non riesco a salvarne l'ndirizzo...ma appena ce l'avrò la posto, perchè è terrificante...
anche se alla fine è solo un'immagine che si somma alle infinite altre che testimoniano la serie smisurata di obbrobri che il genere umano ha prodotto sull'ecosistema...
in un'altro topic è stato tuonato "ci estingueremo".
beh, sarebbe ora.
Animals Asia Foundation nasce nel 1998 grazie al lavoro di Jill Robinson ed è oggi una delle più importanti organizzazioni internazionali non governative che si occupa di animal welfare. Il suo principale programma è rivolto alla chiusura delle fattorie della bile e alla liberazione degli Orsi della Luna. Animals Asia Foundation è l’unico interlocutore riconosciuto dal Governo Cinese per la tutela dei diritti animali. Anche in Italia Animals Asia promuove il cambiamento attraverso la ricerca, l’informazione e l’educazione.
Uno Stradivari per la Luna”, l’evento benefico organizzato da Animals Asia Foundation in favore degli Orsi della Luna. L’appuntamento è in programma venerdì 6 novembre, alle ore 20.30, nella splendida cornice del Teatro Carlo Felice di Genova, e vedrà il Direttore e violino solista Pavel Berman esibirsi con lo Stradivari “Maréchal Berthier”.Il concerto si propone l’obiettivo di raccogliere fondi destinati all’attività di liberazione e riscatto degli Orsi della Luna detenuti nelle fattorie della bile in Cina, Vietnam e Corea. Pavel Berman dirigerà l’Orchestra del Teatro Carlo Felice proponendo nella prima parte l’Ouverture Le Ebridi e Concerto per violino e orchestra op. 64 in mi minore di Felix Mendelsshon-Bartholdy, del quale sarà anche l’interprete, mentre nella seconda parte seguirà la Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90 di Johannes Brahms.
Tra i protagonisti della serata, il prestigioso Antonio Stradivari, Cremona 1716, della Fondazione Pro Canale di Milano che gestisce e conserva una delle più importanti collezioni italiane di strumenti ad arco tra cui Amati, Guarneri, Guadagnini e Stradivari. La Fondazione affida gli strumenti, in comodato d’uso gratuito, a solisti vincitori di prestigiosi concorsi nazionali e internazionali, giovani talenti e prime parti di grandi orchestre come la Filarmonica della Scala, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Nazionale della Rai di Torino, il Maggio Musicale e altre.
Pavel Berman cominciò ad attirare l’attenzione del mondo musicale vincendo il Primo Premio e la Medaglia d’Oro al Concorso Violinistico Internazionale di Indianapolis nel 1990. Pavel Berman è nato a Mosca dove a sette anni debutta con la Gorky Philarmonic Orchestra, esibendosi in Unione Sovietica ed apparendo con orchestre quali l’Orchestra di Stato dell’URSS, la Filarmonica di Mosca ed altre. Ha tenuto concerti nelle più prestigiose sale del mondo quali la Carnegie Hall di New York, Théâtre des Champs Elysées e Salle Gaveau di Parigi, Herkulessaal di Monaco, Auditorio Nacional di Madrid, Bunkakaikan di Tokyo, Teatro alla Scala, Conservatorio Verdi di Milano, Parco della Musica di Roma, Palais des Beaux Arts di Bruxelles.
L’intero ricavato del concerto verrà destinato al progetto Moon Bear Rescue di Animals Asia Foundation.
"Verrà un giorno nel quale gli uomini conosceranno l'intimo animo delle bestie e, quel giorno, giudicheranno la morte di un animale allo stesso modo in cui essi giudicano oggi quella del uomo"
Si calcola che tra Cina , Vietnam e Corea, circa 20.000 orsi neri asiatici, meglio conosciuti come orsi della luna, siano allevati e torturati per soddisfare la richiesta crescente di bile del mercato asiatico.
Animals Asia Fondation è un'organizzazione internazionale non governativa fondata da jill Robinson nel 1998 che si pone come obiettivo mettere fine alle fattorie della bile nel sudest asiatico, riscattando gli orsi e ospitandoli nei suoi santuari, Animals Asia fond. lavora inoltre per la ricerca di soluzioni eco sostenibili e a lungo termine, dialogando con i governi nazionali le autorità locali e le comunità.
La bile di orso è usata nella medicina tradizionale cinese nonostante siano disponibili oltre 50 rimedi erboristici e di sintesi. le alternative, peraltro risultano più economiche, facilmente reperibili e sopratutto più sicure per la salute pubblica, il fegato e la cistifelea degli animali allevati nelle fattorie sono spesso gravemente compromessi, la bile contaminata con pus, sangue e feci.
Poveri orsi, io spero che tutto questo ignobile e sadico martirio finisca presto,
Spero che la musica espressione altissima d'amore
guarisca e cancelli per sempre la crudeltà umana verso il mondo animale
In questo caso verso " LUNA"
Che razza di prezzo deve pagare per essere venuto al mondo? Non ha forse anche lui il diritto alla vita?, invecchaire in santa pace?,
Smettetela con queste assurde torture.
Ragazzi e ragazze vi prego,se vi capita di vedere nella vostra città i volontari difensori di questa giusta causa, firmate.
L'indifferenza uccide .
Io ho firmato a Trento e lo rifarei altre mille volte, se si tratta di dare voce a questi animali che non possono parlare , perchè se potessero.. farlo...
urlerebbero al cielo tutto il loro dolore .
La pietà è una forma d'amore,proviamo ad avere pietà per tutti gli animali che soffrono e diamo loro VOCE.
ANCHE UN PEZZETTO DEL NONSTRO CUORE .
Credo fortemente in questo aforisma
"Solo coloro che sono così folli da pensare di cambiare il mondo,
lo cambiano davvero"
Esistono cani che hanno compiuto atti eroici pur senza venire nominati nei libri. Questi cani hanno compiuto gesti strepitosi nei confronti dei loro padroni, gesti dettati dall’amore smisurato che questi cani avevano per i loro “genitori umani”.C’è la storia di Salty, un labrador che faceva da cane guida per non vedenti al suo padrone Omar Rivera. Il signor Rivera si trovava al 71esimo pianto del World Trade Center il giorno 11 settembre del 2001. Durante l’attacco terroristico Salty non si è separato dal suo padrone facendogli da guida attraverso tutti i piani dell’edificio sino all’uscita attraverso fumo e polvere. In Messico Rosco, un meticcio, ha affrontato la paura atavica degli animali per il fuoco svegliando con il suo incessante abbaiare, un bambino di quattro anni mentre dormiva profondamente in una casa interamente di legno dove era scoppiato un incendio. Rosco si è trattenuto talmente tanto nell’edificio che ha subito ustioni sul 30% del suo corpo ma il bambino è rimasto miracolosamente illeso.
I cani non hanno combattuto solo contro il fuoco. Buddy è un pastore tedesco che è stato addestrato per soccorrere il padrone durante le sue numerose crisi cardiache. Durante una crisi molto forte Buddy ha preso il telefono, ha composto il 911, l’equivalente del nostro 112, e ha appoggiato la cornetta vicino al suo padrone. L’operatore ha attivato la localizzazione della telefonata e ha mandato i soccorsi salvando il padrone di Buddy. Un Labrador, poi, ha soccorso la sua”mamma” in un modo stupefacente. La signora Parkhurst stava mangiando una mela quando un pezzo le è andato di traverso. Non riuscendo a respirare di prcuoteva il petto e Toby, il suo cane, le ha praticato praticamente la manovra di Heimlich salvandole la vita.
GEAPRESS – Roma, capitale d’Italia. Mosè nell’acqua ci stava rimettendo la vita. Mosè è il grosso cane che per due giorni è rimasto a mollo del Tevere all’altezza di Saxa Rubra. A nulla sono valse le segnalazioni all’Ufficio Diritti Animali del Comune ed alle associazioni. E così un socio di un club sportivo nei pressi del Tevere, sale su una barchetta ed affronta il fiume fino a raggiungere il cane. E’ trattenuto, per sua fortuna, con una zampa. Lo accudiscono per due giorni. Il custode del club, il signor Invernizzi e la signora Elena Scuderi. Gli portano da mangiare con la barchetta.
Insieme a loro anche i responsabili del ristorante del club, la Signora Lucia e la Signora Federica. Anche loro stavano cercando soccorso. Una richiesta di aiuto divenuta disperata nel momento in cui il cane inizia a lamentarsi tremendamente. Si va avanti così, con la barchetta, per due giorni. Poi la telefonata salvifica. Si mettono in contatto prima con i Vigili del Fuoco e poi con la Polizia Fluviale. Quindi il 112, con il quale si attiva subito il Nucleo Subacquei dei Carabinieri. Si precipitano sul luogo, indossano le mute si coprono mani e volto di vasellina per evitare i microbi del Tevere, e si gettano nel fiume. Il cane viene imbracato e portato a riva.
Mosè è salvato dal pronto intervento dei Carabinieri guidati dal Maresciallo Renato Solustri responsabile del Nucleo Subacquei di Roma. Assieme a lui il Vicebrigadiere Gabriele Giacomone, l’appuntato Giordano Rossetti e l’infermiere iperbarico Maresciallo Giovanni Franzese. Il cane è allo stremo delle forze, trema ed ha ormai gli occhi incavati nelle orbite. Una volta a riva i Carabinieri vengono sommersi, ma da un applauso scrosciante che dura quindici minuti. Nel luogo, infatti, si era radunata una piccola folla. Ma non c’è tempo per i ringraziamenti, dopo i primissimi soccorsi al cane, i militari caricano l’animale nel loro mezzo e lo portato, insieme ai signori del Club, in una clinica veterinaria del luogo. Arriva così la conferma che Mosè è in stato di ipotermia. Non è più unGEAPRESS – Roma, capitale d’Italia. Mosè nell’acqua ci stava rimettendo la vita. Mosè è il grosso cane che per due giorni è rimasto a mollo del Tevere all’altezza di Saxa Rubra. A nulla sono valse le segnalazioni all’Ufficio Diritti Animali del Comune ed alle associazioni. E così un socio di un club sportivo nei pressi del Tevere, sale su una barchetta ed affronta il fiume fino a raggiungere il cane. E’ trattenuto, per sua fortuna, con una zampa. Lo accudiscono per due giorni. Il custode del club, il signor Invernizzi e la signora Elena Scuderi. Gli portano da mangiare con la barchetta.
Insieme a loro anche i responsabili del ristorante del club, la Signora Lucia e la Signora Federica. Anche loro stavano cercando soccorso. Una richiesta di aiuto divenuta disperata nel momento in cui il cane inizia a lamentarsi tremendamente. Si va avanti così, con la barchetta, per due giorni. Poi la telefonata salvifica. Si mettono in contatto prima con i Vigili del Fuoco e poi con la Polizia Fluviale. Quindi il 112, con il quale si attiva subito il Nucleo Subacquei dei Carabinieri. Si precipitano sul luogo, indossano le mute si coprono mani e volto di vasellina per evitare i microbi del Tevere, e si gettano nel fiume. Il cane viene imbracato e portato a riva.
Mosè è salvato dal pronto intervento dei Carabinieri guidati dal Maresciallo Renato Solustri responsabile del Nucleo Subacquei di Roma. Assieme a lui il Vicebrigadiere Gabriele Giacomone, l’appuntato Giordano Rossetti e l’infermiere iperbarico Maresciallo Giovanni Franzese. Il cane è allo stremo delle forze, trema ed ha ormai gli occhi incavati nelle orbite. Una volta a riva i Carabinieri vengono sommersi, ma da un applauso scrosciante che dura quindici minuti. Nel luogo, infatti, si era radunata una piccola folla. Ma non c’è tempo per i ringraziamenti, dopo i primissimi soccorsi al cane, i militari caricano l’animale nel loro mezzo e lo portato, insieme ai signori del Club, in una clinica veterinaria del luogo. Arriva così la conferma che Mosè è in stato di ipotermia. Non è più unaiuto, prima di arrivare a loro