Songs of faith and devotion
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Qua si fa la fine di Celentano con "cosa vuol dire l'essere o meno rock".
Dovendo brutalizzare le definizioni per me i discorsi stanno a zero, alcuni album (forse la maggior parte) sono molto pop, altri sono più rock, altri di pop hanno davvero poco se non pochissimo per spirito e per realizzazione.
Il vero dettaglio andrebbe fatto persino per brano.
Per dire:
People are people è pop.
Barrel of a gun è rock.
SOFAD è l'album più rock dei DM, ci metto pure una buona fetta di Ultra, alcune di Exciter, parecchie di PTA e alcune di SOTU.
Per me la particolarità dei DM poi sta proprio qua, il loro trovarsi con i piedi su 2 o più staffe in ogni disco rendendo il tutto omogeneo.
Dovendo brutalizzare le definizioni per me i discorsi stanno a zero, alcuni album (forse la maggior parte) sono molto pop, altri sono più rock, altri di pop hanno davvero poco se non pochissimo per spirito e per realizzazione.
Il vero dettaglio andrebbe fatto persino per brano.
Per dire:
People are people è pop.
Barrel of a gun è rock.
SOFAD è l'album più rock dei DM, ci metto pure una buona fetta di Ultra, alcune di Exciter, parecchie di PTA e alcune di SOTU.
Per me la particolarità dei DM poi sta proprio qua, il loro trovarsi con i piedi su 2 o più staffe in ogni disco rendendo il tutto omogeneo.
- alanwilder91
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- neuronifolli
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su Songs synthpop non ci sto neanche io, anche se credo di aver capito le buonissime intenzioni di Moro.
Il mio parere su Songs è stato espresso in questo thread e svariate volte, un maestoso capitolo a parte che secondo me resterà sempre il più complicato da descrivere.
la mia personale concezione di synthpop è già differente da quella altrettanto personale di technopop, nel senso che reputo il primo la forma primordiale o quella semplicemente più analogica del connubio tra pop e sintetizzatori.
Ad esempio, tra i più grandi esponenti del synthpop collocherei i primi Erasure, ancora meglio gli Yazoo, non a caso Speak&Spell è manifesto di quel filone. Gli '80 erano più diffusamente gli anni del synth-pop.
Techno-pop lo ritengo tutto ciò che è seguito evolvendosi, oggi come oggi a fare synth-pop e basta si rischia ancora di più, mentre il technopop, o pop elettronico come preferisco definirlo, abbraccia l'immenso mondo della tecnologia ( non solo synth, dunque, ed i depeche Mode iniziarono quasi fin da subito con i campionamenti ) unita alla popular music.
Sodalizi melodici ( strofa, bridge, ritornello... ) quindi, tra lirica ed elettronica, e non algido esercizio sperimentale, pur sempre antesignano come quello dei kraftwerk.
Un tempo si parlava anche di contrasti all'interno della Musica dei depeche Mode, riferendosi alle incursioni acustiche, alle influenze musicali più diverse, ai magnifici episodi orchestrali, che facevano di un disco come Songs un capolavore tanto spiazzante quanto indiscusso.
perchè quei contrasti ben distinti arricchivano il repertorio rimanendo tali, senza stravolgere la riconoscibilità della band da sempre individuata come icona ispiratrice del pop-elettronico mondiale.
Io aggiungo, senza intaccarne la qualità artistica, perchè non è detto che il cambiamento garantisca una qualità già collaudata. Così come nuovo non significa per forza bello. Ed anche questo è risaputo.
Songs of Faith and Devotion per me rappresenta il concetto di unicità, e quei depeche Mode pop-elettronici erano gli unici che potevano riuscirci.
best onlyone
Il mio parere su Songs è stato espresso in questo thread e svariate volte, un maestoso capitolo a parte che secondo me resterà sempre il più complicato da descrivere.
la mia personale concezione di synthpop è già differente da quella altrettanto personale di technopop, nel senso che reputo il primo la forma primordiale o quella semplicemente più analogica del connubio tra pop e sintetizzatori.
Ad esempio, tra i più grandi esponenti del synthpop collocherei i primi Erasure, ancora meglio gli Yazoo, non a caso Speak&Spell è manifesto di quel filone. Gli '80 erano più diffusamente gli anni del synth-pop.
Techno-pop lo ritengo tutto ciò che è seguito evolvendosi, oggi come oggi a fare synth-pop e basta si rischia ancora di più, mentre il technopop, o pop elettronico come preferisco definirlo, abbraccia l'immenso mondo della tecnologia ( non solo synth, dunque, ed i depeche Mode iniziarono quasi fin da subito con i campionamenti ) unita alla popular music.
Sodalizi melodici ( strofa, bridge, ritornello... ) quindi, tra lirica ed elettronica, e non algido esercizio sperimentale, pur sempre antesignano come quello dei kraftwerk.
Un tempo si parlava anche di contrasti all'interno della Musica dei depeche Mode, riferendosi alle incursioni acustiche, alle influenze musicali più diverse, ai magnifici episodi orchestrali, che facevano di un disco come Songs un capolavore tanto spiazzante quanto indiscusso.
perchè quei contrasti ben distinti arricchivano il repertorio rimanendo tali, senza stravolgere la riconoscibilità della band da sempre individuata come icona ispiratrice del pop-elettronico mondiale.
Io aggiungo, senza intaccarne la qualità artistica, perchè non è detto che il cambiamento garantisca una qualità già collaudata. Così come nuovo non significa per forza bello. Ed anche questo è risaputo.
Songs of Faith and Devotion per me rappresenta il concetto di unicità, e quei depeche Mode pop-elettronici erano gli unici che potevano riuscirci.
best onlyone
- spoglialosso
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Non ho le competenze tecniche per classificare i vari generi musicali nonché le loro varie sfumature, trovo dissacrante prendere una canzone e sezionarla come se si eseguisse una autopsia su un cadavere affinché si possa scoprire l'identità (in nome di che, poi?) ma da semplice fruitrice posso dirvi che quando uscì SOFAD mi sono sentita tradita..eh si tradita da lor signori che avevano abituato la sottoscritta ad altre sonorità.
Poi il tempo ti permette di riflettere e accettare o meno il cambiamento che è stato, imho, enorme.
Poi il tempo ti permette di riflettere e accettare o meno il cambiamento che è stato, imho, enorme.
Miss Kailed ha scritto:Quindi, tu affermeresti che I feel you ha l'anima, l'essenza synth pop? nasce come un brano pop sintetico? Anche Condemnation immagino? Get right with me non è una canzone gospel al profumo di synth, ma è un brano synthpop a cui poi gli è stata data una spruzzata di aroma di gospel? Io la vedo in modo diamentralmente opposto al tuo: la radice di molti brani di SOFAD non la vedo nel pop elettronico, ma altrove, e poi questa si è lasciata contaminare dall'elettronica.
Quoto qui, sono pienamente d'accordo.
Quoto, sono pienamente d'accordo.spoglialosso ha scritto:Non ho le competenze tecniche per classificare i vari generi musicali nonché le loro varie sfumature, trovo dissacrante prendere una canzone e sezionarla come se si eseguisse una autopsia su un cadavere affinché si possa scoprire l'identità (in nome di che, poi?) ma da semplice fruitrice posso dirvi che quando uscì SOFAD mi sono sentita tradita..eh si tradita da lor signori che avevano abituato la sottoscritta ad altre sonorità.
Poi il tempo ti permette di riflettere e accettare o meno il cambiamento che è stato, imho, enorme.
quoto.Kat ha scritto: la mia personale concezione di synthpop è già differente da quella altrettanto personale di technopop, nel senso che reputo il primo la forma primordiale o quella semplicemente più analogica del connubio tra pop e sintetizzatori.
Ad esempio, tra i più grandi esponenti del synthpop collocherei i primi Erasure, ancora meglio gli Yazoo, non a caso Speak&Spell è manifesto di quel filone. Gli '80 erano più diffusamente gli anni del synth-pop.
Techno-pop lo ritengo tutto ciò che è seguito evolvendosi, oggi come oggi a fare synth-pop e basta si rischia ancora di più, mentre il technopop, o pop elettronico come preferisco definirlo, abbraccia l'immenso mondo della tecnologia ( non solo synth, dunque, ed i depeche Mode iniziarono quasi fin da subito con i campionamenti ) unita alla popular music.
No aspè......Ma i Kraftwerk???
(A Moro!! Ma che stai a dì????
- Moro 89
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quello che dico da tipo sempre?Q Lazarus ha scritto:(A Moro!! Ma che stai a dì????)
ascolto un sacco di pop elettronico e trovo ogni tanto analogie con brani di songs of faith and devotion, così come a volte non ne trovo in generale anche in gruppi che ai depeche più o meno si ispirerebbero.
certo è che se non ci si riesce a mettere d'accordo nemmeno su cosa sia il genere a cui i depeche mode secondo alcuni apparterrebbero, la discussione non è che abbia molto senso.

Quoto.spoglialosso ha scritto:Non ho le competenze tecniche per classificare i vari generi musicali nonché le loro varie sfumature, trovo dissacrante prendere una canzone e sezionarla come se si eseguisse una autopsia su un cadavere affinché si possa scoprire l'identità (in nome di che, poi?)
Credo esista un abisso tra il "genere musicale" che un gruppo dichiara di fare o che gli viene affibbiato da critici o catalogatori e lo Stile che ciascun gruppo, band, artista in generale ha intrinseco in sè.
I Depeche hanno stile, l'hanno sempre avuto e penso siano una delle band più riconoscibili e identificabili; penso sia anche questo il principale motivo per cui esistono svariati artisti che prendono ispirazione da loro.
Ma poi voglio dire... tutto sommato chi se ne frega che genere fanno. Il discorso della catalogazione del genere musicale può andar bene per band di 30 anni fa, ma oggi questo concetto a mio avviso in parte sfugge: oggi tante band fanno buona musica fondendo insieme tanti generi; anche perchè parliamoci chiaro... i generi, così come gli strumenti musicali elettronici e non, son quelli: oggi credo sia quasi impossibile per una band inventarsi un genere ed essere quindi originali.
I DM hanno continuato il loro percorso di generazione in generazione adattandosi ai tempi... il Synt-Pop nudo e crudo penso sia impraticabile al giorno d'oggi... i DM nel corso della loro carriare l'hanno arricchito e personalizzato.
Venendo al punto: SOFAD è un disco (capolavoro) di transizione, di crescita ma oserei dire anche di enorme successo e il fatto che contenga dentro di sè gospel, rock quello che volete ha arricchito di più la band stessa.
- Depeche Boy
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- Iscritto il: lun nov 01, 2010 1:42 pm
Dire che SOFAD è synthpop è pura follia. Quell'album può essere categorizzato nell' alternative rock o rock-blues o al massimo proprio massimo synth-rock che non ritengo nemmeno un genere ma vabbè...
Tutti gli altri lavori invece seppur con differenze e stili diversi sono tutti synthpop perchè comunque gli strumenti elettronici quali drum machine e sintetizzatori sono in primo piano rispetto al resto mentre in SOFAD proprio no.
Eppure pur cambiando stile rimanendo sempre nel synthpop a parte SOFAD i DM hanno sempre avuto quella carettizzazione, unicità che li rende riconoscibili al volo e unici . Quindi smettiamola con le scemenze per piacere.
Tutti gli altri lavori invece seppur con differenze e stili diversi sono tutti synthpop perchè comunque gli strumenti elettronici quali drum machine e sintetizzatori sono in primo piano rispetto al resto mentre in SOFAD proprio no.
Eppure pur cambiando stile rimanendo sempre nel synthpop a parte SOFAD i DM hanno sempre avuto quella carettizzazione, unicità che li rende riconoscibili al volo e unici . Quindi smettiamola con le scemenze per piacere.
guarda che dire algido esercizio sperimentale può essere il più bel complimento per coloro che trasformavano la robotica in musicaQ Lazarus ha scritto: No aspè......Ma i Kraftwerk???![]()
Se poi dobbiamo sempre e solo ricordarli come i padri fondatori
dell'elettronica resa suono e bla bla bla...rischiamo l'apatia ( ma con la popular music hanno avuto sempre poco a che fare, giusto la famosa Remix collection con Radioactivity... radiofonicizzata poteva confondersi col pop-elettronico ), ed è altresì superfluo citare le The Things You Said in loro onore.
...
I generi musicali non mordono, non inquinano e non sporcano.
Chi ha vissuto negli anni della loro massima distribuzione vi è rimasto sovente naturalmente affezionato, posso assicurare che era bello, bellissimo.
Oggi spesso si fatica a riconoscerli, è vero, ma non è detto che chi preferisce distinguerli non se ne renda conto, e forse è proprio per questo che vuole che non scompaiano del tutto in nome di melasse e miscugli ingarbugliati.
Quello del pop-elettronico è un genere particolare, può essere frainteso e confuso dai più, ma resta molto tipico alle orecchie del suo appassionato.
Perchè negargli questa possibilità? Non capisco che male ci può essere.
Infine credo che a forza di convincerci che tutto è bello e basta finchè è nuovo finiremo con non riconoscere più cosa lo è davvero.
Se sarà un traguardo, non lo so, ma neanche mi spiego cosa costa lasciare libere ad ognuno le proprie emozioni.
best radioaktivität
tranne che per i milioni di copie vendute e le hits piazzate nelle classifiche di mezzo mondo.katullo ha scritto:
i kraftwerk con la popular music hanno avuto sempre poco a che fare
http://it.wikipedia.org/wiki/Synth_popkatullo ha scritto:I generi musicali
- Ashi Waza
- Moderatore

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- Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:08 am
- Località: The bottom Line..
Per me SOFAD ha rappresentato la tracimazione da ogni contenitore.
Da quel momento in poi, ogni definizione dei dM divenne marginale, parziale, incompleta.
SOFAD segnò la totale adesione dei dM allo spirito che li fece nascere: non il synth-pop, ma la creatività tutta protesa al futuro.
In principio la sperimentazione fu l'utilizzo delle macchine, poi l'esplorazione dei campionamenti in ogni forma, poi la spinta estrema nell'utilizzo delle tecnologie, poi l'implementazione degli elementi rock classici dentro le alchimie elettroniche.
Dal momento in cui i dM sono risorti (appena un istante dopo l'attimo che sembrava averli seppelliti dentro un cumulo di macerie fatte di disperazione, tossicodipendenza, alcolismo, noia e pena) ciò che continua a renderli extra-ordinari non è certo il tipo di strumenti che utilizzano ma lo spirito di ricerca, di misture, di escursioni e repertori che non altera lo spirito depechemodiano e non sposta di una virgola l'essenza che li contraddistingue da 30 anni.
Quello spirito s'affermò in modo radicale con l'uscita di SOFAD e, a me, pare vivo e vivido ancora oggi, dentro le malizie strutturali ed emotive di SOTU.
Stare a puntualizzare su gli strumenti e le definizioni di genere musicale, oggi, ad un passo dal 2011, mi pare come voler mettere la punteggiatura all'Ulisse di Joyce.
Un'eresia!
E, comunque, alleluja!
Da quel momento in poi, ogni definizione dei dM divenne marginale, parziale, incompleta.
SOFAD segnò la totale adesione dei dM allo spirito che li fece nascere: non il synth-pop, ma la creatività tutta protesa al futuro.
In principio la sperimentazione fu l'utilizzo delle macchine, poi l'esplorazione dei campionamenti in ogni forma, poi la spinta estrema nell'utilizzo delle tecnologie, poi l'implementazione degli elementi rock classici dentro le alchimie elettroniche.
Dal momento in cui i dM sono risorti (appena un istante dopo l'attimo che sembrava averli seppelliti dentro un cumulo di macerie fatte di disperazione, tossicodipendenza, alcolismo, noia e pena) ciò che continua a renderli extra-ordinari non è certo il tipo di strumenti che utilizzano ma lo spirito di ricerca, di misture, di escursioni e repertori che non altera lo spirito depechemodiano e non sposta di una virgola l'essenza che li contraddistingue da 30 anni.
Quello spirito s'affermò in modo radicale con l'uscita di SOFAD e, a me, pare vivo e vivido ancora oggi, dentro le malizie strutturali ed emotive di SOTU.
Stare a puntualizzare su gli strumenti e le definizioni di genere musicale, oggi, ad un passo dal 2011, mi pare come voler mettere la punteggiatura all'Ulisse di Joyce.
Un'eresia!
E, comunque, alleluja!


