Beh, diciamo che i DM rispetto agli altri hanno esplorato/esplorano e avuto/hanno più sfaccettature rispetto a questi nomi e rispetto a tutti gli artisti new wave . E infatti come dice Renato Zero, il più fico è chi resisteràneuronifolli ha scritto:D'accordo. Ma è che questa elettronica ha un'anima (dark). E si chiama Martin Gore. Senza di questa ci sono Yazoo od Erasure, senza voler offendere nessuno.
L'ingrediente magico che tutti gli altri gruppi synthpop e non (esistiti ed ancora esistenti) non hanno...è un'anima.
Ed in ABF era ancora in fase esplorativa...
A Broken Frame. Thread dedicato.
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Francesco = lasintesifrancesco ha scritto:Allora, porto la mia testimonianza della vecchia "Compa":
Gli Over 40 "Normali" hanno Sgamberato sono quelli che trovi a S.Siro e che cantano olanauanciù olananidiu......
Gli Over 40 "ai tempi Dark e militanti" hanno da CTA a MFTM, prima il nulla dopo il nulla.
Gli Over 40 Danserecci, non dimentichiamoci che i 12" dei DM erano riempipista, gli hanno abbandonati dopo The Singles 81-85.
Io e un "altro" abbiamo pianto dopo che Alan splittò e dopo Ultra si vive di ricordi.
Francesco.
...questo post me lo incornicio e me lo appendo in camera sul letto... soprattutto l'ultima frase...
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Io più che altro mi incazzo con gli stessi Depeche, chè da secoli hanno sepolto tali capolavori sotto tonnellate di polvere, per inseguire i facili consensi dati dai loro dischi più popolari...lilianlove ha scritto:[op.cit. tale Manuel] ...e mi incazzo come un demone se non iniziate a prendere in considerazione questo disco, accanto ai capolavori conosciuti da tutti.
Se non ripubblicano "The world we live in..." in Blu-Ray li ammazzo!!!!
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E perchè non dovrebbe piacermi?katullo ha scritto:se piace a te...
best![]()
Non mi pare ci sia l'obbligo di sancire superiorità. Ho piu' volte scritto che 013 esiste soprattutto grazie ad A Broken Frame.
Per me c'è sempre il sottilissimo godimento di poter pensare: "che vi siete persi...e non lo sapete". Ma lo penso, non cerco di imporlo.
Come piccolo aiuto al thread posso dire che contestualizzare aiuta. In questo caso, è almeno determinante.
Per tutto il resto c'è mastercard e I-Tunes.
CryptoFab
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Infinitamente A Broken Frame
Un gioiellino come A Broken Frame del 1982... La prima facciata è la più sorprendente, introdotta dalla battuta lenta e dalle atmosfere solenni e romantiche di "Leave In Silence", prosegue in un'atmosfera di densa malinconia autunnale, fino alle brume del singolo "See You". Anche questo, per quanto accattivante, è pervaso da un gusto per i climi notturni che prima era appena accennato, e che è in grado di trasfigurarne il semplice testo adolescenziale in qualcosa di più intrigante. Soprattutto, la voce di Gahan, qui già più profonda e baritonale, si sposa perfettamente con questi nuovi ambienti sonori: sono nati i Depeche Mode come li conosciamo.
La parte più innovativa dell'Lp sono però le sonorità dure e i ritmi pulsanti di "Monument"e "My Secret Garden", nonché la romantica corsa notturna dello strumentale "Nothing To Fear". Il secondo lato mostra cose più simili ai Depeche Mode "leggeri" del primo album, come "The Meaning Of Love", ma è destinato a chiudersi con un'altro inno da spleen adolescenziale, la dolce sonata di "The Sun and the Rainfall": il caldo della voce di Gahan e il freddo dell'elettronica, l'amore romantico in vesti di plastica e latex, secondo i dettami degli anni Ottanta.
La malinconia sospesa di questo disco non avrà seguito, perché la band, in mezzo a una sequela di hit quasi ininterrotta (tra cui una ruffianissima "Get The Balance Right") condurrà su album come Construction Time Again, dell'83, e Some Great Reward, dell'anno seguente, un percorso di continua evoluzione. Uno dei tratti fondamentali di questo processo è l'inasprirsi continuo dell'elemento ritmico, con l'inserzione di martellanti drum machine e di stranianti sonorità metalliche. Questi elementi provengono da un gusto per i suoni "trovati" e per una pratica di proto-campionamenti derivata dall'industrial. Fondamentale per questo è l'ingresso in formazione di Alan Wilder nel ruolo di arrangiatore e artefice del suono (oltre che autore di alcuni pezzi).
Brani come "Everything Counts" e "Master And Servant" riescono a traghettare nell'ambito del singolo da discoteca queste innovazioni, producendo un effetto di straniamento che è quello della migliore pop music: sperimentazione sui suoni e ritornelli da cantare in coro. Il melodismo travolgente degli esordi non è mai tradito o messo in discussione, ma è anzi esaltato da suoni corposi, oscuri, sexy. Una formula d'oro per una band che saprà far convivere successo e qualità artistica, alla faccia dei detrattori e degli alfieri della classicità rock.
trat. da Ondarock
D.I. - L. S.
PS: I depche Mode sono stati tra i pionieri del pop elettronico, agli albori degli anni 80. Hanno creato un suono inconfondibile, che è sopravvissuto a crisi personali, mutamenti di mode e svolte generazionali. Ora, dopo quasi trent'anni di onorata carriera, la ditta Depeche Mode da Basildon torna in pista. L'elisir di lunga vita della band che inneggiava ai "Blasphemous Rumours"
PS : E visto che all'admin Fab, piace e deve molto A Broken frame, il minimo che si può fare per condividere il suo parere è far vivere allungo questo off. ( A Roken Frame) riempiendolo . di emozione, devozione e cuore, ognuno con la propria idea, la propria passione firmata Depche Mode
E se parlo troppo che l'admin mi metta un bavaglio.

Un gioiellino come A Broken Frame del 1982... La prima facciata è la più sorprendente, introdotta dalla battuta lenta e dalle atmosfere solenni e romantiche di "Leave In Silence", prosegue in un'atmosfera di densa malinconia autunnale, fino alle brume del singolo "See You". Anche questo, per quanto accattivante, è pervaso da un gusto per i climi notturni che prima era appena accennato, e che è in grado di trasfigurarne il semplice testo adolescenziale in qualcosa di più intrigante. Soprattutto, la voce di Gahan, qui già più profonda e baritonale, si sposa perfettamente con questi nuovi ambienti sonori: sono nati i Depeche Mode come li conosciamo.
La parte più innovativa dell'Lp sono però le sonorità dure e i ritmi pulsanti di "Monument"e "My Secret Garden", nonché la romantica corsa notturna dello strumentale "Nothing To Fear". Il secondo lato mostra cose più simili ai Depeche Mode "leggeri" del primo album, come "The Meaning Of Love", ma è destinato a chiudersi con un'altro inno da spleen adolescenziale, la dolce sonata di "The Sun and the Rainfall": il caldo della voce di Gahan e il freddo dell'elettronica, l'amore romantico in vesti di plastica e latex, secondo i dettami degli anni Ottanta.
La malinconia sospesa di questo disco non avrà seguito, perché la band, in mezzo a una sequela di hit quasi ininterrotta (tra cui una ruffianissima "Get The Balance Right") condurrà su album come Construction Time Again, dell'83, e Some Great Reward, dell'anno seguente, un percorso di continua evoluzione. Uno dei tratti fondamentali di questo processo è l'inasprirsi continuo dell'elemento ritmico, con l'inserzione di martellanti drum machine e di stranianti sonorità metalliche. Questi elementi provengono da un gusto per i suoni "trovati" e per una pratica di proto-campionamenti derivata dall'industrial. Fondamentale per questo è l'ingresso in formazione di Alan Wilder nel ruolo di arrangiatore e artefice del suono (oltre che autore di alcuni pezzi).
Brani come "Everything Counts" e "Master And Servant" riescono a traghettare nell'ambito del singolo da discoteca queste innovazioni, producendo un effetto di straniamento che è quello della migliore pop music: sperimentazione sui suoni e ritornelli da cantare in coro. Il melodismo travolgente degli esordi non è mai tradito o messo in discussione, ma è anzi esaltato da suoni corposi, oscuri, sexy. Una formula d'oro per una band che saprà far convivere successo e qualità artistica, alla faccia dei detrattori e degli alfieri della classicità rock.
trat. da Ondarock
D.I. - L. S.
PS: I depche Mode sono stati tra i pionieri del pop elettronico, agli albori degli anni 80. Hanno creato un suono inconfondibile, che è sopravvissuto a crisi personali, mutamenti di mode e svolte generazionali. Ora, dopo quasi trent'anni di onorata carriera, la ditta Depeche Mode da Basildon torna in pista. L'elisir di lunga vita della band che inneggiava ai "Blasphemous Rumours"
PS : E visto che all'admin Fab, piace e deve molto A Broken frame, il minimo che si può fare per condividere il suo parere è far vivere allungo questo off. ( A Roken Frame) riempiendolo . di emozione, devozione e cuore, ognuno con la propria idea, la propria passione firmata Depche Mode
E se parlo troppo che l'admin mi metta un bavaglio.
- neuronifolli
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- Iscritto il: sab gen 08, 2005 12:39 pm
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Ed infatti è proprio contestualizzando non asetticamente che dico "è un bell'album".Admin ha scritto: Come piccolo aiuto al thread posso dire che contestualizzare aiuta. In questo caso, è almeno determinante.
Perchè se fossi asettico, dimenticando quindi che è stato il primo disco dei DM acquistato...che quasi trent'anni fa alcune sue canzoni mi accompagnavano quotidianamente...e che forse, chissà, senza "Leave in Silence" non li avrei mai conosciuti approfonditamente...ecco, se dimenticassi tutto ciò, mi ricorderei quanto poco negli anni successivi abbia avuto la voglia di ascoltarlo...è un suono che ho amato ma che oggi sento troppo datato. Ci sono diversi dischi in mio possesso che, anche con trenta anni sulle spalle, oggi suonano attualissimi (e nella discografia dei DM ce ne sono diversi). ABF no.
Se è una critica è fatta con amorevole nostalgia per quello che rappresentò un tempo.
Comunque già quando lo consumai nell'ascoltarlo, nel 1983, mai mi venne in mente di considerarlo un capolavoro.
Se uno lo pensa tale mica c'è problema, ci mancherebbe...
...non vorrei che lo fosse "d'ufficio"...
Che in un sito dedicato ai depeche Mode, e nato sulle gesta di A Broken Frame, si mostri un po' d'orgoglio per i tempi di Mr. Fantasy non mi sembra si rischi di imporre nulla.Admin ha scritto:E perchè non dovrebbe piacermi?
Non mi pare ci sia l'obbligo di sancire superiorità.
Mi ricordo solo con piacere non molto tempo fa, quando tu stesso digitavi di una base storica che si stava sfaldando, mi sembra dopo l'uscita di quel capolavoro che è Playing The Angel, zona Precious a parte.
Bene, oltre ad essere il più latitante e raffinato tra gli admin , ti sei rivelato anche quello più menagramo
anche se quello, tra i tuoi rari interventi, rimane per me uno dei migliori.
best





