(OT) Scaricare files dal web non è piu' reato? (O forse si)

Argomenti non correlati alla band

Moderatori: devotional, Miss Kaleid

Avatar utente
devotional
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 11457
Iscritto il: dom ott 05, 2003 7:48 pm
Località: Nabla Machine

Messaggio da devotional »

Freestate ha scritto:peccato che quelli come te rappresentino solo lo 0.001% di coloro che si scaricano a buffo tutto lo scibile della musica.

libertà su Internet non significa avere "libertà di rubare", sarebbe ora che i paladini e i difensori della libertà capissero questo elementare concetto.
vero, ma secondo me la questione è un pò più articolata :)
anche se comunque le case discografiche di passi in avanti ne hanno fatti tanti, negli ultimi anni, circa la riduzione del costo dei cd. :)
Avatar utente
Moro 89
Angel
Angel
Messaggi: 3271
Iscritto il: sab feb 25, 2006 5:33 pm
Località: lost in thoughts, on open seas

Messaggio da Moro 89 »

Freestate ha scritto:libertà su Internet non significa avere "libertà di rubare"
il problema è che lo sdoganamento dei formati digitali porta secondo me un problema quasi "filosofico" sulla valutazione di come può essere reputato l'utilizzo di una copia di un prodotto artistico (film, musica, ecc) scaricato da internet.

uno dei problemi principali viene dalla possibilità di fruibilità immediata che non va fisicamente a scapito di qualcun altro. se c'è un cd e se ne ruba uno, logicamente un'altra persona non potrà fruire del contenuto del cd per la nostra azione, oltre al fatto che rivenditori, artisti e distributori saranno direttamente danneggiati sul piano economico. ciò è tecnicamente azzerato dal formato digitale.
poi, esiste tanta ottima musica che potenzialmente ci piacerebbe poter ascoltare e avere con noi, a cui noi non potremmo teoricamente mai attingere per motivazioni strettamente pragmatiche (costi + fatica del reperire tutti i supporti fisici relativi), che con le possibilità della rete vengono quasi totalmente abbattute.

l'occasione è ovviamente ghiotta, e il problema etico è presto posto. superato il limite critico del binomio prodotto artistico/supporto fisico (e quindi sostanzialmente del concetto tradizionale di furto a quest'ultimo concettualmente legato), è ragionevole imporsi di resistere dal fruire di contenuti disponibili senza che fondamentalmente questo possa causare nocumento a nessuno?

perchè anche l'obiezione dei mancati introiti per gli artisti, i produttori e i distributori è a mio parere relativa. se ho un budget di 20 euro e 3 cd che mi piacciono costano 10 cadauno, dovrò giocoforza effettuare una scelta. poniamo che alfine scelga 2 dei cd, l'ascolto del terzo mi sarebbe totalmente precluso. eppure magari a casa scopro per coincidenza che è lì, su internet. magari in qualità minore, ma c'è. e così il terzo cd in questione che non avrei comunque potuto acquistare e quindi non avrebbe comunque portato miglioramento economico agli artisti per limiti pratici, produttori ecc di cui sopra, è di colpo a me fruibile. parlando in termini pseudoeconomici si potrebbe quasi dire che scaricandolo e ascoltandolo la mia condizione migliora mentre quella degli artisti in questione rimane fondamentalmente identica.

ora, questa è ovviamente una provocazione e ci sarebbero vari altri aspetti probabilmente da approfondire, e con ciò che ho scritto non voglio giustificare gli scaricatori incalliti, però il dilemma secondo me è da evidenziare e non si può ignorare che la questione specifica dei contenuti digitali disponibili in internet richieda un ragionamento più complesso di una conclusione "scaricare = rubare".


Immagine
Avatar utente
Freestate
Respectable
Respectable
Messaggi: 19078
Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:22 am
Località: Gotham City

Messaggio da Freestate »

devotional ha scritto:vero, ma secondo me la questione è un pò più articolata :)
ah sì? Curioso che si debba articolare una cosa così semplice. Articola pure va, fammi capire perché se io mi produco un film o un tot di canzoni investendoci del denaro dovrei vedere il mio lavoro sottratto da un numero imprecisato di persone (a volte milioni di persone).

Altro conto se sono IO STESSO a decidere di regalare a tutti la mia opera d'ingegno.
devotional ha scritto:anche se comunque le case discografiche di passi in avanti ne hanno fatti tanti, negli ultimi anni, circa la riduzione del costo dei cd. :)
la riduzione del costo del CD come di ogni bene e servizio non lo fa chi quel bene o servizio produce. La fa la legge della domanda. E' questione elementare per qualsiasi persona abbia un minimo di confidenza con l'economia e il commercio.
Ultima modifica di Freestate il sab gen 21, 2012 4:25 pm, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
Freestate
Respectable
Respectable
Messaggi: 19078
Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:22 am
Località: Gotham City

Messaggio da Freestate »

Moro 89 ha scritto:.............
Moro, tante belle parolo che non vogliono dire proprio nulla.

scaricare equivale a rubare se chi ha speso tempo e denaro nella creazione di un'opera vede la stessa sottratta contro la sua volontà. Sic et simpliciter.
Non è né ideologico o concettuale, è solo come dovrebbe essere. E come E' per tanta roba che, come recita il cartello che hai postato, non è (ancoora) possibile scaricare in modo piratesco dalla rete.
Avatar utente
Moro 89
Angel
Angel
Messaggi: 3271
Iscritto il: sab feb 25, 2006 5:33 pm
Località: lost in thoughts, on open seas

Messaggio da Moro 89 »

Freestate ha scritto:scaricare equivale a rubare se chi ha speso tempo e denaro nella creazione di un'opera vede la stessa sottratta contro la sua volontà. Sic et simpliciter.
Non è né ideologico o concettuale, è solo come dovrebbe essere. E come E' per tanta roba che, come recita il cartello che hai postato, non è (ancoora) possibile scaricare in modo piratesco dalla rete.
mah, non mi trovo d'accordo. mi pare una lettura semplicistica e che non tiene conto di contesto e caratteristiche del fenomeno. ci sarebbe da disquisire molto già solo tra l'opera e una sua copia digitale in qualità ridotta (che non è una cosa da poco).

senza contare la percezione sociale del fatto. il download di contenuti digitali illegalmente è proibito ma non è affatto percepito come riprovevole da gran parte delle persone, come dimostra il bacino di utenza del web che ne fa uso e il fatto che sia fondamentalmente percepito come pratica normale anche da una parte di persone che magari non vi fa ricorso.

penso che sia difficile trovare anche solo una persona con un pc che non abbia un software, un gioco, un album musicale, un libro, un film, delle immagini o qualsivoglia prodotto digitalizzabile acquisito illegalmente.

"questo non giustifica l'atto" potrai obiettare, ma il fatto è che proibire una cosa che non viene socialmente percepita come sbagliata, se non da una parte minoritaria, è storicamente inutile. è successo così con l'alcool, l'hashish e tante altre cose, ed è così anche per il download.
Avatar utente
Freestate
Respectable
Respectable
Messaggi: 19078
Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:22 am
Località: Gotham City

Messaggio da Freestate »

Moro 89 ha scritto:mah, non mi trovo d'accordo. mi pare una lettura semplicistica.
credimi, non è semplicistico. E' solo semplice. Ed è IL nodo centrale della faccenda, il resto è fuffa.
Avatar utente
devotional
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 11457
Iscritto il: dom ott 05, 2003 7:48 pm
Località: Nabla Machine

Messaggio da devotional »

Freestate ha scritto:ah sì? Curioso che si debba articolare una cosa così semplice. Articola pure va, fammi capire perché se io mi produco un film o un tot di canzoni investendoci del denaro dovrei vedere il mio lavoro sottratto da un numero imprecisato di persone (a volte milioni di persone).

Altro conto se sono IO STESSO a decidere di regalare a tutti la mia opera d'ingegno.
Allora, partiamo da un presupposto. Rubare significa sempre e solo rubare. Ed in questo caso si ruba un genere non di prima necessità, e quindi è forse più odiosa la cosa.

Però è pur vero che il 99% della musica che ascolto io (che non è musica di larghissimo consumo, salvo dm, cure e nin e qualche altro), la scopro scaricando a campione dei pezzi, talvolta dietro suggerimento (raccolti qui oppure altrove), molto spesso andando a caso ispirato dal nome del gruppo (o dell'album, o della canzone).
Ora io capisco che le case discografiche e/o gli artisti investano soldi (spesso tantissimi soldi) di tasca propria per creare ciò che io, xxx, posso scaricare illegalmente in due minuti... ma è pur vero che se non ascolto prima di cosa si tratta, io non compro niente, se non nei mercatini pagando 3 euro per ogni disco (o 5... o 10, per i cd+dvd).
Quindi, sempre riferendomi al mio caso, se riesco ad ascoltare 4-5 canzoni estratte da uno stesso disco di un qualsiasi gruppo che mi interessa conoscere su un sito qualsiasi (youtube, dailymotion, ma anche soundcloud), io riesco a valutare il disco e decidere se mi piacciono, se vale la pena farmelo arrivare dalla Germania, se mi conviene comprare solo le canzoni che mi interessano, se mi fanno schifo e non voglio neanche più sentirli nominare, etc.
Ma se la casa discografica (o l'artista) fa reclamo a youtube perchè qualcuno ha caricato le sue canzoni sul sito, e queste vengono rimosse, due sono le strade, se sono interessato:
a) cerco qualcosa sul p2p, e se mi piace poi la compro, altrimenti tutto nel cestino e stop;
2) lascio perdere e cerco altro, e ci perdo io come fruitore, e loro come venditori/artisti.
Perchè di certo non mi metto a spendere 14-15 euro + altri 7-8 euro di spedizione dalla Germania per valutare se un gruppo mi piace... né mi va di andare a casaccio coi digital download legali a 1euro a pezzo, né tantomeno mi va di comprare un disco di un gruppo che non conosco perchè so che "c'è una canzone che mi aggrada".

Una cosa del genere la posso fare con un gruppo che mi dà fiducia come i Planet funk di The Great Shake, che ho comprato a giugno in digital download praticamente a scatola chiusa (solo Another Sunrise nota, ed un cantante nuovo) perchè sapevo abbondantemente cosa i planet mi possono dare a livello di emozioni (ed infatti è un disco che ho amato da subito e ascolto con piacere immenso). Di certo non la posso fare con dei Sixth June (per fare un nome) che in Italia li conosciamo di nome io e Pino Mauro... (cit)

Certo, dei grandi gruppi come i dm sul tubo si trova di tutto e di più, versioni originali, demo, live, remixes, ecc. quindi uno realmente interessato può farsi un'idea rapidamente e decidere il da farsi, ma se vai a controllare la situazione della musica più di nicchia come quella che prevalentemente ascolto io, la situazione è ben diversa.

io dico solo che si dovrebbe cercare di arrivare ad un punto d'incontro almeno con quelli che ce l'hanno la tendenza a comprare il prodotto originale... tanto chi scarica illegalmente continuerà a farlo, e se non potrà scaricare si comprerà i dischi falsi come ai vecchi tempi... non sarà certo la chiusura di un megaupload qualsiasi a risolvere il problema...

semmai, con questa chiusura, sono venuti a complicare la vita a me che usavo/uso proprio megaupload per scambiare appunti e mazzi vari dell'università e per mostrare come procedono gli aggiornamenti al sito a Fab. Senza contare che c'è gente che ha pagato per avere un abbonamento annuale per caricare dati (che non sono necessariamente mp3 e dvd, anche se nella stragrande maggioranza dei casi lo sono), e ora non può più usufruire del servizio.
Freestate ha scritto:la riduzione del costo del CD come di ogni bene e servizio non lo fa chi quel bene o servizio produce. La fa la legge della domanda. E' questione elementare per qualsiasi persona abbia un minimo di confidenza con l'economia e il commercio.
e allora è un bene che la domanda sia scesa perchè fino al 2005-2006 i dischi nuovi nelle loro versioni base (ovvero senza dvd o extra vari) avevano dei prezzi molto elevati che adesso non si raggiungono più.
Avatar utente
lucaDM82
Angel
Angel
Messaggi: 3575
Iscritto il: mar lug 18, 2006 2:35 am
Località: roma

Messaggio da lucaDM82 »

Io usavo emule prevalentemente quando mi interessava la singola canzone e non l'album intero.Roba comunque non di primo livello,in molti casi cestinavo.
Per il resto,quando l'artista e l'album meritano vado al negozio.Avevo scaricato l'ultimo dei radiohead ma poi l'ho comprato perchè era un grande album e non si poteva non avere originale.
Avatar utente
Freestate
Respectable
Respectable
Messaggi: 19078
Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:22 am
Località: Gotham City

Messaggio da Freestate »

devotional ha scritto:..............
dev, se ti interessa qualcosa e vuoi saggiare la qualità delle canzoni di un qualsiasi gruppo o artista oggi ci sono anteprime legali in streaming ovunque. Per non parlare di YouTube dove sono caricati centinaia di migliaia di album completi. Sul fatto che la musica non sia un genere di prima necessità, mi permetto di dissentire. :wink:
Avatar utente
neuronifolli
Angel
Angel
Messaggi: 4982
Iscritto il: sab gen 08, 2005 12:39 pm
Località: Roma

Messaggio da neuronifolli »

Freestate ha scritto: scaricare equivale a rubare se chi ha speso tempo e denaro nella creazione di un'opera vede la stessa sottratta contro la sua volontà. Sic et simpliciter.
Lapalissiano.
Avatar utente
devotional
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 11457
Iscritto il: dom ott 05, 2003 7:48 pm
Località: Nabla Machine

Messaggio da devotional »

Freestate ha scritto:dev, se ti interessa qualcosa e vuoi saggiare la qualità delle canzoni di un qualsiasi gruppo o artista oggi ci sono anteprime legali in streaming ovunque. Per non parlare di YouTube dove sono caricati centinaia di migliaia di album completi. Sul fatto che la musica non sia un genere di prima necessità, mi permetto di dissentire. :wink:
ti posso assicurare che non sempre è così, specie quando si tratta di dischi appena usciti o peggio ancora di artisti al primo lavoro in uscita (parlo sempre dei gruppi curiosi che ascolto io eh).
Liberissimo di dissentire, ci mancherebbe altro, ma a parità di reato, per me, è più grave rubare un disco che rubare del cibo. :)
So' punti di vista.
Avatar utente
Freestate
Respectable
Respectable
Messaggi: 19078
Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:22 am
Località: Gotham City

Messaggio da Freestate »

Avatar utente
Q Lazarus
Angel
Angel
Messaggi: 8440
Iscritto il: sab giu 10, 2006 7:32 pm
Località: catania
Contatta:

Messaggio da Q Lazarus »

Freestate ha scritto:
scaricare equivale a rubare se chi ha speso tempo e denaro nella creazione di un'opera vede la stessa sottratta contro la sua volontà. Sic et simpliciter.
Non è né ideologico o concettuale, è solo come dovrebbe essere.
E doverlo ribadire, mi sembra davvero così strano....
Avatar utente
FrankDj
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 691
Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:54 am
Località: Higher Than The Sun

Messaggio da FrankDj »

devotional ha scritto:vero, ma secondo me la questione è un pò più articolata :)
anche se comunque le case discografiche di passi in avanti ne hanno fatti tanti, negli ultimi anni, circa la riduzione del costo dei cd. :)
Già, ma i prezzi per i concerti, ad esempio, sono schizzati alle stelle.

Non me la sento di difendere a spada tratta le case discografiche: esse, per definizione, sono aziende che lavorano per l'introito.
Almeno, quelle grosse, le "sorelle" diciamo.

Per andare a vedere i Cure spendo più di 70 Euro quando il prezzo del biglietto, originariamente, è 63,25 EUR.
Ok, trasporto con corriere.
Ma (e su questo non c'entrano le "sorelle") ci sono i costi relativi alla prevendita, ogni volta sempre più alti.

Si evince che, tra sorelle e non, c'è chi ci mangia parecchio.
A partire dal prezzo di un biglietto: non so quanti avrebbero speso un corrispettivo in lire così alto per un concerto.
Ho ancora il biglietto per i Massive Attack al Forum: 33 mila lire, 1998.
In 10 anni il prezzo medio è 3,5 volte di più, escluso commissioni.
Mi sembra una cosa in linea con i mancati introiti commerciali delle "sorelle".

Ora, i "download digitali": per decenzza personale, non mi sono mai permesso di spendere poco meno di un euro per un file scaricato legalmente.
In rapporto, il CD intero costa meno.
Per questo ho la casa piena di CD e dischi in vinile, che continuano ad arrivare.
La differenza tra ieri e oggi che vedo io?
Eccola.
Prima siti come Ebay non c'erano: al massimo, cataloghi per corrispondenza o inserzioni "compro/vendo/scambio" su riviste come Tutto (anni '80/'90).
Ho usufruito di tutte queste modalità per cercare ed ottenere ciò che mi piaceva in fatto di dischi: continuo a farlo su Ebay e siti analoghi.
Ma siti come questi, ad esempio, non danno introiti diretti alle Aziende: io cerco usato e fuori catalogo (spesso cataloghi che non esistono neanche più...). "Two" di Miss Kittin & The Hacker, per esempio l'ho pagato veramente poco, ed era nuovo ("dead stock" - di due anni fa soltanto).
Da qui si capisce come il mercato sia profondamente cambiato: oggi le major vendono MP3, e la cosa mi fa un pò ridere.
Ma anche no: ascoltare a tal proposito la seconda e la terza traccia dell'ultimo album di Caparezza; evidenziano dei fatti.

Qualcuno ha anche un'altra teoria: il fatto di aver messo a disposizione, nel corso degli anni, tutto il necessario per creare CD "come nuovi" (dai masterizzatori alle stampanti che stampano sulla superficie del CD) è vista come un autogol da parte dell'industria.
Ma al momento, forse, rappresentava una fonte di guadagno vista la flessione del mercato discografico.
Infatti, dopo anni, è stata messa un' "accisa" sui CD AUDIO vergini.
Che roba!

La musica in circolazione oggi non la trovo interessante, e, anzi, sono d'accordo con Neil Young, che asserisce che in media oggi è registrata malissimo (l'equazione è evidente, del resto: l'MP3 non ha bisogno di essere curato bene nei suoni - è mediocre, ma a moltissimi va bene così).
Questo sta diventando sempre più un fattore determinante anche per quelli come me (che comprano dischi anzichè scaricare MP3).

>Frank<
Avatar utente
FrankDj
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 691
Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:54 am
Località: Higher Than The Sun

Messaggio da FrankDj »

Freestate ha scritto:
scaricare equivale a rubare se chi ha speso tempo e denaro nella creazione di un'opera vede la stessa sottratta contro la sua volontà. Sic et simpliciter.
Free, sono d'accordo.
Ho sempre visto la diffusione così vasta di MP3 illegali come la vendetta di Atahualpa sui discografici.
Ma la verità è che di questa cosa non ne trae beneficio nessuno: nè l'ascoltatore (che ascolta cose piatte), nè le aziende (un CD messo in rete equivale a mancati guadagni).
Uno quindi si chiede: ha ancora senso vendere CD, oppure è la nostra percezione ad essere errata?
Ha ancora senso andare a registrare un disco in un posto fico come i Logic Studios? (a quanto pare no: le cose si fanno in piccoli studioli, dalle poche pretese - e infatti il discorso che facevo di Neil Young non è errato. Carmelo La Bionda, titolare degli Studios citati prima, credo abbia venduto uno studio "da sparo", l'ho visto e mi ha spiegato come è fatto).

Tuttavia, il discorso "non è giusto regalare, ma è giusto che si paghi" oggi è anacronistico: la tecnologia, che non sempre aiuta, ha regalato, e sta regalando, letteralmente "perle ai porci". Nel senso che con tre parametri di ricerca e un poco di pazienza trovi quello che vuoi, oggi, sulla Rete, a livello soprattutto Internazionale.
Ho trovato interi box-sets di Johnny Cash in MP3: e mi è dispiaciuto vederli condivisi illegalmente in Rete, perchè pensavo che la etichetta che produce queste cose, la Bear Family (tedesca), ha sempre profuso enorme impegno per ricercare cose che si credevano perdute, e non parliamo poi, nel caso dei cofanetti, dei libri allegati: fatti sempre molto bene, una gioia insomma.
Se una EMI alza bandiera bianca, figurarsi una indie.

In definitiva, una legge come quella anti-pirateria USA potrebbe risolvere le cose, ma ho l'impressione che possa essere un palliativo momentaneo: in genere, oggi le persone con il computer ci sanno fare più di ieri, e sarebbe un attimo trovare l'escamotage.
Ergo, per combattere la pirateria, oggi internet dovrebbe essere chiuso, in fatto di risorse, di più del 50%.
Senza una garanzia tangibile che l'eventuale passato non ritorni.

>Frank<
Rispondi