Martin Gore: "I Depeche Mode in studio a marzo"
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Per me le questioni sono principalmente due.
ieri dovevano dimostrare al mondo chi erano i Depeche Mode, oggi continuano a fare il mestiere dei Depeche Mode.
Avete goduto dell'onda d'entusiasmo di 20/30 anni fa, oggi in convento passa questo.
Purtroppo.
A quel punto io confiderei nella presunta ventata di vitalità chiamata "nuova giovinezza" che dovrebbe presentarsi almeno una volta nella vita ad una certa età.
Oppure molto più semplicemente si potrebbe accettare il fatto che non siamo di fronte ad extraterrestri, ma ad artisti di razza umana, che dopo 30 anni di carriera, con un repertorio qualitativamente altissimo, hanno cominciato a mostrare giustamente i loro limiti, da almeno una decade.
Per avere un ottimo disco, per le mie orecchie, considerato che Gore sa ancora fare bene il suo mestiere, basta semplicemente un gran bel producer o un team potente come quello (non lo stesso) di Ultra.
Ad oggi, per me, sapere il nome di chi li produrrà vale più del sapere le tappe italiane dei concerti o della release del disco stesso.
Sarà anche triste, ma è così.
ieri dovevano dimostrare al mondo chi erano i Depeche Mode, oggi continuano a fare il mestiere dei Depeche Mode.
Avete goduto dell'onda d'entusiasmo di 20/30 anni fa, oggi in convento passa questo.
Purtroppo.
A quel punto io confiderei nella presunta ventata di vitalità chiamata "nuova giovinezza" che dovrebbe presentarsi almeno una volta nella vita ad una certa età.
Oppure molto più semplicemente si potrebbe accettare il fatto che non siamo di fronte ad extraterrestri, ma ad artisti di razza umana, che dopo 30 anni di carriera, con un repertorio qualitativamente altissimo, hanno cominciato a mostrare giustamente i loro limiti, da almeno una decade.
Per avere un ottimo disco, per le mie orecchie, considerato che Gore sa ancora fare bene il suo mestiere, basta semplicemente un gran bel producer o un team potente come quello (non lo stesso) di Ultra.
Ad oggi, per me, sapere il nome di chi li produrrà vale più del sapere le tappe italiane dei concerti o della release del disco stesso.
Sarà anche triste, ma è così.
Si,evad ha scritto:Anch'io conosco una persona che aveva deciso di mollarli, ma che poi dopo un pò di tempo si è ricreduta nonostante tutto. Ti rimangono sempre nel cuore comunque, anche quando hai deciso di allontanarli da te, ci sarà sempre qualcosa che te li farà amare nel bene o nel male.
ma il punto è che questi hanno mollato all'apice dei DM (almeno per Violator). Mi dicevano "noi siamo depeche modiani vecchio stampo"... Sorprendente, ma comprensibile.
Forse meno sorprendente aver mollato con SOFAD, l'album sicuramente meno in linea con lo stile DM. Li la rottura era troppo marcata, per giunta dopo il mega successo di Violator. Mi ha sorpreso molto ma molto di meno.
Quelli di Violator hanno mollato definitivamente e non sono mai tornati indietro (lo so per certo). Quelli di SOFAD onestamente non lo so.
- Depeche Boy
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Io non parlerei tanto di trascuratezza delle ultime produzioni, c'è semplicemente stato un cambiamento fisiologico forse originato da un calo di creatività.
Quindi: 1) cosa suggeriscono le canzoni in partenza? sono già simili a quello che si vuole sia il risultato finale o vige il proposito che le stesse siano ampiamente valorizzabili? 2) nel produrre il disco, non è forse la stessa creatività a contare? magari avvantaggiando strade mai percorse prima pur restando nel buon gusto che contraddistingue i dM: questo è quello che è avvenuto per gran parte della storia del gruppo.
sì.synth7 ha scritto:Oppure molto più semplicemente si potrebbe accettare il fatto che non siamo di fronte ad extraterrestri, ma ad artisti di razza umana, che dopo 30 anni di carriera, con un repertorio qualitativamente altissimo, hanno cominciato a mostrare giustamente i loro limiti, da almeno una decade.
Un buona squadra al lavoro ce la auguriamo tutti, ma le cose stravolgenti nascono, come dicevo prima, dalla creatività e dalle idee che si incontrano o si scontrano in quello studio!Per avere un ottimo disco, per le mie orecchie, considerato che Gore sa ancora fare bene il suo mestiere, basta semplicemente un gran bel producer o un team potente come quello (non lo stesso) di Ultra.
Quindi: 1) cosa suggeriscono le canzoni in partenza? sono già simili a quello che si vuole sia il risultato finale o vige il proposito che le stesse siano ampiamente valorizzabili? 2) nel produrre il disco, non è forse la stessa creatività a contare? magari avvantaggiando strade mai percorse prima pur restando nel buon gusto che contraddistingue i dM: questo è quello che è avvenuto per gran parte della storia del gruppo.
sicuro?synth7 ha scritto: oggi continuano a fare il mestiere dei Depeche Mode.
Il mestiere di Depeche Mode è quello di scimmiottare Mick Jagger e rigurgitare album con al max due o tre pezzi... di mestiere?
ecco, già è un altro discorso.synth7 ha scritto: oggi in convento passa questo.
e con questo anche il il tuo nick è a postosynth7 ha scritto:Purtroppo.
Proprio perchè fino a quando Gore saprà fare ancora il suo mestiere, l'appassionato di lunga data non si rassegnerà ad elemosinare una Precious o una Wrong, ma anche una Corrupt o una Light sparse ed isolate tra decine di Piiiis e roba del genere.synth7 ha scritto: A quel punto io confiderei nella presunta ventata di vitalità chiamata "nuova giovinezza" che dovrebbe presentarsi almeno una volta nella vita ad una certa età.
Oppure molto più semplicemente si potrebbe accettare il fatto che non siamo di fronte ad extraterrestri, ma ad artisti di razza umana, che dopo 30 anni di carriera, con un repertorio qualitativamente altissimo, hanno cominciato a mostrare giustamente i loro limiti, da almeno una decade.
Per avere un ottimo disco, per le mie orecchie, considerato che Gore sa ancora fare bene il suo mestiere, basta semplicemente un gran bel producer o un team potente come quello (non lo stesso) di Ultra.
Ad oggi, per me, sapere il nome di chi li produrrà vale più del sapere le tappe italiane dei concerti o della release del disco stesso.
E non basta un grande produttore, 'sta storia è vera a metà, perchè se manca la volontà dell'artista: addio sogni di gloria.
Si vuole continuare ad ignorare il fatto che dal momento in cui Gahan si è messo a fare anche il solista non si è stravolto solo il modo di fare musica della band, ma la band stessa è apparsa sotto una veste ibrida, l'unione che faceva la forza si è indebolita a tal punto da coinvolgere anche l'estro di quello che era l'unico e giusto compositore, probabilmente stanco e fisiologicamente provato.
Wilder che interveniva qua e là era una(gran) cosa, Gahan che si sostituisce per un terzo e forse più al Gore di un intero album è un'altra.
Quindi aggiungici sì il ruolo del produttore, ahimè ultimamente sfortunato anche quello, più la strategia dei live sempre&in-ogni-dove che sicuramente bilanciano un certo calo generale delle vendite dovuto al download etc. ed il nuovo gioco è fatto.
Un gioco che a me non diverte affatto.
L'ho digitato e lo riscrivo, troppe cose dovrebbero cambiare.
E solo se cambieranno ci si potrà rendere conto di chi riscoprirà la passione e resterà fedele su quella nave inaffondabile, e chi invece si butterà nel suo mare fatto di mille cose diverse, ma certamente non di depeche Mode.
Che sia un Buon Anno, per tutti, anche per i depeche Mode.
best beginning
Devo quotare tutto. Il punto è questo: Cercare e trovare l'incontro con altre grandi menti creative. Che poi è quello che ti porta ad avere nuovi stimoli. Nulla di più, nulla di meno. Hillier ha saputo solo cucinare minestroni surgelati riscaldati (e magari pure di buona marca) e tirare fuori i Depeche Mode più conosciuti e convenzionali possibili. Che piaccia o meno, secondo me, ci vuole un'altra brusca sterzata come quella che ha portato alla guida dei dM una grande mente creativa&schematica come quella di Mark Bell. A me Exciter piace un botto, riconoscendo perfino il fatto che Gore in quell'occasione poteva fare certamente di più. Forse Bell lì è il vero mattatore. Le composizioni "deboli" di Gore fanno da cornice a un disco sontuoso dal punto di vista sonoro/elettronico. Per la prima volta, in un disco dei dM, gradevoli popsong fanno quasi da cornice ad un magnifico paesaggio sonoro.AleWrong ha scritto:
Un buona squadra al lavoro ce la auguriamo tutti, ma le cose stravolgenti nascono, come dicevo prima, dalla creatività e dalle idee che si incontrano o si scontrano in quello studio!
Quindi: 1) cosa suggeriscono le canzoni in partenza? sono già simili a quello che si vuole sia il risultato finale o vige il proposito che le stesse siano ampiamente valorizzabili? 2) nel produrre il disco, non è forse la stessa creatività a contare? magari avvantaggiando strade mai percorse prima pur restando nel buon gusto che contraddistingue i dM: questo è quello che è avvenuto per gran parte della storia del gruppo.
beh penso che almeno ci provano (a farlo)katullo ha scritto:sicuro? Il mestiere di Depeche Mode è quello di scimmiottare Mick Jagger e rigurgitare album con al max due o tre pezzi... di mestiere?
(sto mestiere)
ma quando Dave negli anni '80 scimmiottava Bowie era più figo?
mi vado sempre più convincendo che siamo "schiavi" di quello che non va oltre il nostro perimetro cranico. Ognuno di noi vorrebbe i Depeche Mode alla propria maniera e in base a parametri che appagherebbero le nostre aspettative.
Io sto nel carro dei "delusi" insieme a te, Tufkad, Persuaders, Saturnz, Monument e tutti gli altri... Non so gli altri ma io sui dM attuali me ne son fatto una ragione.
Ciò non toglie che sono un romanticone a cui piace credere nella magia degli eventi...
Che Dave influisca sulla negatività del prodotto per me è un dato oggettivo. Nessuna cattiveria verso il buon David ma apprezzo di più le sue canzoni in un progetto solista. PTA, togli le 3 Gahanate e metti gli "scarti" Goriani, sale di livello in maniera dirompente. Pure SOTU.
...ma una grande produzione sarebbe in grado di celare anche le carenze compositive di Dave Gahan.
ed è qui che torno a dire che, secondo me, il team di produzione è importantissimo ai fini di trovarci tra gli scaffali un gran bel disco.
...nella premessa che per quanto mi riguarda Gore è una certezza. La materia prima non è mai mancata.
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Quotosynth7 ha scritto:mi vado sempre più convincendo che siamo "schiavi" di quello che non va oltre il nostro perimetro cranico. Ognuno di noi vorrebbe i Depeche Mode alla propria maniera e in base a parametri che appagherebbero le nostre aspettative.
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Nessuna cattiveria verso il buon David ma apprezzo di più le sue canzoni in un progetto solista. PTA, togli le 3 Gahanate e metti gli "scarti" Goriani, sale di livello in maniera dirompente. Pure SOTU.
...ma una grande produzione sarebbe in grado di celare anche le carenze compositive di Dave Gahan.
ed è qui che torno a dire che, secondo me, il team di produzione è importantissimo ai fini di trovarci tra gli scaffali un gran bel disco.
...nella premessa che per quanto mi riguarda Gore è una certezza. La materia prima non è mai mancata.
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...- 15/02/93 esce I Feel You
- 22/02/93 vanno in vendita i tix (ho il timbro della Fnac dietro, e fornisco scansioni agli scettici di turno...)
- 22/03/93 esce SOFAD
Domanda: e quella non era una furbata? ?
assolutamente.per quanto mi riguarda Gore è una certezza. La materia prima non è mai mancata.
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Sul discorso della trascuratezza si potrebbe stare a dibattere parecchio tempo, ma tant'è; guardiamo al futuro.AleWrong ha scritto:Io non parlerei tanto di trascuratezza delle ultime produzioni, c'è semplicemente stato un cambiamento fisiologico forse originato da un calo di creatività.
Un buona squadra al lavoro ce la auguriamo tutti, ma le cose stravolgenti nascono, come dicevo prima, dalla creatività e dalle idee che si incontrano o si scontrano in quello studio!
Quindi: 1) cosa suggeriscono le canzoni in partenza? sono già simili a quello che si vuole sia il risultato finale o vige il proposito che le stesse siano ampiamente valorizzabili? 2) nel produrre il disco, non è forse la stessa creatività a contare? magari avvantaggiando strade mai percorse prima pur restando nel buon gusto che contraddistingue i dM: questo è quello che è avvenuto per gran parte della storia del gruppo.
Quoto invece la seconda parte del discorso, e aggiungo che uno degli elementi per adottare questo modus operandi è proprio un produttore all'altezza della situazione, cosa che Hillier IMHO non è stato.
Poi non va dimenticato che, per quanto un produttore possa spingere sul lavoro in studio, sta ai Depeche trovare la voglia di curare ogni singola parte del nuovo album, magari tornando più volte a rivedere i singoli pezzi.
La cosa singolare è che in 30 anni di carriera Martin, Dave e Fletch non hanno mai avuto così tante responsabilità nel lavoro in studio come ne hanno avute da PTA in avanti.
Poi tutto questo sta al netto della qualità delle demo di Martin (e Dave).
Qualità che secondo me in SOTU è andata un po' a singhiozzi.
Beh veramente riguardo alla mente creativa&schematica, se non ricordo male, fletch disse che Exciter fu un lavoro nuovo rispetto ai precedenti xke fu la prima volta che un produttore non stravolgeva più di tanto le demo di Martin dal punto di vista dell'arrangiamento, e permettimi di dire che il risultato si è visto. Arrangiamenti alquanto scarni rispetto ai precedenti.synth7 ha scritto:Che piaccia o meno, secondo me, ci vuole un'altra brusca sterzata come quella che ha portato alla guida dei dM una grande mente creativa&schematica come quella di Mark Bell
- Ashi Waza
- Moderatore

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- Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:08 am
- Località: The bottom Line..
Qualche volta i film francesi anni anni '70 mi sembrano meno melanconici di certi post che leggo qua e là, inzuppati di livore e litanie nostalgiche.
Alcuni interventi mi ricordano pari pari i giudizi che i miei amici delle medie emettevano con fare tronfio sui dM e che, all'epoca, mi facevano tanto ridere!
Vi voglio bene!
Costantemente Vostro:D
Ashi
"vergin di servo encomio e di codardo oltraggio" (op.cit.)
Alcuni interventi mi ricordano pari pari i giudizi che i miei amici delle medie emettevano con fare tronfio sui dM e che, all'epoca, mi facevano tanto ridere!
Vi voglio bene!
Costantemente Vostro:D
Ashi
"vergin di servo encomio e di codardo oltraggio" (op.cit.)
lo avrà fatto in occasione di quel famoso provino, ed io la non c'ero, non posso esprimermi, ma credo che a quell'età ed in quell'occasione andasse bene in quel modo.synth7 ha scritto: ma quando Dave negli anni '80 scimmiottava Bowie era più figo?
mi vado sempre più convincendo che siamo "schiavi" di quello che non va oltre il nostro perimetro cranico. Ognuno di noi vorrebbe i Depeche Mode alla propria maniera e in base a parametri che appagherebbero le nostre aspettative.
Per il resto, onestamente, non me ne sono mai accorto
Comunque, scimmiottamenti a parte, ma perchè dobbiamo sempre arrivare a giudicare l'utente anche oltre il suo parere?
Digitare dei nostri rispettivi perimetrici cranici...beh, è sempre estremamente delicato, qualunque siano le intenzioni nel farlo.
Vabbè, Ashi ormai è come quegli opinionisti della TV che sembrano pagati per descrivere i difetti degli altri ( altrimenti si guarderebbero bene dal farlo ).
Lo fa sottilmente perchè è un ottimo opinionista, ma questo mi dispiace, perchè la sua evidente preparazione, la sua raffinata dialettica, la sua base culturale lo porrebbero su ben altri ruoli.
Lo dico con simpatia e sincerità, Luca.
Continuiamo a digitare con sorrisi-di-canzoni, senza impelagarci in frettolose diagnosi a distanza, e senza misurarci il cervello, è meglio.
Dan, io resto convinto di ciò che penso, ma se tu, Sommy, doveste aver ragione, sarò felicissimo di smentirmi.
Risultato all'orecchio, naturalmente
Buon 2012, alla faccia dei Maya.
best duemiladodici



