(OT) - Che libro consigliate?

Argomenti non correlati alla band

Moderatori: devotional, Miss Kaleid

Avatar utente
lilianlove
Angel
Angel
Messaggi: 6480
Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
Località: trentinoaltoadige

Messaggio da lilianlove »

UN NUOVO MONDO - Eckhart Tolle


«Leggere senza amore, sapere senza reverenza, essere colti senza cuore è uno dei più grossi peccati contro lo spirito. Accade con la lettura come con ogni altro piacere; sarà sempre più profondo e durevole quanto più sinceramente, affettuosamente ci dedicheremo ad essa.»

«Io so che quando mi perdo in un bel libro faccio qualcosa di migliore, di più saggio, di più valido di quanto hanno fatto da anni tutti i ministri e i sovrani di questa terra. io costruisco, mentre essi distruggono, io raccolgo, mentre essi disperdono, io vivo Dio, mentre essi lo rinnegano e lo crocifiggono.»

«Ho sperimentato che non esiste programma di vacanza più bello che proporsi di non leggere nemeno un rigo, e dopo, niente di più piacevole che, al momento opportuno e con un libro veramente attraente, tradire il bel programma.»

Hermann Hesse
Avatar utente
paatlanen
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 882
Iscritto il: sab gen 16, 2010 9:32 pm
Località: The Waste Land

Messaggio da paatlanen »

Immagine
"Certe notti, a letto, una frase, un paragrafo o un personaggio di questa prima opera m’ipnotizza e nel dormiveglia mi ritrovo a ricucirne le frasi ricavando il ricordo melodioso di una vecchia camera da letto nel Colorado, o di mia madre e mio padre oppure dei miei fratelli e di mia sorella. Non riesco a convincermi che una cosa scritta tanto tempo fa mi risulti così dolce nel dormiveglia e tuttavia non riesco a guardarmi indietro, riaprendo e rileggendo il mio primo romanzo. Ho paura, non sopporto l’idea di vedermi sotto la luce della mia prima opera. Sono certo che non la rileggerò più. Di una cosa però sono sicuro: tutta la gente della mia vita di scrittore, tutti i miei personaggi si ritrovano in questa mia prima opera. Di me non c’è più niente, solo il ricordo di vecchie camere da letto, e il ciabattare di mia madre verso la cucina".
Avatar utente
Freestate
Respectable
Respectable
Messaggi: 19078
Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:22 am
Località: Gotham City

Messaggio da Freestate »

altro grande, Ask The Dust di John Fante l'ho visto tra le letture di Martin L. Gore...
Avatar utente
lilianlove
Angel
Angel
Messaggi: 6480
Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
Località: trentinoaltoadige

Messaggio da lilianlove »

Il romanzo di Violette - Alexander Dumas


A cura di Carlo Carlino
Pagine 160, Euro 10,33 - ISBN 88 8324 053 7

Attribuito a molti autori, tra cui Théophile Gautier e Madame de Mauriac de Boissiron, questo «romanzo saffico» ricordato da Apollinaire è invece opera di quel «meraviglioso» Alexandre Dumas tanto apprezzato dal poeta. Questo «capolavoro» apparso per la prima volta a Lisbona nel 1870 come «opera postuma di una delle nostre glorie letterarie moderne», definito «una delizia letteraria e un rimedio certo contro la frigidità» da un catalogo clandestino di inizio secolo, ancora nel 1957 fu messo al bando in Francia perchè ritenuto offensivo della «morale comune». Da poco restituito dagli studiosi alla sterminata opera di Dumas, viene offerto per la prima volta al lettore italiano, il quale, dopo i personaggi leggendari e i racconti dell'orrore, scoprirà in questo «scritto voluttuoso» un altro aspetto imprevedibile di quello scrittore che Michelet definì «una forza della natura».

Racconto di un'iniziazione all'amore e al sesso, vibrante di un soffuso erotismo, Il romanzo di Violette è un inno al trionfo delle passioni, il ritratto di una «donna della natura», che questo narratore enciclopedico ci consegna con il suo sottile gioco di rimandi fedele al suo insegnamento: «l'antico e il vero sono spesso nudi ma mai indecenti».

Il romanzo di Violette - Alexander Dumas


A cura di Carlo Carlino
Pagine 160, Euro 10,33 - ISBN 88 8324 053 7

Attribuito a molti autori, tra cui Théophile Gautier e Madame de Mauriac de Boissiron, questo «romanzo saffico» ricordato da Apollinaire è invece opera di quel «meraviglioso» Alexandre Dumas tanto apprezzato dal poeta. Questo «capolavoro» apparso per la prima volta a Lisbona nel 1870 come «opera postuma di una delle nostre glorie letterarie moderne», definito «una delizia letteraria e un rimedio certo contro la frigidità» da un catalogo clandestino di inizio secolo, ancora nel 1957 fu messo al bando in Francia perchè ritenuto offensivo della «morale comune». Da poco restituito dagli studiosi alla sterminata opera di Dumas, viene offerto per la prima volta al lettore italiano, il quale, dopo i personaggi leggendari e i racconti dell'orrore, scoprirà in questo «scritto voluttuoso» un altro aspetto imprevedibile di quello scrittore che Michelet definì «una forza della natura».

Racconto di un'iniziazione all'amore e al sesso, vibrante di un soffuso erotismo, Il romanzo di Violette è un inno al trionfo delle passioni, il ritratto di una «donna della natura», che questo narratore enciclopedico ci consegna con il suo sottile gioco di rimandi fedele al suo insegnamento: «l'antico e il vero sono spesso nudi ma mai indecenti».

Immagine
Avatar utente
*Francy*
Angel
Angel
Messaggi: 15356
Iscritto il: dom lug 24, 2005 12:03 pm
Località: Torino

Messaggio da *Francy* »

Freestate ha scritto:Roth è uno dei più grandi scrittori dell'ultimo secolo.
ha vinto un sacco di premi, riconoscimenti ed attestati tra cui nel 1997, il Pulitzer
ha un modo di scrivere molto fluido, l'umiliazione l'ho letto in poche ore, non riuscivo a smettere...

Immagine
Avatar utente
paatlanen
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 882
Iscritto il: sab gen 16, 2010 9:32 pm
Località: The Waste Land

Messaggio da paatlanen »

Freestate ha scritto:Ask The Dust di John Fante l'ho visto tra le letture di Martin L. Gore...
Bellissimo anche Ask the Dust. Non sapevo piacesse a Mr. Gore.
Avatar utente
lauradm
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 626
Iscritto il: sab mag 16, 2009 3:43 pm
Località: in the forest of the night

Messaggio da lauradm »

per i Caravaggiofili consiglio
Il colore del sole
di Andrea Camilleri

innanzitutto, offre un bel po' di notizie (per me inedite) su certi capolavori e poi...la sensazione mozzafiato di vivere la fuga rutilante del Protagonista proprio al suo fianco...

per saperne di più
http://www.wuz.it/recensione-libro/831/ ... lleri.html
Avatar utente
devotional
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 11457
Iscritto il: dom ott 05, 2003 7:48 pm
Località: Nabla Machine

Messaggio da devotional »

paatlanen ha scritto:Bellissimo anche Ask the Dust. Non sapevo piacesse a Mr. Gore.
uno dei libri più belli io abbia mai letto.
Avatar utente
*Francy*
Angel
Angel
Messaggi: 15356
Iscritto il: dom lug 24, 2005 12:03 pm
Località: Torino

Messaggio da *Francy* »

Immagine

brucia la città - giuseppe culicchia

frenetico, ripetitivo
parla di una generazione vuota
solitudine
Avatar utente
Volevounnickpiucorto
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1877
Iscritto il: mar ott 29, 2002 9:14 am
Località: Overlook Hotel
Contatta:

Messaggio da Volevounnickpiucorto »

Immagine

Simpatico.
Anche se a volte ho fatto un po' fatica.
Avatar utente
lilianlove
Angel
Angel
Messaggi: 6480
Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
Località: trentinoaltoadige

Messaggio da lilianlove »

Note d’amore e di vita di Valerio Albisetti

Libri: le Recensioni

Note d’amore

I libri di Valerio Albisetti sono sempre in linea con la sua enorme capacità comunicativa. Sanno essere snelli e immediati, di una freschezza di linguaggio che è difficile trovare pur nel monte di libri editi quotidianamente. Infatti, soltanto le idee chiare e il coraggio di esporle portano ad esprimersi in questo modo.


Valerio è cristiano e credente e il fine del suo discorso è arrivare a Dio e, quindi, alla pienezza umana rappresentata dalla figura di Gesù. Tuttavia, la fortuna delle sue pubblicazioni è dovuta proprio alla capacità di essere chiaro ed esplicito. Quindi i suoi argomenti e le sue argomentazioni sono validi indipendentemente dal credo personale di ognuno. Se una persona non fosse cristiana, o non fosse credente, il discorso psicospitiruale di Albisetti non sarebbe invalidato. Richiama, infatti, come del resto il discorso cristiano completa, interiorità di cui già gli antichi orientali erano depositari e saggiamente educati.

Oggi, invece, l’educazione dello spirito non è di moda. Concordo con Valerio, che ho avuto la fortuna di conoscere, che ci si ritrovi immersi “in un’atmosfera quasi angosciante, di poca speranza. Di fatto, mi sono accorto che la maggior parte degli occidentali vive nella paura, nella diffidenza, nella solitudine… senza calore umano, senza vera intimità, senza il cuore. Qui il sesso è dappertutto. Sembra che tutti facciano solo e sempre sesso. Sembra che si sia perduto il significato profondo dell’esistenza… che è di una ricchezza enorme se lo si scopre”.

“… quando torno in Italia, quasi tutte le persone che incontro, tra cui molti giovani, mi pongono domande che, nel mio cuore, sento non vale la pena di dare risposta. Sono domande derivanti da preoccupazioni per il successo, per la carriera, per il prestigio, per avere più denaro… Ho cominciato… a capire che questi problemi, queste preoccupazioni non sono altro che il risultato della paura e dell’angoscia…”.

E, per reagire a tutto questo, l’Autore propone un’unica strada. Per non avere più paura, per non dover più soccombere alle proprie frustrazioni e tentare di uscirne, per sentirsi sempre più pienamente persone, propone la ricerca psicospirituale dell’amore. Molto di più dell’amore che intendiamo abitudinariamente, legato alla coppia e all’unione di più frustrazioni in uno stesso numero civico. La ricerca della capacità di voler bene che è generale. Prima di tutto a noi stessi, l’essere più distante da noi e più difficile da capire e da sopportare. Discendere in noi stessi porta all’avventura migliore eppure più complicata e difficile. Porta a sapere che si deve lottare con le proprie piccolezze per raggiungere quella meta che sembra tanto complicata. Il proprio interiore, il proprio divino. Questo è scevro di componenti dottrinali. È la saggezza del mondo. È quanto recitano tutti i libri sacri e tutti i volumi di filosofia. La ricerca di se stessi, la meta più alta e più ambita.

Ecco, allora, che l’amore di cui parla Albisetti dev’essere in primo luogo rivolto a noi stessi, con l’aggiunta di una buona dose di pazienza volta a darsi il tempo di crescere.

A patto di volerlo fare e di sapersi fare aiutare in proposito.

I libri di Valerio sono preziosi in questo senso. Danno un indirizzo preciso, inequivocabile. Parlano direttamente all’anima, senza giri di parole e di frasi. Non lasciano adito a dubbi.

E sono veri nel momento stesso in cui l’esperienza umana personale e sociale di Albisetti rendono il suo parlare denso, spesso, mai superficiale. Tutto di lui è ricerca, transitando per i problemi suoi e di tutti, per le sofferenze, per il cammino attraverso i Paesi del mondo dove tiene seminari e conferenze. La sua capacità dialettica denota gli studi di Psicologia che non rinnega, ma dai quali fa un salto in avanti e in alto. Arriva a sapere che non è la mente che deve pensare, ma il cuore. “Troppa mente” dicevano al prigioniero del samurai coloro che lo vedevano allenarsi all’arte del bastone. Con troppa mente non sapeva combattere e perdeva, miseramente, cadendo nel ridicolo. Perché mentre lui, occidentale, con il bastone combatteva il nemico, i samurai combattevano prima di tutti se stessi per raggiungere quell’elevatezza spirituale che avrebbe portato alla vittoria in battaglia.

Se la guerra è la materializzazione della vita, ecco che avevano ragione.

La dissertazione di Albisetti verte sull’amore, e sul suo credo, dando una nota al mondo attuale, povero di spiritualità in senso lato e di quel pensiero fine a se stesso per il quale c’è una generale, inconscia, nostalgia.

Consiglio di leggere, per chi non l’avesse già fatto, i vari libri di Albisettiltre a questo, per avere una tracciatura di sentiero da perseguire sempre più approfonditamente nella speranza di diventare sempre, ogni giorno, persone migliori.

Valerio Albisetti: “Note d’amore e di vita”, Paoline, Milano, 2006, pagg. 80; euro 6,20.

A.B.
Avatar utente
Mithrandir79
Angel
Angel
Messaggi: 3749
Iscritto il: mer feb 11, 2009 9:17 pm
Località: Bassano del Grappa (VI)

Messaggio da Mithrandir79 »

Immagine

Meditate gente, meditate..


http://www.youtube.com/watch?v=XTKSuS7t6Pw
Avatar utente
*Francy*
Angel
Angel
Messaggi: 15356
Iscritto il: dom lug 24, 2005 12:03 pm
Località: Torino

Messaggio da *Francy* »

Immagine

Sulla strada - Jack Kerouac

"..avrei voluto essere anch'io un negro, perchè nel meglio che il
mondo bianco mi aveva offerto non c'era abbastanza estasi per me,
non c'era abbastanza vita, gioia, divertimento, oscurità, musica,
non c'era abbastanza notte."
Avatar utente
paatlanen
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 882
Iscritto il: sab gen 16, 2010 9:32 pm
Località: The Waste Land

Messaggio da paatlanen »

Uno dei miei libri preferiti di uno dei miei scrittori preferiti.
Lo lessi tanti anni fa, e fu una sorta di illuminazione.
Forse tante cose cominciarono allora...

P.s. Se posso consigliarne un altro di Kerouac...
I sotterranei
(per me è il suo capolavoro)
Avatar utente
Freestate
Respectable
Respectable
Messaggi: 19078
Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:22 am
Località: Gotham City

Messaggio da Freestate »

paatlanen ha scritto:I sotterranei
(per me è il suo capolavoro)
bello vero, ma quello di Jack che mi è piaciuto più di tutti è questo

Immagine

non si può cadere da una montagna
Rispondi

Torna a “Off-topic”