considerazioni sparse:
- villa manin, per quanto in culo al mondo, è un posto fantastico per un concerto, sia esteticamente che acusticamente. ogni corda, ogni tasto e ogni piatto/pelle (sunshine è sempre più una macchina da guerra!) arrivava limpido e cristallino, così come la voce del molketto, in formissima malgrado sia in tour da un anno e mezzo ormai... e gli girava anche bene, dio lo benedica sempre
- personal highlights: nancy boy, seppur accorciata, vituperata e rimaneggiata rimane sempre l'origine da cui tutto è partito, e fatta in apertura aggiunge ancora più aspettative per quello che arriverà dopo.
post blue, semplicemente meravigliosa.
- l'organizzazione ovviamente non all'altezza dell'evento, ma niente a confronto di quanto successo 2 settimane prima con gli iron maiden.
il gruppo spalla, piovuto da chissà dove, assolutamente imbarazzante.
- il diluvio su villa manin che smette mentre provano al soundcheck battle for the sun... non ha prezzo!
tibet libero



