento a leggere un volume di poesie rilkiane, viene a sapere che il cappellano dell’Accademia Horacek, aveva avuto tra i suoi allievi proprio il giovane Rilke.
Colpito dalla descrizione di Horacek del grande poeta e vedendo in lui un’affinità con i turbamenti del suo animo, decide di inviare una copia dei suoi saggi poetici a Rilke, accompagnando il plico con una accorata lettera nella quale si presenta al poeta come mai aveva fatto prima, confidandosi e liberandosi totalmente per chiedere consigli non solo stilistici ma soprattutto esistenziali.
Rilke vede subito nel giovane poeta tratti e somiglianze con la sua esperienza, non solo nel percorso di studi e di carriera, ma anche nelle inquietudini e riflessioni che accompagnano la scrittura e le riflessioni di Kappus. Ecco che le lettere diventano qualcosa di più di un semplice commento o parere alle opere che Kappus gli invia, bensì un pretesto per fornire una serie di indicazioni e di precetti su come svolgere a pieno il proprio ruolo di poeta, di uomo, e di persona nei confronti del mondo.
Nelle lettere Rilke quasi non entra nel merito di una critica alle opere che gli vengono sottoposte, non credendo, tra l’altro, alla funzione della critica nei confronti dell’arte. Quello che fa è di aprirsi a sua volta, quasi fosse di fronte a uno specchio, a pensieri e riflessioni sull’importanza della solitudine per l’artista, sul rapporto con se stessi e con dio, sulla consapevolezza nei confronti delle difficoltà della vita che ci rendono più maturi, sul non preoccuparsi troppo di cosa accadrà ma di vivere le nostre esperienze per quello che sono.
Alle domande poste da Kappus, cariche di speranza, di attesa e di inquietudine sul domani, Rilke rilancia offrendo spunti universali, invitando il giovane ufficiale a rinchiudersi nel proprio io, a non avere paura delle difficoltà ma anzi di essere grato a ciò che di difficile la vita ci presenta, perché “è questo in fondo l’unico coraggio che si richieda a noi: essere coraggiosi verso quanto di più strano, prodigioso e inesplicabile ci possa accadere”.
Le Lettere a un Giovane Poeta sono dunque una lettura in grado di sfiorare quell’impalpabile quasi indicibile che Rilke stesso crede difficile, o quasi impossibile, da raccontare a parole. Lettere che parlano del poeta e dell’arte ma anche, e prima di ogni altra cosa, della turbolenta condizione umana, perché:
“forse tutti i draghi della nostra vita sono principesse, che attendono solo di vederci una volta belli e coraggiosi. Forse tutto l’orrore non è in fondo altro che l’inerme, che ci chiede aiuto” – lettera del 12 agosto 1904.
Marco Andreani

il treno dell'ultima notte di dacia maraini
nel 1956, per ritrovare le tracce di emanuele, un bambino ebreo
deportato in germania, amara, sua amica d'infanzia attraversa
l'europa su un treno
dopo una visita ad auschwitz-birkenau,va a vienna alla ricerca
dei sopravvissuti e infine a budapest proprio nei giorni in cui
scoppia la rivolta degli ungheresi contro l'occupazione dei russi
e intanto la speranza di ritrovare emenuele non l'abbandona mai...
un ennesimo, struggente viaggio nell'inferno dell'olocausto
- lilianlove
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per Natale ho ricevuto 2 libri in regalo
di cui uno fotografico Metamorfosi di David Willis
un grande volume (quasi 300 pagine) che ripercorre, attraverso
immagini e parole di chi l'ha conosciuta, la vita e la metamorfosi
di Marilyn da donna bambina a famme fatale
proprio bello
foto meravigliose e inedite
- alanwilder91
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Non lo leggo da un pò, mi toccherà rimediare.
Una storia color pastello illuminata da un sole opaco. Crescere è una scoperta non sempre piacevole e sicuramente mai facile. Scritto magnificamente.

Finito questi giorni. Inattaccabile, demolitorio, concreto, serio ma anche divertente. Il buon professore oltre che saperne di scienza se la cava eccezionalmente anche nel resto. Leggere questo libro è stato interessante e gratificante come sentire le sue interviste. Tanto materiale da cui attingere.

L'abbazia sepolta di Marco Volpatto
Italia del nord, 1944-'45.
I partigiani tentano in tutti i modi di sbarrare la strada ai
soldati del Reich in fuga.
I nazisti hanno invece un compito che potrebbe cambiare
le sorti della guerra: riportare in Germania i documenti
indispensabili alla realizzazione della bomba atomica
e insieme portarsi via una gran quantità di oggetti preziosi
sottratti agli ebrei mandati nei lager.
- unokonomiyaki
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darkest star
Probabilmente sarà il mio prossimo acquisto.alanwilder91 ha scritto:
Finito questi giorni. Inattaccabile, demolitorio, concreto, serio ma anche divertente. Il buon professore oltre che saperne di scienza se la cava eccezionalmente anche nel resto. Leggere questo libro è stato interessante e gratificante come sentire le sue interviste. Tanto materiale da cui attingere.
Intanto oggi ho acquistato "Il Cristo zen" di Raul Montanari. Qualcuno di voi lo ha letto? Opinioni?

- alanwilder91
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- grassiniettore
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- alanwilder91
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