Concordo pienamente !Tufkad ha scritto:
Ben peggiore era il clima di SOFAD. Quello sì, infernale. Mirabilmente infernale.
Il cd ULTRA
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I surrender heart and soulneuronifolli ha scritto: [..] l'apice della tragedia, il punto di non ritorno (ULTRA) [..]
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L'apice (alla fine) della tragedia, raggiunto attraverso un percorso pieno di ostacoli e sofferenze.
Quando riesci a toccarlo, devi essere consapevole del fatto che al massimo puoi solo cercare di mantenerlo. Oltre non si può più andare... e se provi a farlo, rischi solo di sprofondare negli abissi più profondi.
Ultra è il post caduta, ti indica la strada, la luce, per risalire e tornare a galla e darti la speranza che tutto possa ritornare ad essere come prima..
And the spirit of love
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Imho
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Mmmh... sono d'accordo col fatto che negli ultimi dieci anni Martin sia stato meno consistente, piazzando anche qualche (raro per fortuna) passaggio a vuoto.alanwilder91 ha scritto:La differenza sostanziale tra gli album pre Ultra e gli album post Ultra non è tanto la qualità compositiva, che rimane sempre altissima, quanto la capacità di penetrare e di emozionare delle canzoni.
Ma dopo anni di carriera e decine di capolavori non ho il coraggio di rimproverargli nulla... davvero pochi sono gli artisti che reggono il confronto col tempo bene come lui.
E secondo me l'asso nella manica ce l'ha ancora.
I problemi dei dM post Ultra secondo me sono altri, hanno a che fare col voler occupare dei ruoli che prima non li riguardavano se non a grandi linee (gestione live, produzione, e comunque tutto il processo creativo che avviene in studio) e soprattutto col circondarsi di persone che con la storia e il sound dM cozzano irrimediabilmente (H.).
Sotto questo punto di vista Exciter si potrebbe considerare come il primo disco dei nuovi dM... quindi il prossimo è il quarto, speriamo esca fuori come SGR
Mi sa che ti confondi col devotional... non mi risulta che le studio sessions di Sofad abbiano mai toccato nemmeno le pendici delle vette di totale disperazione* raggiunte da Ultra. Album che ad un certo punto sembrava impossibile da terminare per via delle drammatiche condizioni di Gahan e dell'instabilità psico fisica degli altri due (anche loro usciti da grosse difficoltà personali). L'uscita di Sofad non è mai stata in discussione, e benché le varie "posizioni" all'interno degli equilibri del gruppo di lavoro (perché, è bene ricordarlo, in studio c'è anche altra gente insieme alla band, persone dal peso specifico tutt'altro che insignificante nel merrito delle scelte artistiche) fossero molto rigide e che la dialettica su tali scelte spesso raggiungesse il limite, non c'è stato nulla di più di quello che quasi sempre accade quando in studio non c'è un singolo artista ma una band. Specie se quella band deve realizzare il seguito di un album multimilionario come Violator e le pressioni sono molto alte.Tufkad ha scritto: Ben peggiore era il clima di SOFAD. Quello sì, infernale.
*il termine "disperazione" va interpretato e circoscritto alle fasi di scrittura e, soprattutto, di registrazione dell'album. La disperazione vera è ben altro paio di maniche.
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Quoto tutto.Freestate ha scritto: ...
Sei riuscito a spiegare alla perfezione quello che ho provato a dire poco sopra.
Mi riferivo proprio al Devotional, avrei dovuto specificarlo, che ad un certo punto si è trasformato in una vera tragedia, visto che hanno preteso troppo, fisicamente e psicologicamente. Ognuno di noi ha i propri limiti, che non andrebbero mai superati, altrimenti si rischia di fare una brutta fine..."Quando riesci a toccarlo, devi essere consapevole del fatto che al massimo puoi solo cercare di mantenerlo. Oltre non si può più andare... e se provi a farlo, rischi solo di sprofondare negli abissi più profondi."
Ultra rappresenta il tentativo, tra mille difficoltà (non solo artistiche appunto, ma anche personali), di rinascere... e alla fine ci sono riusciti (da lì il messaggio di speranza che si coglie nella parte finale dell'album).
L'apice però, per me, non sono più riusciti a raggiungerlo..
Con Ultra si ci sono (ri)avvicinati moltissimo, mentre con i lavori successivi.... ma questo è un altro discorso.
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Free, non mi pare (DVD docet) che Simenon ci abbia lasciato nervi e anni di vita come ce li lasciò Flood...Freestate ha scritto:Mi sa che ti confondi col devotional... non mi risulta che le studio sessions di Sofad abbiano mai toccato nemmeno le pendici delle vette di totale disperazione* raggiunte da Ultra. Album che ad un certo punto sembrava impossibile da terminare per via delle drammatiche condizioni di Gahan e dell'instabilità psico fisica degli altri due (anche loro usciti da grosse difficoltà personali). L'uscita di Sofad non è mai stata in discussione, e benché le varie "posizioni" all'interno degli equilibri del gruppo di lavoro (perché, è bene ricordarlo, in studio c'è anche altra gente insieme alla band, persone dal peso specifico tutt'altro che insignificante nel merrito delle scelte artistiche) fossero molto rigide e che la dialettica su tali scelte spesso raggiungesse il limite, non c'è stato nulla di più di quello che quasi sempre accade quando in studio non c'è un singolo artista ma una band. Specie se quella band deve realizzare il seguito di un album multimilionario come Violator e le pressioni sono molto alte.
*il termine "disperazione" va interpretato e circoscritto alle fasi di scrittura e, soprattutto, di registrazione dell'album. La disperazione vera è ben altro paio di maniche.
Per quello che ho "capito" io, in Spagna o dove altro i rapporti fra alcuni dei 4 erano / si stavano dilaniando.
Nelle session di Ultra erano tutti a pezzi, ma hanno cercato di risalire. Chi con più energia (Martin), chi con meno (Dave, che grazie a Dio riuscì a farsi tirare).
Le parole di Flood mi sembrano più chiare di qualsiasi interpretazione.
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Quando uscì Ultra ricordo che fu considerato il miglior disco in termini di missaggio e soprattutto di mastering. Per la sua dinamica e volume è stato un album di riferimento per diversi ingegneri, anche negli anni a seguire. Su questo fronte, ancora oggi John Vestman lo annovera tra gli album "da manuale".
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assolutamente! ed è pure vero che la maggiore carica emotiva coincide con tutto quello che è stato il periodo peggiore umanamente per loro.daniemt ha scritto:Umanamente comprensibile .
è stato un percorso progressivo per certi versi. la 'tragedia' durava da un po'. la lavorazione di Sofad ha iniziato a creare qualche problema, il devotional ha distrutto la vita grossomodo a tutti, e il periodo seguente uno scossone dopo l'altro ha rischiato sul serio di buttare tutto all'aria.. in quella che sembrava la quiete dopo la tempesta, mentre c'era aria di ripresa e di ottimismo forse per gli altri, Dave era in un abisso (!)
Ultra rispecchia anche quegli umori e quella condizione, che oggi è improponibile. per fortuna per loro, direi.
la differenza la noto a livello di impatto emotivo con Sofad è che al grido di dolore si aggiunge la consapevolezza che oltre certi limiti non si poteva andare, che da allora in poi le cose sarebbero migliorate. l'impressione del 'voltare pagina' nasce anche dal fatto che buona parte del disco è stata ripresa in mano dopo il 'risveglio' di Dave, che in questo senso intendo come simbolico della ripresa, perché l'ultima tappa di tutto questo viaggio infernale che hanno attraversato.
ovviamente sempre imho.
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questo però se permetti mi pare un pò troppo riduttivothe_love_thief ha scritto: la lavorazione di Sofad ha iniziato a creare qualche problema....
non dimentichiamo che nel 1992, quando niziarono le registrazioni, Gahan era già sprofondato e perso nell'abisso dell'eroina (basta leggere la cronaca dell'epoca), e l'atmosfera tra i 4 a Madrid praticamente glaciale, o meglio, non esisteva alcun rapporto, tanto che Miller, giunto alla villa, si prese un colpo. Il Devotional, vista anche la sua lunghezza, ha fatto ovviamente esplodere una situazione che già dalle prime fasi di lavorazione del disco, era compromessa.
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Quoto, anche io ai DM non ho il coraggio di rimproverare nulla, i Rolling Stones per fare un esempio di un altro grande gruppo dopo 20 anni , 30 anni dalla loro formazione avevano già sparato tutte le cartucce e tutto quello fatto è stato un calo evidente e netto , invece i DM dopo 30 anni ancora sono in grado di fare album tutto sommato incredibili anche se SOTU effettivamente rispetto a PTA nel complesso è un passo indietro, ma va bene, dopo 30 anni , dopo aver sfiorato la fine reale ancora sono in gran forma e secondo me hanno ancora da dare.ElectricFriend ha scritto:Mmmh... sono d'accordo col fatto che negli ultimi dieci anni Martin sia stato meno consistente, piazzando anche qualche (raro per fortuna) passaggio a vuoto.
Ma dopo anni di carriera e decine di capolavori non ho il coraggio di rimproverargli nulla... davvero pochi sono gli artisti che reggono il confronto col tempo bene come lui.
E secondo me l'asso nella manica ce l'ha ancora.
I problemi dei dM post Ultra secondo me sono altri, hanno a che fare col voler occupare dei ruoli che prima non li riguardavano se non a grandi linee (gestione live, produzione, e comunque tutto il processo creativo che avviene in studio) e soprattutto col circondarsi di persone che con la storia e il sound dM cozzano irrimediabilmente (H.).
Se i DM si circondano di un produttore che li conosce e sa tirare il meglio da loro io qui lo dico e qui lo nego, il prossimo disco sarà un DISCONE! ne sono sicuro, fin qui non mi hanno mai deluso (a parte i video degli ultimi singoli eccetto Wrong)
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Meno male che riuscì a farsi tirare e non a tirareTufkad ha scritto:Free, non mi pare (DVD docet) che Simenon ci abbia lasciato nervi e anni di vita come ce li lasciò Flood...
Per quello che ho "capito" io, in Spagna o dove altro i rapporti fra alcuni dei 4 erano / si stavano dilaniando.
Nelle session di Ultra erano tutti a pezzi, ma hanno cercato di risalire. Chi con più energia (Martin), chi con meno (Dave, che grazie a Dio riuscì a farsi tirare).
Le parole di Flood mi sembrano più chiare di qualsiasi interpretazione.
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- Iscritto il: dom gen 16, 2011 5:20 pm
Ho riassunto un po' troppo in effettiLettera 22 ha scritto:questo però se permetti mi pare un pò troppo riduttivo![]()
non dimentichiamo che nel 1992, quando niziarono le registrazioni, Gahan era già sprofondato e perso nell'abisso dell'eroina (basta leggere la cronaca dell'epoca), e l'atmosfera tra i 4 a Madrid praticamente glaciale, o meglio, non esisteva alcun rapporto, tanto che Miller, giunto alla villa, si prese un colpo. Il Devotional, vista anche la sua lunghezza, ha fatto ovviamente esplodere una situazione che già dalle prime fasi di lavorazione del disco, era compromessa.
Le basi c'erano già da tempo, solo che è esploso tutto insieme dopo, fin quasi all'irreparabile.
Thread che vai,
stesse barzellette che trovi. Voglia d'informarsi pare a 0, e leggo classifiche su chi è stato peggio perché "Flood quasi piangeva nel ricordare certe cose" (ah beh, questo basta a stilare la classifica!).
Bene, ricordiamoci una cosa da poco: Ultra era l'album che si registrava senza sapere se avrebbe mai avuto una fine; registrato nell'angoscia giornaliera di una chiamata che, a detta di Martin e Andy, avrebbe potuto comunicare loro in qualsiasi momento che Dave era morto. Bellissima atmosfera!
Ma che volete che sia! Bazzecole! L'aria che si respirava era talmente meravigliosa che in un'intervista presente nella biografia di Malins (che a quanto pare nessuno vuol leggere, a costo di raccontare verità che non esistono), il buon Simenon ha dichiarato:
"I just felt f*cked by the end of the recording, and I carried on working in January and February 1997, which was the worst thing I could have done. I started to feel really ill. So I took a break and had a few months off. I was just mentally and physically exhausted."
Esaurito fisicamente e mentalmente. Simenon si è ammalato dopo quelle interminabili sessioni. Per me non c'è altro da aggiungere.
stesse barzellette che trovi. Voglia d'informarsi pare a 0, e leggo classifiche su chi è stato peggio perché "Flood quasi piangeva nel ricordare certe cose" (ah beh, questo basta a stilare la classifica!).
Bene, ricordiamoci una cosa da poco: Ultra era l'album che si registrava senza sapere se avrebbe mai avuto una fine; registrato nell'angoscia giornaliera di una chiamata che, a detta di Martin e Andy, avrebbe potuto comunicare loro in qualsiasi momento che Dave era morto. Bellissima atmosfera!
Ma che volete che sia! Bazzecole! L'aria che si respirava era talmente meravigliosa che in un'intervista presente nella biografia di Malins (che a quanto pare nessuno vuol leggere, a costo di raccontare verità che non esistono), il buon Simenon ha dichiarato:
"I just felt f*cked by the end of the recording, and I carried on working in January and February 1997, which was the worst thing I could have done. I started to feel really ill. So I took a break and had a few months off. I was just mentally and physically exhausted."
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