come no, musei chiusi e praticamente zero nuove mostre. Grazie Croppi, grazie Bondi.orgyporgy ha scritto:visto che funge di nuovo, vi annuncio un autunno caldo per l'arte a roma
(OT) Impara l'arte e...
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
certo che scrivere "zero nuove mostre" quando ce ne sono 4 nella pagina precedente suona un pò allarmistico
quali musei avrebbero chiuso?
intanto approfitto per segnalare anche la bellissima biennale di antiquariato a palazzo venezia, visitata ieri
oltre a mobili, tappeti, arazzi e oggettistica varia, anche alcuni capolavori (ben 3 boldini! 2 bruegel!) ammirabili a distanza ravvicinata, senza vetri nè allarmi
info qui: http://www.exibart.com/profilo/eventiV2 ... ento=95039
tibet libero
quali musei avrebbero chiuso?
intanto approfitto per segnalare anche la bellissima biennale di antiquariato a palazzo venezia, visitata ieri
oltre a mobili, tappeti, arazzi e oggettistica varia, anche alcuni capolavori (ben 3 boldini! 2 bruegel!) ammirabili a distanza ravvicinata, senza vetri nè allarmi
info qui: http://www.exibart.com/profilo/eventiV2 ... ento=95039
tibet libero
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cr ... 3791.shtmlorgyporgy ha scritto:certo che scrivere "zero nuove mostre" quando ce ne sono 4 nella pagina precedente suona un pò allarmistico
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/ ... e-7088580/
http://www.rassegnastampa.comune.roma.i ... 2416719920
se vuoi continuo eh...
ma è roba di luglio, mica di ieri
(su cui peraltro hai ragione da vendere, una vergogna per cui bisogna ringraziare l'unico da te non citato, cioè l'autore della finanziaria)
ma nessun museo ha chiuso nè penso chiuderà a roma, e le mostre continueranno ad esserci, visto i soldi che muovono. se tremonti persevera ci son sempre i finanziatori privati...
tibet libero
(su cui peraltro hai ragione da vendere, una vergogna per cui bisogna ringraziare l'unico da te non citato, cioè l'autore della finanziaria)
ma nessun museo ha chiuso nè penso chiuderà a roma, e le mostre continueranno ad esserci, visto i soldi che muovono. se tremonti persevera ci son sempre i finanziatori privati...
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- la ceci
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eh lo so.orgyporgy ha scritto:ceeeeeciiiiiiiiiiiiiiii! cranach![]()
tutte le volte che provo a organizzarmi un viaggetto a Roma salta sempre fuori qualche cosa!
pero' potrei regalarmelo per il compleanno
ovviamente ti faccio sapere
poi non c'entra niente ma magari qua mi date un paio di dritte.
mi sapete indicare le 2 cose da vedere assolutamente a Berlino?
ci sto praticamente 2 giorni pieni e devo organizzare bene tutto perche' non ci sono mia stata..
quindi chiedo lumi a chi c'e' gia' stato e ogni suggerimento e' bene accetto!
ho aperto a caso la guida e qualsiasi cosa leggevo la vorrei visitare ma e' impossibbole in cosi' poco tempo..
- unokonomiyaki
- Angel

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Io ho due "fisse" (non sono ancora stata a Berlino ma questa è la mia top list):
1)http://www.bauhaus.de/
Doveroso pellegrinaggio...
2) http://www.hansatonstudio.de/
1)http://www.bauhaus.de/
Doveroso pellegrinaggio...
2) http://www.hansatonstudio.de/
la ceci ha scritto:mi sapete indicare le 2 cose da vedere assolutamente a Berlino?
la gemaldegalerie assolutamente. uno dei musei più belli del mondo
ti linko la pagina di codesto topic dove avevo fatto un sunto delle mie visite artistiche: http://www.depechemodeitalia.com/forum/ ... ie#3698736
qui invece per quanto riguarda la città in generale: http://www.depechemodeitalia.com/forum/ ... tz#3698528
come scegli scegli bene
consiglio: trova mezzoretta da dedicare al negozio di dischi all'inizio del kuddamm (insegna gialla al 2° piano, il nome non me lo ricordo), c'è il mondo dentro.
e se non vieni a vedere cranach peste ti colga
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bauhaus
grazie ragazze dei links.
@orgy si mi ricordavo una tua doviziosa descrizione ma non riuscivo a trovarla piu' nelle pagine nere, ho qualche handicap con la funzione "cerca".
per i negozi di dischi so gia' che ci sara' un lungo pellegrinaggio alla japan records, e gia' che ci siamo prendo nota di quest'altro negozietto.
..nnnno la peste nnnuoo
grazie ragazze dei links.
@orgy si mi ricordavo una tua doviziosa descrizione ma non riuscivo a trovarla piu' nelle pagine nere, ho qualche handicap con la funzione "cerca".
per i negozi di dischi so gia' che ci sara' un lungo pellegrinaggio alla japan records, e gia' che ci siamo prendo nota di quest'altro negozietto.
..nnnno la peste nnnuoo
l'ultima news (la terza) è del 24/09/2010 (rassegna stampa del Comune di Roma, articolo del Secolo d'Italia).orgyporgy ha scritto:ma è roba di luglio, mica di ieri
Spero che tu abbia ragione nel dire che nessun museo chiuderà, ma conoscendo qualche responsabile di fondazioni culturali che si occupano di portare mostre in Italia ti assicuro che la situazione è parecchio grave. In quanto a Tremonti (da te additato come unico responsabile dello sfacelo culturale in atto), volevo ricordare a te come all'utenza che è alleato del tuo sindaco.
Sul resto so che ami l'Arte, e mi auguro che questo genere di tagli indiscriminati ti faccia riflettere.
e figurati se non arrivavamo al dunque
brutto alemanno cattivo, nemico dell'arte
vabè, tornando on topic che è meglio:
fino al 6 marzo 2011 a villa manin, codroipo, i pittori del nord-europa e rassegna su edvard munch

e se non fosse veramente in culo al mondo ci andrei di corsa, ma roma-codroipo più di una volta in un anno mi rifiuto
per voi tutti, questa perla:

eredità I
tibet libero
brutto alemanno cattivo, nemico dell'arte
vabè, tornando on topic che è meglio:
fino al 6 marzo 2011 a villa manin, codroipo, i pittori del nord-europa e rassegna su edvard munch

e se non fosse veramente in culo al mondo ci andrei di corsa, ma roma-codroipo più di una volta in un anno mi rifiuto
per voi tutti, questa perla:

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John William Waterhouse
Adoro i bellissimi dipinti di John William Waterhouse....
"John William Waterhouse (Roma, 6 aprile 1849 – Londra, 10 febbraio 1917) fu un pittore britannico di epoca vittoriana appartenente alle ultime manifestazioni dello stile dei preraffaelliti. È noto soprattutto per i suoi soggetti mitologici e per le protagoniste femminili dei suoi dipinti, incarnazioni di grazia o donne fatali.
La produzione di Waterhouse può essere raggruppata per temi entro due filoni principali: le opere di ispirazione classica e le opere di ispirazione medievale, tra cui spiccano i numerosi Ofelia e La signora di Shalott, oltre ad altri dipinti a tema shakespeariano.
La signora di Shalott è uno dei personaggi che maggiormente ispirarono Waterhouse, portandolo a realizzare almeno tre differenti dipinti nel 1888, nel 1896 e nel 1916. Il tema della donna che si strugge per amore, in questo caso Elaine of Astolat, ricorre nei dipinti di Waterhouse: non a caso un altro dei suoi soggetti ricorrenti è Ofelia nell'atto di raccogliere fiori, poco prima della morte. Il dipinto unisce il tema femminile a quello dell'acqua, un'associazione che - insieme a quella con il fiore - è tipica della pittura simbolista in generale e dei preraffaelliti in particolare.


Adoro i bellissimi dipinti di John William Waterhouse....
"John William Waterhouse (Roma, 6 aprile 1849 – Londra, 10 febbraio 1917) fu un pittore britannico di epoca vittoriana appartenente alle ultime manifestazioni dello stile dei preraffaelliti. È noto soprattutto per i suoi soggetti mitologici e per le protagoniste femminili dei suoi dipinti, incarnazioni di grazia o donne fatali.
La produzione di Waterhouse può essere raggruppata per temi entro due filoni principali: le opere di ispirazione classica e le opere di ispirazione medievale, tra cui spiccano i numerosi Ofelia e La signora di Shalott, oltre ad altri dipinti a tema shakespeariano.
La signora di Shalott è uno dei personaggi che maggiormente ispirarono Waterhouse, portandolo a realizzare almeno tre differenti dipinti nel 1888, nel 1896 e nel 1916. Il tema della donna che si strugge per amore, in questo caso Elaine of Astolat, ricorre nei dipinti di Waterhouse: non a caso un altro dei suoi soggetti ricorrenti è Ofelia nell'atto di raccogliere fiori, poco prima della morte. Il dipinto unisce il tema femminile a quello dell'acqua, un'associazione che - insieme a quella con il fiore - è tipica della pittura simbolista in generale e dei preraffaelliti in particolare.



Ultima modifica di lilianlove il mer ott 13, 2010 4:21 pm, modificato 1 volta in totale.
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Sante parole,la ceci ha scritto:Waterhouse e' un figo.
ed Eredita' I di Munch fa veramente paurissima, quindi mi piace.
Solo alcune delle sue opere:
# 1872. La schiava (The slave)
# 1872. Ondina (Undine)
# 1873. Scomparso ma non dimenticato (Gone but not forgotten)
# 1873. La compagna sgradita: scena di strada al Cairo (The Unwelcome Companion: A Street Scene in Cairo)# 1874. La filatrice (La Fileuse)
# 1874. Il Sonno e la sua sorellastra la Morte (Sleep and his Half-Brother Death)
# 1875. Miranda (id.)
# 1875. Parole sussurrate (Whispered Words)
# 1876. Dopo la danza (After the dance)
# 1877. Bambino malato portato nel tempio di Esculapio (A Sick Child brought into the Temple of Aesculapius)


Nelle sale quattrocentesche di Castel Sismondo dal prossimo autunno (23 ottobre 2010 - 27 marzo 2011) si
potranno ammirare tre nuove mostre di grande prestigio:
“Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionisti contro Salon”
“Caravaggio e altri pittori del Seicento”.
"Capolavori dal Museo di Hartford” e ‘Gianquinto. Opere rare 1959-2003’.
a Torino niente Caravaggio, eh
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Gli Artisti delle Fate: Selina Fenech


Arthur Rackham


"Arthur Rackham (Londra, 19 settembre 1867 – Limpsfield, 6 settembre 1939) è stato un illustratore inglese del periodo vittoriano. Fin da piccolo Arthur mostrò una predilezione per il disegno e per l'acquerello. Dal 1879 al 1883 frequentò la City of London School, dove vinse diversi premi per il disegno, trascorse parte del suo tempo libero al British Museum e al Museo di storia naturale di Londra riproducendo esemplari esposti. ll suo primo libro di illustrazioni fu pubblicato nel 1893: rimase in attività come illustratore fino alla sua morte, nel 1939, ottenendo straordinaria popolarità. Illustrò non solo libri di fiabe e opere per bambini, tra cui la raccolta di fiabe dei fratelli Grimm (1900), Rip van Winkle (1905), Peter Pan nei giardini di Kensington (1906) e Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie (1907), ma anche opere per adulti come Sogno di una notte di mezza estate (1908), Undine (1909), Il Rhinegold e la valchiria (1911) e i racconti di Edgar Allan Poe. Per Rackham, buona parte del lavoro di illustratore consisteva nel creare attorno al testo la giusta atmosfera per consentire alla fantasia del lettore di creare le proprie immagini. In particolare riteneva che la letteratura per l'infanzia fosse particolarmente importante per stimolare la fantasia dei bambini negli anni in cui la loro psiche è maggiormente ricettiva: profondamente influenzate da Albrecht Dürer, George Cruikshank, John Tenniel e Aubrey Beardsley, le sue illustrazioni rimangono sempre sul filo dello stile floreale senza mai uniformarvisi del tutto. Maestro nell'uso del colore, coniugato a linee di contorno precise e definite che ricordano le opere di Warwick Goble, le sue opere sono sempre pervase da un'atmosfera onirica e magica.
Lo stile di Rackham influenzò numerosi illustratori contemporanei e successivi e lo stesso studio Disney, per la realizzazione del suo primo lungometraggio, si ispirò fortemente ad alcune sue illustrazioni per Biancaneve..."


Arthur Rackham


"Arthur Rackham (Londra, 19 settembre 1867 – Limpsfield, 6 settembre 1939) è stato un illustratore inglese del periodo vittoriano. Fin da piccolo Arthur mostrò una predilezione per il disegno e per l'acquerello. Dal 1879 al 1883 frequentò la City of London School, dove vinse diversi premi per il disegno, trascorse parte del suo tempo libero al British Museum e al Museo di storia naturale di Londra riproducendo esemplari esposti. ll suo primo libro di illustrazioni fu pubblicato nel 1893: rimase in attività come illustratore fino alla sua morte, nel 1939, ottenendo straordinaria popolarità. Illustrò non solo libri di fiabe e opere per bambini, tra cui la raccolta di fiabe dei fratelli Grimm (1900), Rip van Winkle (1905), Peter Pan nei giardini di Kensington (1906) e Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie (1907), ma anche opere per adulti come Sogno di una notte di mezza estate (1908), Undine (1909), Il Rhinegold e la valchiria (1911) e i racconti di Edgar Allan Poe. Per Rackham, buona parte del lavoro di illustratore consisteva nel creare attorno al testo la giusta atmosfera per consentire alla fantasia del lettore di creare le proprie immagini. In particolare riteneva che la letteratura per l'infanzia fosse particolarmente importante per stimolare la fantasia dei bambini negli anni in cui la loro psiche è maggiormente ricettiva: profondamente influenzate da Albrecht Dürer, George Cruikshank, John Tenniel e Aubrey Beardsley, le sue illustrazioni rimangono sempre sul filo dello stile floreale senza mai uniformarvisi del tutto. Maestro nell'uso del colore, coniugato a linee di contorno precise e definite che ricordano le opere di Warwick Goble, le sue opere sono sempre pervase da un'atmosfera onirica e magica.
Lo stile di Rackham influenzò numerosi illustratori contemporanei e successivi e lo stesso studio Disney, per la realizzazione del suo primo lungometraggio, si ispirò fortemente ad alcune sue illustrazioni per Biancaneve..."


