(OT) Impara l'arte e...
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
consiglio caldamente a tutti i romani di fare un salto al macro entro domenica 16 per poter vedere l'allestimento del duo olandese bik van der pol: una casetta di vetro popolata di farfalle:

l'opera si intitola "are you really sure that a floor can't also be a ceiling?" e vorrebbe sensibilizzare il pubblico sulla necessità di comportamenti ecosostenibili
messaggi a parte, le farfalle sono stupende, e anche socievoli. metto qualche scatto purtroppo di bassa qualità, fatto col cell:




unico consiglio, andate in maglietta che nella casetta si scoppia di caldo
tibet libero

l'opera si intitola "are you really sure that a floor can't also be a ceiling?" e vorrebbe sensibilizzare il pubblico sulla necessità di comportamenti ecosostenibili
messaggi a parte, le farfalle sono stupende, e anche socievoli. metto qualche scatto purtroppo di bassa qualità, fatto col cell:




unico consiglio, andate in maglietta che nella casetta si scoppia di caldo
tibet libero
Mi da' l'idea di una giungla addomesticata,cosi' chiusa com'e' in una scatola.orgyporgy ha scritto:consiglio caldamente a tutti i romani di fare un salto al macro entro domenica 16 per poter vedere
l'allestimento del duo olandese bik van der pol: una casetta di vetro popolata di farfalle:
.......
Io rimango su qualcosa di piu' tradizionale, ma a testa in giu'
Thomas Banks - La caduta di Titano - 1786

queste foto del 2001 sono drammatiche ma hanno anche un loro fascino, sono del fotografo Robert Polidori
Chernobyl: ecco quello che resta del cuore operativo del reattore 4 nella centrale nucleare dopo che il 26 aprile 1986,
(e chi se lo scorda quel giorno? io no di certo...)
in seguito ad un guasto, una nube di materiali radioattivi fuoriuscì dal reattore e contaminò mezza Europa
(la sala di controllo sorvegliava la produzione di elettricità per uso civile e di plutonio per l'esercito)


sala d'attesa dell' ospedale

auditorium di una scuola
altre le troverete qui:
http://www.metiviergallery.com/artist_a ... _lobby_126
Chernobyl: ecco quello che resta del cuore operativo del reattore 4 nella centrale nucleare dopo che il 26 aprile 1986,
(e chi se lo scorda quel giorno? io no di certo...)
in seguito ad un guasto, una nube di materiali radioattivi fuoriuscì dal reattore e contaminò mezza Europa
(la sala di controllo sorvegliava la produzione di elettricità per uso civile e di plutonio per l'esercito)


sala d'attesa dell' ospedale

auditorium di una scuola
altre le troverete qui:
http://www.metiviergallery.com/artist_a ... _lobby_126
ceeeeciiii........
www.trenitalia.it
dai, non puoi perderla. mò spoilero un pò, quindi chiudi gli occhi.
allestimento come sempre all'altezza delle aspettative, anche se la mancanza di tutti i quadri berlinesi si fa sentire... mi chiedo se sia stata una scelta dei curatori o se abbiano fatto di necessità virtù
tante belle donnine più o meno agghindate, lucrezie e giuditte e le celebri veneri ed eve che già conosciamo bene
e poi un qualcosa che non avevo visto e che mi è sembrato di grande attualità:

coppia male assortita 1

coppia male assortita 2

coppia male assortita 3
i colori dal vivo sono spettacolari, tutti. lucenti e brillanti come se fossero stati pennellati ieri. grandissimo artista.
ah, i caravaggi sono tornati tutti a casa, finalmente
tibet libero
www.trenitalia.it
dai, non puoi perderla. mò spoilero un pò, quindi chiudi gli occhi.
allestimento come sempre all'altezza delle aspettative, anche se la mancanza di tutti i quadri berlinesi si fa sentire... mi chiedo se sia stata una scelta dei curatori o se abbiano fatto di necessità virtù
tante belle donnine più o meno agghindate, lucrezie e giuditte e le celebri veneri ed eve che già conosciamo bene
e poi un qualcosa che non avevo visto e che mi è sembrato di grande attualità:

coppia male assortita 1

coppia male assortita 2

coppia male assortita 3
i colori dal vivo sono spettacolari, tutti. lucenti e brillanti come se fossero stati pennellati ieri. grandissimo artista.
ah, i caravaggi sono tornati tutti a casa, finalmente
tibet libero
da termini alla galleria borghese ci si mette + o - un quarto d'ora di autobus (il 910), che però parte ogni 20'.
in alternativa metro a fino a piazza di spagna, e poi tapis roulant e gambe in spalla fino a porta pinciana - una mezz'oretta in tutto, pure meno se vai veloce.
però c'è un però: alla galleria borghese non puoi entrare quando ti pare -purtroppo!-, devi prenotare e si entra ad orari stabiliti (da martedì a domenica 9.00-19.00 ogni 2 ore).
considerando che di frecciarossa ce ne sono quanti ne vuoi, in giornata ce la puoi fare. io ce l'ho fatta con i simbolisti a ferrara, anche se 8 ore di treno non me passavano più.
insomma, valuta te. la prossima mostra (giugno o ottobre) sarà tiziano
tibet libero
in alternativa metro a fino a piazza di spagna, e poi tapis roulant e gambe in spalla fino a porta pinciana - una mezz'oretta in tutto, pure meno se vai veloce.
però c'è un però: alla galleria borghese non puoi entrare quando ti pare -purtroppo!-, devi prenotare e si entra ad orari stabiliti (da martedì a domenica 9.00-19.00 ogni 2 ore).
considerando che di frecciarossa ce ne sono quanti ne vuoi, in giornata ce la puoi fare. io ce l'ho fatta con i simbolisti a ferrara, anche se 8 ore di treno non me passavano più.
insomma, valuta te. la prossima mostra (giugno o ottobre) sarà tiziano
tibet libero
Queste le ho viste a Bologna, Artefiera. Sono di Claudia Rogge.
Metto l'URL perche' rendono meglio in dimensioni grandi.
http://www.galerievoss.de/pics/werke_pics/84_86_big.jpg
http://www.galerievoss.de/pics/werke_pics/84_85_big.jpg
Girone infernale, anelito verso l'alto, forse una fontana, sott'acqua ?
Metto l'URL perche' rendono meglio in dimensioni grandi.
http://www.galerievoss.de/pics/werke_pics/84_86_big.jpg
http://www.galerievoss.de/pics/werke_pics/84_85_big.jpg
Girone infernale, anelito verso l'alto, forse una fontana, sott'acqua ?
- devotional
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... non mi pare di averla mai vista qui, la punta di diamante della Cappella Sansevero, il Cristo Velato.
Tra i suoi estimatori ci fu Antonio Canova, che tentò di acquistare l'opera e si dichiarò disposto a dare dieci anni della sua vita «pur di essere l'autore di un simile capolavoro»
Da umile e ignorante plebeo dell'arte posso dire che, tra le opere scultoree che ho avuto il piacere di vedere da vicino, al di fuori dell'Amore e Psiche custodito al Louvre, nessun'altra mi ha emozionato come questo capolavoro.
Come per qualsiasi opera artistica napoletana, la storia si fonde con la leggenda. Tralasciando le varie leggende sulla Cappella, riporto qui un passo di wiki dove si parla brevemente della leggenda del velo.
La magistrale resa del velo, che si deve al virtuosismo fuori del comune dell'artista, ha nel corso dei secoli dato adito a una leggenda secondo cui il principe committente, il famoso scienziato e alchimista Raimondo di Sangro, avrebbe insegnato allo scultore la calcificazione del tessuto in cristalli di marmo. Da circa tre secoli, infatti, molti visitatori della Cappella, impressionati dal mirabile velo scolpito, lo ritengono erroneamente esito di una "marmorizzazione" alchemica effettuata dal principe.
Il Cristo velato è stato ricavato da un unico blocco di marmo, «come si può constatare da un'osservazione scrupolosa e come attestano vari documenti coevi alla realizzazione della statua». Una ricevuta di pagamento a Sanmartino in data 16 dicembre 1752, firmata dal principe e conservata presso l'Archivio Storico del Banco di Napoli, recita: «E per me gli suddetti ducati cinquanta gli pagarete al Magnifico Giuseppe Sanmartino in conto della statua di Nostro Signore morto coperta da un velo ancor di marmo». E lo stesso di Sangro, in alcune lettere, descrive il velo come «realizzato dallo stesso blocco della statua».



... effettivamente da vicino viene da pensare che sotto il velo ci sia davvero... beh, Lui. E viene davvero voglia di provare a tirare via, sto velo marmoreo così... così. Spettacolo.
(Quando vedo certi capolavori e penso che sono opera di esseri umani mi faccio ancor più piccolo di quanto già non sia di mio).
Tra i suoi estimatori ci fu Antonio Canova, che tentò di acquistare l'opera e si dichiarò disposto a dare dieci anni della sua vita «pur di essere l'autore di un simile capolavoro»
Da umile e ignorante plebeo dell'arte posso dire che, tra le opere scultoree che ho avuto il piacere di vedere da vicino, al di fuori dell'Amore e Psiche custodito al Louvre, nessun'altra mi ha emozionato come questo capolavoro.
Come per qualsiasi opera artistica napoletana, la storia si fonde con la leggenda. Tralasciando le varie leggende sulla Cappella, riporto qui un passo di wiki dove si parla brevemente della leggenda del velo.
La magistrale resa del velo, che si deve al virtuosismo fuori del comune dell'artista, ha nel corso dei secoli dato adito a una leggenda secondo cui il principe committente, il famoso scienziato e alchimista Raimondo di Sangro, avrebbe insegnato allo scultore la calcificazione del tessuto in cristalli di marmo. Da circa tre secoli, infatti, molti visitatori della Cappella, impressionati dal mirabile velo scolpito, lo ritengono erroneamente esito di una "marmorizzazione" alchemica effettuata dal principe.
Il Cristo velato è stato ricavato da un unico blocco di marmo, «come si può constatare da un'osservazione scrupolosa e come attestano vari documenti coevi alla realizzazione della statua». Una ricevuta di pagamento a Sanmartino in data 16 dicembre 1752, firmata dal principe e conservata presso l'Archivio Storico del Banco di Napoli, recita: «E per me gli suddetti ducati cinquanta gli pagarete al Magnifico Giuseppe Sanmartino in conto della statua di Nostro Signore morto coperta da un velo ancor di marmo». E lo stesso di Sangro, in alcune lettere, descrive il velo come «realizzato dallo stesso blocco della statua».



... effettivamente da vicino viene da pensare che sotto il velo ci sia davvero... beh, Lui. E viene davvero voglia di provare a tirare via, sto velo marmoreo così... così. Spettacolo.
(Quando vedo certi capolavori e penso che sono opera di esseri umani mi faccio ancor più piccolo di quanto già non sia di mio).
- unokonomiyaki
- Angel

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