
(OT) - Breaking News
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- unokonomiyaki
- Angel

- Messaggi: 9116
- Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
- Località: Milano
- unokonomiyaki
- Angel

- Messaggi: 9116
- Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
- Località: Milano
- onlywhen
- Ultra member

- Messaggi: 1236
- Iscritto il: gio giu 08, 2006 12:29 pm
- Località: my secret garden...
prima di voltare pagina, bisogna leggerla (op.cit.)Lettera 22 ha scritto:Credo sia ora, davvero, di voltare pagina.
e rileggerla, rileggerla, rileggerla e poi ancora rileggerla altre mille volte....ci aggiungo io, in questo caso..
a me preoccupa anche il dopo Berlusconi, visto che sarà gestito dagli stessi protagonisti del durante...
- unokonomiyaki
- Angel

- Messaggi: 9116
- Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
- Località: Milano
Da Berlino, uno a caso tra le migliaia arrivate alla redazione de "La Repubblica":
Cari Amici, purtroppo la considerazione dell'Italia attuale da parte dei Berlinesi è molto bassa. Questo purtoppo apporta un grave danno a tutti quei processi di integrazione per gli italiani residenti all estero. Potrei citarvi 100 esempi pratici ma sono anzi siamo stanchi delle solite battute. Qui va molto di moda la formula matematica: Capo del governo Mafioso =votato dagli Italiani=Italiani corotti e mafiosi!! Queste frasi dopo le ultime elezioni girono spesso in città. E abbiamo imparato a conviverci.. Ma vi voglio raccontare un solo episodio.
Come tutti sapete la prostituzione in Germania è legalizzata, l'altro giorno ho visto in un emitente locale uno spot di un Puff (bordello) che doveva aprire una filiale ad Amburgo e aveva lanciato un sondaggio di opinioni sul futuro nome da dare al locale. Non potete crederci amici miei ma tra i nomi più votati c'era: "Stile italiano, ARCORECLUB".
Da Berlino è Tutto il vs inviato F. B.
http://static.repubblica.it/repubblica/ ... ef=HREC1-3
Cari Amici, purtroppo la considerazione dell'Italia attuale da parte dei Berlinesi è molto bassa. Questo purtoppo apporta un grave danno a tutti quei processi di integrazione per gli italiani residenti all estero. Potrei citarvi 100 esempi pratici ma sono anzi siamo stanchi delle solite battute. Qui va molto di moda la formula matematica: Capo del governo Mafioso =votato dagli Italiani=Italiani corotti e mafiosi!! Queste frasi dopo le ultime elezioni girono spesso in città. E abbiamo imparato a conviverci.. Ma vi voglio raccontare un solo episodio.
Come tutti sapete la prostituzione in Germania è legalizzata, l'altro giorno ho visto in un emitente locale uno spot di un Puff (bordello) che doveva aprire una filiale ad Amburgo e aveva lanciato un sondaggio di opinioni sul futuro nome da dare al locale. Non potete crederci amici miei ma tra i nomi più votati c'era: "Stile italiano, ARCORECLUB".
Da Berlino è Tutto il vs inviato F. B.
http://static.repubblica.it/repubblica/ ... ef=HREC1-3
non solo i berlinesi hanno poca considerazione di noi... pure un paese con le pezze al culo come il brasile si permette di fare la voce grossa...
oggi ho visto al tg quell'altro ridicolo di veltroni, che apprendo aver formato una nuova corrente, di cui si sentiva proprio il bisogno: pd modem... che fantasia.. poi vi meravigliate che alle elezioni il puttaniere faccia man bassa di voti...
tibet libero
oggi ho visto al tg quell'altro ridicolo di veltroni, che apprendo aver formato una nuova corrente, di cui si sentiva proprio il bisogno: pd modem... che fantasia.. poi vi meravigliate che alle elezioni il puttaniere faccia man bassa di voti...
tibet libero
che ne pensi della vicenda orgy? Non della corrente veltroniana (che esisteva già da un pezzo) ma della figura femminile in questo contesto di mignotterie di palazzo.
un commento su questo, ad esempio?
http://www.net1news.org/ruby-cicchitto- ... sconi.html
ma non ti fa schifo pensare che l'Italia è in mano a sto vecchio porco e ai suoi cortigiani/e a libro paga?
un commento su questo, ad esempio?
http://www.net1news.org/ruby-cicchitto- ... sconi.html
ma non ti fa schifo pensare che l'Italia è in mano a sto vecchio porco e ai suoi cortigiani/e a libro paga?
Freestate ha scritto:un commento su questo, ad esempio?
http://www.net1news.org/ruby-cicchitto- ... sconi.html
ma non ti fa schifo pensare che l'Italia è in mano a sto vecchio porco e ai suoi cortigiani/e a libro paga?
vuoi un commento? eccolo:
siamo un popolo ossessionato dalla figa. la trovi dappertutto: sui giornali, in tv, al cinema, negli spot, in parlamento, a casa del nano. su 10 adolescenti, 8 sgualdrineggiano per diventare veline e sposare francesco totti. se la sventoli in faccia alla gente giusta fai carriera senza sforzo. credi che il premier perderà consensi perchè organizzava orge con giovani disposte a tutto? quando gran parte del suo elettorato darebbe una mano per poter fare lo stesso?
sono giorni che non si parla di altro nei tg. solo e sempre di figa. è morto un alpino in quel paese di senzadio nell'indifferenza generale. l'economia è inchiodata al palo, le fabbriche chiudono, 4 giovani su 10 non hanno lavoro, e noi -opposizione in primis- continuiamo a chiedere la testa del nano perchè trombava minorenni (poi spiegami che aveva di minorenne quella marocchina a parte la carta d'identità)
certo, è un porco laido e senza morale. ma il fatto che da 14 anni abbia consensi inspiegabili per il comune senso del pudore non ti sembra infinitamente inquietante? a me la sua discesa in politica ricordò tanto quella di greg stillson de la zona morta - populismo e salsicciotti per tutti.
ci vorrebbe un johnny smith disposto ad immolarsi per la patria.... ma il danno ormai è fatto. tornare indietro sarà difficilissimo.
tibet libero
- unokonomiyaki
- Angel

- Messaggi: 9116
- Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
- Località: Milano
Dopo Giulia Bongiorno, donna di destra, Rossana Rossanda, donna di sinistra:
Ora su la testa
Non è piacevole essere oggi un'italiana all'estero. Tanto meno se si è stata una sia pur minuscola tessera di ceto politico, due volte consigliere comunale e una volta deputata, una cui l'antipolitica fa venire il nervoso. E perdipiù comunista libertaria, specie rarissima, orgogliosa di sé e di un paese che, fino agli anni Sessanta e con diverse code nei Settanta, pareva il laboratorio politico più interessante d'Europa.
Oggi gli amici che incontro non dicono più: ma che disgrazia quel vostro Berlusconi! Mi chiedono: Com'è che l'avete votato tre volte? Che è successo all'Italia? Una come me si trova a balbettare. Perché hanno ragione, non si può più fare del premier il caso personale di uno che ha fatto troppi soldi, che ha tre televisioni, che prende il paese per un'azienda di sua proprietà, che sa che molti sono acquistabili e li acquista, e adesso, gallo attempato, si vanta dei suoi exploits su un numero illimitato di pollastrine: «Vorreste tutti essere come me, eh??».
E' vero che l'Italia lo ha votato e rivotato. E' vero che non c'è traccia di una destra formalmente civile che di lui ne ha abbastanza, né di un sedicente centro deciso a liberarsene. E neanche di una sinistra capace di rischiare un «buttiamolo fuori con le elezioni». La destra tutta perché gli è ancora complice, il centro perché lo è stato, la sinistra perché il sistema elettorale bipolare le faceva comodo contro le sue ali meno docili. Metà dell'Italia è berlusconiana, l'altra metà è azzittita, e non c'è imputazione - ignoranza, prevaricazione, corruzione, soldi, attentato ai minori - mossa al personaggio che sia in grado di scuoterla. Anzi. C'è qualche verità nelle vanterie di costui, se più se ne sente più tutti si accucciano per calcoli loro. Perfino i media, che sarebbero di opposizione, sono diventati un buco della serratura per voyeurs intenti a sfogliare pagine su pagine o ad ascoltare minuti su minuti di dialoghi sul prezzo per un appalto o per togliersi le mutande.
Che ci è successo? Da quando? Perché? Sarebbe una discussione interessante. Si potrebbe sprofondare in una storia secolare di servaggi, Francia o Spagna pur che se magna. O di una unità nazionale sotto una monarchia codina, tardiva e ben epurata di ogni fermento rivoluzionario - i giacobini napoletani decapitati o appesi nel giubilo dei lazzari e sanfedisti, la repubblica romana repressa, e soltanto le tracce dell'ammodernamento giuridico di Napoleone al nord. Non sarà del tutto casuale che siamo stati noi a inventare il primo fascismo europeo. Ci deve essere qualcosa di guasto nella coscienza della penisola. Alcuni di noi pensano che soltanto la presenza di un partito comunista che non mollava sui diritti sociali ha costretto il paese alla democrazia, come un tessuto fragile ma fortemente intelaiato, che non si è lacerato finché i comunisti non si sono uccisi da soli.
Tutto da vedere, se se ne avesse voglia. Ma chi ne ha? Lo slogan nazionale è: fatti gli affari tuoi. Vota chi si fa i suoi. Non è una storia soltanto italiana, tutta l'Europa va a destra. Ma da noi si esagera. In Francia un vecchio ed elegante signore, Stephan Hessel, che non alza la voce ma non ha mai taciuto, ha scritto un opuscolo: Indignatevi! Ne sono sparite subito quasi un milione di copie. Una settimana fa voleva parlare della Palestina, glielo hanno impedito. E lui e i suoi lettori si sono trovati fuori, in migliaia, di notte, con un freddo polare, nella piazza del Pantheon, a gridare: Basta! Perché noi no? Si sta meglio con la testa alta, invece che fra le spalle e gli occhi a terra. Non so se lo farà Vendola. Non credo che lo farà Bersani. Ma chiudiamo con il cinismo del chi se ne frega. Indigniamoci!
http://www.ilmanifesto.it/archivi/comme ... colo/4043/
Ora su la testa
Non è piacevole essere oggi un'italiana all'estero. Tanto meno se si è stata una sia pur minuscola tessera di ceto politico, due volte consigliere comunale e una volta deputata, una cui l'antipolitica fa venire il nervoso. E perdipiù comunista libertaria, specie rarissima, orgogliosa di sé e di un paese che, fino agli anni Sessanta e con diverse code nei Settanta, pareva il laboratorio politico più interessante d'Europa.
Oggi gli amici che incontro non dicono più: ma che disgrazia quel vostro Berlusconi! Mi chiedono: Com'è che l'avete votato tre volte? Che è successo all'Italia? Una come me si trova a balbettare. Perché hanno ragione, non si può più fare del premier il caso personale di uno che ha fatto troppi soldi, che ha tre televisioni, che prende il paese per un'azienda di sua proprietà, che sa che molti sono acquistabili e li acquista, e adesso, gallo attempato, si vanta dei suoi exploits su un numero illimitato di pollastrine: «Vorreste tutti essere come me, eh??».
E' vero che l'Italia lo ha votato e rivotato. E' vero che non c'è traccia di una destra formalmente civile che di lui ne ha abbastanza, né di un sedicente centro deciso a liberarsene. E neanche di una sinistra capace di rischiare un «buttiamolo fuori con le elezioni». La destra tutta perché gli è ancora complice, il centro perché lo è stato, la sinistra perché il sistema elettorale bipolare le faceva comodo contro le sue ali meno docili. Metà dell'Italia è berlusconiana, l'altra metà è azzittita, e non c'è imputazione - ignoranza, prevaricazione, corruzione, soldi, attentato ai minori - mossa al personaggio che sia in grado di scuoterla. Anzi. C'è qualche verità nelle vanterie di costui, se più se ne sente più tutti si accucciano per calcoli loro. Perfino i media, che sarebbero di opposizione, sono diventati un buco della serratura per voyeurs intenti a sfogliare pagine su pagine o ad ascoltare minuti su minuti di dialoghi sul prezzo per un appalto o per togliersi le mutande.
Che ci è successo? Da quando? Perché? Sarebbe una discussione interessante. Si potrebbe sprofondare in una storia secolare di servaggi, Francia o Spagna pur che se magna. O di una unità nazionale sotto una monarchia codina, tardiva e ben epurata di ogni fermento rivoluzionario - i giacobini napoletani decapitati o appesi nel giubilo dei lazzari e sanfedisti, la repubblica romana repressa, e soltanto le tracce dell'ammodernamento giuridico di Napoleone al nord. Non sarà del tutto casuale che siamo stati noi a inventare il primo fascismo europeo. Ci deve essere qualcosa di guasto nella coscienza della penisola. Alcuni di noi pensano che soltanto la presenza di un partito comunista che non mollava sui diritti sociali ha costretto il paese alla democrazia, come un tessuto fragile ma fortemente intelaiato, che non si è lacerato finché i comunisti non si sono uccisi da soli.
Tutto da vedere, se se ne avesse voglia. Ma chi ne ha? Lo slogan nazionale è: fatti gli affari tuoi. Vota chi si fa i suoi. Non è una storia soltanto italiana, tutta l'Europa va a destra. Ma da noi si esagera. In Francia un vecchio ed elegante signore, Stephan Hessel, che non alza la voce ma non ha mai taciuto, ha scritto un opuscolo: Indignatevi! Ne sono sparite subito quasi un milione di copie. Una settimana fa voleva parlare della Palestina, glielo hanno impedito. E lui e i suoi lettori si sono trovati fuori, in migliaia, di notte, con un freddo polare, nella piazza del Pantheon, a gridare: Basta! Perché noi no? Si sta meglio con la testa alta, invece che fra le spalle e gli occhi a terra. Non so se lo farà Vendola. Non credo che lo farà Bersani. Ma chiudiamo con il cinismo del chi se ne frega. Indigniamoci!
http://www.ilmanifesto.it/archivi/comme ... colo/4043/
- Eva contro Eva
- Master

- Messaggi: 317
- Iscritto il: lun giu 23, 2008 9:44 pm
- Località: Trento
- Contatta:
- unokonomiyaki
- Angel

- Messaggi: 9116
- Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
- Località: Milano
Intanto i tunisini...
La protesta popolare attraversa la Tunisia Da Sidi Bouzid a Tunisi
È partita la Carovana della libertà: 2500 persone in marcia per 280 chilometri.
Cammineranno per 4 giorni. Chiedono le dimissioni dei ministri di Ben Ali. Accolti con cibo e bevande nei villaggi
http://www.corriere.it/esteri/11_gennai ... aabc.shtml
La protesta popolare attraversa la Tunisia Da Sidi Bouzid a Tunisi
È partita la Carovana della libertà: 2500 persone in marcia per 280 chilometri.
Cammineranno per 4 giorni. Chiedono le dimissioni dei ministri di Ben Ali. Accolti con cibo e bevande nei villaggi
http://www.corriere.it/esteri/11_gennai ... aabc.shtml
- grassiniettore
- Angel

- Messaggi: 4358
- Iscritto il: sab set 23, 2006 10:02 pm
- Località: Udine
orgyporgy ha scritto:non solo i berlinesi hanno poca considerazione di noi... pure un paese con le pezze al culo come il brasile si permette di fare la voce grossa...
tibet libero
il brasile ha tutt'altro che le pezze al culo, è in pieno boom economico, e con noi può fare la voce grossa quanto vuole.
Si pensi che è il primo mercato per Fiat...
ad esempio si legga qui...http://musibrasil.net/2011/01/investime ... sile-boom/
- unokonomiyaki
- Angel

- Messaggi: 9116
- Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
- Località: Milano
Intanto i Belgi...
Bruxelles, folla alla marcia della vergogna
Oltre cinquantamila in piazza sull'impasse istituzionale
http://www.corriere.it/cronache/11_genn ... aabc.shtml
Bruxelles, folla alla marcia della vergogna
Oltre cinquantamila in piazza sull'impasse istituzionale
http://www.corriere.it/cronache/11_genn ... aabc.shtml


