credo pure io....per assurdo è da augurarselo...perchè se ha fatto tutto quello che ha fatto (e non ha fatto) da lucido e sobrio....è un criminale bello e buono.....devotional ha scritto:io comunque credo che avesse bevuto o fumato qualcosina. non è concepibile quanto è successo.
(OT) - Isola del Giglio, affonda la Costa Concordia
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La prevalenza dello Schettino
C’erano voluti due mesi per ritornare all’onor del mondo. Due mesi di loden e manovre, di noia e ricevute fiscali. Due mesi per nascondere i politici di lungo corso sotto il tappeto o in un resort delle Maldive. Due mesi per far dimenticare il peggio di noi: la faciloneria, la presunzione, la fuga dalle responsabilità. E invece con un solo colpo di timone il comandante Schettino ha mandato a picco, assieme alla sua nave, l’immagine internazionale che l’Italia si stava ricostruendo a fatica. Siamo di nuovo lo zimbello degli altri, il luogo comune servito caldo nei telegiornali americani, il pretesto per un litigio fra due politici francesi (francesi!), uno dei quali ieri accusava l’altro di essere «come quei comandanti che sfiorano troppo la costa e mandano la loro barca contro gli scogli».
Mi auguro che non tutto quello che si dice di Schettino sia vero: anche i capri espiatori hanno diritto a uno sconto. Ma se fosse vero solo la metà, saremmo comunque in presenza di un tipo italiano che non possiamo far finta di non conoscere. Più pieno che sicuro di sé. Senza consapevolezza dei doveri connessi al proprio ruolo. Uno che compie delle sciocchezze per il puro gusto della bravata e poi cerca di nasconderle ripetendo come un mantra «tutto bene, nessun problema» persino quando la nave sta affondando, tranne essere magari il primo a scappare, lasciando a mollo coloro che si erano fidati di lui. Mi guardo attorno, e un po’ anche allo specchio, e ogni tanto lo vedo. Parafrasando Giorgio Gaber, non mi preoccupa lo Schettino in sé, mi preoccupa lo Schettino in me.
Massimo Gramellini.
C’erano voluti due mesi per ritornare all’onor del mondo. Due mesi di loden e manovre, di noia e ricevute fiscali. Due mesi per nascondere i politici di lungo corso sotto il tappeto o in un resort delle Maldive. Due mesi per far dimenticare il peggio di noi: la faciloneria, la presunzione, la fuga dalle responsabilità. E invece con un solo colpo di timone il comandante Schettino ha mandato a picco, assieme alla sua nave, l’immagine internazionale che l’Italia si stava ricostruendo a fatica. Siamo di nuovo lo zimbello degli altri, il luogo comune servito caldo nei telegiornali americani, il pretesto per un litigio fra due politici francesi (francesi!), uno dei quali ieri accusava l’altro di essere «come quei comandanti che sfiorano troppo la costa e mandano la loro barca contro gli scogli».
Mi auguro che non tutto quello che si dice di Schettino sia vero: anche i capri espiatori hanno diritto a uno sconto. Ma se fosse vero solo la metà, saremmo comunque in presenza di un tipo italiano che non possiamo far finta di non conoscere. Più pieno che sicuro di sé. Senza consapevolezza dei doveri connessi al proprio ruolo. Uno che compie delle sciocchezze per il puro gusto della bravata e poi cerca di nasconderle ripetendo come un mantra «tutto bene, nessun problema» persino quando la nave sta affondando, tranne essere magari il primo a scappare, lasciando a mollo coloro che si erano fidati di lui. Mi guardo attorno, e un po’ anche allo specchio, e ogni tanto lo vedo. Parafrasando Giorgio Gaber, non mi preoccupa lo Schettino in sé, mi preoccupa lo Schettino in me.
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Q Lazarus ha scritto:Esclusivo/ Parla De Falco: "
"Nella nostra sala operativa abbiamo una complessa strumentazione che ci permette di monitorare le navi passo dopo passo. È quello che abbiamo fatto dopo che ci è arrivato l'allarme da una passeggera della Concordia, tramite i carabinieri. E così ci siamo accorti che la nave era molto vicina alla costa, che stava rallentando e già procedeva a velocità molto lenta. Inoltre, il fatto che il comandante parlasse di guasto elettrico non tornava con l'invito ai passeggeri di indossare i giubbotti di salvataggio. Un comandante serio non può far preoccupare inutilmente i suoi passeggeri facendo loro indossare i giubbotti se non è necessario".
parole sante!Q Lazarus ha scritto: Mi auguro che non tutto quello che si dice di Schettino sia vero: anche i capri espiatori hanno diritto a uno sconto. Ma se fosse vero solo la metà, saremmo comunque in presenza di un tipo italiano che non possiamo far finta di non conoscere. Più pieno che sicuro di sé. Senza consapevolezza dei doveri connessi al proprio ruolo. Uno che compie delle sciocchezze per il puro gusto della bravata e poi cerca di nasconderle ripetendo come un mantra «tutto bene, nessun problema» persino quando la nave sta affondando, tranne essere magari il primo a scappare, lasciando a mollo coloro che si erano fidati di lui. Mi guardo attorno, e un po’ anche allo specchio, e ogni tanto lo vedo. Parafrasando Giorgio Gaber, non mi preoccupa lo Schettino in sé, mi preoccupa lo Schettino in me.
Massimo Gramellini.

adesso c'è solo da augurarsi che non fuoriesca il combustibile, sarebbe un danno gravissimo
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Un comandante dovrebbe essere l'ultimo ad abbandonare la nave, anche a rischio di affondare con essa.unokonomiyaki ha scritto: La norma è ASSOLUTAMENTE logica. E' il comandante Schettino che è un lurido vigliacco.
Nello specifico, dopo aver svuotato i serbatoi della Concordia, ci metterei dentro il soggetto in questione (ben chiuso perchè il tizio mi pare molto abile nello sgusciare) ed aspetterei che il relitto scivolasse a 70 metri di profondità...raggiungeremmo due traguardi....un idiota di meno in circolazione e poi una vita da idiota avrebbe finalmente un senso...
leggo adesso un ANSA appena battuta:
Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino ha risposto per oltre 3 ore al gip di Grosseto sul comportamento tenuto dopo l'impatto con gli scogli sulla nave. Schettino nega di aver abbandonato la nave e sottolinea di aver salvato ''centinaia, migliaia di persone''.- Il comandante che ha ribadito di essere lui al comando, sara' sottoposto a esami tossicologici. Lo si apprende da fonti qualificate vicine all'inchiesta: serviranno per verificare l'eventuale assunzione di stupefacenti.
Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino ha risposto per oltre 3 ore al gip di Grosseto sul comportamento tenuto dopo l'impatto con gli scogli sulla nave. Schettino nega di aver abbandonato la nave e sottolinea di aver salvato ''centinaia, migliaia di persone''.- Il comandante che ha ribadito di essere lui al comando, sara' sottoposto a esami tossicologici. Lo si apprende da fonti qualificate vicine all'inchiesta: serviranno per verificare l'eventuale assunzione di stupefacenti.
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"Milioni di connazionali - spesso per pochi soldi - fanno il proprio dovere: da nord a sud, di giorno e di notte, in terra nell’aria e per mare. Forse lo abbiamo dimenticato, se l’evidenza di questa serietà diventa fonte di stupore. O forse abbiamo bisogno di applaudire i competenti, come antidoto ai troppi superficiali. La rete, in questi giorni, pullula di antropologia spicciola e considerazioni sconsiderate. C’è chi scrive "ma quando la smetteremo di lasciare il comando ai napoletani?" (dimenticando la lunghissima e gloriosa tradizione marinara della regione); e chi, con troppa fretta e semplicismo, ha trasformato i due uomini in personaggi conradiani, rappresentazione del coraggio e dell’ignavia, della forza e della debolezza, del bene e del male. Molti stranieri ci osservano e non capiscono. Aspettatevi che dicano, nei prossimi giorni, quello che scrive Margherita Masotti (twitter/mstmgh) da Grosseto: "Chapeau a #defalco, ma è possibile che la tragica mancanza di professionalità di alcuni renda speciali le persone normali?" 122 caratteri, e c’è tutto il necessario.
http://www.corriere.it/cronache/12_genn ... 9858.shtml
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Hai ragione, Dev. Specie pensando dove stia andando la nave "Europa" con al timone la "comandantessa tedesca"...
Però, concedimelo, noi dobbiamo sempre essere migliori degli altri...ed infatti, cileigina sulla torta (mezza affondata), il comandante modello esce pure fuori dal carcere...siamo troppo forti...
Però, concedimelo, noi dobbiamo sempre essere migliori degli altri...ed infatti, cileigina sulla torta (mezza affondata), il comandante modello esce pure fuori dal carcere...siamo troppo forti...
- daniemt
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E io neuroni insisto....ieri a tg3 linea notte un certo Gennaro un direttore di non so cosa marittimo, ha detto delle cose interessanti, non so, forse mi ha letto qui su 013....il de falco avrà fatto il suo dovere ma in modo ridicolo.....mentre quello a fianco ,altro intervistato, era la sagoma di forma e zero sostanza di come vengono psicologicamente "drogati" i militanti marittimi...a domanda rispondo. A non domanda sto zitto.(quello che e' accaduto ieri in trasmissione).
Signor si!
(Non sto discolpando schettino)
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Ultima modifica di daniemt il mer gen 18, 2012 10:57 am, modificato 1 volta in totale.

