Avverto che fossi in voi non leggerei quanto segue prima di aver visto il film.*Francy* ha scritto:
Tratto da un romanzo che ho molto amato.
Credevo fosse troppo intimo, delicato e riflessivo per poter risultare altrettanto efficace nella trasposizione cinematografica.
Ma il paragone è sempre scivoloso e sterile.
La trama è incompleta, più abbozzata che disegnata, più sussurrata che raccontata.
Ma i vuoti, la desolazione, la solitudine…c’è tutto.
Ora vorrei poterlo vedere con gli occhi di chi non ha letto il libro, sarei curiosa di capire che effetto faccia se lo si affronta inconsapevoli.
Sicuramente confonde, turba, risucchia.
Film a tratti cervellotico, regia particolare (che ho molto apprezzato), attori ottimi, sbalzi ed incastri cronologici, silenzi.
Gli occhi, principalmente chiari…quanti ne ho fissati.
E due corpi che sembrano fatti apposta per incastrarsi, per fondersi, ma che fanno fatica anche solo a toccarsi, o che non hanno bisogno di toccarsi.
Perché i numeri primi gemelli si limitano a sfiorarsi, condividono la stessa essenza ma sono irrimediabilmente soli.
Qualche recensione l’ha definito un film senz’anima, senza amore.
Io invece l’ho trovato…però è imploso, immateriale, irrealizzato, una forma superiore di appartenenza.
Nel frattempo l'ho riletto.
E voglio rivederlo.
Riguardo The American avevo scritto solo che è esteticamente bello.
Approfondisco: George è bello, Violante è bella, l'Abruzzo è bello, la fotografia è bella, il film no.
Però sai che ti voglio bene zio Anton.









