Come dire: l'essenza dei Depeche Mode.Ashi Waza ha scritto:Per me SOFAD ha rappresentato la tracimazione da ogni contenitore.
Da quel momento in poi, ogni definizione dei dM divenne marginale, parziale, incompleta.
SOFAD segnò la totale adesione dei dM allo spirito che li fece nascere: non il synth-pop, ma la creatività tutta protesa al futuro.
In principio la sperimentazione fu l'utilizzo delle macchine, poi l'esplorazione dei campionamenti in ogni forma, poi la spinta estrema nell'utilizzo delle tecnologie, poi l'implementazione degli elementi rock classici dentro le alchimie elettroniche.
Dal momento in cui i dM sono risorti (appena un istante dopo l'attimo che sembrava averli seppelliti dentro un cumulo di macerie fatte di disperazione, tossicodipendenza, alcolismo, noia e pena) ciò che continua a renderli extra-ordinari non è certo il tipo di strumenti che utilizzano ma lo spirito di ricerca, di misture, di escursioni e repertori che non altera lo spirito depechemodiano e non sposta di una virgola l'essenza che li contraddistingue da 30 anni.
Quello spirito s'affermò in modo radicale con l'uscita di SOFAD e, a me, pare vivo e vivido ancora oggi, dentro le malizie strutturali ed emotive di SOTU.
Stare a puntualizzare su gli strumenti e le definizioni di genere musicale, oggi, ad un passo dal 2011, mi pare come voler mettere la punteggiatura all'Ulisse di Joyce.
Un'eresia!
Ashi, ma che altro te posso quotà????






