Il cd ULTRA
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nessuno in particolare. Anton lavorò solo sul font (in modo, come sempre, sublime) della parola.
La parola ULTRA era piaciuta a tutti ma si credeva fosse già stata utilizzata da qualche altro artista o gruppo per un proprio album. Invece, stranamente, un termine così secco ed immediato, di grande impatto, non era ancora stato usato da nessuno. Un po' la stessa storia di un altro grande album come PLAY di Moby.
La parola ULTRA era piaciuta a tutti ma si credeva fosse già stata utilizzata da qualche altro artista o gruppo per un proprio album. Invece, stranamente, un termine così secco ed immediato, di grande impatto, non era ancora stato usato da nessuno. Un po' la stessa storia di un altro grande album come PLAY di Moby.
...l'immagine che c'è dietro il font lascia molto spazio all'immaginazione...sembra qualcosa di immateriale e oscuro...e la parola "ULTRA" così come quella "DEPECHE MODE" sembrano forgiate a fuoco come per dare l'idea di immortalità...Freestate ha scritto:nessuno in particolare. Anton lavorò solo sul font (in modo, come sempre, sublime) della parola.
Si, mi ricordo la presskit di Ultra (Backstage su Italiauno marzo '97) dove Martin, a cui è venuta l'idea del tiotlo, ripetesse il fatto che gli pareva strano come una parola come "Ultra" non fosse stata utilizzata da nessun altro per intitolare un disco.Freestate ha scritto:La parola ULTRA era piaciuta a tutti ma si credeva fosse già stata utilizzata da qualche altro artista o gruppo per un proprio album. Invece, stranamente, un termine così secco ed immediato, di grande impatto, non era ancora stato usato da nessuno.
lasciare spazio all'immaginazione è una caratteristica dei dM.
Comunque, e questo vale per tanti altri e non solo nella musica ma anche, ad esempio, nel cinema, spesso ci lasciamo andare ad interpretazioni su testi, copertine etc. che non sono passate nemmeno nell'anticamera del cervello di chi li ha realizzati
Comunque, e questo vale per tanti altri e non solo nella musica ma anche, ad esempio, nel cinema, spesso ci lasciamo andare ad interpretazioni su testi, copertine etc. che non sono passate nemmeno nell'anticamera del cervello di chi li ha realizzati
- violator88
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L'associazione più spontanea e immediata è alla parola Ultraterreno.. almeno per me.stjarna15 ha scritto: Cos'è e qual'è il significato della front-sleeve di Ultra?
Pensando ai problemi avuti come gruppo (Alan che lascia) e ai singoli problemi personali di ogni componente, special modo quelli di Dave.. che per alcuni secondi forse c'è stato sul serio nell'aldilà..
Del resto alcune canzonisembrano scritte appositamente per/su Dave.. BOAG sicuramente, ma penso anche a Sister Of Night, che potrebbe far riferimento alle sostanze assunte da Dave, sostanze con cui trovava "conforto"..
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BASILDON 81-05
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- the_love_thief
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Ultra è per me uno dei migliori dischi in assoluto. Non mi ci sono avvicinata subito, sentivo di dover aspettare il momento adatto per apprezzarlo al meglio. quando quel momento è arrivato, inevitabilmente mi ha preso cuore e anima con le sue atmosfere da brividi... è duro, graffiante, ma a tratti anche irrimediabilmente dolce... l'ho percepito come un insieme di contrasti, c'è dolore, riflessione, ma anche ottimismo e voglia di rinascere... non riesco a non pensare che quello è il disco che avremmo potuto non avere, ma invece per (enorme) fortuna ci hanno regalato ancora una volta. se posso 'rubare' la definizione a Freestate, è un 'miracolo', è così che lo vedo anch'io...
un capovaloro che è costato caro ai nostri, date le circostanze dalle quali è nato, e forse mai come in questo caso mi appare chiarissimo il legame tra quel poeta che ben conosciamo e la migliore voce che potesse trovare per esprimersi, con tutte le sfumature che riesce ad avere. un connubio che dà vita alla Bellezza.
nel bene e nel male, in ogni disco c'è la loro vita riflessa in qualche modo, e l'imprenscindibilità di Ultra è frutto della sua qualità sublime, ma soprattutto della sua anima multiforme, della sensibilità di Martin che mi commuove ogni volta, del fatto di essere nato da emozioni e da pezzi di vita autentici...
da fan, non riesco a giudicare in senso critico, e meno ancora riesco a descriverlo come si deve probabilmente, ma non importa poi molto.
dico solo che va ascoltato. e amato.
un capovaloro che è costato caro ai nostri, date le circostanze dalle quali è nato, e forse mai come in questo caso mi appare chiarissimo il legame tra quel poeta che ben conosciamo e la migliore voce che potesse trovare per esprimersi, con tutte le sfumature che riesce ad avere. un connubio che dà vita alla Bellezza.
nel bene e nel male, in ogni disco c'è la loro vita riflessa in qualche modo, e l'imprenscindibilità di Ultra è frutto della sua qualità sublime, ma soprattutto della sua anima multiforme, della sensibilità di Martin che mi commuove ogni volta, del fatto di essere nato da emozioni e da pezzi di vita autentici...
da fan, non riesco a giudicare in senso critico, e meno ancora riesco a descriverlo come si deve probabilmente, ma non importa poi molto.
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halo in reverse
- Angel

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- the_love_thief
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- neuronifolli
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Bellissime parole, che danno anche una lettura definitiva di ciò che sono i DM, sanguigne emozioni abilmente tramutate in musica e mirabilmente cantate...the_love_thief ha scritto:...
un capovaloro che è costato caro ai nostri, date le circostanze dalle quali è nato, e forse mai come in questo caso mi appare chiarissimo il legame tra quel poeta che ben conosciamo e la migliore voce che potesse trovare per esprimersi, con tutte le sfumature che riesce ad avere. un connubio che dà vita alla Bellezza.
nel bene e nel male, in ogni disco c'è la loro vita riflessa in qualche modo, e l'imprenscindibilità di Ultra è frutto della sua qualità sublime, ma soprattutto della sua anima multiforme, della sensibilità di Martin che mi commuove ogni volta, del fatto di essere nato da emozioni e da pezzi di vita autentici...
...e che forse può spiegare una volta per tutte perchè i DM non potranno mai essere ciò che sono stati in passato.
Se è vero che i brani modiani sono sempre stati vivi e diversi perchè parte integrante dell'emoglobina Di Gore (ed io lo credo fermamente)...differenziandosi appunto da tutto il calderone elettronico proprio perchè pervasi di brandelli di anima...una volta raggiunto l'apice della tragedia, il punto di non ritorno (ULTRA) da cui però miracolosamente si esce vivi...una volta giunti a questo crocevia di dolore, passione e riscatto, il dopo non può essere più uguale al prima.
Per chi crede, come me, che la differenza dei Mode (con il resto dell'elettronica) sta tutta nel fatto che le canzoni escono scritte non su carta ma su pelle viva, beh, Ultra non può che essere l'apice.
Se le emozioni su cui scrivere oggi sono diverse da quelle di 20 anni fa, sono felicissimo per Martin...anch'io sono diverso da quello che ero a quei tempi...e da NON fan, voglio solo ascoltare cosa ha ancora da dirmi il mimo triste, senza aspettative...esattamente come ho sempre fatto nell'attesa di un nuovo lavoro dei DM.
Essendo molto più interessato a quella che è l'anima di una canzone modiana, poco o nulla m'importa del produttore, di Wilder, del live o del colore della copertina.
Ed Ultra, da questo punto di vista, oltre che un miracolo, è emozione pura...e già soltanto per questa ragione, uno degli album più belli che abbia mai ascoltato.
- alanwilder91
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La differenza sostanziale tra gli album pre Ultra e gli album post Ultra non è tanto la qualità compositiva, che rimane sempre altissima, quanto la capacità di penetrare e di emozionare delle canzoni. Tante volte si ha l'impressione che ormai sia tutto un puro, eccezionale senza dubbio, esercizio di stile dato dalla consapevolezza di essere ormai dei giganti della musica al pari di altri mostri sacri. Questo con le dovute eccezioni ( vedi Precious, GL, Wrong, SW, Freelove, Peace, TSIM, IAY i primi che mi vengono in mente).
Forse per tornare all'apice emotivo, e non compositivo, Dave dovrebbe ricominciare a drogarsi, Martin a bere e Alan ad incazzarsi dopo essersi fatto un mazzo tanto
Forse per tornare all'apice emotivo, e non compositivo, Dave dovrebbe ricominciare a drogarsi, Martin a bere e Alan ad incazzarsi dopo essersi fatto un mazzo tanto
- Tufkad
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IYHO, please.neuronifolli ha scritto:Bellissime parole, che danno anche una lettura definitiva di ciò che sono i DM, sanguigne emozioni abilmente tramutate in musica e mirabilmente cantate...
...e che forse può spiegare una volta per tutte perchè i DM non potranno mai essere ciò che sono stati in passato.
Se è vero che i brani modiani sono sempre stati vivi e diversi perchè parte integrante dell'emoglobina Di Gore (ed io lo credo fermamente)...differenziandosi appunto da tutto il calderone elettronico proprio perchè pervasi di brandelli di anima...una volta raggiunto l'apice della tragedia, il punto di non ritorno (ULTRA) da cui però miracolosamente si esce vivi...una volta giunti a questo crocevia di dolore, passione e riscatto, il dopo non può essere più uguale al prima.
Per chi crede, come me, che la differenza dei Mode (con il resto dell'elettronica) sta tutta nel fatto che le canzoni escono scritte non su carta ma su pelle viva, beh, Ultra non può che essere l'apice.
Se le emozioni su cui scrivere oggi sono diverse da quelle di 20 anni fa, sono felicissimo per Martin...anch'io sono diverso da quello che ero a quei tempi...e da NON fan, voglio solo ascoltare cosa ha ancora da dirmi il mimo triste, senza aspettative...esattamente come ho sempre fatto nell'attesa di un nuovo lavoro dei DM.
Essendo molto più interessato a quella che è l'anima di una canzone modiana, poco o nulla m'importa del produttore, di Wilder, del live o del colore della copertina.
Ed Ultra, da questo punto di vista, oltre che un miracolo, è emozione pura...e già soltanto per questa ragione, uno degli album più belli che abbia mai ascoltato.
Che Ultra sia l'apice della "tragedia" è minimo minimo opinabile. Secondo me, è solo la resurrezione e il giro di pagine, chiaramente più che felice.
Ben peggiore era il clima di SOFAD. Quello sì, infernale. Mirabilmente infernale.
Sul resto, non condivido neppure un puntino su una i.


